<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206</id><updated>2012-02-16T11:29:56.077-08:00</updated><category term='t'/><category term='CON TUTTA LA CHIESA'/><category term='VITA DI COMUNITA&apos; PARROCCHIALE'/><category term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><category term='Treglio in cammino'/><category term='Agenda settimanale'/><category term='Agenda settimanale -  FESTE PATRONALI 2010'/><category term='La Parola che si fa vita'/><category term='Notizie - News'/><category term='Agenda settimanale -  FESTE PATRONALI 2008'/><category term='C'/><category term='Lettera dei Vescovi di Abruzzo e Molise'/><category term='Anno Paolino'/><category term='Una comunità che celebra'/><category term='Catechesi parrocchiale'/><title type='text'>Parrocchia S. Maria Assunta Treglio</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>642</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-7524252224251376197</id><published>2011-05-28T10:45:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T10:45:59.742-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola: Lectio del prete carnime Miccoli su Giovanni 14, 15-21</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama» (cf. Gv 14,21)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo), a scelta della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. Fa’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnova -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Giovanni (Gv 14,15-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21; trad. CEI 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16 e io pregherò il Padre ed egli vi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani: verrò da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voi. 19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno voi saprete che Io-Sono nel Padre mio e voi in me e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io in voi. 21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano del vangelo odierno è un estratto del primo discorso che Giovanni colloca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo l’ultima cena e riporta quasi tutti i temi a lui cari: il Paràclito (v. 10), la Parola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;custodita (v. 15), il senso della preghiera del Figlio (v. 16), la conoscenza di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio (vv. 17.19; cf. 16,16-22), la dimora (v. 17; cf. 14,23-24), i criteri per vedere la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presenza di Dio (v. 19), la comunione del Figlio col Padre e della Chiesa col Figlio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(v. 20). Tutti questi temi sono unifcati attorno al tema centrale dell’amore che assume&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la portata di «comandamento». Nell’alleanza del Sinai, YHWH con le «10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parole(=comandamenti)» diede coscienza di popolo a Israele; per essi la Toràh fu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il fondamento della loro dignità e della loro missione. Nell’Alleanza di Gesù le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«10 parole» del Primo Testamento si accorciano in un solo comandamento, l’amore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contenuto e fne di tutta la storia della salvezza (cf. Mt 22,40).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al tempo di Gesù vi era un giudaismo pluralista con molte scuole e diverse interpretazioni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ogni rabbì poteva aprire una scuola e proporre una propria lettura della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toràh. Le maggiori scuole erano rappresentate nel Sinedrio, composto da settanta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;membri (farisei, sadducei, sacerdoti, scribi, anziani). Gesù s’inserisce in questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contesto di pluralismo religioso e si presenta come un rabbino che fa una sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proposta di vita religiosa all’interno del sistema ebraico. Ad ogni passo troviamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei vangeli visite di farisei, sacerdoti, scribi e anziani che vanno da Gesù o inviano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;propri messaggeri per informarsi di quale tradizione è portatore. Gesù porta una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interpretazione che non si basa sulla tradizione conosciuta, ma propone una rilettura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della tradizione, scritta e orale, dirompente. La sua interpretazione va così&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;profondamente al di là dell’immaginabile da rivelare di fatto un nuovo e radicale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rapporto con Dio, basato sulle relazioni umane e non sui sistemi cultuali e teologici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;precostituiti. All’interno di questa realtà possiamo capire il suo discorso, in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parte esposto nel vangelo di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservare la Toràh è l’obiettivo di ogni israelita. Osservare ha il senso di custodire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con scrupolo e timore. Gli Ebrei per essere fedeli alla Toràh devono osservare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ben 613 precetti; ogni fedele è circondato, custodito, protetto e avvolto in ogni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;istante della sua vita dai comandamenti di Dio. Se è vero che l'israelita deve «osservare/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;custodire» i comandamenti, è anche vero che è la Toràh che custodisce e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;protegge Israele: infatti «613 comandamenti furono dati a Mosè: 365 comandamenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;negativi, come il numero dei giorni dell’anno solare, e 248 comandamenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;positivi, corrispondenti alle parti del corpo umano» (Talmud B., Makkot 23b)1. Al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tempo di Gesù i Farisei, che pure erano dalla parte del popolo, ritenevano che la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gente comune non potesse salvarsi perché incapace di osservare tutti i comandamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Talmud (Rosh Hashanà 28a) afferma che «i comandamenti [ebr.: mizvòt]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Sia il tempo (365 giorni, cioè un anno), sia la persona (le 248 parti che compongono il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corpo) sono soggetti alla Toràh, cioè alla supremazia di Dio: per questo gli Ebrei, quando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pregano, muovono tutto il corpo, poiché tutta la persona deve partecipare alla lode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non sono stati dati per provare piacere... ma come un giogo sui loro colli»2. Rabbi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nehemia bar Ha-Qana, della prima generazione dei Tannaim3, insegna che «a colui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che accetta il giogo della Toràh, il giogo del Regno, sarà risparmiato il giogo delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;preoccupazioni mondane»4. A questa tradizione si ispira Gesù quando presenta il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«giogo» del suo insegnamento: «Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e troverete ristoro [cf. Ger 6,16; Sir 51,27] per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il mio peso leggero» (Mt 11,29-30).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù esplicita l’obiettivo di ogni ebreo: osservare la Toràh, cioè i suoi comandamenti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;signifca semplicemente amare e per questo tutti i comandamenti si riducono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ad uno solo: amare Dio e il prossimo. Gesù non si limita a semplifcare la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;burocrazia della fede, ma si ricollega alla tradizione del Deuteronomio che è diventata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’anima della spiritualità e della preghiera d’Israele: «Ascolta, Israele! Amerai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Signore tuo Dio» (cf. Dt 6,4), e riporta tutta la Toràh al suo cuore primitivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che è il comandamento dell’amore. Anche la tradizione giudaica che Gesù conosce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insegna ad amare Dio con animo libero e senza secondi fni5; l’amore gratuito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spinge ad osservare i 248 comandamenti positivi, mentre il timore di Dio a non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trasgredire i 365 comandamenti negativi. Nella tradizione cristiana, Agostino potrà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dire: «Ama e fai quello che vuoi»6, perché amare è porre l’altro come criterio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed obiettivo della vita, è fare dell’altro la ragione stessa della vita propria, per cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutto ciò che uno vive, spera, programma, progetta, è vissuto, sperato, programmato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e progettato per l’altro e in funzione sua. Nell’amore non esiste criterio di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;autorealizzazione, perché chi ama può amare solo a perdere: tutto il resto è interesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mercenario e scambio di favori. Chi ama dà la vita e la offre per sempre,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nulla pretende per sé perché l’amore o è gratuito e generante o non è amore. Se&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Il Midrash (Sifrà, Sheminì XII, 4) aggiunge: «Poichè Io Sono il Signore che vi fa salire dalla terra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d’Egitto. Per questo vi ho fatto salire dall’Egitto a condizione che accettiate il giogo dei comandamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché chiunque riconosce il giogo dei comandamenti, riconosce l’uscita dall’Egitto e chiunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rinnega il giogo dei comandamenti rinnega l’uscita dall’ Egitto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 I Tannaiti (Insegnanti), suddivisi in cinque generazioni, sono i maestri della tradizione giudaica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei primi due secoli d.C., il cui insegnamento è contenuto nella Mishnàh; il loro insegnamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è normativo. Ad essi succedono gli Amoraim (Interpreti) che sono i maestri palestinesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e babilonesi dei sec. III-V d.C. e il cui insegnamento è conservato nel Talmud. Ad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essi succedono i Saboraim (Opinanti) che sono i maestri della tradizione babilonese dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sec. VI-VII e i Geonim che sono i maestri dal 632 (morte di Maometto) al sec. XI. Conclusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa fase, inizierà poi la tradizione dei Maestri del Medio Evo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Cf. G. STEMBERGER, Introduzione al Talmud e al Midrash, 98; cf. E. E. URBACH, Les Sages&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d’Israël, 329-436.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 «Antigone di Sokò ricevette la tradizione di Simeone il Giusto. Egli soleva dire: “Non sia -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;te come quei servi che prestano servizio al loro padrone con l’intenzione di riceverne ri -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compensa, ma siate come quei servi che prestano servizio al loro padrone, senza l’intenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di riceverne alcuna ricompensa; e sia su di voi il timore di Dio» (Mishnàh, Pirqè Avot&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I,3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 AGOSTINO, In Ioannis Epistolam ad Parthos tractatus decem 7, 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo è l’orizzonte, allora ha ragione Agostino: uno può fare quello che vuole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché quello che vuole è amare l’altro per se stesso, senza pretendere in cambio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nulla perché viva in pienezza e armonia. Ciascuno di noi, dentro il pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;profondo della propria anima, sa che le cose stanno così, anche se facciamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esperienze di fallimenti, perché questi sono il risultato di un limite: non ci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;educhiamo abbastanza ad amare senza calcoli. Fin da piccoli ci educhiamo ed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;educhiamo a forme mercenarie che comportano una ricompensa: ad esempio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricattiamo i fgli con un premio, se studiano e prendono un buon voto a scuola,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché facciano semplicemente il loro dovere; oppure, come accade a gran parte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delle persone, ci si sposa per paura di stare da soli, partendo già dal presupposto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che può non funzionare e quindi ci si mette già pronti sul trampolino di lancio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’abbandono, fno a quella farsa dei contratti prematrimoniali con tutte le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;clausole e le casistiche del fallimento annunciato. Chi ama, conosce il Figlio e il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padre, trova la dimora, conosce il senso della preghiera del Figlio e ne sperimenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il risultato, cioè il dono del Consolatore. Il termine Paràclito è una di quelle parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bibliche che bisogna conoscere per sorseggiare alcune profondità della fede e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della vita cristiana; nel vangelo di oggi ricorre due volte (vv. 16.26). Il termine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;deriva dal greco paràklētos e sia nella tradizione biblica che giudaica, compresi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Flavio e Filone, ha sempre il signifcato di intercessore e consigliere. Quasi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inesistente nella Bibbia greca della LXX, se si escludono due testi tardivi (Gb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16,2; Zc 1,13), in tutto il NT ricorre solo cinque volte e soltanto in Gv, di cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quattro nei discorsi di addio (14,16.26; 15,26; 16,7; 1Gv 2,1), mentre negli altri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scritti si ha per 29 volte il sostantivo paràklēsis, “consolazione”, specialmente in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo e Atti. Il termine è assente in Mt e Mc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni, che lo usa in maniera esclusiva tra gli evangelisti, dà ad esso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un'importanza particolare che dobbiamo tentare di capire. Il verbo base è il verbo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;composto dalla preposizione parà- che indica vicinanza, prospettiva e dal verbo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;kaléō e signifca «chiamo, invito, nomino in favore di...», da cui anche «prego, esorto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consolo». Il termine greco in italiano diventa «paràclito» assumendo anche il signifcato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conseguente di «avvocato». Ha un valore giudiziario forense7. Etimologica-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 Nel greco classico è usato, anche se raramente, come «avvocato» in contesto giudiziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il signifcato originario è passivo: «uno chiamato per stare accanto/ad assistere qualcuno».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel sistema giudiziario semitico, il «consolatore» è una fgura giuridica e richiama quella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’AT del go’el, «riscattatore, redentore» (Is 41,14; 43,14; 44,6.24; Ger 50,34; Sal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;78[77],35): quando uno veniva deferito in giudizio davanti agli anziani radunati alla porta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della città, se uno dei giudici, stimati e autorevole, si fosse alzato e andasse a collocarsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«accanto» all’imputato, senza nemmeno proferire una sola parola, quell’uomo era salvo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla garanzia di colui che rivendicava la sua innocenza sul suo onore e la sua credibilità. La&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fgura del paràclito è dunque una fgura stimata per la sua dirittura e autorevolezza che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutti gli riconoscono, un uomo il cui giudizio è inappellabile e in questo senso ha una valenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;particolare. In questo contesto il «consolatore» è anche «avvocato» perché prende&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le difese di qualcuno e testimonia in suo favore. Nel senso di «avvocato, intercessore» è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;usato anche dalla letteratura rabbinica (cf. J. MATEOS – J. BARRETO, Il vangelo di Giovanni,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mente infatti, para-kalèō, vuol dire parlare dalla parte di... o anche contro qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, Paràclito è sinonimo di avvocato, difensore, colui cioè che s’impegna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per dimostrare l’innocenza di qualcuno. In questo senso porta consolatozione,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché ti garantisce della tua identità di innocente. In 1Gv 2,1 «paràclito» è un attributo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gesù, qualifcato come giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista linguistico è interessante fare notare che il termine ekklesìa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiesa, ha origine dallo stesso verbo kalèō preceduto dalla preposizione ek-, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;indica origine o provenienza, per cui Chiesa vuol dire: [assemblea] chiamata, convocata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da [Dio]. Il Paràclito e l'Ekklesìa provengono dalla stessa radice semantica, per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cui il loro rapporto è intimamente connesso perché ne defnisce anche le rispettive&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;funzioni. Viene lecito domandarsi: perché Gesù invia il Paràclito? Che cosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;deve dimostrare? Perché la Chiesa è connessa con lo Spirito, anche a livello di signifcato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rispondere a queste domande bisogna fare un passo indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù è stato condannato a morte in base a due false testimonianze (Mt 26,61-54;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mc 14,57-58) e secondo il diritto di ogni epoca e nazione il suo processo e la sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condanna sono illeciti e invalidi. Bisogna rifare il processo a Gesù per dimostrarne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’innocenza, e questo è il compito del Paràclito: «Quando sarà venuto [il Paràclito],&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proverà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Gv 16,8ss.). Nel tempo della Chiesa, però, sul banco degli imputati non sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’uomo di Nazaret che è nella casa del Padre, ma il suo corpo, il suo prolungamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel tempo e nella storia, che è la Chiesa (1Cor 12,27; Ef 5,23; 14,12; Col&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1,18.24), come aveva detto lo stesso Gesù (cf. Mc 13,9-11). Prima di essere un’organizzazione,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Chiesa è un’azione di risposta ad un appello, è l’adesione ad una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vocazione che convoca e raduna attorno alla Parola per trasformarla in pane di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consolazione. La Chiesa è l’azione dello Spirito inviata nei tribunali del mondo a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dimostrare che Gesù è la consolazione di Dio perché egli è venuto a rivelarne il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;volto, affnché ogni uomo e donna fossero trovati e riconosciuti innocenti, giustifcati,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;peccatori fnalmente redenti. Come convincere il mondo? La risposta è una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sola: con il comandamento dell’amore che assume nel proprio grembo l’altro senza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;volerlo cambiare, ma accettandolo senza condizioni. Evangelizzazione, politica,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;economia, diritto, relazioni, tutto trova esito e risposta adeguati nell’amore che,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se è consolazione dello Spirito di Gesù, diventa generante e sa anche smuovere le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;montagne. Senza paure. Senza delusioni. Compito quindi della Chiesa nel mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è cercare solidarietà con il potere, ma pretendere che venga rifatto sulla propria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pelle il processo di Gesù, mostrando il suo essere innocente e garante di innocenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo deve sapere che Gesù è pieno di amore e che ha donato la sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vita a tutti gli esseri umani di tutti i tempi (cf. Gv 6,39; 12,47). In Dio amare e salvare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono la stessa cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;597).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-7524252224251376197?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/7524252224251376197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=7524252224251376197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/7524252224251376197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/7524252224251376197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/05/approfondiamo-la-parola-lectio-del.html' title='Approfondiamo la Parola: Lectio del prete carnime Miccoli su Giovanni 14, 15-21'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3394574011158151525</id><published>2011-05-28T07:47:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T07:47:38.020-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VITA DI COMUNITA&apos; PARROCCHIALE'/><title type='text'>Tempietto mariano in C.da Sacchetti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;INAUGURAZIONE A SACCHETTI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;NUOVA CAPPELLA DEDICATA &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;ALLA MADONNA DEL ROSARIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 19.30: Processione con la statua &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;della Madonna del Rosario a Sacchetti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 20.00: Messa alla nuova Cappella &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Benedizione inaugurale dell’Arcivescovo Emidio C.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Parteciperà la Confraternita di S. Giusta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Animerà la Banda “Città di Archi”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Seguirà un momento conviviale di festa accompagnato da musiche e canti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;popolari: Laura e Michele&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-3394574011158151525?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/3394574011158151525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=3394574011158151525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3394574011158151525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3394574011158151525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/05/tempietto-mariano-in-cda-sacchetti.html' title='Tempietto mariano in C.da Sacchetti'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-4421568198729147108</id><published>2011-05-28T07:45:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T10:38:25.926-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra'/><title type='text'>Una Comunità che celebra la Liturgia domenicale: VI Domenica di Pasqua - 29 maggio 2011</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’ RISORTO vive TRA NOI e IN NOI&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI&lt;br /&gt;Padre nostro, tu non ci lasci soli, quando noi non ti cerchiamo.&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo Gesù, tu vivi per sempre in noi,anche se noi non ce ne accorgiamo.&lt;br /&gt;Cristo, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci porti alla Verità, anche quando noi preferiamo la falsità.&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INNO DI LODE: Gloria a Dio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;+ O Padre, ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio messo a morte per i nostri peccati, ma risorto nello Spirito. Confermaci nel tuo Spirito di Verità, perché con la gioia che viene da te, condividiamo con tutti la Speranza che abbiamo in Te. Per il nostro Signore… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagli Atti degli Apostoli 8,1b. 4-8. 14-17&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei giorni, Saulo scatenò una grande persecuzione contro la Chiesa che era in Gerusalemme. Tutti si dispersero nelle campagne della Giudea e della Samarìa, ad eccezione degli apostoli. Ma quelli che si erano dispersi se ne andarono in giro predicando la parola del Vangelo. Così Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito santo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 65&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ Laudate Dominum…omnes gentes. Alleluja!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Acclamate Dio, voi tutti della terra,&lt;br /&gt;cantate la sua gloriosa presenza con la lode:&lt;br /&gt;«Stupende sono le tue opere!&lt;br /&gt;Tutta la terra a te canti inni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Venite e contemplate i prodigi di Dio,&lt;br /&gt;meraviglioso nel suo agire tra noi: &lt;br /&gt;ha cambiato il mare in terraferma;&lt;br /&gt;passarono a piedi il fiume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Per questo in Lui esultiamo di gioia, &lt;br /&gt;con la sua forza domina per sempre.&lt;br /&gt;Venite, ascoltate, voi tutti che amate Dio,&lt;br /&gt;e narrerò quanto per me ha fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Sia benedetto Dio,&lt;br /&gt;che non ha respinto la mia preghiera,&lt;br /&gt;non mi ha negato la sua misericordia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 3,15-18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia fate questo con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccatori, innocente per i malvagi, per ricondurvi a Dio; ucciso nel suo corpo, ma reso vivo dallo Spirito. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alleluja, alleluja!&lt;br /&gt;Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà&lt;br /&gt;e noi verremo a lui. Alleluja!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Giovanni [13,1-2.31] 14,5-21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Mentre era tavola con i suoi discepoli per la cena della Pasqua e Giuda fu uscito] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù disse loro: «Se mi amate, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;osserverete i miei comandamenti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e io pregherò il Padre ed egli vi darà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un altro paràclito [chiamato intercessore] perché rimanga con voi per sempre,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo Spirito della Verità, che il mondo [senza Dio] non può ricevere &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché non lo vede e non lo conosce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi lo conoscete perché egli rimane vicino a voi e sarà in voi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi lascerò orfani: verrò da voi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora poco tempo e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché io vivo e voi vivrete! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel giorno voi saprete che Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi accoglie i miei comandamenti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e li osserva, questi è colui che mi ama. &lt;br /&gt;Chi ama me sarà amato dal Padre mio &lt;br /&gt;e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle, certi della promessa di Gesù risorto, ci rivolgiamo al Padre che sempre ci ascolta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ Donaci il tuo Spirito, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Dona alla tua Chiesa lo Spirito della Verità, perché illumini ogni persona con l’amore che viene da te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Dona a chi ha l’autorità politica e amministrativa, di operare nella Verità per il vero bene di tutti e di ciascuno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Dona ad ognuno di noi la capacità di custodire la tua presenza che lo Spirito genera continuamente in noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Donaci di rendere ragione della speranza che è in noi, con dolcezza e rispetto per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Dona a Fabiano e ai suoi amici che ricevono con noi il Corpo di Gesù, una profonda esperienza del tuo amore uniti a Te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Dona alla nostra comunità l’esperienza consapevole dell’unità che Gesù crea continuamente tra noi con il dono di se stesso nell’Eucaristia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+&amp;nbsp;Ti ringraziamo, o Padre, perché ci hai donato non solo il tuo Figlio Gesù, ma anche il tuo Spirito, che rimane con noi per sempre. Ascolta le nostre preghiere e trasformale, con questo pane e vino, in dono del tuo amore per noi e per tutta l’umanità. Per Cristo... Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - Acclamazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… per voi.&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e bevetene… memoria di me.&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della Fede!&lt;br /&gt;Annunciamo la tua morte, Signore;&lt;br /&gt;proclamiamo la tua risurrezione;&lt;br /&gt;nell’attesa della tua venuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola…&lt;br /&gt;+ Ricòrdati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Di noi tutti… canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;+ Per Cristo, con Cristo, in Cristo…&lt;br /&gt;- Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete! &lt;br /&gt;Saprete che Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-4421568198729147108?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/4421568198729147108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=4421568198729147108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4421568198729147108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4421568198729147108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/05/una-comunita-che-celebra-la-liturgia.html' title='Una Comunità che celebra la Liturgia domenicale: VI Domenica di Pasqua - 29 maggio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-2318427716055467521</id><published>2011-05-28T07:41:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T07:41:31.335-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenciale: 29 maggio - VI di Pasqua - Giovanni 14, 15-21</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Alcuni brani biblici a commento della Parola &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;domenicale: ci aiutano ad accoglierla &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;come avvenimento di salvezza nella nostra vita.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;2Corinti 1,1-12 &amp;nbsp;Dio, di ogni consolazione, ci consola in ogni nostra tribolazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Isaia 40,1; 60,1-5. 13-22 Giovanni 15,26-27 Verrà a voi il Consolatore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Apocalisse5,1-10 Non piangere!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Deuteronomio 31,1-9; 32,45-47Giovanni 15,7-11 Questa Parola è tutta la vostra vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-2318427716055467521?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/2318427716055467521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=2318427716055467521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2318427716055467521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2318427716055467521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/05/approfondiamo-la-parola-domenciale-29.html' title='Approfondiamo la Parola domenciale: 29 maggio - VI di Pasqua - Giovanni 14, 15-21'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3817715496558537480</id><published>2011-05-28T07:40:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T07:40:06.815-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale: 30 maggio - 5 giugno 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;30 MAGGIO - 5 GIUGNO 2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 30, ore 21.00: Messa a Paglieroni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 31, ore 18.30: Messa in S. Giorgio ore 9.30: Ritiro diocesano dei preti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 1 Giugno ore 19.30: Messa a Sacchetti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Condividiamo la Parola&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 2, ore 11.00: Comunione di VALERIA VINCIGUERRA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;GIORNATA REGIONALE DEI GIOVANI A TERMOLI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 3, ore 21.00:Incontro delegati parrocchiali di zona&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 4, ore 15.30: Festa del Perdono per il gruppo Giordano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ASCENSIONE DEL SIGNORE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 5&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in San Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Comunione di LEONARDO LEPORI &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;e di SIMONE MARTELLI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Il Venerdì di Passione abbiamo raccolto &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;e consegnato per i Cristiani &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;della Terra Santa 250,00 euro&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-3817715496558537480?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/3817715496558537480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=3817715496558537480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3817715496558537480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3817715496558537480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/05/agenda-settimanale-30-maggio-5-giugno.html' title='Agenda settimanale: 30 maggio - 5 giugno 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-6899782493266582161</id><published>2011-05-28T07:37:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T07:38:11.066-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Treglio in cammino'/><title type='text'>La nostra sfida educativa</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Educare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;... si può!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo concludendo i percorsi dei vari gruppi di catechesi per l’Iniziazione Cristiana dei nostri figli; tra poco anche la scuola conclude il suo ciclo didattico annuale… iniziano le “vacanze”, ma non per i genitori che si trovano con un carico maggiore di impegni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ normale una verifica ed un bilancio delle attività proposte e condivise: lo faranno gli insegnanti, i catechisti… i genitori forse non sono abituati a fermarsi anche con il loro figli per chiedersi “come è andata quest’anno?”, ma sarebbe un momento interessante per sentirci tutti corresponsabili dei successi, dei ritardi, degli errori… soprattutto per renderci conto che comunque abbiamo camminato insieme, che siamo “cresciuti”, che abbiamo a disposizione tante risorse positive in noi e tra noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo facciamo vuol dire che abbiamo una speranza affidabile per la persona umana, per la sua esistenza “per la sua capacità di amare”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cristiani abbiamo fiducia mentre avvertiamo le difficoltà, oggi inedite anzitutto come adulti, di vivere seguendo un progetto positivo, corretto, appagante, credibile da poter trasmettere alle giovani generazioni in modo da coinvolgere, da attrarre… da persuadere senza sterili imposizioni o inutili punizioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se oggi sembra più difficile educare, rispetto al passato, questo vuol dire che è più impegnativo vivere, lavorare, metter su famiglia, invecchiare… amare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;…alla “vita buona” del Vangelo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cristiani e come comunità parrocchiale abbiamo un unico maestro-educatore: Gesù!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Vangelo troviamo la testimonianza già sperimentata da uomini e donne, vecchi e bambini, che seguendo Lui è possibile condurre “un’esistenza buona”, nella vera realizzazione di se stessi e nella costruzione di una società nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 14 maggio ho partecipato con interesse e soddisfazione alla presentazione dei percorsi educativi “alla legalità” dei nostri ragazzi e ragazze delle medie inferiori a San Vito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiutati dai loro insegnanti e da operatori esterni, hanno riflettuto ed elaborato dei convincenti messaggi sulla tendenza al bullismo nella scuola, sulle varie dipendenze che minacciano soprattutto i giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se si riformasse l’educazione, si riformerebbe la terra”.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scriveva Leibniz alla fine del 1600… di grande attualità anche oggi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso mi accorgo dello smarrimento dei nostri genitori: sembra che abbiano già “gettato la spugna” dai primi anni di vita. E noi? Possiamo accontentarci di “allevare, istruire, addestrare…?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cediamo alla tentazione di sostituire la pedagogia con la gastronomia?!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annunciare il Vangelo è anche una “sfida educativa” per dirla con L. Giussani: “Mandateci in giro nudi, ma lasciateci educare!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’educazione è la sfida e l’impegno prioritario della chiesa in Italia per i prossimi anni: la parrocchia ne è il luogo naturale, nella catechesi, nella liturgia nelle opere di carità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste settimane di verifica vogliamo averlo ben presente, anche nel comporre il nuovo consiglio pastorale per il triennio 2011 - 2014.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p. Roberto G.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-6899782493266582161?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/6899782493266582161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=6899782493266582161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6899782493266582161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6899782493266582161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/05/la-nostra-sfida-educativa.html' title='La nostra sfida educativa'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-64419084204244704</id><published>2011-05-28T07:35:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T07:35:01.518-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Treglio in cammino'/><title type='text'>A proposito della centrale a bio-massa</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;informarsi e informare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;formare per trasformare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi ultimi mesi, il nostro paese e la nostra cittadinanza sono stati scenario e protagonisti di un vivace dibattito riguardo alla costruzione di una “centrale a bio-massa”, progettata e costruita per funzionare in C.da Paglieroni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza entrare nel merito della questione, che richiede conoscenze e competenze tecnico-scientifiche specifiche già esibite nei due dibattiti organizzati dalle controparti, a Treglio prima e a Lanciano poi, sento mio compito condividere le riflessioni maturate dai nostri Vescovi abruzzesi-molisani e dibattute in un Convegno del 2009 (Chieti - CRAL), anche in riferimento ad altri gravi ed urgenti problemi che riguardano il nostro territorio: il “centro olii di Ortona”, la privatizzazione dell’acqua, l’emergenza rifiuti. I Vescovi hanno più volte insistito sul compito dei consigli pastorali diocesani e parrocchiali, delle aggregazioni laicali di essere consapevoli promotori degli orientamenti ecclesiali su queste problematiche sociali e di favorirne la verifica nelle realtà territoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale l’atteggiamento e le condizioni per un’azione responsabile ed incisiva?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informarsi e Informare - Formare per Trasformare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre una corretta e capillare informazione, che preceda ogni progetto e realizzazione, da parte sia dei privati che delle istituzioni pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’informazione presume un’assunzione di responsabilità pubblica e civile, che ha come referente anzitutto la cittadinanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo è prioritario è di formare ad una partecipazione attiva e consapevole per la tutela dei propri diritti, per la difesa dell’ambiente, per la salute di tutti, per la promozione del vero bene comune, di tutti e di ciascuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annunciare – Denunciare – Rinunciare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono “punti forti di un percorso” irrinunciabile per noi battezzati, cittadini attivi e consapevoli, che fanno parte di un progetto per uno “stile di vita”, individuale e comunitario che coinvolga tutti, anche le parrocchie, le diocesi, le aggregazioni e i movimenti, che dovrebbero essere una “palestra “ di dialogo e di partecipazione… E’, infatti, nostro compito prioritario di educarci e di educare, di animare in modo corresponsabile:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservare “direttamente” e non per “sentito dire”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denunciare “profeticamente”… il “male sociale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annunciare “la verità” che dia significato e motivazioni al cambiamento anzitutto nostro, testimoniandolo con “nuovi stili di vita”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p. Roberto Geroldi, parroco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-64419084204244704?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/64419084204244704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=64419084204244704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/64419084204244704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/64419084204244704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/05/proposito-della-centrale-bio-massa.html' title='A proposito della centrale a bio-massa'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5777120206946851366</id><published>2011-04-15T10:33:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T10:33:55.152-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>LE CELEBRAZIONI DELLA "SETTIMANA SANTA": ORARI DELLE CELEBRAZIONI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;SETTIMANA SANTA - ORARI DELLE CELEBRAZIONI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;DOMENICA 17 - DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 10.30: da San Giorgio; ore 10.45: da Casino e dalla Croce&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Processione con i rami di ulivo e palme&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Benedizione dei rami e Messa in piazza (&lt;em&gt;con bel tempo&lt;/em&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 18 - Martedì 19 - Mercoledì 20&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 8.30: Lodi mattutine e tempo disponibile per la Penitenza individuale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Liturgia in chiesa p.le e tempo per Penitenza individuale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;CELEBRAZIONE COMUNITARIA DELLA RICONCILIAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 20&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 18.30 e ore 21.00 con Confessioni individuali&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;GIOVEDÌ 21 – &lt;em&gt;GIOVEDÌ SANTO&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 8.30: Lodi mattutine&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 10.00: Cattedrale di Lanciano: MESSA CRISMALE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 20.30: CENA DEL SIGNORE&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;e Rito della lavanda dei piedi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;SACRO TRIDUO PASQUALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;VENERDÌ 22 – DI PASSIONE: Giorno di Digiuno e Astinenza&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 8.30: Lodi mattutine&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: VIA CRUCIS per le vie di C.da S.Giorgio - Petazzini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 20.00: Celebrazione della PASSIONE DEL SIGNORE - Processione &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;SABATO 23 – DELLA SEPOLTURA: Giorno di Silenzio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 8.30: Lodi mattutine&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 22.30: SOLENNE VEGLIA PASQUALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;DOMENICA 24 - DI RISURREZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00 e 18.30: Messa in chiesa p.le &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 12.00: Battesimo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;LUNEDÌ 25 - DELL’OTTAVA DI PASQUA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le e Trasporto a S.Giorgio&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5777120206946851366?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5777120206946851366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5777120206946851366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5777120206946851366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5777120206946851366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/le-celebrazioni-della-settimana-santa.html' title='LE CELEBRAZIONI DELLA &quot;SETTIMANA SANTA&quot;: ORARI DELLE CELEBRAZIONI'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-4135001875258625718</id><published>2011-04-09T11:47:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T10:27:19.647-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Le lectio del prete Carmine Miccoli: Giovanni 11: la risurrezione di Lazzaro</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io-Sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà...» (cf. Gv 11,25)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo), a scelta della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. Fa’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnova -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Giovanni (Gv 11,1-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;45[54]; trad. CEI 2008; tra [] la parte che non viene letta nella liturgia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Un certo Lazzaro di Betania, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capelli; suo fratello Lazzaro era malato. 3 Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Signore, ecco, colui che tu ami è malato». 4 All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;venga glorificato». 5 Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. 6 Quando sentì che era&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. 7 Poi, disse ai discepoli: «Andiamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di nuovo in Giudea!». 8 I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». 9 Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mondo; 10 ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». 11 Disse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vado a svegliarlo». 12 Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;salverà». 13 Gesù aveva parlato della morte di lui, essi invece pensarono che parlasse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del riposo del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto 15 ed io&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lui!». 16 Allora Tommaso, chiamato Didimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;noi a morire con lui!». 17 Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;era nel sepolcro. 18 Betania distava da Gerusalemme meno di tre chilometri 19 e molti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. 20 Marta dunque,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». 24 Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risurrezione dell’ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io-Sono la risurrezione e la vita; chi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;crede in me, anche se muore, vivrà; 26 chiunque vive e crede in me, non morrà in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;eterno. Credi tu questo?». 27 Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». 28 Dette queste parole, andò a chiamare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». 29 Udito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo, ella si alzò subito e andò da lui. 30 Gesù non era entrato nel villaggio, ma si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. 31 Allora i Giudei, che erano in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensando che andasse a piangere al sepolcro. 32 Quando Maria giunse dove si trovava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù, appena lo vide, si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mio fratello non sarebbe morto!». 33 Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;turbato, domandò: 34 «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;35 Gesù scoppiò in pianto. 36 Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». 37 Ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alcuni di loro dissero: «Lui che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che costui non morisse?». 38 Allora Gesù, ancora una volta commosso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pietra. 39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». 40 Le disse Gesù: «Non ti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. 42 Io&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sapevo che mi dài sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché credano che tu mi hai mandato». 43 Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vieni fuori!». 44 Il morto uscì, i piedi e le mani avvolti con bende, e il viso avvolto da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un sudario. Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare». 45 Molti dei Giudei che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[46 Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto. 47 Allora i sommi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Quest’uomo compie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;molti segni! 48 Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione». 49 Ma uno di loro, di nome Càifa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che era sommo sacerdote in quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla, 50 e non considerate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca nazione intera».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;51 Questo però non lo disse di suo, ma, essendo sommo sacerdote, profetizzò che Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;doveva morire per la nazione, 52 e non per la nazione soltanto, ma anche per radunare insieme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i figli di Dio che erano dispersi. 53 Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. 54 Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pertanto non si faceva più vedere in pubblico tra i Giudei; egli si ritirò di là nella regione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove si trattenne con i suoi discepoli.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capitolo 11 del Vangelo di Giovanni è una vera e propria perla dentro lo scrigno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del IV Vangelo, non solo per il tema, quello della risurrezione di Lazzaro, in cui l'evangelista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riporta l'elaborazione teologica della prima comunità cristiana sulla risurrezione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della carne vista alla luce della “pasqua” di Gesù, ma anche per la ricchezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di segni che il testo riporta, profezia dell'ora in cui il Figlio di Dio manifesterà,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla croce, la gloria, ossia il dono stesso della vita di Dio offerta all'umanità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutta. Il termine «ora» è stato anticipato nel racconto dello sposalizio di Cana (cf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gv 2,4.14), ma come momento non maturo, in attesa di diventare «tempo propizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» (gr. kairòs) dell’intronizzazione regale di Cristo, che non passa attraverso le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;regole e le immagini umane, i riti e le liturgie esteriori, ma attraverso la croce che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diventa il trono regale del Messia rifutato e ucciso. Si capovolge la realtà: da simbolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e strumento di supplizio abominevole, la croce diventa il luogo del Cristo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;regale che manifesta il volto vero di Dio, ove Egli svuota se stesso in nome dell’amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;totale, senza condizioni, su cui si è lasciato crocifggere. Il racconto di Làzzaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anticipa tutto questo e, infatti, gli stessi nomi dei protagonisti ne sono un assaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e un indizio:1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lazzaro = Dio aiuta Maria = Dio ama&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Betània = casa dell’implorazione/della misericordia Gesù = Dio salva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta = (Dio è mio) Signore/sposo/marito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella casa dell’implorazione Dio aiuta: è il mio Signore dell’alleanza (marito) che ama e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viene a salvare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto narrato in Gv 11 è semplice: c’è un uomo di nome Làzzaro e le due sue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sorelle, Maria e Marta; essi sono amici intimi di Gesù che spesso ospitano nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;loro casa a Betània, alle soglie del deserto di Giuda. Gesù viene informato della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morte dell’amico mentre si trova dall’altra parte del Giordano e invece di partire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;subito, appositamente si intrattiene ancora «due giorni»2. Quando arriva nelle vi-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Gv 11 è un capitolo molto complesso, che negli ultimi anni ha suscitato grande interesse,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soprattutto sulla sua struttura e collocazione; per approfondire, si veda F. MANNS, L’Evangile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;de Jean, Gerusalemme 1991, 235-242.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 In Gv 10,40 Gesù si trova «al di là del Giordano»: il luogo in cui Gesù si ritira è forse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Betània, al di là del Giordano» (cf. Gv 1,28), dove Giovanni aveva iniziato a battezzare; da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cinanze della casa degli amici, intavola due dialoghi in successione con le sorelle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del morto. La folla preme e Gesù prega il Padre suo per aprire il sepolcro, nonostante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’amico Làzzaro sia morto da quattro giorni. Dopo l’intervento di Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che sveglia Làzzaro dalla morte attraverso la forza della sua parola, il morto si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mette a camminare. La folla è entusiasta e riconosce in lui la presenza di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella parte che poi non viene letta nella liturgia, il sinedrio decide la morte di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù per togliere di mezzo un pericoloso destabilizzatore: il sommo sacerdote&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giustifca l’assassinio come una «necessità» di difesa delle istituzioni, ma non si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rende conto che egli proclama una profezia (cf. Gv 11,50-51): Gesù dà la vita all’umanità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e per questo deve morire3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’evangelista, all’inizio del capitolo, per dire chi era Maria, la sorella di Làzzaro, anticipa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un fatto che deve ancora accadere, ma che la comunità che leggeva il vangelo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conosceva dalla predicazione orale: «Maria era quella che cosparse di profumo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli» (cf. Gv 11,2). L’unzione si verifca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in Gv 12,3 ed è un chiaro anticipo della morte e risurrezione di Gesù, perché non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi sarà tempo per gli adempimenti della sepoltura prescritti dalla Legge. Questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anticipo è uno dei tanti elementi che ci dice come c’è un legame stretto tra Gv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 e 12, per cui possiamo concludere che il racconto della morte e risurrezione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Lazzaro appartiene alla conclusione della prima parte del vangelo, il «libro dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;segni» (cf. Gv 1-12) in cui svolge il ruolo di «prolessi», cioè di anticipazione della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morte e risurrezione di Gesù così come verrà descritta nella 2a parte, cioè il «libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’ora» (cf. Gv 13-19). A ben guardare, scopriamo che i capi religiosi, compreso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il sommo sacerdote, decidono di «uccidere Gesù» senza sapere che stanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;profetizzando l’uccisione dell’agnello pasquale (Gv 11,47-53). All’interno di questa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prospettiva della convenienza della morte di uno per la salvezza di tutti, vi sono nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capitolo ben quattro temi che la illustrano: li esaminiamo lasciandoci aiutare dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tradizione giudaica4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Gesù Messia riunifica i dispersi, giudei e pagani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla profezia del sommo sacerdote, l’evangelista aggiunge un suo commento con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cui estende la morte di Gesù oltre i confni d’Israele con l’obiettivo preciso di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«riunire insieme i fgli di Dio che erano dispersi» (Gv 11,52). Le parole del sommo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sacerdote sono riprese alla lettera durante il processo ebraico a Gesù (cf. Gv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18,14). La doppia ripetizione ci dice che dietro alle parole c’è un contenuto importante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la morte di Gesù è una morte che ha valore universale perché destinata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a raccogliere Giudei e Greci, presenti e simmetrici nei due capitoli di Gv 11 e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quella località Gesù parte per andare da Lazzaro, a Betània di Gerusalemme, in cui si svolge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il racconto di Gv 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Gv 11 è collegato strettamente a Gv 12: nel primo capitolo si parla di Giudei, nel secono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Greci, perché sviluppa il senso di criterio di universalità che è insito nella morte di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù. Tutto il mondo vi è simboleggiato: i fgli della promessa ad Israele e i Gentili, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù è venuto a riunire in un solo popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Cf. F. MANNS, L’Evangile..., 243-263.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gv 12 che hanno la stessa struttura narrativa. Noi sappiamo anche che in Gv l’espressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«fgli di Dio» è applicata ai credenti (cf. Gv 1,12; 1Gv 3,1-2.10; 5,2). In&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gv 21,11, quindi dopo il racconto della risurrezione, leggiamo che Gesù assiste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla pesca miracolosa dopo una notte infruttuosa, invitando i suoi apostoli a gettare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le reti sul lato destra della barca. L’evangelista annota che pescarono «153&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grossi pesci», espressione che ci lascia alquanto perplessi per la precisione del numero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così puntuale, se non fosse che in ebraico, applicando la ghematrìa (=scienza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei numeri), quel numero corrisponde all’espressione ebraica Benê Ha’Elohìm, «fgli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dio», che qui ha il valore universale dell'umanità intera. Pesca (e rete per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pescare) sono simboli dell’escatologia e si riferiscono a tutta l’umanità non solo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in Gv, ma anche nei racconti della vocazione degli apostoli che Gesù farà «pescatori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di uomini» (cf. Mt 4,19; 13,48; Mc 1,17; Lc 5,2)5. Con la stessa espressione, in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contesti e signifcati diversi, Gv dice che la morte di Gesù ha una portata universale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che riguarda «i fgli di Dio», Giudei e Greci. Facendo profetizzare il sommo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sacerdote, Gv colloca la morte di Gesù all’interno della storia della salvezza, dentro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la quale dobbiamo cercare di capirne la portata teologica, fondandoci sul contesto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giudaico del tempo di Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il profeta Ezechiele, durante l’esilio di Babilonia (597-538 a.C.), cioè nel pieno marasma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della dispersione, aveva profetizzato che Dio stesso avrebbe suscitato un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pastore dalla discendenza di Davide (cf. Ez 34,23-24). Coloro che Dio «riunisce,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raduna» sono chiamati con nomi differenti: «fgli d’Israele» (Is 27,12); «dispersi di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuda» (Is 11,12); «dispersi d’Israele» (Is 56,8); «resto d’Israele» (Mi 2,12; Ger&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31,7). Il loro raduno manifesta la potenza di Dio (cf. Is 12,5) che realizza per essi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un nuovo esodo per un popolo ri-creato (cf. Is 11,15-16; 41,18; 43,20; 50,2; Sal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;102[101],19; Ger 31,10). Il raduno avverrà nel Tempio, che è il cuore di Gerusalemme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Is 2,1-5; Ger 31,6; Ez 22,17-22; Tb 13,12) e comprenderà Giudei e Pagani,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il popolo d’Israele e i popoli delle nazioni (cf. Is 2,1-5; Zc 2,15; Mc 13,27; Mt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25,32). Il compito di questo raduno è affdato al «Servo di YHWH» descritto da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Isaia nel 2° canto a lui dedicato (Is 49,5). La missione affdata al Servo è dunque il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raduno del popolo dalla dispersione in cui si trova; allo stesso tempo, Isaia ci dice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che «il giusto mio Servo è stato traftto per le nostre colpe… Noi tutti eravamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sperduti come un gregge… perciò gli darò in premio le moltitudini» (cf. Is&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;53,11.5.6.12). Il raduno di Israele e delle moltitudini è legato alla morte del Servo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anzi ne è il frutto e la conseguenza. Dio stesso, secondo il profeta Zaccaria, parteciperà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla battaglia escatologica stando in piedi ritto sul monte degli ulivi a fanco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gerusalemme invasa dalla genti: i sopravvissuti celebreranno la feste delle Capanne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e in questa occasione da Gerusalemme sgorgherà acqua senza fne. In quel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giorno, il Signore sarà unico in tutta la terra (cf. Zc 14,1.21). Tutte queste reminiscenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono presenti anche nella liturgia sinagogale, come si svolgeva al tempo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 Cf. AGOSTINO, In Iohannem, Hom. 122,7-8 (CCL 36, 671); ID., Sermones, 270,7 (PL XXXVIII,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1244); J.A. Romeo, «Ghematrìa and John 21:11 – The Children of God», in Journal of Biblical Literature&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;97(1978),263-264.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù: nella preghiera giudaica detta Shemòne esre, «Diciotto [Benedizioni]», che si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;recitava in piedi due volte al giorno, la 10a benedizione invoca così: «Fai risuonare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo shofàr della nostra liberazione e porta lo stendardo per la riunifcazione dalle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostre diaspore. Benedetto sei tu, YHWH, che riunisce i dispersi del suo popolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele». Il senso proprio è diretto: quando verrà il Messia, le tombe si apriranno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e i morti risorgeranno per ricomporre il santo Israele di Dio6. La risurrezione di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lazzaro, con la scena della tomba che si spalanca davanti alla folla, ha lo scopo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dire a tutti che è giunto il tempo del Messia e la prova è la tomba che si apre e il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morto che risorge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il secondo/terzo giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla notizia che il suo amico è morto, Gesù «rimase per due giorni nel luogo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove si trovava» (Gv 11,6). Il vangelo di Giovanni usa molto il simbolismo dei numeri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come veicolo particolare d’insegnamento. L’espressione «per due giorni» è una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;variante dell’espressione «il terzo giorno». Qui è chiaro il riferimento alla risurrezione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gesù. Nella chiesa delle origini, l’espressione «terzo giorno» era diventata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una formula tecnica per indicare la Pasqua: si trova nel vangelo di Gv alle nozze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Cana (cf. 2,1.19) e, nella forma «due giorni», nel racconto della donna samaritana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. 4,43). Il riferimento è anche qui al profetismo d'Israele, come, ad esempio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osea, che aveva invitato alla conversione al Signore dicendo: «Venite, ritorniamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al Signore… Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare e noi vivremo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla sua presenza» (Os 6,1-2). Questo testo nella sinagoga veniva tradotto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così: «Egli ci farà rivivere nei giorni della consolazione futura, egli ci risusciterà e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;noi vivremo davanti a lui»7. Il Targum proietta le parole del profeta nella risurrezione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;escatologica e mette in stretta correlazione il raduno con la risurrezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso avviene per Os 14,8, che il Targum traduce esplicitandolo: «Essi saranno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;radunati dalla loro dispersione, abiteranno all’ombra del Messia e i morti vivranno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e la bontà abbonderà nel paese». Qui troviamo altri temi: la dispersione e l’esilio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono collegati al raduno, al Messia, alla risurrezione dai morti e all’abbondanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della bontà8. Perché la salvezza viene il «terzo giorno»? Applicando una delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 Vd. più avanti il Targum a Os 6,1-2 nel contesto del «terzo giorno».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 In altre parole, al tempo di Gesù il terzo giorno era identifcato espressamente con la risurrezione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fnale dai morti. Il «terzo giorno» è associato al sacrifcio d’Isacco (cf. Gen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22,4), a Giuseppe e suoi fratelli (cf. Gen 42,18), alla rivelazione del Sinai (cf. Es 19,16), alle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spie di Giosuè (cf. Gs 2,16), alla conversione di Nìnive (cf Gn 2,1), al ritorno dall’esilio di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Babilonia (cf. Esd 8,36), alla regina Ester che salva il suo popolo dalla distruzione (cf. Est&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5,1), etc.: in breve, è un'espressione sintetica della storia della salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 Il Targum a Zc 3,7-8 sostituisce il tema del raduno con quello del tempio che è il luogo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del raduno, ma il signifcato è lo stesso: l’arrivo del Messia e la risurrezione dei morti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono collegati insieme. Il tema del raduno dei dispersi, della risurrezione dai morti e del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messia si trova diffusamente nella letteratura giudaica (cf., ad es., Targum Gionata Es 13,17;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Targum Is 26,19; Targum Ct 8,5; Targum Mi 5,1-3; Targum Lam 2,2; 4,22).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;regole dell’esegesi giudaica9, i rabbini associano il «terzo giorno» di Abramo che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;immola Isacco (cf. Gen 22,4) al «terzo giorno» di cui parla Os 6,2, in modo che la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;liberazione di Isacco dalla morte viene interpretata come una risurrezione dai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morti. Il Targum di Gerusalemme I a Gen 22,4 (terzo giorno relativo al sacrifcio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d’Isacco) aggiunge al «terzo giorno» anche il richiamo alla nube sulla montagna,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che è un modo delicato di richiamare la rivelazione del Sinai con il dono della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toràh (cf. Es 19,1-3). Il sacrifcio d’Isacco (aqedàh, «legatura»), già dal sec. II a.C. era&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;associato alla Pasqua, come troviamo testimoniato nell’apocrifo Libro dei Giubilei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(18,1-17): non fa quindi meraviglia se il tema del «terzo giorno» è ripreso nel NT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nello stesso senso della tradizione giudaica, con la novità che ora non è più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;applicata a Isacco, ma a Gesù Cristo: «È risorto il terzo giorno secondo le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritture» (1Cor 15,4), formula che ricorre 13 volte nel NT. La risurrezione di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lazzaro al terzo giorno è dunque non solo una premessa, ma una descrizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anticipata della morte e risurrezione di Gesù che di lì a poco sarebbe stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ucciso e sepolto, senza che la corruzione della morte abbia il sopravvento su di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lui (At 13,35; cf. Sal 16[15],10), perché sarà svegliato dalla potenza di Dio per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere il «principio» dei risorti da morte (cf. Col. 1,18).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema del «terzo giorno», nella Bibbia come nella tradizione giudaica, è connesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il tema dell’esodo: giunti al Sinai, gli Ebrei per ordine di Dio devono purifcarsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«oggi e domani… e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Signore scenderà sul monte Sinai, alla vista di tutto il popolo» (cf. Es 19,10-11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune testimonianze ci confermano che il viaggio dall’Egitto al Mare Rosso durò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tre giorni10. Il libro dei Giubilei, detto anche Piccola Genesi, databile sec. I a. C., tramanda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una curiosa tradizione e cioè che anche il giardino di Eden fosse stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;creato «nel terzo giorno». L’espressione dunque diventa quasi una formula sintetica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per descrivere l’insieme della storia della salvezza: in esso abbiamo un legame&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra creazione, esodo/pasqua, legatura di Isacco, risurrezione dai morti; attraverso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù, ritorna a noi tutta la storia di Dio e del suo popolo rinnovata e restituita al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;suo senso e signifcato originario. La risurrezione di Lazzaro prefgura la risurrezione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Cristo, l’Inviato del Padre che porta a compimento l’Alleanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il Messia di Èfraim, nuovo Giosuè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capitolo 11 si chiude con una nota geografca apparentemente senza particolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;signifcato: «Gesù [...] non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i suoi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;discepoli» (cf. Gv 11,53-54). I nomi geografci non sono mai superfciali, ma hanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in sé sempre echi teologici11. Gesù va nel deserto, oltre frontiera e quindi esce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 La regola è detta ghezeràha shawàh (“stessa norma, stessa sentenza”), più semplicemente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conosciuta come legge dell’analogia: due testi che riportano una stessa parola, sono intercambiabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 FILONE, Vita di Mosè I,163; GIUSEPPE FLAVIO, Antichità Giudaiche II,315; Midrash Es 3,8, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 Cf. A. LOISY, Le quatrième Evangile, Paris 1903, 637; in epoca più moderna, vd. J. MATEOS – J.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BARRETO, Il Vangelo di Giovanni, Assisi 1982, 496; entrambi sono sulla stessa linea e fanno un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dall’abitato e dai confni di Israele per ripetere simbolicamente l’ingresso nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;terra promessa che fece Giosuè, attraversando il Giordano. Sembra che l’Èfraim&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di cui si parla nel vangelo sia da identifcare con Ofra (cf. Gs 18,23; in Gs 15,9 è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;detta Efron). Dopo il rifuto dell’autorità religiosa, Gesù va nel deserto per ricevere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;direttamente da Dio l’eredità della terra d’Israele, di cui prende possesso entrando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal deserto. Con questa annotazione l’evangelista ci dice che Gesù è il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nuovo Giosuè che porta a compimento l’esodo di Mosè (cf. Gs 19,49-51).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro elemento signifcativo è che la missione di riunire i dispersi in un solo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;popolo abbia come obiettivo di riportare l’unità tra il Regno del Nord (con capitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Samarìa) e il Regno di Giuda (con capitale Gerusalemme). Sappiamo che Giovanni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;annette molta importanza alla missione ai Samaritani (cf. At 8,14), per cui la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;citazione di Èfraim potrebbe essere un’allusione alla ricostruzione del Regno nell’unità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;originaria che gli avevano dato Davide e Salomone. La menzione di Èfraim,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;però, più di tutto, ci riporta alla personalità del Messia che la tradizione del giudaismo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;antico conosce come «fglio di Èfraim». Il Targum Gionata a Es 40,9-11&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parla di ungere e consacrare «la vasca [delle abluzioni] e le sua base a motivo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giosuè, tuo servo, il capo del Sinedrio del tuo popolo, per le cui mani la terra d’Israele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è destinata ad essere divisa, e del Re-Messia fglio di Èfraim che uscirà da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lui e per le cui mani Israele è destinato a riportare la vittoria su Gog e le sue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;schiere, alla fne dei giorni». La conclusione dell’esodo e l’eredità della terra si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fondono dunque con la lotta escatologica che la riunione dei due regni del Nord&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e del Sud devono anticipare. A Qumran si parla espressamente di due Messia, uno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;discendente di Aronne e quindi di stirpe sacerdotale e l’altro laico, preveniente di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stirpe regale, della discendenza di Davide12. Anche il Targum a Ct 4,5 riporta questa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tradizione: «I tuoi due liberatori, che ti salveranno nel futuro, il Messia di Davide&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il Messia di Èfraim, riuniranno Mosè e Aronne» (cf anche Targum a Ct 7,4). In&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo contesto messianico, la risurrezione di Lazzaro è un anticipo diretto e immediato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della morte di Gesù, Messia sofferente che entra nella terra promessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non per impossessarsene, ma per liberarla dalla schiavitù della religione del dovere,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;offrendo la sua vita di Messia-Servo di YHWH.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il potere di Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù dice a Marta: «Io-Sono la risurrezione e la vita» (cf. Gv 11,24). Usando questa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;formula di autorivelazione che ha un'importanza teologica primaria in Gv, Gesù si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rivela come la chiave che apre i sepolcri (cf. Gv 11,33-34) per nutrire e dissetare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il dono della vita che è il suo Spirito. In Gv 11,41-42 Gesù prega e svela che la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parallelo tra Gesù e Giosuè; d'altrone, in ebraico «Gesù» e «Giosuè» si dicono e si scrivono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla stesso modo (Yoshuàh/Yeoshuàh), che la Bibbia della LXX traduce sempre con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iesoûs, «Gesù».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 Cf. IQS 9,11; CD 12,23; 19,10; 20,1. Il re Messia dal Targum Gerusalemme a Es 40,9 è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;identifcato non con la casa di Giuda, come ci si aspetterebbe, ma con la corona del regno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cioè con la promessa diretta a Davide, nella cui persona il Messia ricompone l’unità in -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;franta di Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forza da cui attinge è il Padre, ma riprende anche la preghiera di Elia prima del sacrifco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Carmelo: richiamandosi al profeta, Gesù annuncia se stesso come Messia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché tutta la tradizione vede in Elia il profeta che deve venire prima del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messia (cf. Mc 9,11 e parr.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gv 11,41-42 1Re 18,36-37&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;41 Tolsero dunque la pietra. Gesù allora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie perché mi hai ascoltato. 42 Io sapevo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che mi dai sempre ascolto, ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’ho detto per la gente che mi sta attorno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché credano che tu mi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai mandato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;36 Al momento dell’offerta del sacrifcio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si avvicinò il profeta Elia e disse: «Signore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio di Abramo, di Isacco e d’Israele,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi si sappia che tu sei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio in Israele e che io sono tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;servo e che ho fatto tutte queste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cose sulla tua parola. 37 Rispondimi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore, rispondimi e questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;popolo sappia che tu, o Signore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sei Dio e che converti il loro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cuore!»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risuscitando Lazzaro, Gesù manifesta di avere ricevuto dal padre la chiave dei sepolcri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quindi della risurrezione, alludendo così alla sua risurrezione13. In Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutto ritorna alla sintesi originaria e defnitiva. La tradizione giudaica, almeno in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parte, ricollega le quattro chiavi alle quattro grandi feste d’Israele che coincidono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con i quattro giudizi che riceve la terra: a Pasqua il mondo è giudicato per i prodotti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della terra (chiave del nutrimento); a Pentecoste è giudicato per i frutti (chiave&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della sterilità); a Sukkôt (Capanne) il mondo è giudicato per la pioggia (chiave&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della pioggia); a Rosh Ha-shanàh (Capodanno), non il mondo, ma l’uomo è giudicato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per l’espiazione che è collegato al giudizio della vita che risorge dopo la conversione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il perdono (chiave del sepolcro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che questa sia l’interpretazione giusta, ne abbiamo la prova nella stessa espressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Io-Sono», che è autorivelazione di Gesù in quanto YHWH, perché è il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome santo di Dio, rivelato a Mosè sul Sinai (cf. Es 3,14-16). In Gv diventa una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;formula tecnica per defnire la divinità di Gesù di Nàzaret: in tutto il IV vangelo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;infatti, ricorre 26 volte14, numero che, secondo la ghematrìa, è il valore numerico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Nome di YHWH (=Io-Sono), affermando con questo che Gesù si presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 Il riferimento è alla tradizione giudaica per cui Dio ha riservato a sé quattro chiavi: la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiave della pioggia, del nutrimento, dei sepolcri e dell’utero, cioè della vita; cf. Targum Neofiti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o anche Targum a Gen 30,22 e, in parte, Targum Gionata a Dt 28,12. Di tutte e quattro le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiavi troviamo la realizzazione in Gesù: a. acqua (cf. Mc 4,39); b. nutrimento (cf. Gv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6,35.48.51); c. sepolcri (cf. Gv 11,25); d. utero/vita (Gv 14,6; 15,5.2.4.8.16; cf. Gv 12,24; Mt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13,23; Mc 4,20).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 Dispiace che anche l’ultima edizione della Bibbia CEI (2008) non sappia cogliere la por -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tata giovannea dell’espressione rivelativa «Io-Sono», traducendola banalmente con «sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io» e fnendo per degradare l’enorme pàthos teologico che la formula racchiude.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come la rivelazione dell’«Io-Sono» del Sinai. Anche con i numeri Giovanni ci dice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che la personalità dell’uomo Gesù si manifesta nella sua divinità: Egli è sullo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stesso piano di YHWH perché Egli è YHWH.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù si rivela a Betania e si ritira ad Èfraim. Betania può avere il signifcato etimologico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di «casa dei poveri», ma anche di «casa dell’obbedienza», mentre Èfraim è il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nome del secondo fglio del patriarca Giuseppe avuto insieme a Manasse dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;moglie egiziana Asenèt (cf. Gen 41,52; 46,20; Nm 26,28). Pur essendo secondogenito,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricevette la primogenitura da Giacobbe al posto del primogenito Manasse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ne aveva diritto per legge. Autorivelandosi nella «casa dei poveri», Gesù si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presenta come il Primogenito di tutta la creazione (cf. Col 1,15,18; Rm 8,29; Eb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1,6) che guida i poveri alla casa dell’obbedienza che è il Regno di Dio, perché questa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è la volontà del Padre: nulla vada perduto di ciò che il Padre ha dato al suo Figlio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unigenito (cf. Gv 6,39).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, questo brano ci offre l’unica interpretazione possibile dell’articolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di fede con cui diciamo: «credo la risurrezione dei morti»; parlando di Gesù risorto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;infatti, la teologia non parla di un corpo materiale, ma sente il bisogno di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dire che Gesù ha assunto un «corpo glorioso» che è distinto dal corpo terreno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tanto che ha prerogative particolari come entrare in un luogo a porte chiuse (cf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gv 20,19.26). Il racconto della risurrezione di Lazzaro ci consola perché la nostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vita non è un incidente del destino a cui la morte pone rimedio, ma, al contrario,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la morte è il «segno» più grande che la nostra vita vale non solo il tempo della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostra esperienza, ma anche l’eternità di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-4135001875258625718?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/4135001875258625718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=4135001875258625718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4135001875258625718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4135001875258625718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/le-lectio-del-prete-carmine-miccoli.html' title='Le lectio del prete Carmine Miccoli: Giovanni 11: la risurrezione di Lazzaro'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-7811674205610456598</id><published>2011-04-09T11:44:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T11:44:15.173-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale: 11 - 17 aprile 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;11 - 17 APRILE 2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 11 ore 21.00: Messa in Paglieroni &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 12, ore 18.30: Messa in S.Giorgio &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Preparazione al Matrimonio&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 13&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Condividiamo la Parola&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 14, ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 15 Aprile&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Via Crucis in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 16&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 15.30: Via Crucis per i gruppi dell’I.C. alla C.da Puglianna &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 17.00: Pellegrinaggio dei Giovani da Lanciano a St. Apollinare&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA DI PASSIONE &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 17&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;SOLENNE COMMEMORAZIONE DELL’INGRESSO&amp;nbsp; DI GESÙ A GERUSALEMME&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 10.30: da san Giorgio; 10.45: dalla Croce e da c.da Casino&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;BENEDIZIONE DEI RAMI E MESSA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00 - in piazza S.Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 16.00: Incontro delle famiglie&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-7811674205610456598?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/7811674205610456598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=7811674205610456598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/7811674205610456598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/7811674205610456598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/agenda-settimanale-11-17-aprile-2011.html' title='Agenda settimanale: 11 - 17 aprile 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-1105512001132729462</id><published>2011-04-09T11:41:00.001-07:00</published><updated>2011-04-09T11:41:43.382-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: V domenica di Quaresima A - 10 aprile 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Corinti 15,20-22; 55-58 Cristo è il primo dei risuscitati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Giovanni 3,13-16; 5, 10-15 Siamo passati dalla morte alla vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 12,9-11; 30-38 Il seme, se muore, porta molto frutto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Apocalisse 1,1-6. 9-11...17-18 Non temere! Chi ci ama è il Vivente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 5, 19-30 Il Padre risuscita e dà la Vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-1105512001132729462?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/1105512001132729462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=1105512001132729462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1105512001132729462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1105512001132729462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/approfondiamo-la-parola-domenicale-v.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: V domenica di Quaresima A - 10 aprile 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5800018217832226960</id><published>2011-04-09T11:39:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T11:39:39.689-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della V Domenica di Quaresima A - 10 aprile 2011</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’ È LA VITA CHE VINCE LA MORTE !&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vieni, Spirito creatore, vieni, vieni!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci fai uscire dalle nostre tombe e ci conduci alla Vita;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei il Soffio di Dio che ci fa vivere e risposare in Lui.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la Voce profonda che porta a Dio la nostra supplica.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei lo Spirito di Gesù risorto che abita in noi e ci guida a Dio;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei l’Amore che vince l’egoismo che ci conduce alla morte.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la Luce che illumina il nostro cammino nella notte;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei Risveglio di Cristo per chi dorme nel sonno della morte.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la Compassione di Cristo che asciuga le nostre lacrime;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la Vita che sgorga per noi dalla risurrezione di Cristo.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padre della Vita, che conosci la nostra paura della morte: salvaci!&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo risorto, che sei Risurrezione di chi crede in te: perdona la nostra poca fede!&lt;br /&gt;Cristo, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito vivificatore, entra nei nostri sepolcri di morte e&amp;nbsp;facci rivivere!&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;+ Eterno Padre, che ti riconosci nell’essere umano se è vivente, hai manifestato la tua compassione per noi nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro. Con la forza del tuo Spirito, ridona la Vita ai tuoi figli morti per il peccato. Per il Signore nostro Gesù C. ...Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal libro del profeta Ezechièle37,12-14&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò».&lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 129&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Misericordias Domini, in aeternum cantabo!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Dal profondo della mia angoscia grido a te, &lt;br /&gt;Signore: ascolta, Signore, il grido del mio pianto, &lt;br /&gt;la mia preghiera di supplica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Se ricordi le nostre colpe, Signore,&lt;br /&gt;chi potrà sopravvivere ancora? &lt;br /&gt;Ma tu perdoni e infondi in noi il tuo amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Io spero in te, Signore, con tutto me stesso. &lt;br /&gt;Mi fido della tua parola e la desidero, &lt;br /&gt;più delle sentinelle che attendono l’aurora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Perché il Signore è misericordioso,&lt;br /&gt;deciso nel liberarci: Egli redimerà &lt;br /&gt;il suo popolo da tutte le sue colpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8,8-11&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle. Chi si lascia dominare dal proprio egoismo non può essere in comunione con Dio. Voi, invece, non vivete nell’egoismo, ma nello Spirito, poiché lo Spirito di Dio abita in voi. Ma se qualcuno non ha lo Spirito da Cristo, non è di Cristo. Se, invece, Cristo agisce in voi, morite fisicamente per il peccato, ma lo Spirito vi fa vivere perché Dio vi ha accolti come suoi. Se poi lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, Dio che ha risuscitato Cristo dai morti darà la Vita anche a voi, che morite fisicamente, per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lode a te, o Cristo, Re di eterna gloria!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non ci sarà mai amore più grande, di chi dà la vita per gli amici suoi. &lt;br /&gt;Ed io sono la risurrezione: chi crede in me non morrà in eterno.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lode a te, o Cristo, Re di eterna gloria!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Giovanni 9,1...41&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù [andò di là del Giordano. Là molti cedettero in lui]. Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». &lt;br /&gt;Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». &lt;br /&gt;Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». &lt;br /&gt;Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra.&lt;br /&gt;Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.&lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle carissimi, Gesù è nostra Vita e Risurrezione. Ci rivolgiamo a Lui con la stessa fede di Marta e di Maria: &lt;br /&gt;R./ &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Donaci la Vita, Signore!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La tua Chiesa faccia a tutti il dono di rinascere dall’ascolto della tua Parola e dalla carità vissuta insieme, preghiamo:&lt;br /&gt;2. Coloro che amministrano la politica e l’economia combattano tutto ciò che è causa di morte nella società, preghiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Per coloro che vivono in lutto per la morte di una persona cara, la fede in Gesù risorto continui ed accresca il legame di amore reciproco, preghiamo:&lt;br /&gt;4. Per i genitori che si preparano al Battesimo sia anche per loro una nuova occasione di incontro con Gesù e con la Chiesa, preghiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Il tuo Spirito ci animi, ci faccia testimoni coraggiosi e difensori della vita umana in ogni suo aspetto e momento, preghiamo:&lt;br /&gt;6. Per noi che partecipiamo alla mensa dell’Eucaristia, perché sperimentiamo l’amore che fa passare dalla morte alla Vita, preghiamo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Intenzioni particolari della comunità&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre: il tuo figlio Gesù ci ha preceduti sul cammino della morte e della risurrezione. Trasforma, con questo pane e questo vino, ogni traccia in noi di morte perché solo la tua Vita trionfi tra noi. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA-ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… bevetene… di me.&lt;br /&gt;- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della fede! &lt;br /&gt;- Tu ci hai rendenti con la tua Croce e la tua Risurrezione. &lt;br /&gt;Salvaci, o Salvatore del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando...- Noi ti ringraziamo, Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… - Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricòrdati… popolo cristiano. - Un cuor…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricòrdati… volto. - Ricordati, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue - dice il Signore, non morirà mai”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5800018217832226960?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5800018217832226960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5800018217832226960' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5800018217832226960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5800018217832226960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/una-comunita-che-celebra-la-liturgia_09.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della V Domenica di Quaresima A - 10 aprile 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-4057786999999904421</id><published>2011-04-02T11:00:00.000-07:00</published><updated>2011-04-02T11:00:00.236-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: IV domenica di Quaresima A - 3 aprile 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Letture bibliche a commento della Parola domenicale. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Meditandola e pregandola, &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;cogliamo il suo attuale avvenimento nella nostra esistenza. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;I brani proposti ci aiutano a comprenderla alla luce di tutta la storia della salvezza:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Atti 26,4-23 Vidi la sua luce e lo seguii!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Giovanni 1,5 - 2,11 Dio è luce: chi ama è nella luce!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 8,12-20 Io sono la luce del mondo, chi mi segue avrà la luce della Vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Apocalisse 3,14-22 Non sai di essere cieco!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Marco 10,46-52 Alzati! Ti chiama. E lo seguì.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-4057786999999904421?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/4057786999999904421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=4057786999999904421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4057786999999904421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4057786999999904421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/approfondiamo-la-parola-domenicale-iv.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: IV domenica di Quaresima A - 3 aprile 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-8866218164276273026</id><published>2011-04-02T09:01:00.000-07:00</published><updated>2011-04-02T09:01:08.386-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale: 4 - 10 aprile 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;4 - 10 APRILE 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 4 ore 21.00: Messa in Paglieroni ore 18.30: Consiglio pastorale diocesano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 5, ore 18.30: Messa in S.Giorgio ore 10.00: Consiglio presbiterale diocesano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Preparazione al Matrimonio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 6 ore 21.00: Condividiamo la Parola&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 7, ore 18.30: Messa in chiesa p. ore 21.00: Incontro Catechisti I.C.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 8 Aprile ore 18.30: Via Crucis in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 9&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;V DOMENICA DI QUARESIMA/A&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 10&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-8866218164276273026?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/8866218164276273026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=8866218164276273026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8866218164276273026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8866218164276273026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/agenda-settimanale-4-10-aprile-2011.html' title='Agenda settimanale: 4 - 10 aprile 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-872212114289535257</id><published>2011-04-02T08:59:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T11:40:34.190-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della IV Domenica di Quaresima/A - 3 aprile 2011</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’ È LA LUCE CHE VINCE LE TENEBRE !&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONE DELLO SPIRITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vieni, Spirito creatore, vieni, vieni!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu scegli tra noi chi non è appariscente davanti a Dio;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei l’unzione di Dio su ognuno di noi mandato da Lui.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci conduci alle tue fresche acque e ai rigogliosi pascoli.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci fai figli della luce&amp;nbsp;vinci in noi le tenebre del male;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci risvegli dal sonno di ogni morte, e riviviamo con Cristo.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la luce del Padre che il figlio Gesù porta nel mondo;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei il divino lavacro che nel Battesimo ci risana e rigenera.*&lt;br /&gt;Spirito santo, tu vinci la nostra cecità e ci fai riconoscere Gesù, Figlio del Padre;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei l’amore vero che ci fa vedere il nostro peccato.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio di Davide, nostro pastore portaci con te dalla morte alla Vita. Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo risorto, Luce di Verità, fa’ che ci riconosciamo peccatori. Cristo, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù, Inviato del Padre, vinci le nostre tenebre e illuminaci. Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ O Padre della Luce, tu che ci vedi nel profondo del nostro animo, liberaci dal potere delle tenebre e apri le nostre menti perché, illuminati dal tuo Spirito, vediamo colui che hai mandato ad illuminare il mondo e crediamo solo in Lui, Gesù Cristo, tuo Figlio... Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal primo libro di Samuèle&lt;br /&gt;16,1...13&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei giorni. Il Signore disse a Samuele: «Ti mando da Iesse in Betlemme, perché mi sono scelto un re tra i suoi figli». Quando fu entrato, Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi. Sono qui tutti i giovani?». &lt;br /&gt;Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele lo mandò a chiamare e il Signore disse: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo Spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 22 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ Christe, lux mundi, qui sequitur te, habebit lumen vitae, lumen vitae.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il Signore è mio pastore: non manco di nulla. &lt;br /&gt;Su pascoli erbosi mi fa riposare,&lt;br /&gt;ad acque tranquille mi conduce. &lt;br /&gt;Rinnova la mia vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Mi guida nel cammino che a lui conduce&lt;br /&gt;perché egli è fedele!&lt;br /&gt;Anche se vado per una valle oscura,&lt;br /&gt;non temo alcun male, perché tu sei con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Per me tu prepari un banchetto,&lt;br /&gt;di fronte ai miei avversari.&lt;br /&gt;Di olio profumato cospargi il mio capo; &lt;br /&gt;e la mia coppa fai traboccare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il tuo amore e la tua misericordia&lt;br /&gt;mi accompagneranno per tutta la mia vita&lt;br /&gt;e abiterò nella casa del Signore, per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni 5,8...14&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle. Un tempo eravate tenebra, ora, uniti al Signore, siete luce: comportatevi perciò come figli della luce! L’effetto della luce consiste in bontà, giustizia e verità. Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non condividete le azioni tenebrose, che non danno lo stesso effetto, ma piuttosto condannatele apertamente. La luce mostra, infatti, la vera natura di tutto ciò che viene messo in chiaro. Per questo è detto: Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà. Parola di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lode e gloria a te, Luce del mattino!&lt;br /&gt;Io sono la Luce del mondo, dice il Signore:chi segue me, avrà la luce della Vita.&lt;br /&gt;Lode e gloria a te, Luce del mattino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Giovanni&lt;br /&gt;9,1...41&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù uscì dal Tempio e, mentre passava, vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola del Signore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. &lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle carissimi. Gesù vede la nostra cecità e ci libera dalle nostre tenebre. Invochiamolo insieme con fiducia: R./ Apri i nostri occhi , Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Illumina la tua Chiesa perché aiuti chi vive nelle tenebre del male, con gesti e parole di verità e di amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Illumina i responsabili delle nazioni perché non siano guide cieche degli uomini e delle donne che anelano alla giustizia e ad una vita dignitosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Illumina i giovani nella loro ricerca di dare un senso alla propria vita e alle scelte per il presente e per il futuro.&lt;br /&gt;4. Illumina chi sta percorrendo in un gruppo un cammino di crescita nella fede: l’aiuto reciproco sia di conforto e di sostegno.&lt;br /&gt;5. Illumina chi è accecato dal rancore e dalla vendetta: il tuo amore apra il cuore all’incontro e al perdono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Illumina ciascuno di noi presente in questa santa assemblea: la tua Parola sia luce per il cammino e il tuo Pane alimento della fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Intenzioni particolari della comunità&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre tu hai inviato il tuo figlio Gesù a illuminare la storia e il mondo con il tuo amore. Fa’ che le nostre tenebre interiori non tornino a parlarci e fortificaci con questo Pane e Vino che portiamo a te e che per noi diventano il Corpo di G. C. ns. S. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA-ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… bevetene… di me.&lt;br /&gt;- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della fede! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tu ci hai rendenti con la tua Croce e la tua Risurrezione. &lt;br /&gt;Salvaci, o Salvatore del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando - Noi ti ringraziamo o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… - Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricòrdati… - Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;“Venite, mangiate il mio pane, e avrete la vita - dice il Signore”. &lt;br /&gt;Sì, veniamo a te che sei la Luce della Vita!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-872212114289535257?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/872212114289535257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=872212114289535257' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/872212114289535257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/872212114289535257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/04/una-comunita-che-celebra-la-liturgia.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della IV Domenica di Quaresima/A - 3 aprile 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-8465095012731255379</id><published>2011-03-27T11:33:00.000-07:00</published><updated>2011-04-02T11:00:34.206-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: III domenica di Quaresima A - 27 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Letture bibliche a commento della Parola &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;domenicale. Meditandola e pregandola, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;cogliamo il suo attuale avvenimento nella nostra esistenza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;I brani proposti ci aiutano a comprenderla alla luce di tutta la storia della salvezza:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Isaìa 55,1-13 Assetàti, venite all’acqua!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Giovanni 5,6-15 Gesù è venuto con acqua e sangue.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 3,1-16 Rinascere dall’acqua.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Apocalisse 22,1-5 Un fiume d’acqua viva scaturiva dall’Agnello.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Efesini 2, 1-19 Gesù è il Dono del Padre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-8465095012731255379?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/8465095012731255379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=8465095012731255379' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8465095012731255379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8465095012731255379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/approfondiamo-la-parola-domenicale-iv.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: III domenica di Quaresima A - 27 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-4760896263600876649</id><published>2011-03-27T11:30:00.000-07:00</published><updated>2011-03-27T11:30:43.645-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale: 28 marzo - 3 aprile 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;28 MARZO - 3 APRILE 2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 28 ore 21.00: Messa in Paglieroni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 29, ore 18.30: Messa in S.Giorgio &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.30: Ritiro dei preti in diocesi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Preparazione al Matrimonio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 30&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Catechesi degli adulti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 31, ore 18.30: Messa in chiesa p.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 1 Aprile&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Via Crucis in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 2&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;IV DOMENICA DI QUARESIMA/A&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le ore 21.00: Veglia a S. Lucia (Lanciano)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;in memoria di Giovanni Paolo II&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 3&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 15.30: Incontro diocesano dei fidanzati: Ortona - “S. Maria”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-4760896263600876649?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/4760896263600876649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=4760896263600876649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4760896263600876649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4760896263600876649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/agenda-settimanale-28-marzo-3-aprile.html' title='Agenda settimanale: 28 marzo - 3 aprile 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5494315123629138119</id><published>2011-03-27T11:24:00.000-07:00</published><updated>2011-03-27T11:26:35.154-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della IV Domenica di Quaresima A - 27 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’ IN NOI E TRA NOI, È FONTE DI VITA&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONE DELLO SPIRITO &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Vieni, Spirito creatore, vieni, vieni! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei l’acqua sgorgata &lt;br /&gt;dalla roccia, per il popolo nel deserto;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la presenza di Dio &lt;br /&gt;che noi mettiamo sempre alla prova.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la roccia che &lt;br /&gt;ci salva, la voce che a Dio ci conduce.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la speranza nell’amore di Dio, che non ci delude;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei l’amore che Dio ha riversato nei nostri cuori.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei il desiderio, la sete che Dio ha di incontrare ciascuno di noi;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei il dono di Dio per chi, con fede, gli chiede da bere.*&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la sorgente di acqua viva che Gesù ci dona;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei ora il vero tempio nel quale possiamo incontrare Dio.*&lt;br /&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio Gesù, che dimostri l’amore del Padre morendo per noi: Signore, pietà!&lt;br /&gt;Cristo risorto, che sei acqua viva per la nostra sete d’amore: Cristo, pietà!&lt;br /&gt;Signore Gesù, che ci conosci nell’intimo e non ci giudichi mai: Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ O Padre, sorgente della Vita, tu offri ad ogni uomo riarso dalla sete l’acqua viva del tuo amore che sgorga dalla roccia, Cristo salvatore. Donaci il tuo Spirito perché possiamo fidarci di te e annunciare la meraviglia di essere amati da te. Per il nostro Signore… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dal libro dell’Esodo&lt;br /&gt;17,3...6a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei giorni. Il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?». Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!». Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d’Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà». &lt;br /&gt;Gli Israeliti misero alla prova il Signore dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi o no?!». Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 94 &lt;br /&gt;R/ Bonum est confìdere in Domino. Bonum sperare in Domino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Venite, esultiamo per il Signore,&lt;br /&gt;egli, roccia della nostra salvezza.&lt;br /&gt;Avviciniamoci a lui per rendergli grazie,&lt;br /&gt;a lui acclamiamo con musiche e canti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Davanti al Signore che ci ha fatti:&lt;br /&gt;è lui il nostro Dio e noi popolo &lt;br /&gt;del suo pascolo, gregge che egli conduce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Se ascoltaste oggi la sua voce!&lt;br /&gt;«Non indurite il cuore come nel deserto,&lt;br /&gt;dove mi tentarono i vostri antenati:&lt;br /&gt;mi misero alla prova &lt;br /&gt;pur avendomi visto all’azione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5,1-2.5-8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle. Siamo nella pace, nel giusto rapporto con Dio perché ci siamo fidati del Signore nostro Gesù Cristo. Attraverso di lui, perché crediamo in lui, possiamo accostarci a Dio che ci ama gratuitamente e che ci accoglie come suoi. Siamo orgogliosi di essere saldi nella speranza che Dio ci farà partecipi alla sua gloria. Questa speranza non ci delude, perché Dio ha riversato il suo amore nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci ha donato. Infatti, eravamo ancora incapaci di avvicinarci a Dio, quando Cristo, nel tempo stabilito, morì per i peccatori. &lt;br /&gt;E’ difficile che qualcuno disposto a morire per uno fedele a Dio; forse darebbe la vita per una persona buona. Ma Dio dimostra che ci ama perché, mentre ancora eravamo peccatori, Cristo è morto per noi. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! &lt;br /&gt;Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo; dammi dell’acqua viva, perché io non abbia più sete.&lt;br /&gt;Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Giovanni 4,1...42&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù lasciò la Giudea e ritornò in Galilea; doveva passare per la Samarìa. Ora, arriva ad una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?» [i Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani]. Gesù le risponde: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Signore, gli dice la donna, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice Gesù: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù le dice: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscirono dalla città e andavano da lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo». Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle carissimi, Gesù si ferma e ci aspetta perché noi possiamo aprirgli il cuore e ricevere da lui il dono dell’amore del Padre. Per questo lo invochiamo con fiducia:&lt;br /&gt;R./ Apri il nostro cuore, Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ Apri il nostro cuore, Signore!&lt;br /&gt;1. Ti chiediamo che la Chiesa vada incontro a chi ti cerca ed ha bisogno di te e della tua parola di Vita.&lt;br /&gt;2. Ti chiediamo che i governanti delle nazioni si impegnino a creare un clima di distensione e di aiuto reciproco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Ti chiediamo che nelle nostre società ci sia più rispetto e stima per le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Ti chiediamo di ispirare la giustizia nel difendere e condividere i beni della terra, come l’acqua e l’energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Ti chiediamo di donarci sempre l’acqua della Vita, che è la tua Parola, per la sete nostra e di chi ci è vicino.&lt;br /&gt;6. Ti chiediamo di non farti attendere troppo, mentre tu hai sete di noi, per essere in noi fonte di Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Ti chiediamo che il Pane e il Vino, diventando tuo Corpo e Sangue, siano per noi anticipo della Vita eterna.&lt;br /&gt;Intenzioni particolari della comunità&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre che ci dai appuntamento nel tuo Figlio Gesù. C’è sempre un pozzo dove lui si fa incontrare e, scavando nel nostro cuore, fa sgorgare un’acqua che disseta per sempre: il tuo amore infinito ed eterno. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA-ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… bevetene… di me.&lt;br /&gt;- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della fede! &lt;br /&gt;- Tu ci hai rendenti con la tua Croce &lt;br /&gt;e la tua Risurrezione. &lt;br /&gt;Salvaci, o Salvatore del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando - Noi ti ringraziamo o Padre!&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… - Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ricordati… - Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Chi ha sete venga a me e beve, chi crede in me e fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo cuore”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5494315123629138119?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5494315123629138119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5494315123629138119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5494315123629138119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5494315123629138119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/una-comunita-che-celebra-la-liturgia_27.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della IV Domenica di Quaresima A - 27 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-7139306729635920919</id><published>2011-03-27T11:13:00.000-07:00</published><updated>2011-03-27T11:13:26.259-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Le lectio del prete Carmine Miccoli: Giovanni (4 Domenica IV/A di Quaresima - 20 marzo 2011)</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità” (cf. Gv 4,24)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo), a scelta della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. Fa’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnova -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Giovanni (Gv 4,[3]5-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;42[43]; trad. CEI 2008; tra [] le parti omesse dalla liturgia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3 Gesù lasciò allora la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea. 4 Doveva perciò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;attraversare la Samaria.] 5 Giunse ad una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: 6 qui c’era un pozzo di Giacobbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 Giunse una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da bere». 8 I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. 9 Ma la donna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. 10 Gesù le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bere!”, tu avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». 11 Gli dice la donna: «Signore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non hai secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viva? 12 Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». 13 Gesù le risponde: «Chiunque beve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di quest’acqua avrà di nuovo sete; 14 ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mai più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che zampilla per la vita eterna». 15 «Signore – gli dice la donna – dammi quest’acqua,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». 16 Le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». 17 Risponde la donna: «Non ho&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. 18 Infatti hai avuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». 19 Gli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! 20 I nostri padri hanno adorato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;adorare». 21 Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte, né a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete, noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma viene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;infatti il Padre vuole che sia quelli che l’adorano. 24 Dio è spirito, e quelli che lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;adorano devono adorare in spirito e verità». 25 Gli rispose la donna: «So che deve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». 26 Le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dice Gesù: «Io-Sono, che parlo con te». 27 In quel momento giunsero i suoi discepoli e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si meravigliarono che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». 28 La donna intanto lasciò la sua anfora, andò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in città e disse alla gente: 29 «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ho fatto. Che sia lui il Messia?». 30 Uscirono allora dalla città e andavano da lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31 Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». 32 Ma egli rispose loro: «Io ho da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mangiare un cibo che voi non conoscete». 33 E i discepoli si domandavano l’un l’altro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». 34 Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. 35 Voi non dite forse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. 36 Chi miete riceve salario e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme e chi miete. 37 In&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. 38 Io vi ho&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;subentrati nella loro fatica». 39 Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parole della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». 40 E&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;là due giorni. 41 Molti di più credettero per la sua parola e 42 alla donna dicevano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo». [43 Dopo questi due giorni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ripartì di là per la Galilea.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vangelo di Gv, al capitolo 4, ruota attorno a quattro temi: il pane, l’acqua, il culto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la missione; su tutti prevale però il tema dell’acqua che diventa anche la chiave interpretativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di questo brano e dell’intero capitolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sgomberiamo subito il terreno da ogni equivoco: Gesù non ha mai pronunciato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un discorso così complesso come quello riportato da Gv. L’intero capitolo fa parte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del piano dell’autore che espone, alla fine del sec. I, una teologia elaboratissima,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condensata per temi lungo tutto il vangelo (lo stesso avviene, ad esempio, al capitolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6, dove c’è un lunghissimo discorso sul «pane disceso dal cielo», oppure nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capitoli 13-17, dove troviamo i «discorsi di addio» nel contesto della Cena). Il capitolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;espone, quindi, la teologia della comunità giovannea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù è stato in Samarìa diverse volte, perché per andare dalla Galilea a Gerusalemme,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;doveva attraversare la Samarìa che è la regione centrale della Palestina; la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sosta al pozzo di Giacobbe o di Sìcar1 è una sosta obbligata per qualsiasi viandante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o pellegrino. Nulla impedisce di pensare che Gesù abbia incontrato Samaritani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e Samaritane con cui ha parlato, nonostante l’opposizione atavica tra Giudei e Samaritani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si trattavano da nemici. L’incontro con la donna è nello stile tipico di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù che infrange spesso il costume sociale e religioso del suo tempo, suscitando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stupore, reazioni e avversità. Qui i discepoli «si meravigliavano che parlasse con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una donna» (v. 27), come scribi e farisei «mormorano» perché parla, accoglie e va&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in casa di pubblicani e prostitute (Lc 5,30; 15,2; 19,7).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osserviamo la struttura del testo per cogliere la profondità che l’autore vuole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comunicarci. Tutto il capitolo ha un andamento circolare, perché segue lo schema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;progressivo A, B, C, D, C’, B’, A’, detto schema a chiasma o ad incrocio. In questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;schema, molto comune nel vangelo, il primo elemento è sempre in rapporto all’ultimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(A e A’), il secondo al penultimo (B e B’), il terzo al terzultimo (C e C’) e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutti convergono verso un centro costituito o da una affermazione o da un fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(D). Ne diamo lo schema di massima:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A (vv. 3-6) Gesù parte verso la Galilea passando per la Samaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B (vv. 7-15) Gesù chiede da bere alla Samaritana: dialogo sulla duplice acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C (vv. 16-18) Gesù svela chi è alla Samaritana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D (vv. 19-26) Adorazione in Spirito e Verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’ (vv. 27-30) La Samaritana svela ai paesani chi è Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 È il nome della città vicina al pozzo di Giacobbe (Gen 33,19; Gs 24,32). Alcuni la identificano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con la città di Sichem, che fu il primo posto in cui Abramo si fermò quando entrò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la prima volta in Palestina (Gen 12,6). In essa abitò Giacobbe che vi comprò il campo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove fu seppellito Giuseppe (cf. At 7,16). Nella distribuzione della terra, Sichem fu data alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tribù di Efraim. Qui Giosuè fece il suo ultimo discorso agli Israeliti (Gs 24,1-25; Gdt 5,16).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu la prima capitale del regno del nord dopo la scissione di Israele in due regni (1Re&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12,25), ma in seguito perse importanza. Dopo l’esilio ridiventò la città più importante della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Samaria. Nel 108 a.C. i Giudei la distrussero; nacque l’inimicizia acerrima tra Giudei e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Samaritani, ancora vivissima al tempo di Gesù (cf. Gv 4,9).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B’ (vv. 31-38) I discepoli chiedono a Gesù di mangiare: dialogo sul duplice pane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A’ (v. 43) Gesù riparte dalla Samarìa per la Galilea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa struttura, che può applicarsi ulteriormente ad ogni singola unità, ci dice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tre cose: a) il capitolo possiede un'unità globale; b) il vangelo non può essere letto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;superficialmente, perché ogni parola nasconde sempre diversi significati; c) l’intento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gv non è quello di raccontarci un fatterello edificante della vita di Gesù,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una pillola soporifera ante litteram, ma vuole guidarci a scoprire la personalità di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù di Nazaret, accreditato come Messia e Figlio di Dio, a cui attribuire i titoli e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le qualità del Dio d’Israele, YHWH. Di tutto il capitolo, è evidente che tra i quattro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;temi che lo compongono, quello dell’acqua è il più importante, anche per la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sua simbologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Oriente, andare a prendere l’acqua dai pozzi era compito riservato alle donne;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per questo motivo, i pozzi erano uno dei luoghi in cui i giovani andavano spesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per intrattenersi con le giovani in età da matrimonio. D'altronde, attorno ai pozzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si facevano contratti e si stipulavano promesse, si combinavano matrimoni e si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;decidevano guerre o amicizie; pur essendo spesso al di fuori dell’abitato, il pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;era uno dei perni della vita sociale del Medio Oriente antico. Ancor oggi, l’affronto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più grave che si possa fare in Oriente tra tribù nomadi è inquinare il pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con escrementi di animali o con pietre (Gen 25,15; 26,18). L’acqua è la vita; chiunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scava e trova un pozzo deve porre dei segnali visibili perché tutti possano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;usufruirne. Tutta la storia dei patriarchi si svolge attorno ad un pozzo e nelle loro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;peregrinazioni di nomadi passavano da un pozzo all’altro. Essi scavarono pozzi per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sé e i loro discendenti perché il pozzo garantisce il futuro (cf. Gen 26,12-22). Al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;valore economico e sociale, si aggiunge il significato simbolico che il pozzo ha nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tradizione d'Israele e della Chiesa: la Scrittura stessa è paragonata ad un pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che non si esaurisce mai perché è contemporaneamente profondità e sorgente: la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;profondità perché tocca il mistero di Dio, la sorgente perché trabocca e disseta i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;popoli, di cui bisogna prima dissetarsi e poi portarne anche agli altri2. Gesù si presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla Samaritana come un nuovo patriarca che scava un pozzo nuovo, non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più materiale, ma un pozzo da cui scaturisce l’acqua viva dello Spirito di Dio. Forse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù pensa al profeta Amos per il quale la sorgente d’acqua è simbolo della Parola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dio (4,4-8; 8,11), oppure a Isaia per il quale la sorgente d’acqua è la liberazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;apportata da Dio (Is 12,1-4), o ancora a Geremia per il quale la sorgente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d’acqua viva è il pozzo della sapienza e della Legge di Dio (Ger 17,6-8).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vangelo di Giovanni usa sempre un linguaggio ambiguo: ogni sua parola, affermazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o fatto descritto ha due livelli, quello materiale del significato immediato e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quello nascosto del significato profondo. Giovanni punta sempre a questo secondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;livello, che non è immediatamente visibile, ma che è quello più rivelativo, ri-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Cf. Origene, Omelie sulla Genesi X,2. Sempre Origene, commentando Ct 4,15, paragona la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fanciulla innamorata ad un «pozzo di acque vive», dando alla Scrittura il valore di un luogo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nuziale, in cui si celebra l'alleanza tra Dio e il suo popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spetto al senso comune. In questo brano, per es., per dire «pozzo» si usano in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;greco due termini: pegê, che significa sorgente (v. 6) e phréar, che significa pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(vv. 11-12). Questi due termini sono usati dalla Bibbia greca dei LXX e anche dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tradizione giudaico-cristiana: col primo termine si sottolinea l’abbondanza, con secondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la profondità. Ne troviamo una traccia, ad esempio, in Origene per il quale il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pozzo è simbolo del Verbo di Dio che offre continuamente l’acqua della vita (cf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gv 4,14)3. Da queste premesse, comprendiamo che Gv non intende raccontarci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una cronaca della vita di Gesù, ma vuole guidarci a scoprirne la personalità. Tutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il capitolo 4 è una ripresa del simbolismo che attraversa tutta la Scrittura, di cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diventa anche una parola chiave. L’acqua viva è simbolo della vita stessa di Gesù e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dello Spirito che lui dona, come anche della rivelazione di Cristo. In Gv 3,5 Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dice a Nicodemo: «Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;regno di Dio» e in Mc 1,8 Giovanni Battista avverte espressamente: «Io vi ho battezzati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con acqua; ma egli vi battezzerà nello Spirito Santo» (cf. anche At 1,5;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11,16). In 1Gv 5,8 si aggiunge un altro elemento per costituire una trilogia: «lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito, l’acqua e il sangue» come testimoni concordi sulla persona di Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù è un uomo carico di pesantezza: è stanco (v. 6) e ha sete (v. 7); si ferma al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pozzo, come avrebbe fatto qualsiasi viandante. Arriva una donna. A rigore di consuetudine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(un uomo, in particolare un rabbì, non si rivolge ad una donna, poiché è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;considerato una perdita di tempo) e di inimicizia (un giudeo e un samaritano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono nemici cordiali) i due non avrebbero dovuto parlare tra loro, ma Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come è suo solito rompe gli schemi e instaura con la donna un dialogo profondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e trasformante. L’evangelista ci tiene a descrivere la scena: era mezzogiorno (v. 6),&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’ora più afosa della giornata; gli apostoli sono via a fare provviste (v. 8) e dunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono assenti; Gesù è solo, con la donna. In questa scena vi è adombrato il tema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nuziale dell’alleanza, che d'altronde è detto esplicitamente quando Gesù invita la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;donna ad andare a chiamare il marito ed ella deve confessare che, pur avendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avuto cinque uomini e vivendo ora con un sesto, «non ha marito» (vv. 16-19).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù rivela la personalità della donna, che rappresenta l’intera Samaria, la cui religiosità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;era idolatrica, perché veneravano sette divinità straniere suddivise in cinque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;città (2Re 17,29-34), oltre al Signore, che era il sesto uomo-non marito. In altre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parole in Samarìa regnava un grande sincretismo religioso, che mescolava il «Signore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» con gli «idoli». In ebraico, marito si dice ba‘al, che è anche il nome con cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vengono indicati gli «idoli» che inducono ad una religiosità di prostituzione; in Gv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 «Di là andarono a Beer. Questo è il pozzo di cui il Signore disse a Mosè: “Raduna il popolo e io&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli darò l’acqua”… Questo indica che ciascuno di noi ha in se stesso un pozzo… Leggiamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che anche i patriarchi ebbero dei pozzi: ne ebbe Abramo, ne ebbe Isacco (Gen 26,15);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;penso che ne avesse anche Giacobbe (Gv 4,6). Prendendo l’avvio da questi pozzi, percorri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutta la Scrittura, ricercando i pozzi, giungi fino ai Vangeli, e là troverai il pozzo sul bordo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del quale stava seduto (Gv 4,13-14) il nostro Salvatore… Quando si fa menzione del pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e della fonte, è da intendere che si tratta del Verbo di Dio: pozzo, se tocca la profondità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del mistero; fonte, se trabocca e si espande ai popoli» (Omelie sui Numeri XII,1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 il termine «marito» ricorre cinque volte. I mariti/padroni della donna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diventano così il simbolo dell’idolatria che è la dissoluzione del volto e del Nome&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dio, Colui che è «Uno». Gesù si colloca sulla linea del profeta Osea e viene a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;recuperare la verità dell’alleanza nuziale offuscata e compromessa dall’idolatria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Os 2,18-19). Alle nozze di Cana (Gv 2,1-11) l’evangelista ha esposto il tema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’alleanza come nuzialità, nel segno dell’abbondanza del vino, come simbolo dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tempi messianici; subito dopo Giovanni Battista aveva definito Gesù come lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«sposo» (Gv 3,29). Ora, con la Samaritana, lo stesso tema viene ripreso e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;applicato anche oltre i confini d’Israele, perché l’alleanza porta all’unità coloro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che prima erano nemici, anticipando così anche il ministero di Gesù che sarà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutto proteso alla riconciliazione del mondo nel segno del suo sangue, cioè della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sua vita donata. Dal libro degli Atti sappiamo che dopo la morte di Gesù anche la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Samaria accolse la Parola di Dio e il fatto stupì tanto gli apostoli che inviarono a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;verificare Giovanni e Pietro (cf. At 8,14). L’acqua che Gesù dona alla donna di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Samarìa è il simbolo dello Spirito Santo, quello stesso Spirito che darà la forza alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiesa di essere testimone non solo in Gerusalemme e Giudea, ma anche in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Samarìa e fino ai confini della terra» (At 1,8), fino a crescere nell’unità della fede&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;superando l’inimicizia e l’odio atavici che avevano segnato la storia della Giudea e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della Samarìa (At 9,31). In questo contesto i Samaritani che corrono per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conoscere Gesù danno volto e nome alle «messi che biondeggiano per la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mietitura» (Gv 4,35), aprendo così il simbolismo dell’acqua-Spirito alla missione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;universale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore del brano e dell'intero capitolo quarto è nei vv. 19-26 dove si sviluppa il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dialogo sul culto spirituale. Da dove nasce questo rapporto tra il luogo dell’adorazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e l’acqua viva che simboleggia lo Spirito e quindi il culto spirituale, il solo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che Dio vuole? Il vangelo nasce in un conteso giudaico e fino alla distruzione del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo Tempio (70 d.C.) circolavano tradizioni legate al culto che si sono mantenute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche dopo la distruzione, almeno come tracce. Nella Genesi si legge che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noè dopo il diluvio costruì un altare sul quale offrì sacrifici a Dio che s’impegnò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così a non distruggere più l’umanità (Gen 8,20-21). Questo altare edificato da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noè dalla tradizione giudaica è stato identificato con la «pietra di fondazione»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(eb.: èben shetyàh) del mondo, che a sua volta veniva identificata con la pietra che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si trovava nel Santo dei Santi del Tempio di Gerusalemme e sulla quale Abramo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aveva offerto in sacrificio il figlio Isacco; su questa pietra era posta l’Arca dell’alleanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella festa di Sukkôt, sulla pietra-altare veniva versata una grande quantità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di acqua, come libagione, che attraverso un canale speciale raggiungeva le «acque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’abisso», dove si ricongiungevano con quelle di Noè che Dio vi aveva confinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo rituale era chiamato «cerimonia dell’attingimento dell’acqua» ed era&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ispirato ad una parola del profeta Isaia (Is 12,3). La liturgia aveva sintetizzato nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;festa di Sukkôt il «memoriale» di tutte le acque della storia della salvezza: da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quelle della creazione, ai pozzi del deserto fino alle acque escatologiche, celebrate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per tutta la durata della festa nella processione quotidiana dal Tempio alla piscina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Sìloe, che era situata in basso rispetto al Tempio. Qui si attingeva l’acqua di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;libagione che la tradizione aveva collegato al dono dello Spirito Santo (Midrash&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tannaim 94). In Gen 29,2 incontriamo Giacobbe che va a cercarsi moglie nella terra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del fratello di sua madre: «Vide un pozzo e tre greggi di piccolo bestiame». Il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Midrash Genesi Rabbà a questo testo così commenta: «Il pozzo è simbolo di Sion&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[=Gerusalemme, cioè il Tempio e il suo altare], i tre greggi sono le tre feste [Pesàh/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasqua, Sukkôt/Tende, Shavuôt/ Settimane]. Come dal pozzo si abbeverano i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;greggi, così dal Tempio si è impregnati di Spirito santo» (Gen Rabbò 70,8-9). In&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questi testi troviamo così connessi l’acqua, lo Spirito, il culto, il Tempio e il deser -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;to che richiama l’alleanza. Gesù è seduto al pozzo di Giacobbe, come se esso fos -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il trono che nella festa di Sukkôt era riservato al Messia: non solo, ma qui il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pozzo prende il posto del Tempio e Gesù ne prende possesso come dominatore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delle acque del diluvio e di quelle della pioggia (Sal 29[28],3; 89[88],10). Gesù si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presenta alla samaritana come il nuovo Tempio da cui sgorgherà la sorgente viva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dello Spirito Santo. Al momento della morte, infatti, poco dopo che «consegnò lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito» (Gv 19,30) noi riceviamo un’altra simbologia: «Uno dei soldati con una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lancia gli colpì il fianco e subito ne uscì sangue ed acqua» (Gv 19,34). Lo Spirito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consegnato nella morte, che per Giovanni è la Pentecoste, è significato nell’uscita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’acqua dal suo costato perché è lui il nuovo Tempio da cui tutti gli uomini e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutte le donne attingeranno «acqua con gioia alle sorgenti della salvezza» (cf. Is&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12,3). C’è ancora un altro collegamento che spiega questa prospettiva. Dopo la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;visione della scala santa che univa il cielo e la terra e da cui «salivano e scendevano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli angeli di Dio», Giacobbe esclama: «Il Signore è in questo luogo e io non lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sapevo» (Gen 28,16). Il dialogo di Gesù con Natanaele si chiude con l’allusione al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sogno di Giacobbe (Gv 1,51); a questo riferimento segue immediatamente il racconto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delle nozze di Cana con il tema della nuzialità, che si conclude con il fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;drammatico della cacciata dei venditori dal Tempio, che lo stesso Gesù identifica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il suo corpo (Gv 2,21). Dopo il dialogo con Nicodemo (Gv 3,1-14) in cui si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esprime l’esigenza di «nascere da acqua e da Spirito» (cf. Gv 3,5-8) e la testimonianza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giovanni il Battista che indica in Gesù lo Sposo atteso (Gv 3,25-30), finalmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si arriva all’incontro con la donna samaritana dove tutti questi temi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono ripresi e riformulati attorno all’idea del nuovo culto spirituale. Il costante riferimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al patriarca Giacobbe, dalla visione della scala al pozzo di Sìchem a lui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;attribuito porta solo ad una conclusione: come Giacobbe fu il padre di dodici figli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che diedero la vita alle dodici tribù d’Israele, cioè al popolo di Dio, così Gesù è il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nuovo patriarca che dà l’acqua dello Spirito Santo a Israele, ai suoi nemici Samaritani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e a tutti gli esseri umani, instaurando un nuovo culto che non ha più bisogno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di luoghi e spazi sacri, ma si colloca nel profondo della coscienza di ciascuno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per attingere da ciascuno le acque della propria identità che lo solo Spirito Santo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;può identificare, riconoscere e versare in libagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo dialogo tra Gesù e la Samaritana avviene un grande evento che si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compie per mezzo di una donna: il passaggio dal regime della religione alla stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della fede. Se non si adorerà Dio né sul monte dei Samaritani e nemmeno nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempio di Gerusalemme, significa che inizia un'èra nuova che cambia le modalità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e gli statuti religiosi, perché Gesù non fa altro che proporre un culto «laico» che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;supera le religioni e gli ordinamenti di cui esse hanno bisogno, situandosi in quell’ambito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;invalicabile che è la coscienza di ciascuno/a, l’unico luogo profondo dove&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ognuno può e deve incontrare Dio. Nel pozzo della propria personalità si può&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trovare la vera identità che si esprime con categorie spirituali che la religione non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conosce. Inizia il tempo della fede che si fonda sulla Parola, sulla conoscenza, sull’incontro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul dialogo, sul rapporto personale. La religione è altra cosa rispetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla fede: la prima ha bisogno di gesti e atti esteriori e non esige una adesione interiore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma comporta l’esatta esecuzione dei riti esterni; la fede al contrario vive&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Spirito e respira solo per adesione interiore perché tiene sempre vivo l’appello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla coscienza come perenne vigilanza e costante valutazione vocazionale. La religione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha adepti e funzionari, riti sontuosi e masse festanti; la fede invece ha convocati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e celebranti, silenzio e comunità oranti. Superato il livello idolatrico ed entrando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella logica del culto spirituale, la Samaritana è in grado di andare oltre la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fragilità della umanità di Gesù per scoprire la sua vera identità. Da parte sua Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche nella fragilità umana non perde mai il contatto con la profondità di sé perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conosce sempre il suo «dove», cioè la sua consistenza e la prospettiva della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sua vita. Giacobbe non sapeva di trovarsi in un luogo santo, la samaritana non sa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di adorare chi non conosce, mentre Gesù sa perfettamente chi è: «Io-Sono che ti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlo» (v. 26). Usando l’espressione greca Egô-Eimì, «Io-Sono», che è la stessa usata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla Bibbia greca della LXX, usata dai primi cristiani, Gesù attribuisce a sé tutte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le caratteristiche del Dio di Israele. In altre parole, con l’espressione «Io-Sono»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù rinnova la teofania di YHWH a Mosè sul monte Oreb (Es 3,14). Là Dio si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;manifestava al grande condottiero e profeta, qui Gesù rivela la sua personalità ad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una donna, un modello di dubbia religiosità, di un popolo idolatra e nemico. Il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pozzo di Giacobbe ai piedi del monte Garizim4 prende il posto del Sinai, come il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dono della Toràh diventa qui il culto spirituale, cioè il dono dello Spirito di Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conoscenza, frutto della rivelazione, provoca una conversione radicale, un cambiamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di vita: la donna lascia la sua anfora e corre verso il suo paese improvvi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sandosi missionaria e discepola. Il testo greco per dire «anfora» usa il termine hydrìa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(v. 28) che è lo stesso che si usa per le nozze di Cana (Gv 2,6-7): esse sono di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«pietra» come le tavole della Legge. Lasciando la sua anfora al pozzo, la donna lascia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Toràh e tutta la precettistica ad essa connessa e corre libera verso il mon-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Il monte Garizim, alto 881 metri, ancora oggi è il luogo dove i Samaritani celebrano la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasqua con il sacrificio dell’agnello. Alla fine del tempo, si raccoglieranno su questo monte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per attendere il Taheb («Restauratore»), che per i Samaritani è il Messia. Nell’AT si parla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Iotam, figlio di Gedeone, famoso «giudice» di Israele che sale sul Garizim da dove narra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la parabola degli alberi che si contendono il potere di governare (Gdc 9,7-16), in contrasto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il fratellastro Abimelek che, dopo aver eliminato in un bagno di sangue i suoi 70 fratelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Iotam era l’unico scampato), aveva tentato di imporsi come re di Sichem.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;do. L’anfora era il suo legame con il pozzo da cui attingeva l’acqua della Legge, ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza dissetarsi mai perché ogni giorno doveva bere per vivere. Lo Spirito dato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Gesù invece è un’acqua che toglie la sete per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli apostoli che ritornano dal fare provviste per il viaggio e che insistono perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mangi qualcosa, Gesù parla di «un cibo che voi non conoscete» e che Gesù stesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spiega che il suo «cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato» (vv. 32.34;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cf. Gv 5,30; 6,38). Nella tradizione sia biblica che giudaica il cibo è spesso associato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla Sapienza che imbandisce la tavola e invita a nutrirsi (Pr 9,1-6). Per il Siracide&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il «pane dell’intelligenza» è collegato all’«acqua [che la] Sapienza… darà da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bere», per cui si può dire che se il cibo è legato all’acqua che è simbolo dello Spirito,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fare la volontà di colui che lo ha mandato significa accogliere lo Spirito simboleggiato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sia dall’acqua che dal cibo. A sua volta lo Spirito orienta verso le messi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;biondeggianti, cioè verso l’umanità in attesa, verso la missione (Gv 6,39). Questo è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il compito di Gesù trasmesso ai discepoli: rivelare la volontà del Padre e del Figlio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;agli uomini e alle donne di tutti i tempi e di tutte le latitudini. Vi possiamo qui trovare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche un’allusione al battesimo che da sempre associa l’acqua, lo Spirito e la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;missione (cf. 1 Cor 12,13). L’acqua, il pane, il culto e le messi abbondanti ci rimandano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a noi stessi. Non basta essere battezzati o credere o appartenere ad una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiesa o farsi una chiesa su misura: bisogna sostare al pozzo profondo della propria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esistenza e non fermarsi ai bordi, non limitarsi ad attingere acqua, ma bisogna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scendere in profondità perché soltanto nell’intimo più profondo del nostro pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interiore possiamo scoprire la nostra vera personalità e infine incontrare il Cristo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;meravigliandoci che lui era già seduto lì ad aspettarci. Scopriremo i nostri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ba‘al” e chiederemo l’acqua viva della Parola di Dio e dello Spirito Santo e finalmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche noi lasceremo la brocca per terra e correremo verso il mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove le messi attendono il nostro lavoro e la nostra testimonianza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-7139306729635920919?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/7139306729635920919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=7139306729635920919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/7139306729635920919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/7139306729635920919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/le-lectio-del-prete-carmine-miccoli_27.html' title='Le lectio del prete Carmine Miccoli: Giovanni (4 Domenica IV/A di Quaresima - 20 marzo 2011)'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5700749926069470252</id><published>2011-03-19T09:45:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T09:45:13.629-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 17,1-9 (Domenica II/A di Quaresima - 20 marzo 2011)</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questi è il mio Figlio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo!” (cf. Mt 17,5)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo), a scelta della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. Fa’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnova -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Matteo (Mt 17,1-9;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trad. CEI 2008; tra [] le parti omesse dalla liturgia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1 Sei giorni dopo,] Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condusse in disparte, su un alto monte. 2 E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 3 Ed ecco apparvero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 4 Prendendo la parola, Pietro disse a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una per Mosè e una per Elia». 5 Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il mio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo!». 6 All’udire ciò, i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. 7 Ma Gesù si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». 8 Alzando gli occhi non videro nessuno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non Gesù solo. 9 Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano del vangelo riporta l'episodio centrale della Trasfigurazione; il nucleo originario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comune ai tre Sinottici (Marco, Matteo e Luca) è stato rielaborato da ogni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;evangelista per le fnalità specifche del proprio vangelo nella propria comunità. In&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;origine il racconto descriveva solo la scoperta da parte dei discepoli della personalità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gesù come realizzazione della fgura misteriosa del Figlio dell’Uomo descritta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Daniele (cf. Mt 17,2 e Dn 10,4-6; Mt 17,6 e Dn 10,9; Mt 17,7 e Dn 10,10;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt 19,9 e Dn 12,4); successivamente, si collegò alla festa ebraica di Sukkôt (delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capanne o dei Tabernacoli), che celebrava l’alleanza del Sinai e la conseguente dimora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel deserto del popolo d’Israele (v. 4); nel giudaismo del dopo esilio, ai tempi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gesù, cominciò a celebrarsi in questa festa anche l’intronizzazione del Mes -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sia sofferente (cf. Is 40,3-5; Zc 14; Ap 7,9-11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto di Mt mette in evidenza Gesù come nuovo Mosè. Se il popolo non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poteva guardare il volto di Mosè che aveva parlato con Dio (cf. Es 34,25), i discepoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cadono in ginocchio pieni di timore come si fa quando si sta davanti a Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Mt 17,6; cf. Sal 95[94],6; Es 3,6). Là è Dio che chiama, qui è Dio che si manifesta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e si rivela; là è il deserto, qui è un monte, uno dei sette monti citati da Matteo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel suo vangelo; là c’è solo Abram e una Voce, qui c’è Gesù con alcuni dei suoi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;apostoli e due fgli di Abram, Mosè ed Elia; là la Toràh deve ancora venire, qui la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toràh fa da testimone qualifcata alla personalità di Gesù; là c’è la Voce che ordina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la separazione, qui c’è la Voce che invita all’ascolto; là c’è Dio che parla al futuro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qui c’è Dio che parla al presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci troviamo su un monte, dove avviene una teofania a cui assistono due testimoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d’eccezione che a loro volta hanno sperimentato la vicinanza di Dio, Mosè ed Elia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Es 19,3.14.18.20; 1Re 19,8-13). Essi sono l’attesa e la speranza d’Israele che garantiscono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto sta avvenendo sul monte Tabor: la Toràh e la profezia garantiscono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che Gesù è il Messia promesso e fnalmente giunto. Mt nel suo vangelo cita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sette monti reali e due in parabola o come esempio1: il monte della trasfgurazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è il quinto2. Se ci fermiamo solo alla lettura che ne fa un raccontino edifcante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Cf. Mt 4,8; 5,1; 17,1; 21,1; 24,3; 26,30; 28,16.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 I numeri 7 e 5 sono molto cari a Mt, nel suo utilizzo della ghematria ebraica. Il numero 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è 6-1, quindi rappresenta l’imperfezione che cammina verso la totalità del mondo perfetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dio, espresso dal numero 7. Simbolicamente, è connesso ai 5 libri della Toràh, ai 5 libri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Salterio e alle 5 Meghillot (o rotoli: Cantico, Rut, Lamentazioni, Qoelet, Ester): la Scrittura fa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da pedagogo che guida verso la conoscenza di Dio, espressa da Gesù che fa, in questa visione,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 discorsi (Mt 5,1-7,28; 10,5-11,1; 13,3-53; 18,1-19,1; 24,1-26,1). Per esprimere il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compimento, la pienezza della rivelazione di Dio, ai 5 discorsi di Gesù, Mt aggiunge il libretto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del vangelo dell'infanzia e il libretto finale del racconto della passione e della risurrezione coche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;termina con lo stupore di Pietro, fniamo per concludere che Pietro non ci fa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una bella fgura perché dimostra di non avere capito nulla (e con lui anche noi...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece leggiamo il testo dal punto di vista di Mt, scopriamo che è un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capolavoro letterario: da una parte abbiamo l’intronizzazione di Gesù fatta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;davanti alla Toràh (Mosè) e alla Profezia (Elia); dall’altra sappiamo, grazie alle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parole stupite di Pietro, che questa intronizzazione messianica avviene nella festa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della Capanne. Pietro non vuole stare comodo, ma vuole celebrare con Gesù,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mosè ed Elia la festa ebraica delle Capanne che si svolgeva in quei giorni3. Il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;racconto della Trasfgurazione è dunque il modo cristiano di dire con modalità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ebraiche che Gesù è il Messia atteso da Israele e riconosciuto dai suoi discepoli e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;discepole, che hanno anche la testimonianza autorevole e decisiva di Mosè ed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è Gesù e vi sono tre discepoli i quali hanno la funzione di testimoni, perché secondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Legge giudaica ogni fatto o situazione deve essere garantita da due o tre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testimoni per avere valore legale (Dt 17,6; 19,15; Mc 1,14-20 e par.; Mt 18,16.20;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2Cor 13,1; 1 Ti 5,19; Eb 10,28). Accanto a Gesù troviamo Mosè ed Elia, che nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tradizione giudaica rappresentano la Toràh e i Profeti, ossia tutta la Scrittura (cf. Lc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24,27): tutta la tradizione di Israele è testimone di ciò che sta avvenendo. In Mt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(vv. 3-4; cf. Lc 9,30.33) Mosè è citato per primo, mentre in Mc 9,4 è citato prima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elia. Secondo la tradizione, Elia, il profeta che non è morto, ma che è stato rapito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in cielo da Dio su un carro di fuoco (2Re 2,11), sarebbe ritornato prima del Messia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per preparargli la strada (cf. Lc 1,17); ancora oggi, durante la Pasqua ebraica, a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tavola è lasciato vuoto un posto, il posto di Elia, che può manifestarsi sotto le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sembianze di chiunque entri e venga a sedersi alla cena. La tradizione sinottica ha&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;individuato Elia nella persona di Giovanni il Battista (Mt 11,14). Lc aggiunge un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;particolare: dice che Gesù, Mosè ed Elia «parlavano dell'esodo di Lui» (9,31).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mosè è il protagonista assoluto dell’esodo; Elia, inseguito dalla polizia della regina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gezabèle, ripercorre all’indietro la stessa strada dell’esodo fno alla montagna di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sicché l’intera ossatura evangelica si compone di 7 parti. Ancora: 7 volte è citato Mosè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Mt 8,4; 17.3.4; 19,7.8; 22,24; 23,2); 7 (+1) sono le beatitudini (5,2-10: l’ottava è aggiunta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;posteriore); 7 sono le domande del Padre nostro (6,9-13); 7 sono le parabole del Regno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(13,3-52); 7 sono i pani moltiplicati e 7 le ceste avanzate (15,34-37); 7 sono i «guai» contro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli scribi e i farisei (23,13-32); 7 sono le «parole» che Gesù dice nel Getsemani (26,36-46),&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Il mese di Tishri è il 1° mese del calendario ebraico, durante il quale si celebrano alcune&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delle maggiori feste ebraiche: Rosh Ha-Shanàh (Capodanno), Yamim Noraìm (Giorni di Paura)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che sfociano nel digiuno di Yom Kippur (Giorno dell’Espiazione). Il 15 del mese si celebra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche la festa di Sukkôt (Capanne o Tabernacoli) che si conclude con altre due festività:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sheminì Atzereth (Ottavo [giorno di] Conclusione) e Simchàt Toràh (Gioia della Toràh).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante questa festa, per otto giorni tutto il popolo si trasferisce ai margini dell’abitato e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vive e prega in capanne di paglia, per ricordarsi dei quaranta anni che gli antenati vissero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel deserto del Sinai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio: Gesù, come loro, sta per intraprendere l’esodo con la sua morte e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risurrezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto tra trasfgurazione ed esodo, già visibile da questi primi riferimenti, è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ancora più profondo e diretto di quanto non appaia. Vediamone alcuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a. Il monte Tabor4 richiama il monte Sinai che è testimone del momento decisivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della storia della salvezza, perché è il monte della Toràh scritta e orale in cui è sigillata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Alleanza; è anche identifcato con il monte Horeb dove si rifugia Elia durante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la persecuzione e dove viene consolato dalla manifestazione di Dio (1Re&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19,11-14).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b. La trasfgurazione è descritta al capitolo 17 di Mt; il capitolo 18 propone il discorso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla comunità, cioè sulla futura assemblea messianica ed escatologica che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è la Chiesa, come primizia del Regno. Come ai piedi del Sinai il popolo attese la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proclamazione della Parola, così oggi il Cristo chiama la Chiesa nascente ad essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il segno della Parola nuova e defnitiva di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c. Per Mt la trasfgurazione avviene «sei giorni dopo» (v. 1), mentre sul Sinai la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;teofania si svolge «il terzo giorno», che corrisponde al «sesto giorno» secondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo schema 3+3 (Es 19,1-17).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d. La nube avvolge sia il Tabor che il Sinai; il volto di Mosè è raggiante, tanto che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nessuno può guardarlo, così come il volto di Gesù si trasfgura davanti ai suoi discepoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che restano attoniti e folgorati (Es 34,29-35; 2Cor 3,7-11); la voce celeste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che parla dalla nube esprime un comando: “Ascoltatelo!” (v. 5), che richiama la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;descrizione di Dt 18,15. Mosè accanto a Gesù vede realizzarsi la profezia che egli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stesso ha pronunciato su Israele ed Elia che ha il compito di introdurre il Messia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel cuore d’Israele è sua volta garante di questo compimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e. La trasfgurazione è un anticipo della risurrezione, ma avviene poco prima della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morte. La croce non è facoltativa: essa è la via che Dio accetta di percorrere per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;indicare a ciascuno di noi la mèta della propria trasfgurazione. All’udire la voce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(v. 5) gli apostoli cadono con la faccia a terra perché «sentono» la presenza di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio e da giudei sanno che chi vede Dio muore (Es 3,6; Lv 9,24; ecc.), ma ancora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non sanno che la visione di Gesù, volto del Padre (cf. Gv 1,18), ha sconftto la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morte e Dio può essere guardato faccia a faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ascolto della Parola è il luogo della nostra trasfgurazione: essa diventa un progetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di trasformazione della nostra vita che deve impegnarci nella storia umana,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per portare il mondo intero alla piena manifestazione luminosa del Regno, passando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la Pasqua di Gesù, Figlio amato che ci dona il suo amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Il vangelo non dice dove Gesù si trasfgurò, ma parla solo di «un alto monte» della Galilea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Mt 17,1; cf. Mc 9,2); Pietro, che cita il fatto della trasfgurazione, parla di «monte santo»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1Pt 1,18), dandogli così una connotazione teologica. La localizzazione sull’attuale monte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tabor» si deve alla costante tradizione cristiana di Palestina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5700749926069470252?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5700749926069470252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5700749926069470252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5700749926069470252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5700749926069470252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/le-lectio-del-prete-carmine-miccoli_19.html' title='Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 17,1-9 (Domenica II/A di Quaresima - 20 marzo 2011)'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-6990058782165592645</id><published>2011-03-19T09:43:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T09:43:18.024-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: II Domenica di Quaresima 2011 - Matteo 17. 1-9</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Letture bibliche a commento della Parola domenicale. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Meditandola e pregandola, &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;cogliamo il suo attuale avvenimento &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;nella nostra esistenza. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;I brani proposti ci aiutano a comprenderla &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;alla luce di tutta la storia della salvezza:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Gàlati 3,1-14. 22-29 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Siamo di Cristo, discendenza di Abramo nella promessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 17,1-5. 22-23 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;La gloria che tu Padre hai dato a me, io l’ho data a loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 8,28-40. 53-58 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Abramo vide il mio giorno e ne gioì.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;2Pietro 1,1-10. 16-19 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Siamo partecipi della natura divina che Cristo ci ha donato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Romani 4,1-8. 13-25 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Abramo credette e divenne erede del mondo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-6990058782165592645?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/6990058782165592645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=6990058782165592645' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6990058782165592645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6990058782165592645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/approfondiamo-la-parola-domenicale-ii.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: II Domenica di Quaresima 2011 - Matteo 17. 1-9'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-6624369600313256062</id><published>2011-03-19T09:40:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T09:40:56.651-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale: 21 - 27 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;21 - 27 MARZO 2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 21, ore 21.00: Messa in Paglieroni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 22, ore 18.30: Messa in S.Giorgio &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Preparazione al Matrimonio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 23, ore 21.00: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Condividiamo la Parola domenicale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 24: RICORDO MISSIONARI MARTIRI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 25&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 26&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sulmona: Aggregazioni Laicali della regione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;III DOMENICA DI QUARESIMA/A&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 27&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 16.00: Incontro diocesano catechisti e operatori pastorali &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;a Lanciano - Curia diocesana&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-6624369600313256062?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/6624369600313256062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=6624369600313256062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6624369600313256062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6624369600313256062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/agenda-settimanale-21-27-marzo-2011.html' title='Agenda settimanale: 21 - 27 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5898484549861828551</id><published>2011-03-19T08:43:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T08:43:03.745-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della II Domenica di Quaresima/A - 20 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;NEL FIGLIO AMATO, AMATI, ABBIAMO LA VITA&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONE dello SPIRITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito creatore, vieni, vieni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu animasti Abramo a fidarsi solo di Dio;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu guidasti Abramo nel deserto, per aderire all’Alleanza.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei difesa di chi spera, con amore, nell’amore di Dio.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la forza di Dio che ci sostiene nel soffrire per il Vangelo;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu distruggi la morte e ci doni la fonte della Vita incorruttibile.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu accompagnasti Gesù e i suoi discepoli sul monte;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu trasfiguri il volto sofferente di Gesù nel Risorto.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la Voce che ci invita ad ascoltare il Figlio Gesù;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci doni il coraggio che non ci fa temere nel seguire Gesù.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Figlio Gesù, tu manifesti l’amore del Padre: rialzaci e trasformaci! Signore, pietà! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo risorto, tu ci doni la Vita che vince la morte: salvaci! Cristo, pietà!&lt;br /&gt;Signore Gesù, tu rimani con noi e illumini il nostro cammino: non farci temere!Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;+ O Padre, tu hai chiamato Abramo a fidarsi di te ed hai fatto a noi il dono di camminare alla luce del Vangelo. Apri il nostro cuore, perché ascoltiamo il tuo amato Figlio Gesù e, seguendolo sulla via della croce, troviamo in lui la vita incorruttibile. Egli è Dio e vive… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal libro della Gènesi 12,1...4a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei giorni. Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome. In te saranno benedette tutte le famiglie della terra». Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 32 &lt;br /&gt;R/ Bonum est confìdere in Domino. Bonum sperare in Domino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La parola del Signore è veritiera&lt;br /&gt;ogni sua opera è nella fedeltà. &lt;br /&gt;Egli ama la giustizia e il diritto:&lt;br /&gt;l’amore del Signore riempie la terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il Signore guarda chi lo serve con amore,&lt;br /&gt;chi spera nel suo amore,&lt;br /&gt;per liberarlo dalla morte &lt;br /&gt;e nutrirlo nel tempo della carestia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Noi siamo in attesa del Signore:&lt;br /&gt;egli è nostro aiuto e nostra difesa.&lt;br /&gt;Il tuo amore ci accompagni, Signore,&lt;br /&gt;perché noi in te speriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 1,8b-10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio mio. Non vergognarti di testimoniare il nostro Signore, né di me che sono in prigione per Lui. Piuttosto, con la forza che Dio ti dà, soffri con me per il Vangelo. Egli, infatti, ci ha salvati e ci ha chiamati ad essere il suo popolo santo; non per opera nostra, ma per suo progetto e per il suo amore gratuito ed eterno che ci ha donato ora, con la venuta di Gesù Cristo, nostro salvatore. Egli ha distrutto il potere della morte e, per mezzo del Vangelo, ha fatto sperimentare la Vita incorruttibile. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! &lt;br /&gt;Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: costui è il mio Figlio, l’amato. Ascoltatelo!&lt;br /&gt;Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Matteo 17,1-9&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Sei giorni dopo, nella regione di Cesarèa di Filippo] Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco una voce dalla nube e diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui io mi compiaccio. Ascoltatelo!». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle carissimi, dopo aver ascoltato la parola del Padre su Gesù, il Figlio amato, invochiamo il suo Spirito, perché anche noi possiamo sentirci amati da lui.&lt;br /&gt;R./ Trasformaci, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Trasforma, con la forza della Croce, le paure della Chiesa nell’annunciare il tuo Vangelo, ti preghiamo.&lt;br /&gt;2. Trasforma, con la forza della Risurrezione, le aspirazioni di giustizia di ogni uomo e di ogni donna in una primizia di vita nuova, ti preghiamo.&lt;br /&gt;3. Trasforma, con la forza della tua Parola, il nostro vuoto interiore in un ascolto attento e paziente del tuo progetto su ciascuno di noi, ti preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Trasforma, con la forza del Corpo di Cristo dato per noi, la paura della sofferenza e della morte, ti preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Trasforma, con la tua luminosa presenza, le nostre esistenze in capolavori di amore e di comunione, ti preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Trasforma la nostra comunità parrocchiale nel tuo popolo che diffonde nel mondo la tua presenza, ti preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intenzioni particolari della comunità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre, perché su di noi fai risplendere la luce del tuo amato Figlio. Trasfigurato da Te, Egli per noi trasforma, con la forza del tuo Spirito, questo il pane e il vino nel suo corpo e sangue. Ora e per sempre. Amen!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… per voi.&lt;br /&gt;- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e bevetene… memoria di me.&lt;br /&gt;- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!&lt;br /&gt;+ Mistero della fede! &lt;br /&gt;- Tu ci hai rendenti con la tua Croce &lt;br /&gt;e la tua Risurrezione. &lt;br /&gt;Salvaci, o Salvatore del mondo!&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Di noi tutti… canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;- Per Cristo, con Cristo, in Cristo, a te Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito santo, &lt;br /&gt;ogni onore e gloria… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;“Costui è il mio amato Figlio, io ve lo mando”. Ascoltatelo!”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5898484549861828551?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5898484549861828551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5898484549861828551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5898484549861828551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5898484549861828551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/una-comunita-che-celebra-la-liturgia_19.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della II Domenica di Quaresima/A - 20 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-1129865138596856768</id><published>2011-03-19T08:34:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T08:34:29.045-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'>Quaresima 2011: Il nostro cammino seguendo Gesù - Messaggio di papa Benedetto XVI</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;C’è più gusto nella vita!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;per 40 Giorni seguiamo Gesù più da vicino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Colossesi 2,12)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari fratelli e sorelle, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;la Quaresima… è per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante: mentre guarda all’incontro definitivo con il suo Sposo nella Pasqua eterna, la Comunità ecclesiale, assidua nella preghiera e nella carità operosa, intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito, per attingere con maggiore abbondanza al Mistero della redenzione la vita nuova in Cristo Signore (cfr Prefazio I di Quaresima).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1. Questa stessa vita ci è già stata trasmessa nel nostro Battesimo, quando, “divenuti partecipi della morte e risurrezione del Cristo”, è iniziata per noi “l’avventura gioiosa ed esaltante del discepolo” (Omelia nella Festa del Battesimo del Signore, 10 gennaio 2010). San Paolo, nelle sue Lettere, insiste ripetutamente sulla singolare comunione con il Figlio di Dio realizzata in questo lavacro: si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio… viene comunicata all’uomo gratuitamente. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2. Per intraprendere seriamente il cammino verso la Pasqua e prepararci a celebrare la Risurrezione del Signore che cosa può esserci di più adatto che lasciarci condurre dalla Parola di Dio? Per questo la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell’iniziazione cristiana: per i catecumeni, nella prospettiva di ricevere il Sacramento della rinascita, per chi è battezzato, in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di Cristo e nel dono più pieno a Lui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d’oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La prima domenica &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dell’itinerario quaresimale evidenzia la nostra condizione dell’uomo su questa terra. Il combattimento vittorioso contro le tentazioni, che dà inizio alla missione di Gesù, è un invito a prendere consapevolezza della propria fragilità per accogliere la Grazia che libera dal peccato e infonde nuova forza in Cristo, via, verità e vita (cfr Ordo Initiationis Christianae Adultorum, n. 25). E’ un deciso richiamo a ricordare come la fede cristiana implichi, sull’esempio di Gesù e in unione con Lui, una lotta “contro i dominatori di questo mondo tenebroso” (Ef 6,12), nel quale il diavolo è all’opera e non si stanca, neppure oggi, di tentare l’uomo che vuole avvicinarsi al Signore: Cristo ne esce vittorioso, per aprire anche il nostro cuore alla speranza e guidarci a vincere le seduzioni del male.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il Vangelo della Trasfigurazione del Signore&lt;/strong&gt; pone davanti ai nostri occhi la gloria di Cristo, che anticipa la risurrezione e che annuncia la divinizzazione dell’uomo. La comunità cristiana prende coscienza di essere condotta, come gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, “in disparte, su un alto monte” (Mt 17,1), per accogliere nuovamente in Cristo, quali figli nel Figlio, il dono della Grazia di Dio: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo” (v. 5). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ l’invito a prendere le distanze dal rumore del quotidiano per immergersi nella presenza di Dio: Egli vuole trasmetterci, ogni giorno, una Parola che penetra nelle profondità del nostro spirito, dove discerne il bene e il male (cfr Eb 4,12) e rafforza la volontà di seguire il Signore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dal messaggio di papa Benedetto per la Quaresima 2011&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-1129865138596856768?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/1129865138596856768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=1129865138596856768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1129865138596856768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1129865138596856768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/quaresima-2011-il-nostro-cammino.html' title='Quaresima 2011: Il nostro cammino seguendo Gesù - Messaggio di papa Benedetto XVI'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3350903788538442420</id><published>2011-03-12T03:15:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T03:15:05.150-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: I Domenica di Quaresima 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Letture bibliche a commento della Parola &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;domenicale. Meditandola e pregandola, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;cogliamo il suo attuale avvenimento &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;nella nostra esistenza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;I brani proposti ci aiutano a comprenderla &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;alla luce di tutta la storia della salvezza:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;2Corinzi 5,14-21 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ci ha liberati dal peccato facendosi lui stesso peccato per noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Genesi 22,1-12; Ebrei 11,17-19&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Abramo fu provato perché credeva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Apocalisse 3,7-13&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ti salverò nell’ora della prova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giacomo 1,2-6; 12-25 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Durante le prove siate nella gioia, diventerete forti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 12,23-32&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Padre, salvami da quest’ora?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-3350903788538442420?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/3350903788538442420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=3350903788538442420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3350903788538442420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3350903788538442420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/approfondiamo-la-parola-domenicale-i.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: I Domenica di Quaresima 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-2291029809649979821</id><published>2011-03-12T03:12:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T03:12:14.670-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale: 14 - 20 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;14 - 20 MARZO 2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 14 ore 21.00: Messa in Paglieroni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 19.30: Preparazione al Matrimonio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 15, ore 18.30: Messa in S.Giorgio &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 10.00: Incontro preti della zona&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 16&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Condividiamo la Parola&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 17, ore 18.30: Messa in chiesa p.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 18&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Via Crucis in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 19 - SAN GIUSEPPE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;II DOMENICA DI QUARESIMA/A&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 20&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Saranno in vendita dolci confezionati dai bambini/e, ragazzi/e dell’I.C.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;per aiutare un ragazzo malato grave.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-2291029809649979821?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/2291029809649979821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=2291029809649979821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2291029809649979821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2291029809649979821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/agenda-settimanale-14-20-marzo-2011.html' title='Agenda settimanale: 14 - 20 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-8322299589796779368</id><published>2011-03-12T03:09:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T03:10:35.357-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della I Domenica di Quaresima/A - 13 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’, L’UOMO FIGLIO, VINCE ANCHE PER NOI!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INVOCAZIONE dello SPIRITO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Vieni, Spirito creatore, vieni, vieni!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei il soffio di Dio che dà vita all’essere umano;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei l’albero da cui germoglia la vita di Dio.*&lt;br /&gt;Spirito santo, tu crei in noi un cuore nuovo e riviviamo in te.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei l’amore gratuito che ci riconcilia al Padre;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu sei la fonte di vita che tutti ci crea figli.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu accompagnasti Gesù nei quaranta giorni di deserto;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ispirasti il Signore a fare sempre la volontà del Padre.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci insegni a non tentare Dio, perché egli ci ama;&lt;br /&gt;Spirito santo, tu ci educhi ad adorare il Dio liberatore e nessun altro.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IMPOSIZIONE DELLE CENERI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Pietà di noi, Signore.&lt;br /&gt;- Contro di te abbiamo peccato.&lt;br /&gt;+ Mostraci, Signore la tua misericordia.&lt;br /&gt;- E donaci la tua salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;+ O Padre, tu conosci la fragilità della natura umana ferita dal peccato. &lt;br /&gt;Concedi al tuo popolo di intraprendere con la forza della tua Parola il cammino quaresimale, per vincere le seduzioni del maligno e giungere, nella gioia dello Spirito, alla Pasqua del tuo Figlio, Gesù Cristo nostro Signore… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dal libro della Genesi&lt;br /&gt;2,7-9; 3,1-7&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete» . Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 50 &lt;br /&gt;R/ Misericordias Domini, in aeternum cantabo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;&lt;br /&gt;nella tua grande misericordia &lt;br /&gt;cancella la mia iniquità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Crea in me, o Dio, un cuore puro,&lt;br /&gt;rinnova in me uno spirito saldo.&lt;br /&gt;Non scacciarmi dalla tua presenza&lt;br /&gt;e non privarmi del tuo santo spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Rendimi la gioia della tua salvezza,&lt;br /&gt;sostienimi con uno spirito generoso.&lt;br /&gt;Signore, apri le mie labbra&lt;br /&gt;e la mia bocca proclami la tua lode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla lettera di san Paolo apostolo a Romani 5,14…19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle. Adamo è figura di Colui che doveva venire. Ma che differenza tra il peccato di Adamo e il dono di Dio per mezzo di Cristo! Adamo da solo, con il suo peccato, ha causato la mortalità di tutti gli esseri umani; Dio invece, per mezzo del solo Gesù Cristo, ci ha amati gratuitamente e ci ristabiliti nella giusta relazione con sé che è fonte di vita per tutti gli esseri umani. &lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! &lt;br /&gt;Non di solo pane vivrà l’essere umano, ma di ogni parola che Dio stesso pronuncia.&lt;br /&gt;Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Matteo 4,1-11&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora Gesù [dopo essere stato immerso nel Giordano] fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal divisore. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore allora gli si avvicinò e gli disse: &lt;br /&gt;«Se sei Figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto nella Bibbia: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che Dio stesso pronuncia». Allora il divisore lo portò nella Città santa, lo pose sul punto più alto del Tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, géttati giù, sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il divisore lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e il loro splendore e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vàttene, Tentatore! Sta scritto: Il Signore, Dio tuo adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il divisore lo lasciò ed ecco degli angeli gli si accostarono e lo servivano. &lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE - PROMESSE BATTESIMALI&lt;br /&gt;+ Rinunziate al male… - Rinunzio!&lt;br /&gt;+ Credete in Dio Padre… - Credo! &lt;br /&gt;+ Credete in Gesù Cristo… - Credo!&lt;br /&gt;+ Credete nello Spirito santo… - Credo!&lt;br /&gt;+ Dio onnipotente… - Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle è questo il tempo per una preghiera più intensa che ci faccia ritrovare un nuovo rapporto con Dio Padre. - Invochiamo il Signore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ Donaci, Signore, coraggio e fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Guida la tua Chiesa e non permettere che ceda alla tentazione del potere umano e del successo; preghiamo.&lt;br /&gt;2. Sostieni gli amministratori della società: tutelino i più deboli, creino fiducia e concordia nei cittadini; preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Difendi i giovani con l’aiuto di adulti capaci di trasmettere loro la bellezza dell’impegno per la vita e per il futuro; preghiamo.&lt;br /&gt;4. Indica alla nostra comunità nell’itinerario quaresimale impegni seri che ci strappino dalla nostra pigrizia e dalle nostre comodità, per riscoprirci figli del Padre e fratelli tra noi; preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Intenzioni particolari della comunità&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, o Padre, perché il tuo Figlio Gesù ha sconfitto l’Avversario che tenta di separarci da te. Da Lui noi riceviamo i doni che ti presentiamo perché siano Parola che libera e Pane che dona la vita vera. Ora e per sempre. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… per voi.&lt;br /&gt;- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e bevetene… memoria di me.&lt;br /&gt;- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della fede! &lt;br /&gt;- Tu ci hai rendenti con la tua Croce &lt;br /&gt;e&amp;nbsp;la tua Risurrezione. &lt;br /&gt;Salvaci, o Salvatore del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ ...canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;- Per Cristo, con Cristo, in Cristo… Amen!&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla sua mensa il Signore ci nutre &lt;br /&gt;con il pane della sua Parola &lt;br /&gt;e del suo Corpo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-8322299589796779368?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/8322299589796779368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=8322299589796779368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8322299589796779368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8322299589796779368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/una-comunita-che-celebra-la-liturgia_12.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della I Domenica di Quaresima/A - 13 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5129053299755950050</id><published>2011-03-12T03:04:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T03:04:52.473-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Catechesi parrocchiale'/><title type='text'>L'itinerario quaresimale del ciclo liturgico A  (2011)</title><content type='html'>E’ il ciclo più “tradizionale” che usa &lt;strong&gt;i testi fondamentali dell’ultimo catecumenato. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ composto da &lt;strong&gt;5 domeniche&lt;/strong&gt; che si possono dividere, anche nei cicli B e C in questo modo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La prima e la seconda domenica &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;costituiscono come i cardini su cui si aprono i due battenti del “portale di quaresima”: &lt;br /&gt;le &lt;strong&gt;tentazioni&lt;/strong&gt; di Gesù nel deserto e la &lt;strong&gt;trasfigurazione&lt;/strong&gt; di Gesù sul monte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cammino che si prospetta per un catecumeno, come per il cristiano, è duro, minato dalle prove, ma fatto per fidarci solo di Dio Padre, da figli amati. Questa fiducia è sorretta dalla vittoria di Gesù sulle tentazioni “dia-boliche”, che tentano proprio di separarlo come Figlio dal Padre, e dalla stessa manifestazione e attestazione che il Padre fa dell’amore per Lui, suo Unigenito, nella sua trasfigurazione sul monte. Anche il cristiano, sempre provato, percorre un cammino di trasfigurazione della sua persona e della sua esistenza: è il vero cambiamento operato, come conversione, dal battesimo e dalla pasqua vissuta nella carità e nell’eucaristia. L’uomo ritorna così, in Cristo, alla sua identità originaria: a immagine e somiglianza di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le tre domeniche successive sono “catechesi battesimali”&lt;/strong&gt; (accompagnate dagli scrutini) attraverso passi evangelici fondamentali del racconto evangelico di Giovanni: Gesù è il dono del Padre per darci la Vita: è acqua che disseta il nostro bisogno d’amore, luce che vince la nostra cecità, vita che non ci fa più morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le prime letture (A.T.)&lt;/strong&gt; tratteggiano la storia dell’Alleanza tra Dio e il suo popolo, da Adamo, Abramo, Mosè, Davide allo Spirito vivificatore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ Gesù il “nuovo Adamo”, il giusto nel quale si compie la “nuova alleanza”, “l’unto” che guida il popolo dei redenti e lo vivifica con il suo Spirito effuso dalla croce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le letture apostoliche&lt;/strong&gt; esprimono l’esperienza ormai assodata e verificata dalla comunità cristiana, nella sua prassi sacramentale e nella sua vita quotidiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5129053299755950050?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5129053299755950050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5129053299755950050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5129053299755950050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5129053299755950050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/litinerario-quaresimale-del-ciclo.html' title='L&apos;itinerario quaresimale del ciclo liturgico A  (2011)'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-2027394793649737652</id><published>2011-03-12T03:02:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T03:02:16.518-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'>C’è più gusto nella vita! ...per 40 Giorni seguiamo Gesù più da vicino</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il cammino quaresimale 2011&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io sono la luce del mondo, chi segue me non cammina nelle tenebre ma avrà la luce della vita!”. &lt;br /&gt;Questo Gesù lo dice a ciascuno di noi e se , nel vivere la nostra giornata, veramente cerchiamo di andare dietro a Lui sicuramente, vediamo ogni momento, ogni nostra attività, ogni incontro illuminati dalla sua presenza. Ma anche di ciascuno Gesù dice: “Voi siete la luce del mondo,&lt;em&gt;&lt;strong&gt; voi siete il sale della vita”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte le nostre giornate trascorrono come in un deserto; ci sono giorni che sembrano tutti in salita o una corsa ad ostacoli; anche il nostro seguire Gesù diventa faticoso, come se lui ci trascinasse in cima ad un monte… ma, sopresa!, proprio lì Lui si trasfigura davanti a noi manifestandoci un volto a noi sconosciuto, di Risorto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non è solo luce che illumina, ma è un nuovo gusto nella vita!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cammino annuale dei 40 giorni ci coinvolge tutti, adulti e più piccoli, nel seguire passo passo Gesù, e ci aiuta a scoprire che Lui è in noi e per noi l’acqua della vita, la luce che vince le nostre tenebre, la vita che risorge dalla morte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci viene né spontaneo, né naturale metterci in cammino dietro Gesù: occorre lottare con la nostra pigrizia, con le nostre distrazioni, con le nostre preoccupazioni, contro il nostro egoismo per convergere a Lui, facendoci aiutare da tutti mezzi che la comunità ci mette a disposizione: la parola di Dio, la preghiera, le opere di carità… per scopre insieme che &lt;em&gt;&lt;strong&gt;c’è più gusto nella vita!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-2027394793649737652?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/2027394793649737652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=2027394793649737652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2027394793649737652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2027394793649737652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/ce-piu-gusto-nella-vita-per-40-giorni.html' title='C’è più gusto nella vita! ...per 40 Giorni seguiamo Gesù più da vicino'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-1404162716924662624</id><published>2011-03-05T05:57:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T05:57:30.440-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Le lectio del prete Carmine Miccoli</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Non chi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ma colui che fa la volontà del Padre...”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(cf. Mt 7,21)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus&lt;br /&gt;oVieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. &lt;br /&gt;Fa’ tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnovamento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Matteo &lt;br /&gt;(Mt 7,21-27; trad. CEI 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:] 21 «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cieli. 22 In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. 23 Ma allora io dichiarerò loro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. 24 Perciò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo sag -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla roccia. 26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde la pioggia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e la sua rovina fu grande».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano del vangelo riportato nella liturgia di oggi è tratto dal capitolo 7 di Mt,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi in conclusione del “discorso della montagna” di Gesù, che abbiamo ascoltato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in queste settimane. Questo capitolo, ancora nello stadio orale e comunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prima della redazione fnale come oggi la possediamo, era composto da tre ammonimenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;severi, ognuno dei quali era seguita da un'illustrazione esplicativa, da cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rileviamo la fnalità strettamente catechetica per cui i vangeli furono redatti1. Di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;seguito lo schema completo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammonimenti severi (Mt 7) Illustrazioni (Mt 7)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. vv. 1-2 1 Non giudicate, per non essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giudicati; 2 perché con il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giudizio con il quale giudicate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarete giudicati voi e con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la misura con la quale misurate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarà misurato a voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vv. 3-5 3 Perché guardi la pagliuzza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che è nell’occhio del tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fratello, e non ti accorgi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della trave che è nel tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;occhio? 4 O come dirai al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tuo fratello: “Lascia che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tolga la pagliuzza dal tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;occhio”, mentre nel tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;occhio c’è la trave? 5 Ipocrita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Togli prima la trave&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal tuo occhio e allora ci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vedrai bene per togliere la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pagliuzza dall’occhio del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tuo fratello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. v. 15 15 Guardatevi dai falsi profeti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che vengono a voi in veste di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pecore, ma dentro sono lupi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rapaci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vv. 16-20 16 Dai loro frutti li riconoscerete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si raccoglie forse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uva dagli spini, o fchi dai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rovi? 17 Così ogni albero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buono produce frutti buoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ogni albero cattivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;produce frutti cattivi; 18 un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;albero buono non può&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 R. FABRIS (Matteo, Roma 1982, 180-187) propone un’altra divisione, presentando il brano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;odierno come quarta suddivisione della sezione 7,13-29, alla luce delle tematiche «binarie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;»: a) le due porte e le due vie: salvezza e rovina (7,13-14); b) i falsi profeti, pecore e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lupi: criterio di discernimento (7,15-20); c) veri e falsi discepoli: coerenza tra dire e fare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(7,21-23); d) le due case: unità tra ascoltare e fare (7,24-27).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;produrre frutti cattivi, né&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un albero cattivo produrre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;frutti buoni. 19 Ogni albero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che non dà buon frutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viene tagliato e gettato nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fuoco. 20 Dai loro frutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dunque li riconoscerete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. v. 21 21 Non chiunque mi dice: “Signore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore”, entrerà nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;regno dei cieli, ma colui che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fa la volontà del Padre mio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che è nei cieli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vv. 24-27 24 Perciò chiunque ascolta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;queste mie parole e le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mette in pratica, sarà simile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a un uomo saggio, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha costruito la sua casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla roccia. 25 Cadde la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pioggia, strariparono i fumi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soffarono i venti e si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abbatterono su quella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;casa, ma essa non cadde,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché era fondata sulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;roccia. 26 Chiunque ascolta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;queste mie parole e non le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mette in pratica, sarà simile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a un uomo stolto, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha costruito la sua casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla sabbia. 27 Cadde la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pioggia, strariparono i fumi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soffarono i venti e si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abbatterono su quella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;casa, ed essa cadde, e la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sua rovina fu grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parabola delle «due case», l’una costruita sulla roccia della Parola e l’altra sulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sabbia dell’indifferenza, è dunque la spiegazione del tema «fare la volontà del Padre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» cioè del mettere in pratica. In termini moderni si può parlare di rapporto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essenziale e vitale tra ortodossia e ortoprassi: deve esistere e vedersi una corrispondenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diretta tra le scelte pratiche della vita (ortoprassi) e le motivazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ideali, il principio di fondo (ortodossia) che ispira quelle scelte. Senza un rapporto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dinamico e vitale tra l’ideale la vita, tra le scelte e la fede, si cade nell’ideologia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che spesso serve a coprire nefandezze frutto dello scollamento tra «dire e fare»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e che il popolo nella sua saggezza a codifcato nel detto: «predica bene, ma razzola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;male». L’ideologo, in genere, cammina rapito con la testa sopra le nuvole da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non vedere come le sue scelte di vita sono in fagrante contraddizione con i gli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stessi principi asseriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I versetti di Mt 7,22-23, che prolungano l’ammonimento del v. 21, probabilmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono stati aggiunti successivamente perché caricano inutilmente la linearità del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;versetto in questione; ne è prova che nel passo parallelo di Lc questi due versetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mancano (cf. Lc 6,46-49). L’ammonimento del v. 2I ruota attorno al binomio «fare–&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non fare», mentre la parabola delle due case riportata dal vangelo di oggi è imperniata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul binomio «ascoltare–fare» (o «non fare»: vv. 24.26)2. Questi tre richiami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al «fare/non fare la volontà del Padre» e «ascoltare–non mettere in pratica» sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un evidente anticipo della parabola dei due fgli che il padre manda nella vigna (Mt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21,28-31) e che lo stesso Gesù legge come discriminante della valutazione fnale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra coloro che materialmente appartengono al mondo della religione rituale e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che presumono di essere in diritto di primogenitura e coloro che la religione delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;apparenze espelle in nome in nome di una purità formale e che invece, in forza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delle loro scelte di vita, si trovano ad essere molto più vicini al cuore di Dio di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto essi stessi non ne hanno coscienza (cf. Mt 21,31b-32).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vangelo ripropone il problema del rapporto «religione–fede»: si può essere religiosi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anzi religiosissimi e vivere di opere rituali, con celebrazioni perfette, processioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e riti a sazietà, vivere cioè la religiosità del «dire» e nello stesso tempo essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;distanti dalla fede che si nutre di Parola e si abbandona alla volontà del Padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credere è vivere le esigenze etiche ed esistenziali degli imperativi del Vangelo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella logica di una vita di giustizia e di condivisione che assume in sé la storia e le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sue contraddizioni, caricandosi come Cristo il peso e il peccato del mondo affnché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutti si salvino, secondo la prospettiva della volontà del Padre (1Tm 2,4; Gv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6,39). Si può vivere dalla mattina alla sera in chiesa e vivere una vita pagana; si può&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stare tutta una vita fuori della chiesa e vivere secondo lo Spirito, perché nessuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;può imbrigliare Dio nelle categorie anguste della propria visione di vita. La categoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;teologica del «fuori della Chiesa non c’è salvezza», formalmente esatta, può&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e deve essere tradotta più coerentemente con «fuori dello Spirito non c’è salvezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;», che infne si riduce al principio di sintesi di tutto il vangelo: «fuori dell’Amore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non c’è salvezza». Nessuno può ardire di misurare le potenzialità o stabilire i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;confni dello Spirito in forza del perimetro della propria sacrestia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt è preoccupato da un punto di vista catechetico, specialmente se si considera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che il suo vangelo è indirizzato in prevalenza a cristiani provenienti dal giudaismo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quindi ossessionati dall’osservanza «materiale» delle prescrizioni religiose, specialmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quelle concernenti la purità rituale. Lo stesso tema è ripreso e con parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forti affrontato anche da Giacomo (cf. Gc 1,22-25) e da Paolo in termini veementi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt scrive verso la fne del sec. I d. C. e già teme che il formalismo di appartenenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prenda il sopravvento sulla genuinità dell’adesione all’idea del Regno. In&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo contesto di formalismo religioso eccessivo si spiega l’inserzione qui dovuta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla mano del redattore fnale di Mt 7,22-23, dove si fa esplicito riferimento alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vacuità e inutilità di una religione ossessivamente chiusa in se stessa e avvitata nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 La ricorrente espressione «Padre mio che è nei cieli» (Mt 7,21; 10,32.33; 12,50; 16,17;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18,10.19) è della mano del redattore fnale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;suoi riti senza vita che Gesù stesso bolla come «opere d’iniquità». Molti di noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hanno forse fatto l’esperienza di parrocchie dove attorno al parroco ruota un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;certo numero di laici che, all’inizio erano presi da forti ideali di adesione al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vangelo e alla fne si sono trasformati in una siepe impenetrabile che ha fnito per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impedire agli esterni di avvicinarsi e al parroco di andare fuori. Molte parrocchie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono chiuse in piccole sètte di laici clericali che impongono uno stile senza vita e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza senso; i parroci non hanno la forza o la voglia di rompere questo cerchio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mortale e si atrofzzano, svilendo la rivoluzione del vangelo in camomilla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tranquillante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse nella comunità a cui si rivolge Matteo vi erano persone ben identifcabili,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;magari molto impegnate nell’organizzazione, forse anche dotati di carismi eclatanti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma che conducevano una vita «a prescindere» dalle esigenze etiche della fede,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come anche Paolo ha dovuto sperimentare a Corinto (cf. 1Cor 12-13): a costoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt ricorda che la fede è un appello alla coscienza che impone anche un impegno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;visibile. Se guardiamo attorno a noi, non possiamo non constatare che nelle chiese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si legge e proclama il vangelo da duemila anni, eppure nelle zone dove più si è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;espresso un cristianesimo e una religiosità di appartenenza, è saltato il tappo e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vengono fuori le aberrazioni più esasperate, i razzismi più feroci, gli antisemitismi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viscerali e i sentimenti xenofobi da lager nazista da parte di coloro che si fanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vanto di essere cristiani e fanno ogni giorno i gargarismi con i «valori» da difendere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e da porre come baluardo di una fantomatica «civiltà cristiana». Non è il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;problema del vangelo che espone la realtà umana come si dovrebbe vedere dal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;punto di vista di Dio, cioè dell’interesse integrale di ciascuna persona vivente sul&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pianeta terra; il problema è che chi legge il vangelo si ferma alla lettura e non cer -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ca strumenti e metodi adeguati per fare analisi d’intervento. Ci provò la Chiesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’America Latina con le teologie della liberazione: con la scusa che utilizzava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;metodi di analisi marxista fu perseguitata, decapitata e annientata con il risultato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che oggi il continente latinoamericano è una palestra di sètte e gruppuscoli che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutto cercano tranne il bene del popolo, in funzione del potere dominante e delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oligarchie economiche, usando delle Scritture come si usa di una droga consolatoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e imbonitrice. Il rapporto tra «dire» e «fare/mettere in pratica» è tutto qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il credente deve scegliere e adottare un metodo di analisi e di lettura della storia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che possa quadrare con la prospettiva del Vangelo e poi andare fno in fondo, impegnandosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a servizio del popolo di Dio dentro e fuori i confni della Chiese, a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;servizio defnitivo non di questa o quella religione, ma del Regno di Dio che viene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal futuro, ma cammina in avanti con le gambe delle persone e nelle scelte dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;singoli e dei gruppi. Non si può stare sempre in cattedra senza mai scendere sulle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;strade della vita concreta delle persone. Gesù oggi ci dice che dobbiamo valutare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le fondamenta delle nostre scelte per verifcare se sotto c’è la roccia o c’è la sabbia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e questo impone un coinvolgimento diretto, un impegno nella città dell’uomo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sapendo che essa e solo essa è la premessa della città di Dio. Solo la Parola di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio nella Chiesa è insindacabile; tutto il resto, comprese le scelte e le proposte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’autorità, deve essere valutato in base al criterio del discernimento, che Paolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;enuncia così: «Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono» (1Ts 5,21). Alla fne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della storia non saremo giudicati sull’obbedienza, ma se avremo messo in pratica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Parola che ci genera «nella libertà della gloria dei fgli di Dio» (cf. Rm 8,21).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-1404162716924662624?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/1404162716924662624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=1404162716924662624' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1404162716924662624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1404162716924662624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/le-lectio-del-prete-carmine-miccoli.html' title='Le lectio del prete Carmine Miccoli'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5916901364126774574</id><published>2011-03-05T05:51:00.001-08:00</published><updated>2011-03-05T05:53:36.815-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: Domenica IX dell'Anno A - 6 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Letture bibliche a commento della Parola domenicale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Meditandola e pregandola, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;cogliamo il suo attuale avvenimento nella nostra esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;I&amp;nbsp;brani proposti ci aiutano a comprenderla &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;alla luce di tutta la storia della salvezza:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Corinzi 3,10-23 Non abbiamo altro fondamento che Cristo Gesù.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Isaìa 26,1-12, 28,16 Abbiamo una città forte!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Apocalisse 3,7-13 Ti salverò nell’ora della prova, poiché ha osservato la mia Parola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Geremìa 15,16-21 Trovate le tue Parole le divorai. - Ti renderò come muro invincibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Pietro 1,22– 2,10 La Parola rimane in eterno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5916901364126774574?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5916901364126774574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5916901364126774574' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5916901364126774574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5916901364126774574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/parola-che-si-fa-vita-letture-bibliche.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: Domenica IX dell&apos;Anno A - 6 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-8935015234752446790</id><published>2011-03-05T05:50:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T05:50:54.053-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale:7-13 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;7 - 13 MARZO 2011&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;* * *&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Lunedì 7 ore 21.00: Messa in Paglieroni&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 19.30: Preparazione al Matrimonio&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Martedì 8, ore 18.30: Messa in S.Giorgio&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 9&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 19.00: Messa delle Ceneri &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 21.00: Penitenziale delle Ceneri&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 10, ore 18.30: Messa in chiesa p.&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 11&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 18.30: Via Crucis in chiesa p.le&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Sabato 12&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 15.30: Inizio della Quaresima&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;per i gruppi dell’ I.C.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;I DOMENICA DI QUARESIMA/A&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;DOMENICA 13&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;ore 15.30: Incontro diocesano &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;per educatori e genitori &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Ortona: Sala Eden&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-8935015234752446790?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/8935015234752446790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=8935015234752446790' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8935015234752446790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8935015234752446790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/agenda-settimanale7-13-marzo-2011.html' title='Agenda settimanale:7-13 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3871259157670676236</id><published>2011-03-05T03:59:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T03:59:24.872-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della IX Domenica Anno A: 6 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’, È LA ROCCIA SU CUI COSTRUIRE LA VITA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI&lt;br /&gt;Dio Padre, metti nel nostro cuore la tua Parola e trasformaci!&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo Gesù, con il tuo sangue sulla croce salvaci e portaci con te al Padre!&lt;br /&gt;Cristo, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spirito del Risorto, aiutaci ad ascoltare e mettere a nostro fondamento la sua Parola.&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INNO DI LODE: Gloria a Dio…&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;+ O Padre, tu edifichi la nostra vita sulla roccia della tua parola, fa’ che essa diventi il fondamento dei nostri giudizi e delle nostre scelte, perché non siamo travolti dai venti delle opinioni umane, ma resistiamo saldi in Te. Per il nostro Signore... Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal libro del Deuteronòmio 11,18…32 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mosè parlò al popolo dicendo: «Imprimete nel cuore e nell’anima questi miei insegnamenti. Li insegnerete ai vostri figli. Così voi e i vostri discendenti rimarrete nella terra che il Signore ha promesso ai vostri antenati di darvi. &lt;br /&gt;Metteteli in pratica, amate il Signore, vostro Dio, comportatevi secondo la sua volontà e rimanetegli fedeli. Avrete la sua benedizione, se obbedirete agli ordini del Signore, vostro Dio, che oggi io vi comunico. Voi infatti tra poco passerete il fiume Giordano per andare a conquistare la terra che il Signore, vostro Dio vi dà. Questo paese diventerà vostra proprietà e vi abiterete. Abbiate cura di mettere in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io vi presento». &lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 61 &lt;br /&gt;R./ Solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia speranza.&lt;br /&gt;1. Lui solo è mia rupe e mia salvezza;&lt;br /&gt;mia roccia di difesa, non potrò vacillare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;&lt;br /&gt;il mio saldo rifugio, la mia difesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Confida sempre in lui, o popolo,&lt;br /&gt;davanti a lui effondi il tuo cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Poiché il potere appartiene a Dio.&lt;br /&gt;Tua, Signore, è la grazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 3,21-25a.28&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, fratelli e sorelle, come testimoniano la Legge di Mosè ed i Profeti, ma indipendentemente dalla Legge, Dio ha manifestato la sua volontà di salvare tutti quelli che credono in Gesù Cristo, senza nessuna distinzione. Infatti tutti hanno peccato e sono privi dell’esperienza di Dio che li salva. Tutti gli esseri umani sono stati salvati per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù, perché Dio li ama gratuitamente. Egli ha fatto conoscere apertamente Cristo Gesù, che muore versando il suo sangue sulla croce, come strumento di perdono per chi crede in Lui. &lt;br /&gt;Noi riteniamo infatti che l’essere umano è accolto da Dio perché crede in Lui, indipendentemente dal mettere in pratica la Legge di Mosè. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alleluja, alleluja!&lt;br /&gt;Io sono la vite, voi i tralci, dice il Signore; chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.&lt;br /&gt;Alleluja!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Matteo 7,21...27&lt;br /&gt;In quel tempo. Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno di Dio, ma colui che fa la volontà del Padre mio, quello del cielo. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà come un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. &lt;br /&gt;Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà come un uomo sprovveduto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».&lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle. Cristo è il fondamento di ogni nostra speranza e con la sua parola ci illumina e ci accompagna. A Lui ci rivolgiamo con fiducia:&lt;br /&gt;R./ Ascoltaci, Signore! &lt;br /&gt;1. Perché le speranze della Chiesa e di ogni comunità cristiana poggino non sulle amicizie con i potenti, ma sulla potenza dell’amore di Dio, preghiamo. &lt;br /&gt;2. Perché i progetti di chi governa e di chi gestisce l’amministrazione pubblica siano fondati sulla roccia della solidarietà e del bene comune, preghiamo. &lt;br /&gt;3. Perché ritornino la pace e la giustizia nei paesi tormentati dalle violenze, persone sagge e oneste si occupino del bene di tutti i loro connazionali, preghiamo. &lt;br /&gt;4. Perché i credenti in Gesù, con le loro scelte di vita, dimostrino che la novità del Vangelo può essere la base per un progetto di vita e di società, preghiamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. I genitori e gli educatori non si perdano d’animo nel loro impegno educativo verso le nuove generazioni, preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Perché partecipando a questa mensa sentiamo che Dio Padre ci accoglie come suoi figli in Gesù suo Figlio, preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre, per averci dato come fondamento sicuro della nostra speranza il tuo figlio Gesù. Egli per primo ha fondato la sua esistenza sulla tua volontà: il pane e vino che ti portiamo daranno anche a noi la forza di compierla nello Spirito di Cristo Gesù... Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… e bevetene tutti…&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete e bevetene tutti… memoria di me.&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della fede!&lt;br /&gt;- Annunziamo la tua morte, Signore, &lt;br /&gt;proclamiamo la tua risurrezione, &lt;br /&gt;nell’attesa della tua venuta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ ...canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;- Per Cristo, con Cristo, in Cristo… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno di Dio, &lt;br /&gt;ma chi fa la volontà del Padre mio”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-3871259157670676236?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/3871259157670676236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=3871259157670676236' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3871259157670676236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3871259157670676236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/una-comunita-che-celebra-la-liturgia.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della IX Domenica Anno A: 6 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-98447664876676870</id><published>2011-03-05T03:54:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T03:54:49.079-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'>L'operato della CARITAS ITALIANA per il Nord Africa</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;“Prepariamoci &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;ad una catastrofe &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;umanitaria”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARITAS ITALIANA mobilita le Diocesi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Martedì 1 marzo 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivolta, iniziata in Tunisia, le inquietudini che si sono manifestate praticamente in tutti i Paesi musulmani, dal piccolo Gibuti nel corno d’Africa fino allo sconosciuto Yemen e perfino all’Arabia Saudita, non si spiegano solo con la povertà, la disoccupazione, la corruzione o la crisi culturale del mondo islamico, elementi pure presenti in varia misura. Ma, associandoci alle parole pronunciate dal presidente della CEI Angelo Bagnasco, riteniamo che: «Quando un popolo viene oppresso per troppo tempo da un regime che non rispetta i diritti umani, prima o poi scoppia». Si fa dunque concreto il rischio di una catastrofe umanitaria con migliaia di sfollati interni, rifugiati e richiedenti asilo che si potrebbero riversare in tutto il Nord Africa e nella sponda nord del Mediterraneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caritas Italiana sostiene da diversi anni l’attività di tutte le Caritas del Nord Africa e in particolare della piccola Caritas della Libia e dell’operosa comunità cristiana che nel silenzio lavora attivamente, in particolare nell’assistenza agli emigrati africani che riescono a sopravvivere dopo aver attraversato il deserto del Sahara. È stato inoltre attivato da due anni un tavolo di confronto con le Caritas dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Tutto questo nella convinzione che le sfide dei migranti si possono affrontare solo insieme ed in un’ottica transnazionale, coinvolgendo i Paesi di partenza, di transito e di arrivo delle persone migranti. In questo periodo sono costanti i collegamenti con il direttore di Caritas Libia Padre Alan Laoyon Arcebuche, che purtroppo non può che attendere come tutti gli esiti degli scontri in atto. A livello nazionale, Caritas Italiana sin dal primo momento ha condiviso nel Consiglio nazionale del 15 - 16 febbraio 2011 le iniziative da intraprendere, che hanno avuto i seguenti sviluppi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Continuare il contatto con il parroco di Lampedusa, l’arcivescovo e la Caritas diocesana di Agrigento, la Delegazione regionale delle Caritas della Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Monitorare l’evolversi della situazione a Lampedusa. È stata subito organizzata una missione in loco per seguire le operazioni di accoglienza e trasferimento dei migranti e per verificare le attività del centro di primo soccorso e accoglienza sito nel comune di Pozzallo, diocesi di Noto, dove sono ospiti anche alcuni minori, giunti con i recenti sbarchi dal l'Egitto e dalla Tunisia. Per questi ultimi Caritas Italiana sostiene un progetto di animazione, in attesa che vengano trasferiti in adeguati centri di accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Caritas Italiana sta partecipando attivamente insieme all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) a un tavolo promosso dal Ministero dell’Interno per definire congiuntamente un piano di accoglienza straordinaria rivolto ai circa 6 mila tunisini giunti sulle nostre coste e a quanti si prevede giungano numerosi nelle prossime settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Negli ultimi incontri il Ministro dell’Interno ha informato circa l’intenzione di trasferire nella suddetta base tutti i richiedenti asilo provenienti dai vari CARA (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) presenti sul territorio per fare posto ai nuovi arrivati sulle nostre coste ed è stata espressa la contrarietà delle tre organizzazioni ribadendo, invece, la necessità di utilizzare Mineo come CDA (Centro di Accoglienza); ad ogni modo, con affidamento diretto, la gestione del Centro di Mineo è stata data alla Croce Rossa mentre le organizzazioni sopra citate, fra cui Caritas Italiana, hanno dato la loro disponibilità per una presenza all'interno del Centro per attività di ascolto tutela, accompagnamento ed orientamento dei migranti ed eventuali richiedenti asilo, nei tempi e nei modi ritenuti più consoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. In attesa di risposte, Caritas Italiana si appresta intanto a sostenere una presenza fissa a Lampedusa, ed eventualmente nel Centro di Mineo (una volta conosciuta la destinazione del centro), soprattutto in previsione degli arrivi, che si attendono per le prossime settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. A livello locale le Caritas diocesane stanno censendo le strutture disponibili sui loro territori per garantire una pronta accoglienza in caso di insufficienza del sistema implementato dal Governo. Caritas Italiana e le Caritas diocesane, mentre auspicano che tutti gli strumenti diplomatici vengano messi in atto perché il massacro si fermi, e possano affermarsi governi democratici capaci di venire incontro alle legittime aspirazioni delle popolazioni locali di libertà e rispetto dei diritti, si preparano ad affrontare un’emergenza che l’Europa dovrà condividere. Nella consapevolezza che - unendo le forze e condividendo l’esperienza maturata in questi anni - saranno poi chiamate ad un successivo, impegnativo lavoro di ricostruzione che si dovrà affrontare in Libia e in tutto il Nord Africa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-98447664876676870?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/98447664876676870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=98447664876676870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/98447664876676870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/98447664876676870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/03/loperato-della-caritas-italiana-per-il.html' title='L&apos;operato della CARITAS ITALIANA per il Nord Africa'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-922441772927454668</id><published>2011-02-26T10:50:00.000-08:00</published><updated>2011-02-26T10:50:05.860-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Catechesi parrocchiale'/><title type='text'>Il consumismo....</title><content type='html'>L’esplosione del consumo nel mondo attuale crea più rumore di tutte le guerre e le armi, più confusione di tutti i carnevali. Come dice un vecchio proverbio turco, chi beve mettendo sul conto, si ubriaca il doppio. La cultura del consumo suona molto come il tamburo perché è vuota; e all’ora della verità, quando il rumore si ferma e la festa è finita, l’ubriaco si sveglia, solo, accompagnato dalla sua ombra e dai piatti rotti che deve pagare. Il diritto allo spreco, privilegio di pochi, dice di essere la libertà di tutti. Dimmi quanto consumi e ti dirò quanto vali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa civiltà non lascia dormire i fiori, né le galline, né le persone. Nelle serre i fiori sono sottomessi alla luce continua, così crescono più veloci. Nelle fabbriche di uova, anche le galline hanno il divieto alla notte. E la gente è condannata all’insonnia, per l’ansia di comprare e l’angoscia di pagare. Questo modello di vita non è molto buono per le persone, ma è molto positivo per l’industria farmaceutica. Gli USA consumano la metà dei sedativi, ansiolitici ed altre droghe chimiche che si vendono legalmente nel mondo, e più della metà delle droghe vietate che si vendono illegalmente, che non è una cosa da poco se si tiene conto che gli USA sono appena il cinque per cento della popolazione mondiale. Il mondo intero tende a trasformarsi in un grande schermo televisivo, dove le cose si guardano ma non si toccano. Il campionato mondiale di calcio ci hanno confermato, tra le altre cose, che la carta di credito della Master Card tonifica i muscoli e che la Coca Cola dona eterna giovinezza e che il menù di McDonald’s non può mancare nello stomaco di un buon atleta. Le masse consumatrici ricevono ordini in una lingua universale: la pubblicità è riuscita in ciò che l’ Esperanto ha provato e fallito. Chiunque capisce, in qualsiasi posto, i messaggi che la TV trasmette. Nell’ultimo quarto di secolo, le spese della pubblicità si sono duplicate nel mondo. Grazie a queste, i bambini poveri bevono sempre più coca cola e sempre meno latte, e il tempo dell’ozio si trasforma in tempo di consumo obbligatorio. Tempo libero, tempo prigioniero: le case molto povere non hanno un letto, ma hanno una TV, e la TV ha la parola. Comprando a rate, questo animaletto prova la vocazione “democratica” del progresso: non ascolta nessuno, ma parla a tutti. Poveri e ricchi conoscono, così, le virtù della macchina ultimo modello, e poveri e ricchi vengono a sapere dei vantaggiosi tassi d’interesse che questa o quell’altra banca offrono. La cultura del consumo, la cultura dell’effimero, condanna tutto al disuso mediatico. Tutto cambia al vertiginoso ritmo della moda, messa al servizio del bisogno di vendere. Le cose invecchiano in un battito di ciglia, per essere sostituite con altre di vita fugace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi tutto ciò che resta è l’insicurezza, le merci, costruite per non durare, risultano così volatili come il capitale che le finanzia ed il lavoro che le crea. Il denaro vola alla velocità della luce: ieri era là, oggi è qui, domani chi lo sa, e ogni lavoratore è un disoccupato potenziale. Paradossalmente, i centri commerciali, regni della fugacità, offrono l'illusione di maggior successo di sicurezza. Essi resistono fuori dal tempo, senza età e senza radice, senza notte, senza giorno e senza memoria, ed esistono fuori dallo spazio, oltre le turbolenze della pericolosa realtà del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-922441772927454668?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/922441772927454668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=922441772927454668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/922441772927454668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/922441772927454668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/il-consumismo.html' title='Il consumismo....'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-9022594893165225780</id><published>2011-02-25T03:18:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T03:18:07.729-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della VIII Domenica Anno A: 27 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’, IL FIGLIO CHE SI AFFIDA AL PADRE&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI&lt;br /&gt;Dio, nostro Padre, nel tuo infinito amore non dimenticarti di noi.&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo Gesù, illumina le nostre tenebre e salvaci da ogni nostra colpa!&lt;br /&gt;Cristo, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio del Padre, liberaci da ogni ansia di possedere e facci veri figli del Padre.&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INNO DI LODE: Gloria a Dio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;+ Padre santo, che vedi e provvedi a tutte le creature, sostienici con la forza del tuo Spirito, perché in mezzo alle fatiche e alle preoccupazioni di ogni giorno non ci lasciamo dominare dall’avidità e dall’egoismo, ma operiamo con piena fiducia per la libertà e la giustizia del tuo regno. Per il nostro Signore... Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal libro del profeta Isaìa&lt;br /&gt;49,14-15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo di Sion ha detto: &lt;br /&gt;«Il Signore mi ha abbandonato, &lt;br /&gt;il Signore mi ha dimenticato».&lt;br /&gt;Ma il Signore ha risposto:&lt;br /&gt;«Può la donna dimenticarsi di allattare &lt;br /&gt;il suo bambino; non amare più il figlio delle sue viscere?&lt;br /&gt;Anche se costoro si dimenticassero,&lt;br /&gt;io invece non ti dimenticherò mai».&lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 61 &lt;br /&gt;R./ Solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia speranza.&lt;br /&gt;1. Lui solo è mia rupe e mia salvezza;&lt;br /&gt;mia roccia di difesa, non potrò vacillare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;&lt;br /&gt;il mio saldo rifugio, la mia difesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Confida sempre in lui, o popolo,&lt;br /&gt;davanti a lui effondi il tuo cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Poiché il potere appartiene a Dio.&lt;br /&gt;Tua, Signore, è la grazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi&lt;br /&gt;4,1-5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle. Ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori del misterioso progetto di salvezza di Dio. Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele. &lt;br /&gt;A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce ciò che le tenebre nascondono e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno sarà gratificato da Dio stesso.&lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alleluja, alleluja!&lt;br /&gt;La parola di Dio è viva ed efficace, discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Alleluja!&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Matteo &lt;br /&gt;6,24-34&lt;br /&gt;In quel tempo. Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché amerà l’uno o l’altro, oppure sarà fedele all’uno o all’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra esistenza, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro, quello del cielo, li nutre. Non valete voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si inquieti, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi affannate? &lt;br /&gt;Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua ricchezza, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel fuoco, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non state in ansia dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose sono in ricerca affannosa coloro che non credono in Dio. Il Padre vostro, quello del cielo, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e di fare la sua volontà: Egli vi darà in più tutte queste cose. Non angosciatevi dunque del domani, perché il domani avrà le sue angustie. A ciascun giorno basta il suo affanno».&lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+&amp;nbsp;Fratelli e sorelle. Cristo ci libera dal nostro affanno quotidiano e ci dona la sua fiducia nell’amore del Padre. A lui ci rivolgiamo con fede:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ Liberaci, Signore, da ogni affanno! &lt;br /&gt;1. La tua Chiesa dia per prima l’esempio di distacco dal denaro, dai beni materiali e di fiducia nell’amore del Padre.&lt;br /&gt;2. Chi opera nell’economia di mercato non facci prevale gli ingiusti interessi di pochi, ma agisca per il bene comune.&lt;br /&gt;3. Si metta fine alle violenze di questi giorni che affliggono molti paesi: torni la ragionevolezza del diritto e della libertà.&lt;br /&gt;4. I credenti in Gesù, con le loro scelte di vita, dimostrino che la gioia non sta nell’affanno dell’avere, ma nel coraggio di donare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. I genitori e gli educatori aiutino i più piccoli a capire che si usano le cose e si amano le persone, non viceversa.&lt;br /&gt;6. A questa mensa ci nutriamo del Corpo del Signore Gesù, nella sua Parola e del suo Pane, che Egli sazi la nostra fame e sete di felicità e di giustizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre, Dio di tenerezza e di amore: per ogni essere umano hai donato il tuo figlio Gesù. Così tu non ci lasci soli negli affanni e nelle preoccupazioni della vita, ma ci offri il tuo Pane che ci sazia, come oggi qui riniti nello Spirito di Cristo Gesù, nostro Signore. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… e bevetene tutti…&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;+ Prendete e bevetene tutti… memoria di me.&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della fede!&lt;br /&gt;- Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta!&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ricordati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;+ ...canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;- Per Cristo, con Cristo, in Cristo… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cercate prima il regno di Dio e di fare la sua volontà:&lt;br /&gt;Egli vi darà tutto ciò che vi serve”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-9022594893165225780?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/9022594893165225780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=9022594893165225780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/9022594893165225780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/9022594893165225780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/una-comunita-che-celebra-la-liturgia_25.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della VIII Domenica Anno A: 27 febbraio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3288564553592506500</id><published>2011-02-25T03:12:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T03:12:26.041-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: Domenica VIII dell'Anno A - 27 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Letture bibliche a commento della Parola domenicale. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;Meditandola e pregandola, &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;cogliamo il suo attuale avvenimento nella nostra esistenza. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;I brani proposti ci aiutano a comprenderla &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;alla luce di tutta la storia della salvezza:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ebrei 10,32-39; 13,5-6 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Non abbandonate la vostra fiducia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 21,1-14 Non avete nulla mangiare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Apocalisse 2,8-11 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Conosco la tua povertà: non temere!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Romani 4,13-25&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Gesù si affidò contro ogni speranza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Filippesi 3,20– 4,9 Non angustiatevi per nulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Per la preghiera con i Salmi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;8 - Cos’è l’uomo perché te ne curi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;10 - Nel Signore mi sono rifugiato… come fuggirò?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;15 - Nelle mani del Signore è la mia vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-3288564553592506500?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/3288564553592506500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=3288564553592506500' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3288564553592506500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3288564553592506500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/approfondiamo-la-parola-domenicale_25.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: Domenica VIII dell&apos;Anno A - 27 febbraio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-8672400217212851933</id><published>2011-02-25T03:09:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T03:09:08.364-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agenda settimanale: 28 febbraio - 6 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;28 FEBBRAIO - 6 MARZO 2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 28, ore 21.00: Messa in Paglieroni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 1 marzo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in S.Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Preparazione al Matrimonio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 2&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Condividiamo la Parola&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 3&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Incontro Catechisti I.C. e della commissione liturgica&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 4 - primo del mese -&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa e Adorazione in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 5&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Convivenza invernale dei gruppi Emmaus&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;IX DOMENICA DEL T.O. A&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 6&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-8672400217212851933?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/8672400217212851933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=8672400217212851933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8672400217212851933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8672400217212851933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/agenda-settimanale-28-febbraio-6-marzo.html' title='Agenda settimanale: 28 febbraio - 6 marzo 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-1861953141572511434</id><published>2011-02-25T02:56:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T02:56:13.794-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'>Luce e Sale del mondo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Libia – Italia: l'imbarazzata complicità&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bloccare il mercato delle armi e rispettare i diritti umani&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2 settembre scorso abbiamo espresso il nostro disgusto per lo “spettacolo indecoroso” in onore di Gheddafi preparato dal capo del governo che ha ostentatamente baciato la mano al dittatore trascurando completamente ogni accenno alla violazione dei diritti umani, alla tragica sorte delle vittime dei respingimenti, a chi muore nel deserto o nelle prigioni libiche. Ora la repressione delle rivolte è spietata. Gruppi armati sparano sulla folla che viene anche bombardata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pax Christi vuole ricordare che l’Italia è il primo esportatore europeo di armamenti al regime di Gheddafi. Nel biennio 2008-2009 il governo italiano ha autorizzato alle proprie ditte l’invio di armamenti per oltre 205 milioni di euro, più di un terzo di tutte le autorizzazioni rilasciate dall’UE. A differenza dei colleghi europei, il ministro degli Esteri si è guardato bene dal dichiarare anche solo la sospensione temporanea dei rifornimenti di armi a Gheddafi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia, complice di tanti affari e orrori, imbarazzata, balbetta. &lt;br /&gt;Eppure non sono mancate le sollecitazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i primi tumulti nei paesi del nord Africa, con la Rete Disarmo e la Tavola della pace avevamo chiesto al Governo di sospendere ogni forma di cooperazione militare con tutti i paesi dell’area. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la vita dei libici vale più del petrolio, del gas e di ogni altro interesse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ urgente rivedere il “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia” (firmato a Bengasi nell’agosto del 2008 da Berlusconi e Gheddafi ) con cui le esportazioni di armamenti italiani verso le coste libiche hanno preso slancio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo ricordare che la legge 185 del 1990 sulle esportazioni di armamenti chiede di accertare il “rispetto dei diritti umani nel paese di destinazione finale" e di rifiutare le esportazioni di armamenti “qualora esista un rischio evidente che la tecnologia o le attrezzature militari da esportare possano essere utilizzate a fini di repressione interna”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disarmo, giustizia e democrazia sono la premessa perché il nord Africa e il Mediterraneo diventino, secondo il sogno di La Pira, un “grande nuovo lago di Tiberiade”. Non il bagno di sangue che siamo costretti a guardare di fronte a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pax Christi Italia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firenze, 22 febbraio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-1861953141572511434?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/1861953141572511434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=1861953141572511434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1861953141572511434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1861953141572511434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/luce-e-sale-del-mondo.html' title='Luce e Sale del mondo'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-2688741916805906072</id><published>2011-02-18T03:38:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T02:54:47.127-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VITA DI COMUNITA&apos; PARROCCHIALE'/><title type='text'>Inontro coni GENITORI dei ragazzi e ragazze del gruppo EMMAUS - MEDIE</title><content type='html'>cTeglio 11 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimi Genitori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell’incontro di oggi, venerdì 11 febbraio, abbiamo cercato di condividere con voi il cammino formativo che i vostri figli stanno percorrendo nei “Gruppi EMMAUS” della nostra parrocchia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli educatori vi hanno un po’ illustrato il “percorso formativo di gruppo” che stiamo cercando di proporre loro: la vostra partecipazione e il vostro supporto motivazionale sono fondamentali!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il programma di questo mese di gennaio-febbraio prevede un percorso di formazione alla liturgia domenicale, per questo abbiamo invitato i ragazzi e le ragazze un po’ prima della messa per una celebrazione completamente gestita da loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Concluderemo questa esperienza proponendo loro un week end in montagna sia per verificare il cammino fatto insieme finora, sia per dare più motivazione allo stare insieme tra noi e al cammino che ancora ci sta davanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 5 marzo: partiamo da Treglio (casa parrocchiale) alle ore 15.30.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saremo ospitati nell’Ostello di Lama dei Peligni, gestito dalla “Cooperativa Parco della Majella”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Occorrente: lenzuola e federa, asciugamani e personale, cena per sabato sera&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quota: 20 euro, comprensiva di pernottamento, riscaldamento, prima colazione e pranzo della domenica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica 6 marzo: ritorniamo a Treglio (casa parrocchiale) per le ore 19.00.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I genitori che volessero venire a prendere i propri figli sono pregati di avvisarci per tempo;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;così pure coloro che sono disponibili ad accompagnarli sabato lo dicano presto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;N.B. L’esperienza è riservata alle ragazze e ai ragazzi che hanno frequentato finora gli incontri di gruppo.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto………………………………………………………&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;genitore di………………………………………………………...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autorizzo mia/o figlia/o a partecipare all’attività educativa organizzata dalla Parrocchia S. Maria Assunta di Treglio presso l’Ostello di Lama dei Peligni, gestito dalla “Cooperativa Parco della Majella” il 5 – 6 marzo p.v. Sollevo la Parrocchia da ogni responsabilità per comportamenti dovuti a infrazioni del regolamento della casa e dell’attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treglio……………………………… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firmato……………………………………………………….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-2688741916805906072?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/2688741916805906072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=2688741916805906072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2688741916805906072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2688741916805906072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/inontro-coni-genitori-dei-ragazzi-e.html' title='Inontro coni GENITORI dei ragazzi e ragazze del gruppo EMMAUS - MEDIE'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3792104375729573356</id><published>2011-02-18T03:33:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T03:33:45.317-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'>L'impegno socio - politico dei Cattolici Italiani: "Sale e Luce del mondo"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;parole chiave &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;dell’UMANO nel SOCIALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;intraprendere:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;analizzare e ricondurre l’attuale crisi economica &lt;br /&gt;alle sue cause più profonde.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;educare:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;il ruolo degli adulti è centrale&lt;br /&gt;per sostenere famiglia e scuola con strumenti adeguati e per vedere i giovani come risorsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;includere:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;attenzione al fenomeno migratorio aprendo percorsi di integrazione e di cittadinanza per i rifugiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;slegare:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;all’interno di un nuovo patto sociale aprire ai singoli e ai gruppi di cittadini&lt;br /&gt;nuove opportunità di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;completare:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;la transizione istituzionale non escludendo i giovani, i poveri, i non qualificati; &lt;br /&gt;rispettando la natura del nostro impianto Costituzionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-3792104375729573356?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/3792104375729573356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=3792104375729573356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3792104375729573356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3792104375729573356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/limpegno-socio-politico-dei-cattolici_18.html' title='L&apos;impegno socio - politico dei Cattolici Italiani: &quot;Sale e Luce del mondo&quot;'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-584952772367502647</id><published>2011-02-18T03:31:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T03:31:47.024-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Approfondiamo la Parola domenicale: Domenica VII dell'Anno A - 20 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PAROLA CHE SI FA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Letture bibliche a commento della Parola domenicale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Meditandola e pregandola, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;cogliamo il suo attuale avvenimento nella nostra esistenza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;I brani proposti ci aiutano a comprenderla &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;alla luce di tutta la storia della salvezza:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Efesini 4,1-6. 15-32 Misericordiosi, perdonate…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;come Dio ha perdonato voi in Cristo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovanni 20,19-23 Come il Padre, anche io:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;chi perdonerete sarà perdonato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Giovanni 3,7-11 Questo è il Vangelo: amatevi!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1Corinzi 13,1-13&amp;nbsp; Chi ama: tutto crede, tutto spera, tutto sopporta&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Per la preghiera con i Salmi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;23 - Chi non pronunzia menzogna… mi onora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;81 - Difendete il povero e il debole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;98 - Santo è il Signore nell’amore!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-584952772367502647?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/584952772367502647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=584952772367502647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/584952772367502647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/584952772367502647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/approfondiamo-la-parola-domenicale_18.html' title='Approfondiamo la Parola domenicale: Domenica VII dell&apos;Anno A - 20 febbraio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-6984284767921474470</id><published>2011-02-18T03:30:00.001-08:00</published><updated>2011-02-18T03:30:17.455-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agrnda settimanale: 20 - 27 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;21 - 27 FEBBRAIO 2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 21, ore 21.00: Messa in Paglieroni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 19.30: Preparazione al Matrimonio/A&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 22, ore 18.30: Messa in S.Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 10.00: Incontro diocesano dei preti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Preparazione al Matrimonio/B&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 23&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Condividiamo la Parola&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 24&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Consiglio Pastorale presieduto dal vescovo Emidio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sabato 26&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;VIII DOMENICA DEL T.O. A&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 18.30: Messa in chiesa p.le&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DOMENICA 27&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 9.00: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 11.00: Messa in chiesa p.le &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-6984284767921474470?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/6984284767921474470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=6984284767921474470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6984284767921474470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6984284767921474470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/agrnda-settimanale-20-27-febbraio-2011.html' title='Agrnda settimanale: 20 - 27 febbraio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5367572031588955333</id><published>2011-02-18T03:27:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T03:27:57.442-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VITA DI COMUNITA&apos; PARROCCHIALE'/><title type='text'>GIOVEDI' 25 Febbraio: Consiglio Pastorale Parocchiale con il nuovo arcivescovo Emidio Cipollone</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Ordine del giorno del nostro Consiglio pastorale con l’arcivescovo Emidio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;1. Preghiera iniziale sulla Liturgia domenicale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;2. Presentazione del Consiglio al Vescovo (Parroco)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;3. Il cammino percorso in questi ultimi tre anni di vita parrocchiale in base al nostro Progetto Pastorale (Moderatrice)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;4. Scambio di considerazioni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;5. Contributi dalle Commissioni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;6. Il programma per questo 2010-2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;7. Conclusioni&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5367572031588955333?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5367572031588955333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5367572031588955333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5367572031588955333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5367572031588955333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/giovedi-25-febbraio-consiglio-pastorale.html' title='GIOVEDI&apos; 25 Febbraio: Consiglio Pastorale Parocchiale con il nuovo arcivescovo Emidio Cipollone'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-1716117446984658850</id><published>2011-02-18T03:26:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T03:26:31.858-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della VII Domenica Anno A: 20 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’, IL SANTO CHE CI SANTIFICA NELL’AMORE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVOCAZIONI PENITENZIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santo di Dio, tu ci ami caricandoti dei nostri peccati: salvaci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo di Dio, annulla la nostra arroganza con la sapienza del tuo Spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù maestro, illumina i nostri pensieri e cambia i nostri atteggiamenti con l’unica legge dell’amore. &lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INNO DI LODE: Gloria a Dio…&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;+ O Padre, che nel tuo Figlio spogliato e umiliato sulla croce, hai rivelato la forza dell’amore, apri il nostro cuore al dono del tuo Spirito. Spezza le catene della violenza e dell’odio, perché nella vittoria del bene sul male testimoniamo il tuo Vangelo di pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal libro del Levitico&lt;br /&gt;19,1-2.17-18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 102&lt;br /&gt;R./ Bonum est confidere in Domino. Bonum sperare in Domino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Benedici il Signore, anima mia,&lt;br /&gt;il mio intimo benedica il suo santo Nome.&lt;br /&gt;Benedici il Signore, anima mia,&lt;br /&gt;non dimenticare tutti i suoi benefici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Egli perdona tutte le tue colpe,&lt;br /&gt;guarisce tutte le tue infermità,&lt;br /&gt;salva dalla fossa la tua vita,&lt;br /&gt;ti avvolge di bontà e di tenerezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Misericordioso e compassionevole&lt;br /&gt;è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore.&lt;br /&gt;Non ci tratta secondo i nostri peccati&lt;br /&gt;e non ci ripaga a misura delle nostre colpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Quanto dista l’oriente dall’occidente,&lt;br /&gt;così egli allontana da noi le nostre colpe.&lt;br /&gt;Come è tenero un padre verso i figli,&lt;br /&gt;così il Signore è tenero &lt;br /&gt;verso quelli che lo amano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi&lt;br /&gt;3,16-23&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? (…) Santo è il tempio di Dio, che siete voi. Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia pazzo per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è pazzia per Dio. Sta scritto infatti nella Bibbia: Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia. E ancora: Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani. Quindi nessuno ponga il suo vanto in qualcuno, perché tutto è vostro: Paolo e gli altri apostoli, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alleluja, alleluja!&lt;br /&gt;Chi osserva la parola di Gesù Cristo, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.&lt;br /&gt;Alleluja!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Matteo 5,38-48&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo. Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico: non vendicatevi di chi vi fa del male; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole processarti e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. &lt;br /&gt;E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un kilometro, tu con lui fanne due. &lt;br /&gt;Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. &lt;br /&gt;Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. &lt;br /&gt;Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate veri figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere su chi gli obbedisce e chi no. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale compenso ne avete? Non fanno così anche gli scomunicati? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i non credenti? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro, quello nel cielo».&lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle. Cristo ci libera dal nostro egoismo e ci fa capaci di amare come Egli ci ama. &lt;br /&gt;A lui chiediamo un cuore nuovo:&lt;br /&gt;R./ Donaci, Signore, un cuore nuovo!&lt;br /&gt;1. La tua Chiesa dia per prima l’esempio di un amore gratuito e misericordioso verso tutti, preghiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Chi governa promuova una cultura della tolleranza e della solidarietà verso i più deboli e gli indifesi, preghiamo:&lt;br /&gt;3. I credenti in Gesù si sentano impegnati in prima persona nel costruire la civiltà dell’amore, preghiamo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. La sapienza del Vangelo illumini le nostre scelte e dia sapore ai nostri comportamenti, preghiamo:&lt;br /&gt;5. Nei paesi tormentati dalle violenze prevalga il senso di fraternità per trovare la via della giustizia e della libertà, preghiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Perché alimentiamo a questa mensa eucaristica la nostra capacità di amare, non arrestandoci di fronte agli insuccessi e alle sconfitte, preghiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre, Dio di tenerezza e di amore che per ogni essere umano hai donato il tuo figlio Gesù. Come trasformi questo pane e vino che ti portiamo, cambia i nostri cuori e donaci una sempre nuova capacità di amare, nello Spirito di Cristo Gesù, nostro Signore. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… e bevetene tutti…&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete e bevetene tutti… memoria di me.&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;+ Mistero della fede!&lt;br /&gt;- Annunziamo la tua morte, Signore, &lt;br /&gt;proclamiamo la tua risurrezione, &lt;br /&gt;nell’attesa della tua venuta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola&amp;nbsp; per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola er la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ricordati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ ...canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;- Per Cristo, con Cristo, in Cristo… Amen!&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;“Amate i vostri nemici, pregate per chi vi perseguita” - dice il Signore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-1716117446984658850?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/1716117446984658850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=1716117446984658850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1716117446984658850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/1716117446984658850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/una-comunita-che-celebra-la-liturgia_18.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della VII Domenica Anno A: 20 febbraio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-9211670195104283024</id><published>2011-02-18T03:17:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T03:17:46.090-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 5,38-48 (Domenica VII/A - 20 febbraio 2011)</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“...siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (cf. Mt 5,48)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo), a scelta della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. Fa’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnova -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Matteo (Mt 5,38-48;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trad. CEI 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:] «38 Avete inteso che fu detto: Occhio per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;occhio e dente per dente. 39 Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, 40 e a chi vuole portarti in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. 41 E se uno ti costringerà ad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. 42 Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da te un prestito non voltare le spalle. 43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prossimo e odierai il tuo nemico. 44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quelli che vi perseguitano, 45 affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 46 Infatti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fanno così anche i pagani? 48 Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padre vostro celeste».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano del vangelo che abbiamo letto prosegue la proclamazione delle sei antintesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Mt 5,17-6,1) alla base della “Legge” nuova del Vangelo annunziata nel “discorso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della montagna”, che abbiamo già meditato negli incontri precedenti, seguendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo schema liturgico; analizziamo ora le ultime due antitesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La quinta antitesi con cui inizia il brano del vangelo di oggi cita un testo ormai entrato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella sapienza popolare, che lo usa in modo peggiorativo: «occhio per occhio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e dente per dente» (Mt 5,38; cf. Es 21,24; Lv 24,20; Dt 19,21); la norma è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;meglio conosciuta come «legge del taglione». Oggi con questa frase s’intende che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al danno subito si vuole fare corrispondere il massimo della severità, senza misericordia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi usa questo linguaggio, in genere, si considera giusto, come se non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fosse un essere spregevole, capace di vendicarsi; la vendetta è considerata moneta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corrente, giusto prezzo per le offese subite. Questo atteggiamento dimostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto abbiamo lasciato spazio solo alla parte più bestiale della nostra natura,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quella che riporta alla legge del più forte. Ma la “legge del taglione” non era così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è stata una delle leggi più importanti del XVII sec. a. C. perché, di fronte al governo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;disordinato del potere della forza, essa stabiliva «per legge» la proporzione tra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il danno subito e la pena erogata. La legge mosaica del taglione è più antica della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legislazione biblica1, perché esisteva già nel «codice di Hammurabi», una tra le più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;antiche raccolte legislative di tutta l’umanità e attribuita al re babilonese Hammurabi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o Hammu-Rapi (1792-1750 a.C.)2. Prima di queste legislazioni giuridiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«scritte», la vendetta era indiscriminata fno a raggiungere un rapporto sproporzionato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra danno e pena, come testimonia la storia dei patriarchi biblici, nel “canto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Lamec” (cf. Gen 4,23-24). Con Hammurabi prima e con Mosè dopo, la violenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;venne riportata ad un rapporto paritario e non più lasciato all’arbitrio del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;singolo. La legge del taglione, quindi, è un passaggio di civiltà, una legislazione che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cambia la storia e incide sui costumi di generazioni intere, per millenni. Sembra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un'eresia affermare questo oggi, eppure lo è perché nel momento in cui sancisce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la corrispondenza di colpo su colpo, pone un argine alla violenza senza misura:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una ferita vale solo una ferita e non un omicidio; se uno riceve uno schiaffo, non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;può rivalersi con una strage. La legge del taglione afferma il principio etico e psicologico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ciascuno di noi agisce e vive dentro una rete di priorità e di propor -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Cf. Es 21,23-25; cf. Lv 24,19-20; cf. Dt 19,18-21.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 La raccolta si compone di 282 sentenze che anticipano i codici penali di oggi. Fu scolpita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;su una stele di diorite alta circa cm 204 (oggi si trova nel museo parigino del Louvre). È&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi certo che la legge del taglione, come anche altre norme della Toràh, siano ispirate a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa raccolta, più antica di circa cinquecento anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;zioni: nulla è lasciato all’arbitrio, ma con questa norma si defniscono i confni e si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stabiliscono i limiti delle relazioni sociali e dell’azione penale. La legge in questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senso è un argine che connota i confni estremi. Uno può superare la legge, ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non può andare oltre di essa. La legalità prima di essere un concetto giuridico è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un atteggiamento spirituale e psicologico perché è la coscienza del limite e la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consapevolezza delle proporzioni. Da questo punto di vista la nozione di legalità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fa comprendere anche l’importanza invalicabile dell’altro perché esprime&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemperanza di esigenze, bisogni, diritti. Chi è senza legge o si crede al di sopra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di essa, è un essere umano malato, senza consapevolezza di sé e crede di potere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esistere solo nell’uso dell’arbitrio che egli vive come propria dimensione di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;affermazione. Per rispettare la legge che genera la dimensione diffusa della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legalità, bisogna rispettare se stessi, ma anche accettarsi e riconoscersi come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parte di una realtà umana più ampia, pur mantenendo la propria individualità e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;coscienza libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nella storia della salvezza vediamo applicata la legge del taglione. L’Esodo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;narra la vicenda della schiavitù di Israele e l’irruzione di Dio che interviene con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;veemenza a liberalo dalla supremazia del Faraone. È l’inizio della storia di Israele:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il popolo assediato dal faraone, nella notte della liberazione, ebbe la promessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che sarebbe stata applicata da Dio la legge del taglione: l’Egitto che perseguitò e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cercò di uccidere i primogeniti di Israele (cf. Es 1,22), sarà colpito nei suoi primogeniti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Es 12,29-30) e Israele in forza dei meriti dei Padri (cf. Sap 18,9) sarebbe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stato annoverato nel libro dei giusti. Dio non risponde al sopruso del faraone distruggendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Egitto, ma privandolo dei primogeniti, ristabilendo così le proporzioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di forza iniziali. Bisogna aspettare Gesù per vedere capovolto il rapporto fno al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;punto supremo in cui l’innocente si carica della violenza che non ha generato e di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cui non è responsabile per svuotare di forza e di contenuto il pensiero stesso che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;guida le scelte e le azioni violente. Per vanifcare la morte in nome di Dio, Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non sfugge alla sua morte, ma le va incontro e pochi istanti prima di morire perdona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i suoi assassini capovolgendo così la legge del taglione prescritta nella Toràh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla logica dell’«occhio per occhio e dente per dente» (Es 21,24) si sostituisce il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perdono senza riserve e senza pretendere nulla in cambio, un amore a perdere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,24). In nome di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio si può solo perdonare, cioè si rinuncia all’equilibrio tra danno e pena e la vit -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tima si carica non solo del danno, ma anche della pena perché solo così può essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vinta la sproporzione generata dalla violenza. In nome di Dio si può solo essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uccisi dai propri assassini e mentre questi si identifcano come tali, la vittima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cambia la loro natura e li trasforma in fratelli e sorelle (cf. Gv 18,11). Gesù porta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ancora più avanti l’esigenza di vita fraterna: occorre strappare dal cuore la radice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stessa della vendetta, per giungere fno all’amore del nemico, imitando Dio. Se Lamec&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poteva vantarsi di vendicarsi settanta volte sette, cioè una vendetta senza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fne, il discepolo di Gesù che accetta la Legge del Vangelo, arriva perdonare «fno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a settanta volte sette» (Mt 18,22), capovolgendo l’impianto giuridico del suo tempo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la vendetta cede il passo al perdono. Il riferimento alla legge del taglione fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Gesù, però, si colloca in un contesto più ampio, perché la «giustizia» nuova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non si può esaurire in una serie di norme rituali e morali, chiuse in se stesse. Essa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al contrario deve esprimere una nuova visione del mondo perché rivela un nuovo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;volto di Dio, libero dalle pastoie in cui la religione, di solito, lo seppellisce. La&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;religione infatti nutre se stessa e «usa» Dio per imporre il proprio dominio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché essa può prosperare solo se i suoi adepti sono sottomessi e succubi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incapaci di pensare. Dove c’è libertà la religione perde infuenza perché non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riesce ad imporre usi, rituali anonimi e immutabili e quello che più conta, non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riesce a fare prevalere la superiorità della casta sacerdotale che spudoratamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;usa Dio come strumento per la propria affermazione autoritaria. Dove invece c’è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fede, regna sovrana la libertà basata sulla coscienza che alimenta la responsabilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e dà corpo alla relazione affettiva, nutrita di fducia e reciprocità. La «nuova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giustizia» di Gesù, infatti, esige la fede, che può esprimersi solo in un contesto di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;libertà e di amore. Il codice di Hammurabi era formulato in modo impersonale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mentre il comandamento di YHWH, consegnato a Mosè, è diretto e personale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;indirizzato ad un «tu» con un comando espresso all'imperativo presente. Mentre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel codice di Hammurabi si formula l’ipotesi di reato e si individua la pena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corrispondente, nel comandamento biblico, Dio si rivolge alla coscienza ed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;instaura un rapporto di affettività perché la Legge non può essere solo un argine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esterno, inevitabilmente fondata sulla paura, ma deve essere un affato interiore e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spirituale che genera una visione della vita e comportamenti conseguenti (cf. Mc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7,20-23). Gesù non si attarda sulla legislazione mosaica che già prevedeva il limite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della proporzione, ma scardina il concetto di «minimo legale (o morale)» per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prospettare un nuovo ordine di giustizia, fondato sul primato della relazione che a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sua volta affonda le radici su due pilastri: la persona in quanto tale e Dio in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto garante della persona. Qui giocano due reciprocità: l’essere umano è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«immagine di Dio» (Gen 1,27) e quindi rende visibile l’Invisibile di cui è garantisce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’originale; Dio si affda all’essere umano e quindi lo innalza alla sua natura. Tutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo non si risolve a livello di religione, ma si innesta e si sviluppa solo a livello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di fede, che è un moto del cuore e dell’intelligenza, un «luogo» di relazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;affettive e spirituali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla legge del taglione Gesù oppone la nonviolenza, che l’unico strumento in grado&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di sconfggerla (cf. Mt 5,39). Gesù va oltre la stessa Legge ed esprime un passaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;radicale: la vendetta deve essere sradicata dal cuore stesso dell’uomo. Gesù non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;enuncia un comportamento, ma delinea un criterio che potremo codifcare in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;termini moderni così: se vuoi cambiare un altro, cambia te stesso nei suoi confronti. Se&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ad una violenza rispondiamo con altra violenza, non si fa che aumentare la violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece ad un atto di violenza rispondiamo guardando in faccia la violenza,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiamandola per nome e accettandola in quanto male, consapevoli che è e resta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;violenza, ma non la alimentiamo, la svuotiamo dall’interno di tutto il suo potere di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morte. Il gesto di violenza resta senza risposta e attende che l’autore se ne faccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;carico, perché senza più signifcato. È questa la logica del porgere l’altra guancia o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di lasciarsi togliere il mantello o di lasciarsi trascinare in tribunale. Il credente non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;subisce la violenza o il sopruso, ma li nomina, li riconosce e vi si oppone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ponendosi come argine e assorbendo tutta la violenza che altrimenti senza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quell’argine, rischia di molti più danni. È il solo modo per respingere la violenza,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dichiarandola irricevibile per non essere complici di una perversione di sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza così espressa non ha obiettivo e non può risolversi senza ritornare al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mittente che a sua volta deve decidere cosa farne e di conseguenza come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;regolarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sesta e ultima antitesi Gesù lascia intatto il sistema mosaico, limitandosi a capovolgerlo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dall’amore per il prossimo che per gli Ebrei erano i connazionali e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dall’odio per il nemico, si passa all’amore del nemico che così è incluso in un rapporto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di «parentela» con Dio. Il passaggio di Gesù è complesso: inizia col citare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un passo del Levitico: «Amerai il prossimo tuo» (Lv 19,18)3 a cui la tradizione aveva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aggiunto «e odierai il tuo nemico» che però non era previsto dalla Parola di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio. Rabbì Hillel (70 a.C.–10 d.C.) ad un pagano che gli chiedeva quale fosse l’essenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Giudaismo, rispondeva: «Ciò che ti è sgradevole, non infiggerlo agli altri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;»4. Rabbì Aqiba ben Yosef (50–135 d.C. circa), uno dei padri fondatori del Giudaismo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo la distruzione Gerusalemme, afferma che il comandamento dell’amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del prossimo di Levitico «è un principio maggiore della Toràh» (Midrash Sifrè a Lv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19,18). Infatti l’amore per il prossimo implica di visitare gli ammalati, di consolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli affitti, di dare la dote alle fdanzate, ecc. A sua volta, Maimònide (1138-1204), il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più grande commentatore ebraico del Medioevo, legge il comando del Levitico in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiave morale: «Parla di lui [del prossimo] con buone parole e rispetta la sua proprietà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» (Mishnàh, Yadaìm Déot/Mani, 6,3). Il riferimento «al Padre vostro che è nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cieli» (Mt 5,45) è una ripresa del profeta Malachìa che propugna una sola umanità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché creatura di un solo Dio (cf. Ml 2,10). Ciò signifca che «prossimo/connazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» e «straniero/estraneo» sono posti dalla legislazione giudaica sullo stesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;piano, perché gli esseri umani sono legati tra loro dalla presenza in ciascuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’«immagine di Dio» (Gen 1,27) che li determina come fratelli e sorelle, fgli/e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Vi è discussione se il termine «prossimo» si riferisca esclusivamente al «connazionale»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ebreo oppure in senso lato anche allo «straniero». Dal contesto di Lv 19 pare che qui si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;debba dare l’interpretazione stretta, cioè la prima, perché immediatamente dopo vi è il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comandamento che riguarda lo straniero e si usano le stesse parole usate per il prossimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Lv 19,33-34).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Talmud babilonese, Shabàt, 31a. Il testo si trova formulato anche nel libro di Tobia: «quello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che odi non lo farai ad alcuno» (Tb 4,15). Il testo è interessante perché il Targum di Giònata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;traduce Lv 19,18 con le stesse parole di Hillel. Nel vangelo di Matteo la formula negativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Hillèl è formulata in modo positivo: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti» (Mt 7,12); ciò signifca che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’insegnamento di Gesù non è assolutamente nuovo, ma s’innesta nel processo del pensiero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;religioso giudaico, da cui si discosta per la forza rivoluzionaria ed esigente da punto di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vista morale e per la sua testimonianza unica di “Figlio dell'Uomo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dello stesso Padre. Gesù pone il confronto tra chi dice di credere e quelli che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non credono solo per mettere in evidenza che o il credente ha una motivazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in più oppure il suo credere è solo un palliativo, un vestito provvisorio a seconda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delle circostanze e convenienze5. Chi crede non può pretendere un sole o una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pioggia particolari e diversi dal sole e dalla pioggia di chi non crede. Troviamo qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un accenno importante alla laicità dell’agire di Dio che non fa questione di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appartenenza, ma di disponibilità interiore. Già il Levitico chiede a chi crede di farsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;carico dell’altro fno ad intervenire con autorità: «rimprovera apertamente il tuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prossimo» (Lv 19,17). L’omissione nei confronti degli altri è defnito «peccato»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che schiaccia: «così non ti caricherai del peccato per lui» (ibid.; cf. Gal 6,2; Fil 2,3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa vendetta viene non solo proibita, ma sostituita con l’amore affettivo ed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;elettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concetti simili verranno sviluppati da Gesù nel vangelo di Matteo, nel 4° discorso,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dedicato alla comunità (Mt 18), quando s’inviterà il credente del Regno di Dio a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;farsi carico del male eventuale commesso dal fratello o dalla sorella, usando un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;metodo pedagogico-psicologico preciso: prima l’intervento discreto e personale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi quello della comunità, infne la decisione della separazione, affnché ogni cosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sia defnita con il proprio nome e nessuno abbia l’àlibi immorale del «non tocca a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;me…» oppure «non è compito mio…», che si traduce nell’ignobile sistema del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;farsi i fatti propri, vivendo e lasciando vivere (cf. Mt 18,15-18). Il Levitico, il profeta,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i rabbini e infne Gesù ci insegnano invece che ognuno di noi è responsabile di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutti gli altri perché ogni fglio e fglia di Dio sono carne e sangue nostri, sono le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostre credenziali davanti di salvezza o il nostro certifcato di dannazione. Paolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;codifca tutto questo nella frase lapidaria: «Tutto è vostro. Ma voi siete di Cristo e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo è di Dio!» (cf. 1Cor 3,23). Nella Chiesa non possono esservi rapporti fnti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;motivati dal successo personale o dall’affermazione di sé, perché nessuno è chiamato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per se stesso, ma tutti riceviamo una vocazione in funzione di una comunità,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in vista dell’umanità dove Dio ci pone a vivere e ad operare. I Corinzi si diver -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tivano a giocare a chi fosse più intelligente, più sapiente e ridevano dietro a Paolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che annunciava l’annichilimento di un Dio che lascia crocifggere la suo onnipotenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per mettersi sullo stesso piano dell’umanità affaticata e dolente. Paolo non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;adatta il suo vangelo alla vanagloria dei suoi ascoltatori, ma gli annuncia che il loro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credersi superiori è l’inizio della loro rovina. perché Dio stesso li confonderà disperdendoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come pula al vento. Se siamo di Cristo, signifca che assumiamo il suo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vangelo come criterio delle nostre scelte e della nostra vita e se facciamo ciò, è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;istintivo e naturale guardare agli altri come espressione visibile del volto di Dio e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rivelazione della sua Persona. Ogni uomo e ogni donna sono per noi il monte Sinai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da cui Dio rivela il suo volto e il suo cuore. Per questo non possiamo avere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 I «pubblicani» citati in Mt 5,46 sono quei Giudei che avevano accettato di lavorare per i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Romani, avendo ricevuto l’appalto della riscossione delle tasse, indulgendo spesso in prevaricazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e frode per cui erano considerati alla stessa stregua dei pagani e dei peccatori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Mt 9,9; Lc 5,27).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paura né del futuro, che è nelle mani di Dio e a guida dello Spirito, né degli altri,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;specialmente poveri, emarginati, immigrati che sono l’immagine autenticata di Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che è povero, emarginato, immigrato. Se veramente vogliamo vivere la nostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fede, prendiamo sul serio le parole di Gesù, oggi rivolte a noi, perché non ci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;succeda quello successe all’uomo ricco del racconto di Mc, che preferì restare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo piuttosto che immergersi nell’umanità di Dio (Mc 10,21-22).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se guardiamo il testo di Mt e lo mettiamo in parallelo con quello analogo di Lc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vediamo molte differenze che saltano subito agli occhi; è facile notare, ad uno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sguardo d'insieme, che Mt scrive per gli Ebrei, a cui cita l’Esodo (cf. Es 21,24) e il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levitico (cf. Lc 24,20; 19,18), mentre Lc è più generico dal momento che il suo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uditorio non ha dimestichezza con le Scritture ebraiche. Da ciò argomentiamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che la Parola di Dio deve essere adattata e incarnata in ogni cultura, senza con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo identifcarsi con una particolare. Un’altra diversità tra i due vangeli riguarda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la forma letteraria: Mt usa la struttura antitetica, con cui mette a confronto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’insegnamento della tradizione giudaica (la Toràh orale) con il suo annuncio liberatorio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di questa forma non vi è traccia in Lc, il quale a sua volta elimina ogni riferimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a peccatori e pagani (cf. Mt 5,46-47) e si limita a parlare di peccatori in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;genere (cf. Lc 6,33-34). Dal punto di vista della storia del testo, pare che la forma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Mt sia più antica di quella di Lc, che chiaramente è un adattamento ad un pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che gli Ebrei consideravano «pagani, gentili».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione di Mt 5,48: «Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vostro celeste», deve intendersi come conclusione di tutte le sei antitèsi prese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel loro complesso e non solo dell’ultima. In essa troviamo il tema ebraico della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«perfezione», che l’Ebreo concepisce come l’adempimento di tutte le prescrizioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della Legge, quindi dell’osservanza dei 613 precetti che sintetizzano tutta la Toràh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt va oltre questo formalismo quasi burocratico e annuncia che la perfezione sta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella natura di Dio che si esprime nella gratuità, cioè nel dono di sé libero e liberante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che i credenti sono chiamati ad imitare. Egli prende ad esempio l’agire di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio che nel mandare il sole o la pioggia non fa discriminazione tra «peccatori e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giusti», ma porta il «compimento della Legge» e il superamento del formalismo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;farisaico (cf. Mt 5,17.20; 19,21). Lc invece non parla di ideale di perfezione, ma si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;limita più moderatamente, ad parlare di bontà e misericordia, concetti più accessibili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al mondo greco (cf. Lc 6,36).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La narrazione di Mt è molto elaborata, come d’altronde anche quella di Lc: enuncia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il precetto della Toràh che desume sia dalla Toràh stessa, sia dalla tradizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rabbinica. A questo insegnamento, scandito in secoli di tradizione (almeno dal sec.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III a.C.), Mt oppone il comandamento della nuova giustizia, cioè la gratuità, formulato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all’interno del capitolo 5 nello schema della triade come in un crescendo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«fratello, malvagio, nemico» (cf Mt 5,22.34-35 e 39-41). A questa triade seguono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;due esemplifcazioni illustrative, desunte dall’ambiente ebraico (riferimento ai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicani: Mt 5,46) e dal mondo pagano (riferimento al saluto: Mt 5,47). I due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esempi hanno una portata superiore, perché dicono che la morale portata da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù è sganciata sia dalla religione ebraica che è ripiegata solo sul popolo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele, sia dalla flantropìa dei popoli non ebrei che possono considerasi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;autosuffcienti. L’annuncio di Gesù è libero e ad esso possono accedere Ebrei e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagani perché ora sono cambiati i criteri di vita: la religiosità o il paganesimo non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono più determinati dall’appartenenza fsica o geografca ad una certa etnìa, ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo dalla coscienza e dal grado di coinvolgimento che essa è capace di realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo percorso è una premessa a quanto avverrà successivamente quando si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compirà defnitivamente nel momento stesso della morte di Dio: il velo del Tempio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si squarciò in due, da cima a fondo, permettendo al centurione romano, pagano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per eccellenza e impuro per defnizione, di contemplare la «santità di Dio» nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Santo dei santi», trasferito nel corpo straziato di Gesù: «Davvero quest’uomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;era Figlio di Dio!» (cf. Mc 15,38.39). Ora si compie defnitivamente l’anelito di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mosè che chiede a YHWH di mostrargli la sua gloria, ma che a lui non è concesso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Tu non potrai vedere il mio volto» (cf. Es 33,18.20). La nuova morale e la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nuova giustizia sono consegnate ad Ebrei e Pagani ed essi insieme possono salire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul monte del Signore e ricevere quella rivelazione della persona stessa di Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che fu negata a Mosè. Questa è la novità di Gesù: non più la divisione tra credenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e non credenti, ma solo il progetto di un Dio che si rivela e invita l’umanità senza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;distinzione a salire sul monte come profetizzato da Isaia (cf. Is 2,3-4). Nonostante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le differenze, l’insegnamento di Mt e di Lc è lo stesso: l’amore portato e richiesto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Cristo deve essere liberato dai condizionamenti «naturali» in cui istintivamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si esprime: famiglia, gruppo sociale, comunità religiosa, comunità di interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’orizzonte di Dio è l’universalità, dove non esistono categorie, nemmeno quella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del nemico. Quando queste categorie si depositano o solo si proflano, signifca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che gli esseri umani negano la presenza di Dio e stanno operando per interessi di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;potere da cui Dio è estraneo. Gesù porta una vera rivoluzione, perché stabilisce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che l’amore è il «luogo» proprio della sua presenza, avulso da altri luoghi e spazi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sacrali, sia religiosi che familiari. L’amore ha in se stesso una dimensione divina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che non riceve da riti o strumenti sacrali. Non è la Chiesa che genera l’amore, ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è l’amore che partorisce la Chiesa e questa diventa solo una dimensione dove l’amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;possa esprimersi e generare ancora perché «Dio è Amore» (cf. 1Gv 4,8).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dire che chi non crede non può vivere un amore totale è imprigionare Dio in catene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di stretta osservanza, privarlo della sua natura e renderlo un idolo a buon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mercato. Dio non è nella famiglia, non sta nella razza, non si gingilla con i nazionalismi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e le civiltà cristiane o pagane, non è in cerca di radici, ma egli vive e si mani -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;festa nell’atto stesso di amare perché nel momento in cui si dona, si consuma per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’eternità (cf Mt 5,48; Lc 6,36). Nessuno che ama come può è escluso dall’amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dio, anche se apparentemente agli occhi della religione formale può apparire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un amore «sbagliato», perché il Dio che è Amore è sempre più grande del cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di chiunque (cf. 1Gv 4,8; 3,20).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-9211670195104283024?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/9211670195104283024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=9211670195104283024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/9211670195104283024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/9211670195104283024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/le-lectio-del-prete-carmine-miccoli_18.html' title='Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 5,38-48 (Domenica VII/A - 20 febbraio 2011)'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-2841749761306020767</id><published>2011-02-18T03:14:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T03:14:30.909-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'>L'impegno socio - politico dei Cattolici Italiani</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: x-large;"&gt;"&lt;em&gt;Sale&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Luce&lt;/em&gt; del mondo"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small;"&gt;Nelle prossime settimane sarà pubblicato, a cura del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, il documento conclusivo della 46a Settimana Sociale, celebrata a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre scorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small;"&gt;La bozza del documento è stata esaminata dal Consiglio permanente, che ne ha autorizzato la pubblicazione. Tra i motivi di speranza evidenziati in esso, vi è anzitutto l’esperienza di quanti hanno condiviso la volontà e l’impegno di adoperarsi per il conseguimento del bene comune, ponendo l’amore cristiano a fondamento del loro essere e del loro agire. Sono persone attente a promuovere una cultura dell’uomo, della vita e della famiglia, quale fonte di autentico sviluppo. Per loro la fede cristiana è chiave di lettura della storia e via di conoscenza sapienziale e costruttiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small;"&gt;Il documento riconduce la questione sociale alla questione antropologica nella sua integralità e la declina riprendendo le sessioni tematiche della Settimana Sociale: intraprendere (ambito nel quale la crisi economica è stata analizzata e ricondotta alle sue cause più profonde); educare (dove si ribadisce la centralità del ruolo dell’adulto e l’importanza di strumenti con cui sostenere famiglia e scuola e dove non manca una lettura della realtà giovanile, colta quale risorsa che chiede di trovare uno sbocco); includere (con attenzione al fenomeno migratorio, ai percorsi di cittadinanza e alle condizioni dei rifugiati); slegare (valorizzando le opportunità che ciascuno può offrire, come anche le opportunità del mercato, all’interno di un nuovo patto sociale); completare la transizione istituzionale (evitando di escludere i giovani, i poveri e i non qualificati, come pure di snaturare l’impianto della Costituzione).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small;"&gt;I Vescovi, in particolare, hanno sottolineato l’importanza di promuovere il volontariato in tutte le sue forme; la necessità di declinare il tema del federalismo alla luce dei principi di sussidiarietà e di solidarietà; l’importanza di additare figure emblematiche nell’impegno sociale, quali Giuseppe Toniolo e don Pino Puglisi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small;"&gt;In questa prospettiva, i Vescovi hanno condotto anche un’articolata riflessione sulle scuole e le esperienze di formazione all’impegno sociale e politico presenti sul territorio. Le motivazioni che le hanno originate e la loro ampia diffusione negli anni ‘80 hanno contribuito a far conoscere e apprezzare la dottrina sociale della Chiesa e a sensibilizzare alla partecipazione democratica alla vita del Paese. Nel contesto della prospettiva educativa e in sintonia con il costante richiamo del papa Benedetto XVI all’impegno dei cattolici a essere ovunque luce e sale, è stata riaffermata l’importanza dell’azione di formazione delle coscienze, attraverso il veicolo di una cultura politica che, nel mutare dei tempi, aspiri alla ricerca del bene comune. Si intendono, perciò, sostenere le diocesi che hanno avviato tali luoghi formativi e incoraggiare chi è disponibile a suscitarne di nuovi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-2841749761306020767?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/2841749761306020767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=2841749761306020767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2841749761306020767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/2841749761306020767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/limpegno-socio-politico-dei-cattolici.html' title='L&apos;impegno socio - politico dei Cattolici Italiani'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-6100563876839036962</id><published>2011-02-10T08:54:00.000-08:00</published><updated>2011-02-10T08:54:54.910-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;TRIENNIO 2011-2013: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;EDUCARE ALLA VITA NELLA FRAGILITÀ&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Sfida e profezia per la pastorale della salute&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uno strumento per la pastorale&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire da quest’anno, l’Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità propone una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;programmazione triennale attraverso uno strumento pastorale condiviso con la sua Consulta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e con un Gruppo di lavoro comprendente anche i rappresentanti della CISM e dell’USMI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intenzione non è quella di offrire un documento di approfondimento ca -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;techistico o di riflessione dottrinale, ma di mettere a disposizione di chi programma e di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chi opera nella pastorale della salute una presentazione sintetica di alcuni obiettivi comuni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e di temi sui quali concentrare l’attenzione. A partire da questa sintetica esposizione dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;temi centrali e degli obiettivi del prossimo triennio, si lavorerà, seguendo le indicazioni dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vescovi italiani, a valorizzare in chiave operativa, nelle nostre realtà, i numerosi documenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Magistero già esistenti su questi temi e la nota pastorale “Predicate il Vangelo e curate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i malati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PROGRAMMAZIONE TRIENNALE 2011-2013&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;TEMA XIX GIORNATA &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;MONDIALE DELMALATO&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Presentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La finalità di questo strumento, perciò, è quella di supportare il lavoro nella pastorale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della salute a livello diocesano e di raccordarlo inoltre al cammino della Chiesa che è in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italia, secondo le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana contenute negli Orientamenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pastorali per il prossimo decennio “Educare alla vita buona del Vangelo”. L’applicazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del presente strumento pastorale è pensata per tutti coloro che sono impegnati,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a qualsiasi titolo, nel mondo della salute e si presenta con ampia flessibilità e possibilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di adattamento e di integrazione, secondo le specifiche situazioni in cui la programmazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si andrà a concretizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è ritenuto, perciò, di valorizzare i tempi liturgici e di integrare, in un percorso unitario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e coerente, le tematiche della Giornata del Malato, dei Convegni Nazionali e delle altre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;iniziative, con obiettivi precisi e con strumenti per la verifica. Si provvederà poi, nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corso dell’intero triennio, a fornire strumenti di lavoro basati sui testi del Magistero in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;materia di vita e salute, con una particolare attenzione agli ambiti di integrazione pastorale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella vita ecclesiale e a eventuali problemi specifici che emergano nel dibattito culturale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e civile o che siano importanti per sostenere e sviluppare il lavoro pastorale locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Educare alla vita nella fragilità. Sfida e profezia per la pastorale della salute” è il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tema che l’Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità e la sua Consulta adottano per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il prossimo triennio 2011-2013, in linea, come anticipato, con gli Orientamenti pastorali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della CEI per il decennio in corso. Direttrici fondamentali entro cui si muove la nostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;azione educativa sono da intendersi il servizio e la presenza accanto all’uomo nel tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della fragilità, cioè nel momento in cui la vita umana è attraversata dalla sofferenza e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla povertà e necessita di un maggiore sostegno. Nel contesto dell’impegno educativo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi, si vuole valorizzare anche il tema dell’educare mediante la fragilità. La vita acquista,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel tempo della malattia, un senso nuovo e può sviluppare relazioni autentiche e profonde. &lt;br /&gt;In questi passaggi si può assumere la fragilità come risorsa e possibilità di crescita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;attraverso il reciproco riconoscimento e l’accettazione della fragilità stessa, presente nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sani e nei malati, in chi educa e in chi è educato. Nondimeno, una specifica attenzione educativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viene riservata alla promozione della vita e della salute e degli stili di vita buona, ai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;percorsi formativi per gli operatori sanitari e pastorali, così come alla concreta realizzazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di “comunità sananti” (cfr Nota pastorale PVCM, 51), che sono luoghi privilegiati per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la collaborazione e l’integrazione tra i diversi ambiti in cui si articola l’azione pastorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo triennio vogliamo riaffermare che la vita viene prima di tutto, e che ogni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sforzo va fatto per promuoverla e tutelarla; che l’uomo va accolto come persona e mai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come strumento o oggetto e va curato con il rispetto che si deve alla sua dignità di persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, a tutti gli esseri umani, in quanto esseri umani, vanno garantiti il diritto alla vita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’accesso alle cure primarie e la miglior tutela possibile della salute, per dovere di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giustizia e per testimonianza di carità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, i temi al centro della nostra attenzione pastorale nel prossimo triennio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saranno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;– anno 2011 - “Prima di tutto… la vita”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;– anno 2012 - “Curare tutto l’uomo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;– anno 2013 - “La salute, un bene di tutti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel percorso così delineato, il termine “tutto” si declina nei tre temi e, in un certo senso,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;li raccorda. Esso dice un lavoro ad ampio raggio – potremmo dire “a tutto campo” –&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nell’affermazione della vita come fondamento (anno 2011), un approccio olistico alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cura della persona (anno 2012) e, infine, una riflessione sul bene comune in relazione al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mondo della salute (anno 2013).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso lo sviluppo dei singoli temi annuali, nell’orizzonte dell’educare alla vita nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tempo della fragilità si perseguiranno, nell’arco dell’intero triennio, i seguenti obiettivi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;generali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. partecipare al cammino della Chiesa che è in Italia, secondo gli Orientamenti Pastorali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della CEI per il decennio, declinandone i temi e le istanze nell’ambito della pastorale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Condurre la pastorale della salute in Italia a fare un salto di qualità nella capacità di porre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all’attenzione le questioni legate alla tutela e alla promozione della vita e della salute,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;affinché tali questioni siano rettamente affrontate nel contesto sociale e percepite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come questione fondamentale della missione della Chiesa e, segnatamente, della nuova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;evangelizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Diffondere e radicare fra i credenti e nella società, mediante idonee opportunità formative,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una cultura di accoglienza e sostegno alla vita umana, specie quando questa si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trovi in condizioni di fragilità e grave limite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Supportare e promuovere la progettualità pastorale delle Chiese locali in campo sanitario,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccordandola ad iniziative condivise ed unitarie in ambito regionale e nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Far emergere le buone prassi di integrazione della pastorale della salute nella pastorale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ordinaria delle comunità ecclesiali e sollecitarne la conoscenza e l’ampia diffusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tema per l’Anno Pastorale 2010-2011&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“Prima di tutto… la vita”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;All’inizio del percorso triennale che abbiamo sin qui delineato, l’anno pastorale 2010-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2011 ha l’obiettivo di stimolare la conoscenza e l’approfondimento delle ragioni per le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quali il cristiano riconosce alla vita umana un valore particolare e unico in ogni momento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e condizione in cui questa può venire a trovarsi, specialmente nella disabilità o malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli operatori sanitari e le comunità cristiane sono spesso disorientati da una lettura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riduzionistica della vita che inevitabilmente impoverisce il loro sguardo sull’uomo malato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e riduce la loro capacità di promuovere forme autentiche di servizio e di cura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affermare “la vita, prima di tutto” significa riconoscerla come fondamento dell’umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo può scaturire la base condivisa – per credenti e non credenti – della stima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e del rispetto di essa nell’intero suo arco, dal concepimento fino al suo naturale compimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e la convinzione che tale fondamentale valore inerisca in modo eguale ad ogni vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;umana, senza possibilità di discriminare tra forme qualitative di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Instancabili cercatori di felicità sono, infatti, gli uomini, anche nel tempo della malattia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o della sofferenza; e non solo per il loro comprensibile desiderio di liberarsi di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;queste, bensì anche perché essi hanno la capacità di cercare e trovare un senso a ciò che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accade. Certo, non sono né la malattia né il dolore in se stessi ad avere senso. Anzi, presi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo per se stessi, essi contraddicono il disegno divino di amore e di bontà. La volontà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dio, pienamente manifestataci nel Figlio Unigenito, è la vittoria sul peccato e sulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morte e il dono della vita («Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» – Gv 10,10) e della comunione nell’amore ad ogni uomo ed ogni donna, in ogni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tempo («Rimanete nel mio amore. […] perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;piena» – Gv 15, 9b-11). Queste parole di Cristo aprono la nostra mente e il nostro cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a considerare più profondamente il mistero della vita: essa non solo ha valore, ma è valore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in se stessa. È la prima e fondamentale perfezione dell’essere, che si esprime in pienezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proprio nell’essere umano. Perciò, specie quando è segnata dalla sofferenza, la vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esige la scoperta dei suoi più profondi significati, che permettano di attingere alla beatitudine,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pur sempre contenuta e nascosta anche nel tempo dell’afflizione (cfr Mt 5,4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso della vita nel tempo della malattia, in prima battuta, può essere cercato e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trovato nel desiderio di guarire, di essere curati o di poter guardare al futuro con speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, anche nelle condizioni più estreme o nelle malattie inguaribili, il senso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si ritrova cercando più in profondità, per esempio nelle relazioni personali che si generano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o nell’esperienza di scoprirsi vivi giorno per giorno, assaporando i piccoli e grandi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;doni velatamente nascosti tra le piaghe di una malattia o nella condizione di disabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi da ogni intellettualismo, l’esperienza di chi ha attraversato la sofferenza o si è fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compagno di chi è nella malattia e nel dolore, è un tesoro di umanità e di verità che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arricchisce tutti. Per questo, è assolutamente importante e urgente evitare che la malattia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sia vissuta senza consolazione, fino a diventare un’esperienza desolata e maledetta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per questo, anche, è necessario valorizzare e comunicare la straordinaria forza vitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si sprigiona dalla vita fragile e da chi se ne prende cura, specie in un tempo segnato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dall’utilitarismo e dall’individualismo. Il nostro impegno di programmazione nella pa-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;storale della salute in questo anno si orienta a farsi carico proprio di queste sfide, per evidenziare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la ricchezza contenuta nell’esperienza della vita fragile e per mettere in atto percorsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che rendano la sofferenza luogo di apprendimento della speranza (cfr Lettera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enciclica Spe Salvi, n. 36).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Prima di tutto… la vita”, dunque, per ridare slancio vitale all’uomo contemporaneo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ha difficoltà a percepire il senso della malattia e della sofferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Prima di tutto… la vita”, ancor di più, perché in essa possiamo cogliere il senso del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;divino nell’esistenza e, amandola sempre, fino alla fine, costruire una società più umana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e più fraterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;XIX Giornata Mondiale del Malato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“Dalle sue piaghe siete stati guariti” (1 Pt 2,24)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza umana della sofferenza non sempre conduce a riconciliarsi con il Creatore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con Colui che è la fonte della vita. Anzi, nelle persone colpite dalla malattia sorge una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;naturale domanda, spesso unita a un senso di ribellione, che può tramutarsi in una sorta di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;implorazione: “Perché? Perché devo soffrire?”. A quell’implorazione fa eco il grido del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo sulla croce: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?” (Sal 22,2; Mc 15, 34;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt 27, 46).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cristo ha raccolto, in quel grido, il dolore dell’umanità di ogni tempo e lo ha presentato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al Padre. Le piaghe di Cristo racchiudono in sé tutta la fragilità dell’umano. Non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dobbiamo però dimenticare che esse non sono un esercizio di dolorismo “eroico”, né sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fini a se stesse. Nel mistero pasquale del Cristo, il male non ha l’ultima parola e la sofferenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accettata e offerta per amore diventa forma di guarigione e di salvezza. Il dramma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Venerdì Santo procede verso la luce della Domenica di Risurrezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto opportunamente, il tema scelto dal Santo Padre per la XIX Giornata Mondiale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Malato ci provoca a guardare in questa direzione, senza timori reverenziali verso i linguaggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e le prassi dell’utilitarismo e dell’edonismo contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cristiano è chiamato ad esercitare il suo spirito di profezia proprio laddove l’umano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è in scacco ed è tentato di ripiegarsi nell’egoismo o di cedere alla sfiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esercitare questo spirito di profezia siamo chiamati a convertire il nostro sguardo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplando il Cristo crocifisso e risorto, potenza dell’amore del Padre. Il Battesimo, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci immerge nel cuore del mistero pasquale, è la vita divina che ci è donata e ci rende capaci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di profezia e di diventare, in unione con Cristo, co-redentori dell’esperienza della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sofferenza. La grazia del Battesimo e degli altri Sacramenti e una vera contemplazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;orante del mistero pasquale, pertanto, lavorano nel trasformare la nostra vita in dono per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli altri e in quella “nuova umanità” che è la pietra viva per la costruzione del Regno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo d’amore di chi accompagna i poveri, i sofferenti, gli emarginati, annuncia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la venuta del Regno e, nello stesso tempo, lo rende presente. Nello sguardo di coloro che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si fanno carico di chi soffre, di chi vive le proprie sofferenze in unione con Cristo o di chi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;muore nella fiducia e nel totale abbandono all’amore del Padre, riverbera una luce speciale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come da una finestra aperta sul mistero di Dio.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-6100563876839036962?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/6100563876839036962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=6100563876839036962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6100563876839036962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6100563876839036962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/triennio-2011-2013-educare-alla-vita.html' title=''/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3745937157488339447</id><published>2011-02-10T08:44:00.000-08:00</published><updated>2011-02-10T08:44:15.864-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della VI Domenica Anno A: 13 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’ È LA NUOVA LEGGE DELL’AMORE&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Invocazioni Penitenziali&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore, tu che vedi in ogni cuore, tendi la tua mano e salvaci!&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crocifisso Risorto, con la sapienza del tuo Spirito, annulla la nostra presunzione.&lt;br /&gt;Cristo, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maestro, l’unica legge dell’amore illumini i nostri pensieri e cambi i nostri atteggiamenti. &lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INNO DI LODE: Gloria a Dio…&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ O Padre, che nell’amore riveli pienamente la tua volontà, fa’ che il popolo cristiano, qui radunato per offrirti il sacrificio di lode, sia coerente con le esigenze del Vangelo, e diventi per ogni persona segno di riconciliazione e di pace. Per il nostro Signore… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal libro del Siràcide&lt;br /&gt;15,16-20*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vuoi osservare i suoi &lt;br /&gt;comandamenti, essi ti custodiranno;&lt;br /&gt;se hai fiducia in lui, anche tu vivrai.&lt;br /&gt;Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:&lt;br /&gt;là dove vuoi tendi la tua mano.&lt;br /&gt;Davanti agli esseri umani stanno la vita &lt;br /&gt;e la morte, il bene e il male:&lt;br /&gt;a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.&lt;br /&gt;Grande infatti è la sapienza del Signore;&lt;br /&gt;forte e potente, egli vede ogni cosa.&lt;br /&gt;I suoi occhi sono su coloro &lt;br /&gt;che lo temono,egli conosce &lt;br /&gt;ogni opera umana. (…) &lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 118&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R./ Beato chi cammina nella legge del Signore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Beato chi è integro nella sua via&lt;br /&gt;e cammina nella legge del Signore.&lt;br /&gt;Beato chi custodisce i suoi insegnamenti&lt;br /&gt;e lo cerca con tutto il cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Tu hai promulgato i tuoi precetti&lt;br /&gt;perché siano osservati interamente.&lt;br /&gt;Siano stabili le mie vie&lt;br /&gt;nel custodire i tuoi decreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,&lt;br /&gt;osserverò la tua parola.&lt;br /&gt;Aprimi gli occhi perché io consideri&lt;br /&gt;le meraviglie della tua legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti&lt;br /&gt;e la custodirò sino alla fine.&lt;br /&gt;Dammi intelligenza, &lt;br /&gt;perché io custodisca la tua legge&lt;br /&gt;e la osservi con tutto il cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2,6-10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli e sorelle. Tra coloro che sono cristiani adulti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei potenti di questo tempo, che sono destinati al nulla. &lt;br /&gt;Parliamo invece della sapienza di Dio: il suo progetto di farci partecipare della sua vita, che Dio ha tenuto nascosto prima della creazione. Nessuna potenza di questo tempo l’ha conosciuto; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore glorioso. Ma, come sta scritto nella Bibbia: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha fatte conoscere per mezzo dello Spirito che conosce bene tutto, anche i pensieri segreti di Dio. Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alleluja, alleluja!&lt;br /&gt;Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. Alleluja!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Matteo 5,17-24&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo. Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge di Mosè o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà una sola virgola o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredisce uno solo di questi minimi precetti e insegna agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno di Dio. Chi invece li osserva e li insegna, sarà considerato grande nel regno di Dio. &lt;br /&gt;Io vi dico infatti: se la vostra obbedienza al volere di Dio non supera quella dei maestri della Legge e dei farisei, non entrerete nel regno di Dio. &lt;br /&gt;Avete inteso che fu detto ai vostri antenati: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio (Deut. 5,17). &lt;br /&gt;Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al tribunale supremo; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco inestinguibile (Geènna). &lt;br /&gt;Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.&lt;br /&gt;Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen! &lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle. Cristo ci dona se stesso come “nuova legge” ed anche come modello di obbedienza al Padre. A lui chiediamo un cuore nuovo:&lt;br /&gt;R./ Donaci, Signore, un cuore nuovo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La tua Chiesa annunci a tutti il Vangelo come via sicura di salvezza e di felicità.&lt;br /&gt;2. Nella società civile tutti si impegnino per il bene degli altri, soprattutto se deboli, indifesi, sofferti per ogni disagio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. I credenti in Gesù si sentano impegnati nell’“educare alla vita nella fragilità”, cominciando dai più piccoli e in famiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Sia la sapienza del Vangelo ad illuminare le nostre scelte e a dare sapore ai nostri comportamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Nei paesi tormentati dalle violenze prevalga il senso di fraternità per trovare la via della giustizia e della libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Celebrando la Pasqua del Signore sperimentiamo che “dalle sue piaghe siamo stati guariti” e condividiamo le sofferenze degli altri.&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre, nel tuo Figlio Gesù ci hai liberati dal peccato e dalla colpa e ci hai resi liberi di obbedirti nell’amore. Il pane e vino che ti presentiamo siano il segno della nostra comunione e non di divisione, in Cristo Gesù, nostro Signore. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - ACCLAMAZIONI&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… e bevetene tutti…&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete e bevetene tutti…memoria di me.&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;+ Mistero della fede!&lt;br /&gt;- Annunziamo la tua morte, Signore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;+ Ricordati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ ...canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;- Per Cristo, con Cristo, in Cristo… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi osserva e insegna agli altri precetti del Signore, sarà grande nel regno di Dio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-3745937157488339447?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/3745937157488339447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=3745937157488339447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3745937157488339447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/3745937157488339447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/una-comunita-che-celebra-la-liturgia_10.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della VI Domenica Anno A: 13 febbraio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-5982790093281601046</id><published>2011-02-10T08:33:00.000-08:00</published><updated>2011-02-10T08:33:11.740-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 5,17-37 (Domenica VIA - 13 febbraio 2011)</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“...non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento” (cf. Mt 5,17)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo), a scelta della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. Fa’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnova -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Matteo (Mt 5,17-37;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trad. CEI 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:] «17 Non crediate che io sia venuto ad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. 19 Chi dunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;considerato grande nel regno dei cieli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non entrerete nel regno dei cieli. 21 Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. 22 Ma io vi dico: chiunque si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratel -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al fuoco della Geènna.23 Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, 24 lascia lì il tuo dono davanti all’altare,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. 25 Mettiti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26 In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spicciolo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. 28 Ma io vi dico: chiunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29 Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gettato nella Geènna. 30 E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tuo corpo vada a finire nella Geènna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31 Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. 32 Ma io vi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;33 Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;verso il Signore i tuoi giuramenti”. 34 Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è il trono di Dio, 35 né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerusalemme, perché è la città del grande Re. 36 Non giurare neppure per la tua testa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. 37 Sia invece il vostro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brano del vangelo di oggi prosegue la lettura continua di Mt che, nei capp. 5-7,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci presenta il “discorso della montagna”; i versetti che abbiamo letto, secondo lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;schema liturgico, sono i primi 21 della sezione di antìtesi (5,17-6,1) proclamate da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù, costruite in forma binaria di contrasto: da una parte si annuncia la situazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come è («Avete inteso che fu detto…») e su cui si basa l’insegnamento e la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prassi religiosa1; dall’altra parte si enuncia una novità che si contrappone alla situazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esistente, aprendo prospettive nuove e inesplorate («Ma io vi dico…»).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste antitesi devono essere lette insieme per comprendere sia la struttura letteraria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del testo, che per cogliere il messaggio che l’autore mette in bocca a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sono due poli importanti che delimitano la forma del testo. I primi tre versetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. 5,17-19) formano da introduzione, quasi che Gesù voglia preparare il suo uditorio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a ciò che dirà subito dopo. Egli stesso afferma esplicitamente di porsi nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solco della «tradizione» scritturistica e profetica, che egli certamente non rinne-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Al tempo di Gesù, ogni dottrina nuova per essere accettata doveva appoggiarsi sull’autorità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di uno o più «maestri»; Gesù si stacca da questo procedimento e basa la sua predica -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;zione solo sulla sua autorità che gli deriva dal Padre (cf. Gv 8,38.54).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ga. Gesù è intimamente fglio di Israele e ne rivendica l’appartenenza (cf. 5,17);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con ciò afferma anche un altro pensiero determinante e cioè che la «Legge e i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Profeti» non sono compiuti, ma sono rimasti ancora velati e aspettano di essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interpretati per dare il signifcato pieno che scribi e farisei non solo non hanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;investigato, ma hanno coscientemente impedito, perché hanno chiuso le porte del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regno alla gente, fnendo per non entrare loro e gli altri (cf. Mt 23,13; Lc 11,52).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù restituisce all’umanità la chiave della scienza, cioè la relazione interpersonale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con Dio attraverso l'ascolto e la condivisione della Parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’introduzione alle antitesi (cf. 5,17-19) è dovuta alla penna dell’evangelista per inquadrare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il signifcato della nuova proposta di Gesù. Il primo versetto (5,17) proviene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla tradizione orale, di fonte paolina2, a cui dà un signifcato nuovo nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;direzione del compimento delle Scritture, tema che pervade tutto il primo vangelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò signifca che nella Scrittura tutto, anche ciò che può apparire insignifcante,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha un valore profetico riferito a Cristo, considerato così come la pienezza di tutta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la rivelazione sia scritta che orale. Paolo aveva detto espressamente che «la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legge è stata per noi un pedagogo, fno a Cristo, perché fossimo giustifcati per la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fede» (cf. Gal 3,24)3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla tradizione sinottica (cf. Lc 16,17) proviene invece l’inizio di Mt 5,18, che afferma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la perennità della Legge (cf. Mt 23,25; 15,6), ma a cui Mt aggiunge l’espressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«senza che tutto sia avvenuto», espressione che indica il compimento in pienezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ritma tutto il suo vangelo. Le sei contrapposizioni, di cui il brano odierno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riporta le prime quattro, sono inserite in un'inclusione4 perché sono introdotte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e concluse dallo stesso tema sulla giustizia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduzione (Mt 5,20) Conclusione (Mt 6,1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la vostra giustizia non supererà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quella degli scribi e dei farisei, non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;entrerete nel Regno dei cieli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;State attenti a non praticare la vostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giustizia davanti agli uomini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per non essere ammirati da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sottolineare il suo pensiero, Gesù usa una immagine radicale: «Finché non siano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza che tutto sia avvenuto» (Mt 5,18): lo iota (che in italiano si traslittera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con «y») è una delle 22 lettere dell’alfabeto ebraico, che nella forma grafca è la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più piccola tra tutte; il «trattino», in greco keráia, cioè «virgola, segno», si riferisce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al ta'am, il segno che in ebraico unisce due parole strettamente collegate tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 «Ora, il termine [gr.: il fne] della Legge è Cristo, perché la giustizia sia data a chiunque&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;crede» (Rm 10,4; cf. Rm 3,31; 13,8-10).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Il greco ha il termine paidagogòs, che al tempo di Paolo più che il signifcato proprio di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«istruttore» signifcava «sorvegliante», come era lo schiavo che in casa custodiva i bambini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e li accompagnava a casa del maestro di scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 L’inclusione è il «procedimento letterario che consiste nel racchiudere una unità letteraria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra due parole o frasi uguali o equivalenti» (F. FLOR SERRANO-L.ALONSO SCHÖKEL, Dizionario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;terminologico della Scienza Biblica, Roma 1981, 43).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bisogna tuttavia fermarsi qui, per non correre il rischio di concludere il discorso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con quella vera e propria eresia propugnata da una certo pensiero ecclesiastico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tradizionalista che parla della «teologia della sostituzione»: poiché Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«compie» la Toràh, l’AT testamento cessa di avere valore e la comunità cristiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nascente sostituisce la comunità del popolo d’Israele. Da ciò se ne deduce che la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vita morale del credente deve avere come proprio orizzonte non una parte della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola di Dio, ma la sua totalità nella sua unitarietà, anche in quegli aspetti che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;possono sembrare minuzie e che invece esprimono l’interezza dell’insegnamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Mt 5,19). Questo stile di accostarsi alla Parola diventa anche responsabilità nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;confronti degli altri, qui espresso nel binomio «osservare/insegnare» che pone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;decisamente in relazione l’insegnamento con la testimonianza della vita (cf. Mt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25,21.23; Lc 16,10-11). Il comportamento e le scelte della vita manifestano la visibilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della gloria di Dio che così si condiziona nella testimonianza di chi dice di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credere. È il dramma e insieme la gioia della vita del credente che non ha una vocazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;generica alla santità intimistica, ma una vera chiamata alla profezia delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vita perché essa è il luogo della credibilità di Dio, dove questi diventa visibile e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sperimentabile davanti al mondo (cf. 1Gv 1,1-4; 4,12-21).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lettore superfciale potrebbe rimanere confuso di fronte a questo elogio di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù dell’osservanza della Legge in quanto evento dell’AT, anche perché Paolo ci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha impressionato con la sua diatriba corposa e forte che mette in discussione il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;valore stesso della Legge mosaica fno al punto di dire che essa è «motivo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morte» (cf. Rm 7,7-13; cf. anche Ger 9,23-24). In Gal 3,23-24 Paolo descrive la funzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pedagogica della Toràh che avrebbe dovuto condurre a Cristo, ma essa non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poté svolgere il proprio compito perché si smarrì in un mare di prescrizioni, tanto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che gli stessi farisei pensavano che il popolino non potesse salvarsi perché per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i semplici era impossibile osservare tutti i 613 precetti. La Legge, ogni legge, deve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;educare e guidare, non impedire e rallentare. Questo pericolo è scongiurato dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lettura che Mt fa del «compimento» dell’AT sia come pienezza in sviluppo, sia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come profezia in sé. La differenza tra il “fariseo” e il discepolo sta nel fatto che il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;primo vive la giustizia come adempimento materiale della Legge, mentre per il secondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compiere la giustizia signifca entrare in comunione di vita con Dio in un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rapporto affettivo e vitale. Il primo è tentato di «divinizzare» la Legge che diventa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così un idolo5; il secondo non si occupa, né si preoccupa di «compiere la Legge»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 I rabbini, per difendere il giudaismo dai cristiani e dai non-Ebrei, avevano imposto di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«fare una siepe intorno alla Toràh» (Pirqè ‘abot I,1) per impedire anche ai cristiani di accedervi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La siepe divenne così spessa che impedì di giungere al cuore stesso della Toràh che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si perse in un mare di precetti e prescrizioni che la tradizione codifcò in 613 precetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ebr.: mitzwòt) che il pio Ebreo deve osservare sempre. I farisei, che costituivano la classe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dirigente più «popolare» perché vicini alla gente, ritenevano che il popolo non potesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;salvarsi perché era incapace di osservare tutti i 613 precetti. I precetti sono divisi in due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;categorie: 365 sono negativi (uno per ogni giorno dell’anno) e 248 positivi (uno per ogni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parte del corpo che si compone di 248 pezzi); le donne, che di norma non partecipano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o i riti o le prescrizioni, perché la sua ragione di vita sta tutta nella persona del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore che diventa la sorgente e il fondamento del suo essere e del suo agire. Il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credente vive la storia con passione e tranquillità perché sa che in Gesù i tempi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono compiuti e ha inizio una nuova dimensione che ha come modello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’obbedienza del Figlio al Padre (cf. Fil 2,8; Eb 5,8-9); per questo è determinante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capire quanto sia importante che Mt abbia messo quest'introduzione alle antitesi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché essa è la chiave che determina il senso giusto dell’immutabilità della Toràh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il cristiano e la Legge (qualsiasi legge) da questo momento c’è la mediazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della giustizia di Cristo che si realizza nell’obbedienza sua al Padre, cioè in una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;relazione d’amore e non in una sudditanza di potere padronale. Non si osserva la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legge per diventare giusti, ma si vive la Legge perché si è giusti in quanto redenti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;amati. Dopo avere affermato il suo pieno inserimento nel solco della tradizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;biblica ebraica, Gesù inizia la serie delle antitesi: «Avete inteso che fu detto… ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io vi dico...» con cui Gesù annuncia la sua rivoluzione in contrapposizione con la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Legge6 orale» che secoli dopo verrà codifcata nella Mishnà e poi nel Talmùd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I. La prima delle antitesi si riferisce al 5° comandamento, che al tempo di Gesù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aveva una interpretazione complessa, con una miriade di condizioni tutte esterne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché si potesse stabilire l’omicidio. Per esempio, la Legge orale, successivamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;codifcata nel Talmud (Sanhedrìn, 57a), stabilisce che si ha omicidio quando un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ebreo uccide un altro ebreo e per questo deve essere messo a morte; se un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ebreo uccide un non ebreo il fatto non costituisce omicidio. La Legge scritta prescrive&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in modo indiscusso: «Tu non uccidere» (Es 20,13; Dt 5,17), eppure essa è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;svuotata di signifcato perché viene fatta dipendere solo dalle circostanze esteriori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si comprende questo contesto «da casistica», si capisce quale forza dirompente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abbia avuto l’affermazione di Gesù che riporta tutto all’intenzione del cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quindi all’atteggiamento interiore, cioè ad una decisione morale che coinvolge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la coscienza e la volontà. Anche se esternamente uno si ferma solo all’ingiuria,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’intenzione che la provoca può essere valutata più duramente di un «omicidio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;materiale». Per capire ulteriormente il senso delle affermazioni di Gesù nel contesto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della cultura religiosa del suo tempo è necessario capire il signifcato che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bisogna dare ad espressione come «dovrà essere sottoposto a giudizio» oppure&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«dovrà essere sottoposto a al sinedrio» (cf. Mt 5,22). La sentenza alternativa di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù nella prima antìtesi (Mt 5,21-26) si compone di due parti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. (Mt 5,21-22) la prima parte comprende il discorso sul giudizio e sul tribunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che a sua volta si distingue in due riflessioni complementari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a. la prima rifessione (Mt 5,21-22a) riguarda l’omicidio e l’ingiuria sottoposti al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«giudizio», che è l’equivalente di «tribunale». Con questo termine si intende il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consiglio uffciale della comunità che si trova sia a livello locale, dove si chiama&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«tribunale», sia a livello nazionale, dove assume il nome di «sinedrio». I due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;allo Shabàt in sinagoga, sono dispensate dall’osservare i precetti positivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 In ebraico, Toràh signifca «Insegnamento»; nella versione della Bibbia dei LXX si usa Nòmos,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Legge», da cui viene anche la nostra traduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;luoghi di giudizio, tribunale e sinedrio, hanno la competenza giuridica di «scomunicare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;», cioè espellere dalla comunità, i membri colpevoli. La scomunica è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una forma di sentenza di morte perché estromette dalla vita di relazione dentro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la comunità e lo scomunicato non può avere rapporti con alcuno: è di fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un morto vivente (cf. Mt 10,17; Gv 16,2; 1Cor 6,4-5; cf. anche Gv 9,34). Poiché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la prima comunità cristiana proviene dall’ebraismo, è naturale supporre con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ragionevole certezza che abbia continuato gli stessi usi e costumi anche al suo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interno (cf. Mt 18,15-17; At 5; 1Cor 5,1-5; 1Tm 2);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b. la seconda rifessione (Mt 5,22bc) esprime lo stesso concetto con altre parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come «fuoco delle Geènna»7 che ha non una recrudescenza di pena, ma piuttosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un signifcato equivalente a «sinedrio». Nell’una e nell’altra parte si tratta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comunque del comportamento della comunità che reagisce di fronte ai colpevoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al suo interno. La giurisdizione giudaica giudica il comportamento esterno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a differenza di quella cristiana che, imitando Dio, valuta l’intenzione del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cuore, come avviene anche per l’adulterio (cf. Mt 5,28). Questa nuova giurisprudenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si applica nella comunità nata dall’annuncio del Vangelo si basa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;su due principi che, ancora una volta, realizzano la «profezia» dell’AT: il primo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poggia sulla persona stessa di Dio, il solo che può dire: «Io, il Signore, scruto la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mente e saggio il cuore» (Ger 19,10; cf. anche Ger 11,20; 12,3); il secondo principio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si basa sul diritto di esigere di più da coloro che sono stati chiamati nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alleanza nuova perché questa non è un invito a mutare comportamento, ma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un autentico innesto di cuore (cf. Ez 36,23-30; Ger 31,31-34).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. (Mt 5, 23-24) la seconda parte riguarda l’offerta cultuale e il suo risvolto comunitario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con una esemplifcazione giudiziaria (cf. 5,25-26). Nei pressi del tempio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gerusalemme e delle sinagoghe successive vi erano molte fontane di acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corrente: se uno prima di entrare a fare l’offerta si ricorda all’improvviso di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere impuro (cf. Lv 15-17), deve sottoporsi ad un complicato sistema di abluzioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per purifcarsi. Se ciò vale per un atto di culto, a maggior ragione deve valere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la purifcazione del cuore; Gesù eleva il rito della purifcazione dal livello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esteriore a quello spirituale e pone al centro del culto la qualità della relazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con gli altri membri della comunità di appartenenza. Se nella prima parte si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trattava di omicidio, qui si tratta propriamente di «purità rituale», ma l’uno e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’altro aspetto procedono di pari passo perché hanno in comune l’obiettivo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una giustizia nuova che esclude qualsiasi formalismo ed esteriorità e fonda tutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulla interiorità. Anche qui ciò che conta non è l’atto in sé che può essere compiuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;meccanicamente, ma l’intenzione, cioè la motivazione interiore e quindi la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scelta morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 La Geènna (in ebr.: Ben-Innòm) è la valle sud-ovest di Gerusalemme (cf. Gs 15,8; 18,16;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2Re 23,10; 2Cr 33,6; Ne 11,30; Ger 7,31; Zc 14,5). Questa era stata consacrata al dio Moloch,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cui venivano sacrifcati i bambini (2Re 23,10; Ger 32,35) e per questo era considerata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;maledetta e divenne sinonimo di punizione e di inferno. Al tempo di Gesù era il luogo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove si bruciavano le immondizie, per questo fuoco e fumo erano continui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II. La seconda antitesi tratta dell’adulterio collegato con il divorzio, oggetto della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;terza antitesi, che trattiamo brevemente insieme. Quanto all’adulterio, Gesù fa lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stesso ragionamento che ha fatto per l’omicidio e per l’offerta cultuale, subordinata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla riconciliazione: la chiave per valutare i comportamenti è sempre l’intenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Guardare una donna per desiderarla» (Mt 5,28) non signifca fare qualche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;apprezzamento estetico di fronte alla bellezza femminile; l’autore infatti usa il verbo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;blèpo, che signifca «guardo con attenzone, scruto, considero» e indica qui lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sguardo possessivo, ovvero il pensiero macchinoso per creare la condizione dell’adulterio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche se poi la macchinazione fallisse e non si realizzasse alcun adulterio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nulla importa perché il male è già avvenuto8. L’adulterio è talmente abominevole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei confronti di Dio che ogni pio ebreo deve preferire la morte piuttosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che commettere un simile delitto. Un modello di esempio è il patriarca Giuseppe,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tentato dalla moglie di Putifarre9. Esso deve essere punito con la lapidazione (cf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lv 20,10; Dt 22,20-22; Ez 16,38-40), anche se i rabbini ritengono che la morte per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;strangolamento sia più umana. Perché questa durezza verso l’adulterio? Nei confronti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;degli adulteri si applica la legge del taglione (cf. Es 21,23-25), probabilmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché si considera che l’uomo e la donna, nel momento in cui si uniscono, cessano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di essere individui singoli e acquisiscono un'identità specifca che li fa «immagine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Dio» (cf. Gen 1,27) perché diventano «un solo corpo», cioè una persona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nuova. L’adulterio spezza l’unità della nuova persona e quindi, uccidendola, la divide&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in due nel tentativo di sostituirne una metà con un’altra, che non può riportare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in vita la «carne sola» che è stata smembrata. In sostanza, da un punto di vista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della fede ebraica, l’adulterio è l’omicidio della «persona coniugale», espressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;unica della persona stessa di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III. Riguardo al divorzio, la legislazione di Mosè lo permette (Dt 24,1-4). Il testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esprime un’epoca patriarcale, cioè dominata dal «maschio», in cui la colpa è sempre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della donna; il diritto di divorziare spetta solo al marito che lo formalizza con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un documento scritto consegnato alla donna (Talmud B. Gittìm, 20a). Sulla giurisprudenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di stabilire cosa sia «qualcosa di vergognoso», al tempo di Gesù si sbizzarriscono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le scuole rabbiniche tra cui si distinguono, in modo particolare, quella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di rav Hillel e quella di rav Shammài: per quest’ultimo il divorzio deve motivato da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un fatto rilevante, come l’infedeltà; per il primo, invece, un uomo può ripudiare la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;moglie anche se brucia la minestra. Rav Aqivà a sua volta ammette la possibilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del ripudio della moglie se il marito ne ha trovato un’altra più bella e piacente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 Lo stesso pensiero di chiunque guardi una donna con desiderio si trova nel Midràsh Levitico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rabbàh 32,12; lo stesso vale per la donna che pensa ad un altro uomo mentre ha rapporti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con il marito; all’uno e all’altra viene riservata un castigo eterno dopo la morte (cf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talmud B. Baba Metzia, 58b).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 Il patriarca Giuseppe aggiunge una motivazione teologica: per lui l’adulterio è un’offesa a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio e di conseguenza è offesa al marito della donna (Gen 39,9). Uomo e donna, infatti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono entrambi l’unica «immagine di Dio» (cf. Gen 1,27) e smembrare questa signifca deformare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la natura stessa di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Mishnàh Gittìm, 9,10). In due soli casi l’uomo non può ripudiare: se ha accusato la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;moglie di non essere vergine al momento del matrimonio e l’accusa è risultata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;falsa (cf. Dt 22,13-19) e se un uomo ha violentato una donna e in seguito sposata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cf. Dt 22,28-29). In qualsiasi modo, un uomo non può risposare una donna da cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha precedentemente divorziato. La Legge proibisce inoltre ad un sacerdote (ebr.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;kohèn) di sposare una donna divorziata (cf. Lv 21,7.14). La letteratura profetica è,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;però, contro il divorzio (cf. Ml 2,14-16); da parte sua, il Sapiente esorta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insistentemente alla fedeltà coniugale (cf. Pr 5,15-19). Il Talmud stesso, che pure&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riporta le discussioni rabbiniche, dichiara apertamente che «l’altare versa lacrime&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per l’uomo che ripudia la sua prima moglie» (Talmud B., Sanhedrìn, 22a). All’interno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di questa prassi e cultura si colloca l’insegnamento di Gesù, il cui pensiero si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inserisce senza ombra di dubbio sulla linea profetica e sapienziale: il divorzio non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;può sciogliere l’unione compiuta da Dio tra un uomo e una donna, i quali anche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se si separano non riacquistano la libertà come non è libera la persona che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sposasse uno dei due separati (cf. Mt 19,1; Mc 10,10-12; Lc 16,18; 1Cor 7,10-11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posizione di Gesù è totalmente nuova e dirompente, perché i profeti e i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sapienti auspicano che non vi fosse divorzio, ma non possono evitarlo per la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fragilità umana; mentre Gesù afferma con forza e incidenza che la relazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uomo-donna si può collocare solo sul piano di Dio che ha un solo disegno su di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essa. L’unione uomo-donna è fragile come «un tesoro in vasi di creta» (cf. 2Cor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4,7) che non può fondarsi solo sulle forze umane, ma ha bisogno di un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;supplemento di forza che solo Dio può dare. Il rapporto uomo-donna, cioè, nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;momento in cui si compie, acquista una dimensione soprannaturale perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;assume le stesse caratteristiche dell’alleanza tra Dio e Israele: un’alleanza, un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;patto eterni, che nessuno potrà mai spezzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’insegnamento di Gesù è talmente nuovo e scioccante per la mentalità giudaica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del suo tempo che egli stesso si preoccupa non di parlare astrattamente, ma assume&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come parametro del suo pensiero situazioni concrete e verifcabili: il caso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di una donna ripudiata e di un uomo che vuole sposarla. Mt 5,32 si distacca dagli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;altri sinottici perché solo Mt parla di responsabilità del marito che ripudia la moglie,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esponendola così all’adulterio, nel senso che abbiamo descritto più sopra. Ad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ogni modo, il signifcato è lo stesso: nessun atto di ripudio può annullare l’unione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;coniugale. Il testo di Mt, però, pone alcuni problemi perché lui solo, tra gli altri sinottici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e Paolo (cf. anche Mt 19,9) riporta l’inciso «eccetto il caso di unione illegittima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» (gr.: pornèia, fornicazione). Probabilmente, Mt si riferisce a Dt 24,1-4. Il ragionamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è immediato e non è semplice, ma possiamo tentare di capirlo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’atto di ripudio non è fondato sul diritto perché Dio ha creato la coppia indissolubile,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;però la storia insegna che il ripudio avviene e quindi per Mt si colloca sul&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;piano della prassi, dove si incontrano almeno due eventi che mettono fne ad una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;unione indissolubile. Il primo fatto è la morte che scioglie da qualsiasi vincolo; il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo fatto è l’adulterio che si può considerare, come abbiamo visto, una morte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spirituale, non meno reale per la coppia che la prima. L’adulterio comporta una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tale macchia che la stessa Legge proibisce di riprendere l'unione, anche dopo il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pentimento, perché la coppia non può esprimere più l’unione sponsale tra Dio e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele (cf. Os 2,4; Sir 23,24-27). Da tutto ciò deriva che anche Mosè non ammette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il divorzio sul piano del diritto, ma lo concede su quello della prassi, facendosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;carico della fragilità umana e non abbandonando alcuno a se stesso, nemmeno se&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abbia commesso il delitto più atroce. Gesù non contesta la norma di Mosè che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche per lui resta una legge che riconosce necessaria, perché viene in aiuto alla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;durezza del cuore umano, il quale per esprimersi spesso sceglie le situazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ambigue, addirittura torbide, spesso condizionato dall’ambiente e dal suo vissuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la psicologia ci aiutano a capire che spesso noi scegliamo o ci comportiamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in un modo che non vorremmo, ma siamo condizionati dal nostro inconscio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo e la donna si separano: è un fatto. Gesù dice: ne prendiamo atto, ma ciò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non intacca minimamente il disegno di Dio, che resta l’indissolubilità. Ai farisei che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si appellano all’autorità di Mosè, Gesù risponde dicendo che Mosè non può&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere superiore a Dio e nemmeno lui può annullare la volontà divina. La realtà,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;però, non sempre coincide con il progetto di Dio, perché l’uomo è fnito e il suo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cammino è spesso tortuoso e non lineare: egli ha davanti il progetto di Dio, che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;resta una mèta a cui aspira, ma non riesce a realizzarla per la debolezza, per la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fragilità, per le circostanze non sempre imputabili a scelte etiche, come si esprime&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con angoscia Paolo (Rm 7,15-23). Sulla bocca di Gesù quindi si tratta di un uomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che vive una situazione drammatica: subisce la separazione e non vuole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;commettere adulterio, ma deve ubbidire alla Legge che gli impone di ripudiare la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;moglie; se si risposa, Gesù non lo condanna moralmente, ma non dice che il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nuovo matrimonio abbia validità giuridica: è un fatto che si accetta, senza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condannare chi lo vive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa si ricava da tutto ciò nel nostro mondo, dove il divorzio è ormai così abituale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed è entrato nella prassi comune da non essere più un problema se non per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le guerre che comporta la spinosa questione degli alimenti e dei/lle fgli/e? Il divorzio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è una «necessità» del mondo moderno dove le relazioni spesso si subiscono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e non si vivono. Oggi molti non si sposano per amore, ma per paura della solitudine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più che matrimoni si hanno cooperative o... società per azioni. I condizionamenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;psicologici, sociali ed economici sono tali e tanti in una società complessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e superfciale che due persone che decidono di stare insieme lo fanno più per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paura del futuro che per un ideale di vita e diventano inevitabilmente fragili e incompiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ciò si aggiunga il condizionamento dell’ambiente circostante dove&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«così fan tutti» e il gioco è fatto. Dall’altra parte la Chiesa è arroccata sui modelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;familiari preindustriali o borghesi e non riesce a dire una parola di sostegno alle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;coppie felici e a quelle in diffcoltà: è più facile predicare divieti e condanne che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cercare vie e strumenti nuovi per tempi nuovi con problemi nuovi. Forse la Chiesa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gestita da uomini che non sanno cosa sia il matrimonio come impegno e responsabilità,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dovrebbe imparare da Gesù che, mentre afferma il progetto di Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul matrimonio, si fa carico anche delle situazioni paradossali del singolo caso e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza condannarlo lo spinge a cercare lo stesso Dio per potere aiutare le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;persone coinvolte a ritrovare se stesse e la profondità della propria interiorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IV. La quarta antitesi tratta del giuramento che in se stesso è la prova solenne e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uffciale della menzogna. Se infatti non esistesse la menzogna, non vi sarebbe affatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bisogno di giurare il vero perché il «sì» sarebbe sempre «sì» e il «no, no» (Mt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5,37). La Toràh ha sempre lottato contro la menzogna fno al punto di arrivare a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legiferare sul giuramento come strumento per fare emergere la verità e bandire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la menzogna (cf. Mt 5,33 con Es 20,7; Nm 20,3). Se però la verità è tutelata dal giuramento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei tribunali, fuori di questo contesto, nella vita ordinaria, la menzogna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;domina perché è senza argine e la verità resta scoperta e senza difesa. Gesù eli -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mina la menzogna in ogni circostanza e non concede eccezioni, per cui crolla il sistema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giudaico del giuramento come garante di verità e testimone di menzogna e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;afferma la verità sempre comunque e in ogni circostanza. Nella prospettiva di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù il giuramento è superfluo, anzi inutile perché tutto è trasparente. Ecco perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ascoltiamo e condividiamo la Parola di Dio: per imparare la conoscenza del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;progetto del Regno e il suo linguaggio, che non è solo la verità come metodo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;relazione, ma la persona stessa di Gesù, il solo che ha potuto dire: «Io-Sono la Via,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Verità e la Vita» (cf. Gv 14,6).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-5982790093281601046?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/5982790093281601046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=5982790093281601046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5982790093281601046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/5982790093281601046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/le-lectio-del-prete-carmine-miccoli_10.html' title='Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 5,17-37 (Domenica VIA - 13 febbraio 2011)'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-4111900895178231560</id><published>2011-02-10T08:31:00.001-08:00</published><updated>2011-02-10T08:31:59.679-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Parola che si fa vita'/><title type='text'>Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 5,13-16 (Domenica VA - 6 febbraio 2011)</title><content type='html'>Chiesa del Purgatorio – Lanciano (CH)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LECTIO DIVINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini...” (cf. Mt 5,16)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo), a scelta della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’opportuna introduzione, si può invocare lo Spirito Santo con il canone Veni Sancte Spiritus o&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni, Spirito Creatore (Taizè), o altra preghiera simile, come la seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.: O Padre, noi ti ringraziamo perché ci hai riuniti alla tua presenza per farci ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la tua parola: in essa tu ci riveli il tuo amore e ci fai conoscere la tua volontà. Fa’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tacere in noi ogni altra voce che non sia la tua e perché non troviamo condanna nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua parola, letta, ma non accolta, meditata, ma non amata, pregata, ma non custodita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contemplata, ma non realizzata, manda il tuo Spirito Santo ad aprire le nostre menti e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a guarire i nostri cuori. Solo così il nostro incontro con la tua parola sarà rinnova -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mento dell’alleanza e comunione con te e con il Figlio e lo Spirito Santo, Dio benedetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei secoli dei secoli. A.: Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto (facoltativo): Alleluia (Taizè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.: Ascoltiamo la Parola del Signore dal racconto dell'evangelista Matteo (Mt 5,13-16;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trad. CEI 2008; tra [ ] la parte omessa dalla liturgia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:] «13 Voi siete il sale della terra; ma se il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gettato via e calpestato dalla gente. 14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una città che sta sopra un monte, 15 né si accende una lampada per metterla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la meditazione della Parola proposta dalla guida della celebrazione; dopo un momento personale di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;silenzio per la lectio, si prosegue con la condivisione comune sulla Parola ascoltata. Al termine, ognuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei presenti può proporre un’intenzione di preghiera; ad ognuna, l’assemblea canta o risponde con un’acclamazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude con la preghiera del Padre nostro… [e la benedizione finale].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di esegesi per la comprensione del testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La settimana scorsa abbiamo letto l’introduzione al discorso della montagna in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt, le 8(+1) beatitudini che ci hanno presentato il prologo della «Carta Costituzionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;» del Regno. Dei cinque discorsi che Mt fa pronunciare a Gesù, in parallelo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con i cinque libri che la tradizione giudaica attribuisce a Mosè, il primo a buon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diritto può essere considerato fondativo: Mt scrive per gli Ebrei e quindi vuole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presentare Gesù non come un traditore della fede dei Padri, ma addirittura come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il nuovo Mosè, il legislatore dell’alleanza rinnovata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù «salì sulla montagna» (Mt 5,1) come «Mosè salì verso Dio» che «lo chiamò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal monte» (Es 19,3)1: dal Sinai scendono i comandamenti consegnati a Mosè che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;li porta al popolo; dalla montagna di Gesù scendono le beatitudini annunziate direttamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al popolo degli emarginati e degli impuri, dei poveri e dei diseredati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul monte Sinai Mosè sale per prendere la Legge di pietra che racchiude in sé le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;norme della vita; dalla montagna delle beatitudini, Dio stesso «si pone a sedere»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché insegna direttamente ai discepoli «che si avvicinano per ascoltarlo». Sul Sinai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio dice a Mosè: «Scendi… così dirai agli Israeliti…» (Es 19,21; 20,22); sulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;montagna delle Beatitudini, è Gesù stesso che parla con autorità e dice direttamente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Voi siete il sale... voi siete la luce». Non manda più intermediari: ognuno/a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di noi può ascoltarlo dentro il proprio cuore, dentro la propria coscienza. Al Sinai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una massa di schiavi diventa «popolo» attraverso la coscienza di una Legge; al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;monte delle beatitudini, una massa di esclusi prende coscienza di essere un popolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di fgli/e prediletti/e. Dopo le beatitudini e prima di sottolineare le differenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;radicali tra la religione uffciale e il vangelo di Gesù, Mt inserisce le due sentenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul sale e sulla luce, prolungata nell’immagine della città posta sul monte. Le due&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sentenze sono un miscuglio non ben amalgamato composto da una parte che Mt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riceve dalla tradizione orale e una parte che è opera redazionale dell'autore e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della sua comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sale. Questo lòghion (in gr., «detto, sentenza») è tramandato da tutti e tre i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vangeli sinottici, ma con tre signifcati diversi: Mc conserva la forma più antica, di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stampo escatologico: «Ognuno sarà salato col il fuoco [o per il fuoco]» (Mc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9,50), espressione che si trova soltanto in questo vangelo. Lc invece trasforma la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sentenza sul sale in una parabola che sprona chi si impegna nel regno di Dio ad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;andare fno in fondo, senza mai perdere la funzione di sale (Lc 14,34-35). L’aspetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;escatologico di Mc e l’impegno coerente fno in fondo di Lc fanno del sale l’immagine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della nuova religiosità predicata da Gesù con le sue esigenze di coerenza, a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;differenza della religione dei farisei e degli scribi che è formale ed esteriore perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha come obiettivo la soddisfazione degli esseri umani, ma non il rapporto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vero con Dio. Mt sottolinea fortemente questa prospettiva, perché il sale diventa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una specie di allegoria missionaria, in cui rappresenta i discepoli che iniziano l’avventura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del nuovo rabbi: «Voi siete il sale della terra» (Mt 5,13). Questa espressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che identifca sale e discepoli è propria di Mt, una sua annotazione redazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nata alla luce dello sviluppo missionario della Chiesa del sec. I. Essere il sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della terra signifca avere coscienza di esserne un elemento prezioso e determi-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Mt cita alla lettera il testo della LXX: Gesù, come Mosè, anèbe eis to òros (cf. Es 19,3 con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mt 5,1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nate, perché senza sale la terra non può vivere, mentre se il sale mantiene la sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consistenza e la sua identità di sale, anche la terra può vivere e realizzare la sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;storia2. Mt impone quindi un senso anche morale alla funzione del sale: se i discepoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono il sale della terra, è necessario che la Chiesa mantenga sempre la sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consistenza e la sua peculiarità; se perde la fedeltà a se stessa in quanto prolungamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del suo Signore, essa non solo perde se stessa, ma perde anche il mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che resta così senza sapore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luce. Il lòghion sulla luce (cf. Mt 5,14-15) invece è stata totalmente rielaborato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Mt, ma nello stesso senso applicato al sale. In Mc la luce che viene tolta da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sotto il moggio3 è simbolo della parola di Gesù che progressivamente viene rivelata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e capita dai presenti (Mc 4,21-22). Mt riprende il senso di Mc, ma vi aggiunge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di suo una connotazione morale: per fare un parallelismo con il sale, ripete il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tema missionario (Mt 5,14), basandosi su una sentenza del Vangelo apocrifo di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommaso, segno di antichità: «C’è luce in un uomo di luce e risplende sul mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;intero» (n. 24). La sentenza sulla luce è prolungata dall’immagine della città posta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul monte4 che si conclude con una applicazione etica: la vita del credente deve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere un segno visibile perché deve manifestare la presenza di Dio nel mondo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aprendo così alla prospettiva della testimonianza5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa vuol dire oggi essere sale e luce? Il sale ha diverse proprietà: purifca le ferite,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;preserva i cibi dalla corruzione, mantiene il calore e dà sapore. Anticamente,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;veniva usato come merce di scambio (da cui il termine «salario» per indicare lo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stipendio) e veniva mangiato nella stipulazione di alleanze. Per essere gradite a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio, le vittime dovevano essere cosparse di sale, simbolo di fedeltà (cf. Lv 2,13)6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Al tempo di Gesù il sale era utilizzato nei forni come catalizzatore del calore: dopo circa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un anno veniva buttato via perché ormai inservibile in quanto andavano perdute le capacità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di catalisi. Il sale è l’elemento più prezioso della terra, perché tutto ciò che essa produce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha sale e sono i sali minerali che nutrono l’umanità; allo stesso modo anche il cristiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;deve produrre frutti di sale (cf. Mc 9,50).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Il moggio era un mobiletto, un mastello che poggiava su tre o quattro piedi, per cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«sotto il moggio» è equivalente a «sotto il letto», come dice espressamente Mc 4,21 (cf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lc 8,16; Mt 11,33).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Un allusione a questa immagine si ha anche nel Vangelo apocrifo di Tommaso (n. 32):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Gesù disse, “Una città costruita su un’alta collina e fortifcata non può essere presa, né&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nascosta”».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 Il detto sulla luce posta sul moggio è conosciuto dalla tradizione giudaica, tra la fne del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sec. I e l’inizio del sec II d. C., l'epoca di rav Gamaliele (cf. Talmud B. Shabbàt 116b), dove si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;narra una parodia sarcastica di Mt 5,15-16 giocando sulle parole ebraiche: hòmer, «moggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;», e hàmor, «asino» (cf. E. E. URBACH, Les Sages d’Israël, 315-316).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 Nel cortile delle donne nel tempio di Gerusalemme vi erano quattro stanze, in una delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quale erano custoditi il vino, l’olio e il sale necessari ai riti sacrifcali. Le altre stanze servi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vano a conservare la legna per il fuoco, a ricevere i lebbrosi per la dichiarazione di guari -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gione e, nell’ultima, si ricevevano i «nazirei», coloro che facevano voto di non tagliarsi barba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e capelli per un certo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Gesù sulla croce offre se stesso in nome dell’umanità, dice: «Tutto è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compiuto» (cf. Gv 19,30), nel senso che la sua sofferenza e la sua morte sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;state il sale con cui ha salato l’alleanza nel suo sangue e ha lasciato il sapore nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;storia per sempre. Per questo, oggi possiamo ascoltare questa parola rivolta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;direttamente a noi: Voi siete il sale… voi siete la luce. Il discepolo ha la stessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;missione del maestro, vivendo questa sua testimonianza nel servizio all'umanità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;intera e nella condivisione profonda con ogni essere vivente di quello che ha&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricevuto, di quanto lo ha costituito come tale. Il cristiano non è il custode della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;civiltà occidentale, presunta cristiana; egli è il sale e la luce, ossia elementi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fondamentali che sono compatibili con qualsiasi civiltà e qualsiasi cultura; il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cristiano è, in questo senso, il fglio dell’Uomo, le cui radici sono in cielo e i cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rami ramifcano su tutta la terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima notazione (che riprende anche il brano delle “beatitudini”): il vangelo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non dice: «Voi sarete», come auspicio futuro, ma «Voi siete», al presente indicativo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con valore permanente: siete adesso, ora, qui e lo siete per vocazione, per natura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e per grazia perché il vostro «essere sale e luce» è uno stato permanente,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una condizione essenziale della fede che diventa fondamento della vita nuova. In&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forza della chiamata e del battesimo, il credente riceve il ministero della testimonianza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che nella storia si fa profezia e condivisione, che diventa visione politica ed&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;economica, che costruisce un progetto di società nella decisione di stare sempre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla parte degli ultimi, dei piccoli, dei poveri, degli oppressi, che sono al centro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del cuore di Dio. In una parola, «voi siete il sale… siete la luce» signifca che noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siamo responsabili della credibilità di Dio, il quale parla attraverso le nostre scelte,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i nostri gesti, le nostre politiche, i nostri volti, le nostre parole. Se, però, siamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scipìti, per aver preso il gusto della mondanità vuota e infame del potere, a null’altro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;serviamo che ad essere buttati fuori, tra gli avanzi superfui, come lo stesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo ci ricorda nell'ultimo grande discorso che Gesù fa nel suo vangelo (cf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25,31-46).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- pro manuscripto -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-4111900895178231560?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/4111900895178231560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=4111900895178231560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4111900895178231560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/4111900895178231560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/le-lectio-del-prete-carmine-miccoli.html' title='Le lectio del prete Carmine Miccoli: Matteo 5,13-16 (Domenica VA - 6 febbraio 2011)'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-8227734768378179312</id><published>2011-02-09T06:23:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T06:23:32.912-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CON TUTTA LA CHIESA'/><title type='text'>11 febbraio 2011: Giornata del Malato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Luce e Sale del mondo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;strong&gt;EDUCARE ALLA VITA NELLA FRAGILITÀ“ &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;2011-2013: PRIMA DI TUTTO… LA VITA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;GIORNATA MONDIALE DEL MALATO&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;“Dalle sue piaghe siamo sati guariti” (1Pietro 2,24)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza umana della sofferenza non sempre conduce a riconciliarsi con il Creatore, con Colui che è la fonte della vita. Anzi, nelle persone colpite dalla malattia sorge una naturale domanda, spesso unita a un senso di ribellione, che può tramutarsi in una sorta di implorazione: “Perché? Perché devo soffrire?”. A quell’implorazione fa eco il grido del Cristo sulla croce: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?” (Sal 22,2; Mc 15, 34; Mt 27, 46).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cristo ha raccolto, in quel grido, il dolore dell’umanità di ogni tempo e lo ha presentato al Padre. Le piaghe di Cristo racchiudono in sé tutta la fragilità dell’umano. Non dobbiamo però dimenticare che esse non sono un esercizio di dolorismo “eroico”, né sono fini a se stesse. Nel mistero pasquale del Cristo, il male non ha l’ultima parola e la sofferenza accettata e offerta per amore diventa forma di guarigione e di salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dramma del Venerdì Santo procede verso la luce della Domenica di Risurrezione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto opportunamente, il tema scelto dal Santo Padre per la XIX Giornata Mondiale del Malato ci provoca a guardare in questa direzione, senza timori reverenziali verso i linguaggi e le prassi dell’utilitarismo e dell’edonismo contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cristiano è chiamato ad esercitare il suo spirito di profezia proprio laddove l’umano è in scacco ed è tentato di ripiegarsi nell’egoismo o di cedere alla sfiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esercitare questo spirito di profezia siamo chiamati a convertire il nostro sguardo, contemplando il Cristo crocifisso e risorto, potenza dell’amore del Padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Battesimo, che ci immerge nel cuore del mistero pasquale, è la vita divina che ci è donata e ci rende capaci di profezia e di diventare, in unione con Cristo, co-redentori dell’esperienza della sofferenza. La grazia del Battesimo e degli altri Sacramenti e una vera contemplazione orante del mistero pasquale, pertanto, lavorano nel trasformare la nostra vita in dono per gli altri e in quella “nuova umanità” che è la pietra viva per la costruzione del Regno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo d’amore di chi accompagna i poveri, i sofferenti, gli emarginati, annuncia la venuta del Regno e, nello stesso tempo, lo rende presente. Nello sguardo di coloro che si fanno carico di chi soffre, di chi vive le proprie sofferenze in unione con Cristo o di chi muore nella fiducia e nel totale abbandono all’amore del Padre, riverbera una luce speciale, come da una finestra aperta sul mistero di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vescovi italiani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-8227734768378179312?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/8227734768378179312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=8227734768378179312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8227734768378179312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/8227734768378179312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/11-febbraio-2011-giornata-del-malato.html' title='11 febbraio 2011: Giornata del Malato'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-6267529989119818324</id><published>2011-02-09T05:52:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T05:52:19.924-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una comunità che celebra - La liturgia domenicale'/><title type='text'>Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della V Domenica Anno A: 6 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;GESU’ CROCIFISSO, CI ILLUMINA E CI FA LUCE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PREGHIERA PENITENZIALE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore Gesù, luce che vinci le nostre tenebre, illuminaci&lt;br /&gt;con la tua misericordia. Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crocifisso Risorto, cura le nostre ferite con la potenza d’amore del tuo Spirito.&lt;br /&gt;Cristo, pietà!&lt;br /&gt;Divino maestro, ridona sapore con la tua Parola alla nostra esistenza insipida.&lt;br /&gt;Signore, pietà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INNO DI LODE: Gloria a Dio…&lt;br /&gt;PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ O Padre, il tuo Figlio crocifisso è umanamente una follia e ci manifesta quanto è distante la tua sapienza dalla logica umana. Donaci la mentalità del Vangelo, perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LITURGIA DELLA PAROLA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal libro del profeta Isaìa 58,7-10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così dice il Signore: &lt;br /&gt;[Il digiuno che voglio] Non consiste forse &lt;br /&gt;nel dividere il pane con l’affamato,&lt;br /&gt;nell’introdurre in casa i miseri, &lt;br /&gt;senza tetto, nel vestire uno che vedi &lt;br /&gt;nudo, senza trascurare i tuoi parenti?&lt;br /&gt;Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,&lt;br /&gt;la tua ferita si rimarginerà presto.&lt;br /&gt;Davanti a te camminerà la tua giustizia,&lt;br /&gt;la gloria del Signore ti seguirà.&lt;br /&gt;Allora invocherai e il Signore ti risponderà, implorerai aiuto ed egli dirà: Eccomi!. &lt;br /&gt;Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,&lt;br /&gt;il puntare il dito e il parlare empio,&lt;br /&gt;se aprirai il tuo cuore all’affamato,&lt;br /&gt;se sazierai l’afflitto di cuore,&lt;br /&gt;allora brillerà fra le tenebre la tua luce,&lt;br /&gt;la tua tenebra sarà come il meriggio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salmo responsoriale - 111&lt;br /&gt;R./ Christe, lux mundi, qui sequitur te habebit lumen vitae, lumen vitae.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Beato chi ama il Signore: &lt;br /&gt;brilla nelle tenebre ed è luce per i credenti.&lt;br /&gt;misericordioso, compassionevole e giusto.&lt;br /&gt;Felice l’uomo compassionevole che condivide i suoi beni con giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Egli non vacillerà in eterno:&lt;br /&gt;eterno sarà il ricordo del giusto.&lt;br /&gt;Cattive notizie non avrà da temere,&lt;br /&gt;saldo è il suo cuore, si appoggia al Signore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Sicuro è il suo cuore, non teme,&lt;br /&gt;condivide l’abbondanza con i poveri,&lt;br /&gt;le sue giuste azioni rimangono per sempre,&lt;br /&gt;Dio lo benedice con la sua presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2,1-5&lt;br /&gt;Io, fratelli e sorelle, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero salvifico di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. &lt;br /&gt;La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola di Dio!&lt;br /&gt;Alleluja, alleluja!&lt;br /&gt;Io sono la luce del mondo, dice il Signore; chi segue me, avrà la luce della vita. Alleluja!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dal vangelo secondo Matteo 5,13-16&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo. Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il secchio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così risplenda la vostra luce davanti alla gente, perché veda le vostre opere buone e riconosca che Dio è vostro Padre». Parola del Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PAROLA SI FA PREGHIERA&lt;br /&gt;+ Fratelli e sorelle, solo Cristo può illuminare la nostra esistenza e dare gusto alle nostre attività. Chiediamo a Lui una fede viva e una carità operosa: &lt;br /&gt;R./ Illuminaci con la tua Parola!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La Chiesa sia sempre la casa aperta a tutti dove si spezza il pane per i poveri, preghiamo.&lt;br /&gt;2. Chi ha responsabilità politica senta l’urgenza dei diritti civili e di una vera libertà democratica, preghiamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. I credenti in Gesù siano testimoni della potenza del suo amore manifestato nello scandalo della croce, preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Sia la sapienza del Vangelo ad illuminare le nostre scelte e a dare sapore ai nostri comportamenti, preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Perché sentiamo la necessità di dare agli altri la luce che Gesù ci dona e di condividerla con loro, preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Perché la nostra comunità parrocchiale si impegni a fondo nella formazione degli adulti e dei più giovani, per essere tutti insieme “luce e sale del mondo”, preghiamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Perché dall’eucaristia che stiamo celebrando prendiamo forza per “educare alla pienezza della vita”, preghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA&lt;br /&gt;+ Ti ringraziamo, Padre: il tuo Figlio Gesù fa di noi “luce e sale del mondo”. Coscienti di questa responsabilità abbiamo fiducia solo nel tuo Spirito. Tu ci nutri con il pane e il vino che ti presentiamo per il corpo e sangue di Gesù Cristo, nostro Signore. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LITURGIA EUCARISTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREGHIERA EUCARISTICA - Acclamazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete, e mangiate… e bevetene tutti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Prendete e bevetene tutti… memoria di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E’ il Signore Gesù, si offre per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Mistero della fede!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Annunziamo la tua morte, Signore...&lt;br /&gt;+ Celebrando… come popolo sacerdotale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Noi ti ringraziamo, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ti preghiamo… un solo corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… popolo cristiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Ricordati… la luce del tuo volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ricordati, o Padre! &lt;br /&gt;+ ...canteremo la tua gloria:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per Cristo, con Cristo, in Cristo… Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA COMUNIONE:&lt;br /&gt;“Risplenda la vostra luce davanti a tutti - dice il Signore -&lt;br /&gt;perché vedano le vostre opere buone &lt;br /&gt;e ringrazino il Padre vostro”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6333141756697502206-6267529989119818324?l=parrocchiatreglio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/feeds/6267529989119818324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6333141756697502206&amp;postID=6267529989119818324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6267529989119818324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6333141756697502206/posts/default/6267529989119818324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://parrocchiatreglio.blogspot.com/2011/02/una-comunita-che-celebra-la-liturgia.html' title='Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della V Domenica Anno A: 6 febbraio 2011'/><author><name>Parrocchia S. Maria Assunta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03119704850230243265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6333141756697502206.post-3769304096500289655</id><published>2011-02-09T05:42:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T05:42:05.249-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agenda settimanale'/><title type='text'>Agrnda settimanale: 7 - 13 febbraio 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;AGENDA SETTIMANALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;7 - 13 FEBBRAIO 2011&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Lunedì 7, ore 21.00: Messa in Paglieroni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Martedì 8, ore 18.30: Messa in S. Giorgio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 10.00: Incontro preti di zona con il Vescovo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Preparazione al Matrimonio/6 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mercoledì 9&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ore 21.00: Condividiamo la Parola&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Giovedì 10, ore 18.30: Messa in chiesa p.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venerdì 11&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;GIORNATA MONDIALE DEL MALATO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;“EDUCARE ALLA VITA NELLA FRAGILITÀ“ &lt;/div&g
