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sabato 28 maggio 2011

Una Comunità che celebra la Liturgia domenicale: VI Domenica di Pasqua - 29 maggio 2011

GESU’ RISORTO vive TRA NOI e IN NOI

INVOCAZIONI PENITENZIALI
Padre nostro, tu non ci lasci soli, quando noi non ti cerchiamo.
Signore, pietà!

Cristo Gesù, tu vivi per sempre in noi,anche se noi non ce ne accorgiamo.
Cristo, pietà!

Spirito santo, tu ci porti alla Verità, anche quando noi preferiamo la falsità.
Signore, pietà!

INNO DI LODE: Gloria a Dio…

PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA
+ O Padre, ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio messo a morte per i nostri peccati, ma risorto nello Spirito. Confermaci nel tuo Spirito di Verità, perché con la gioia che viene da te, condividiamo con tutti la Speranza che abbiamo in Te. Per il nostro Signore… Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dagli Atti degli Apostoli 8,1b. 4-8. 14-17

In quei giorni, Saulo scatenò una grande persecuzione contro la Chiesa che era in Gerusalemme. Tutti si dispersero nelle campagne della Giudea e della Samarìa, ad eccezione degli apostoli. Ma quelli che si erano dispersi se ne andarono in giro predicando la parola del Vangelo. Così Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito santo.

Parola di Dio!

Salmo responsoriale - 65

R./ Laudate Dominum…omnes gentes. Alleluja!

1. Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la sua gloriosa presenza con la lode:
«Stupende sono le tue opere!
Tutta la terra a te canti inni».

2. Venite e contemplate i prodigi di Dio,
meraviglioso nel suo agire tra noi:
ha cambiato il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume.

3. Per questo in Lui esultiamo di gioia,
con la sua forza domina per sempre.
Venite, ascoltate, voi tutti che amate Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.

4. Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 3,15-18

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia fate questo con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccatori, innocente per i malvagi, per ricondurvi a Dio; ucciso nel suo corpo, ma reso vivo dallo Spirito. Parola di Dio!



Alleluja, alleluja!
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà
e noi verremo a lui. Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Giovanni [13,1-2.31] 14,5-21

[Mentre era tavola con i suoi discepoli per la cena della Pasqua e Giuda fu uscito]

Gesù disse loro: «Se mi amate,

osserverete i miei comandamenti;

e io pregherò il Padre ed egli vi darà

un altro paràclito [chiamato intercessore] perché rimanga con voi per sempre,

lo Spirito della Verità, che il mondo [senza Dio] non può ricevere

perché non lo vede e non lo conosce.

Voi lo conoscete perché egli rimane vicino a voi e sarà in voi.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi.

Ancora poco tempo e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete,

perché io vivo e voi vivrete!

In quel giorno voi saprete che Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

Chi accoglie i miei comandamenti

e li osserva, questi è colui che mi ama.
Chi ama me sarà amato dal Padre mio
e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Parola del Signore!

PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

LA PAROLA SI FA PREGHIERA

+ Fratelli e sorelle, certi della promessa di Gesù risorto, ci rivolgiamo al Padre che sempre ci ascolta:

R./ Donaci il tuo Spirito, o Padre!

1. Dona alla tua Chiesa lo Spirito della Verità, perché illumini ogni persona con l’amore che viene da te.

2. Dona a chi ha l’autorità politica e amministrativa, di operare nella Verità per il vero bene di tutti e di ciascuno.

3. Dona ad ognuno di noi la capacità di custodire la tua presenza che lo Spirito genera continuamente in noi.

4. Donaci di rendere ragione della speranza che è in noi, con dolcezza e rispetto per tutti.

5. Dona a Fabiano e ai suoi amici che ricevono con noi il Corpo di Gesù, una profonda esperienza del tuo amore uniti a Te.

6. Dona alla nostra comunità l’esperienza consapevole dell’unità che Gesù crea continuamente tra noi con il dono di se stesso nell’Eucaristia.

DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA

+ Ti ringraziamo, o Padre, perché ci hai donato non solo il tuo Figlio Gesù, ma anche il tuo Spirito, che rimane con noi per sempre. Ascolta le nostre preghiere e trasformale, con questo pane e vino, in dono del tuo amore per noi e per tutta l’umanità. Per Cristo... Amen!

LITURGIA EUCARISTICA

PREGHIERA EUCARISTICA - Acclamazioni

+ Prendete, e mangiate… per voi.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Prendete, e bevetene… memoria di me.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Mistero della Fede!
Annunciamo la tua morte, Signore;
proclamiamo la tua risurrezione;
nell’attesa della tua venuta.

+ Celebrando… come popolo sacerdotale.
- Noi ti ringraziamo, o Padre!
+ Ti preghiamo… un solo corpo.
- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!

+ Ricordati… popolo cristiano.
- Un cuor solo, un’anima sola…
+ Ricòrdati… la luce del tuo volto.
- Ricordati, o Padre!

+ Di noi tutti… canteremo la tua gloria:
+ Per Cristo, con Cristo, in Cristo…
- Amen!

ALLA COMUNIONE

“Voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete!
Saprete che Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi”.

sabato 19 marzo 2011

Una comunità che celebra: La liturgia domenicale della II Domenica di Quaresima/A - 20 marzo 2011

NEL FIGLIO AMATO, AMATI, ABBIAMO LA VITA

INVOCAZIONE dello SPIRITO

Vieni, Spirito creatore, vieni, vieni!

Spirito santo, tu animasti Abramo a fidarsi solo di Dio;
Spirito santo, tu guidasti Abramo nel deserto, per aderire all’Alleanza.*

Spirito santo, tu sei difesa di chi spera, con amore, nell’amore di Dio.*

Spirito santo, tu sei la forza di Dio che ci sostiene nel soffrire per il Vangelo;
Spirito santo, tu distruggi la morte e ci doni la fonte della Vita incorruttibile.*

Spirito santo, tu accompagnasti Gesù e i suoi discepoli sul monte;
Spirito santo, tu trasfiguri il volto sofferente di Gesù nel Risorto.*

Spirito santo, tu sei la Voce che ci invita ad ascoltare il Figlio Gesù;
Spirito santo, tu ci doni il coraggio che non ci fa temere nel seguire Gesù.*

INVOCAZIONI PENITENZIALI
 
Figlio Gesù, tu manifesti l’amore del Padre: rialzaci e trasformaci! Signore, pietà!

Cristo risorto, tu ci doni la Vita che vince la morte: salvaci! Cristo, pietà!
Signore Gesù, tu rimani con noi e illumini il nostro cammino: non farci temere!Signore, pietà!

PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA - COLLETTA
+ O Padre, tu hai chiamato Abramo a fidarsi di te ed hai fatto a noi il dono di camminare alla luce del Vangelo. Apri il nostro cuore, perché ascoltiamo il tuo amato Figlio Gesù e, seguendolo sulla via della croce, troviamo in lui la vita incorruttibile. Egli è Dio e vive… Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro della Gènesi 12,1...4a

In quei giorni. Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome. In te saranno benedette tutte le famiglie della terra». Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore. Parola di Dio!

Salmo responsoriale - 32
R/ Bonum est confìdere in Domino. Bonum sperare in Domino.

1. La parola del Signore è veritiera
ogni sua opera è nella fedeltà.
Egli ama la giustizia e il diritto:
l’amore del Signore riempie la terra.

2. Il Signore guarda chi lo serve con amore,
chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo nel tempo della carestia.

3. Noi siamo in attesa del Signore:
egli è nostro aiuto e nostra difesa.
Il tuo amore ci accompagni, Signore,
perché noi in te speriamo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 1,8b-10

Figlio mio. Non vergognarti di testimoniare il nostro Signore, né di me che sono in prigione per Lui. Piuttosto, con la forza che Dio ti dà, soffri con me per il Vangelo. Egli, infatti, ci ha salvati e ci ha chiamati ad essere il suo popolo santo; non per opera nostra, ma per suo progetto e per il suo amore gratuito ed eterno che ci ha donato ora, con la venuta di Gesù Cristo, nostro salvatore. Egli ha distrutto il potere della morte e, per mezzo del Vangelo, ha fatto sperimentare la Vita incorruttibile. Parola di Dio!

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: costui è il mio Figlio, l’amato. Ascoltatelo!
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

+ Dal vangelo secondo Matteo 17,1-9

[Sei giorni dopo, nella regione di Cesarèa di Filippo] Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.

E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra.

Ed ecco una voce dalla nube e diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui io mi compiaccio. Ascoltatelo!».

All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.

Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Parola del Signore!



PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

LA PAROLA SI FA PREGHIERA
+ Fratelli e sorelle carissimi, dopo aver ascoltato la parola del Padre su Gesù, il Figlio amato, invochiamo il suo Spirito, perché anche noi possiamo sentirci amati da lui.
R./ Trasformaci, o Padre!

1. Trasforma, con la forza della Croce, le paure della Chiesa nell’annunciare il tuo Vangelo, ti preghiamo.
2. Trasforma, con la forza della Risurrezione, le aspirazioni di giustizia di ogni uomo e di ogni donna in una primizia di vita nuova, ti preghiamo.
3. Trasforma, con la forza della tua Parola, il nostro vuoto interiore in un ascolto attento e paziente del tuo progetto su ciascuno di noi, ti preghiamo.

4. Trasforma, con la forza del Corpo di Cristo dato per noi, la paura della sofferenza e della morte, ti preghiamo.

5. Trasforma, con la tua luminosa presenza, le nostre esistenze in capolavori di amore e di comunione, ti preghiamo.

6. Trasforma la nostra comunità parrocchiale nel tuo popolo che diffonde nel mondo la tua presenza, ti preghiamo.

Intenzioni particolari della comunità

DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA
+ Ti ringraziamo, Padre, perché su di noi fai risplendere la luce del tuo amato Figlio. Trasfigurato da Te, Egli per noi trasforma, con la forza del tuo Spirito, questo il pane e il vino nel suo corpo e sangue. Ora e per sempre. Amen!
LITURGIA EUCARISTICA

PREGHIERA EUCARISTICA - ACCLAMAZIONI
+ Prendete, e mangiate… per voi.
- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!

+ Prendete, e bevetene… memoria di me.
- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!
+ Mistero della fede!
- Tu ci hai rendenti con la tua Croce
e la tua Risurrezione.
Salvaci, o Salvatore del mondo!
+ Celebrando… come popolo sacerdotale.
- Noi ti ringraziamo, o Padre!

+ Ti preghiamo… un solo corpo.
- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!

+ Ricordati… popolo cristiano.
- Un cuor solo, un’anima sola per la tua gloria, o Padre!

+ Ricordati… la luce del tuo volto.
- Ricordati, o Padre!

+ Di noi tutti… canteremo la tua gloria:
- Per Cristo, con Cristo, in Cristo, a te Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito santo,
ogni onore e gloria… Amen!

ALLA COMUNIONE
“Costui è il mio amato Figlio, io ve lo mando”. Ascoltatelo!”.

sabato 21 agosto 2010

una Comunità che celebra e prega

ORARI DELLE CELLEBRAZIONI LITURGICHE

Fino al 4 settembre



Sabato, ore 19.30: Messa in S. Giorgio



DOMENICA ore 9.00 e ore 19.30:

Messe in chiesa parrocchiale



Martedì, ore 19.00: Messa in S.Giorgio



Giovedì, ore 19.00:

Messa in chiesa parrocchiale

* * *

Verrà celebrata l’EUCARISTIA

in suffragio dei defunti a richiesta

della famiglia nell’orario concordato.

* * *

Per il celebrare il sacramento

della RICONCILIAZIONE

è possibile confessarsi

mezz’ora prima delle celebrazioni.

Oppure accordarsi direttamente

con il parroco.

* * *

Per ogni eventualità telefonare

direttamente in parrocchia

o al parroco.

sabato 19 dicembre 2009

Una Comunità che celebra:Liturgia domenicale - 20 dicembre 2009 - IV Domenica di Avvento C

Accensione IV Cero d’Avvento

Accogliamo la luce che viene da Betlemme:
arda anche qui come segno della presenza
di Gesù in mezzo a noi.

Invocazione Penitenziale

Vieni, Signore Gesù, a visitare il tuo
popolo nella pace e abbi pietà di noi:
Signore, pietà!
Vieni, Cristo Signore, a capovolgere
le sorti dell’intera umanità:
Cristo, pietà!
Vieni, nostro Salvatore, a compiere
ogni promessa di salvezza:
Signore, pietà!

Preghiera dell’Assemblea

+ O Padre, che hai scelto un’umile ragazza, figlia di Israele, per farne la tua dimora in mezzo a noi, donaci fiducia per aderire alla tua volontà come fece il tuo Figlio, venuto nel mondo per servire. E insieme a Maria ti canteremo, con tutta l’umanità, un perenne inno di lode.
Per il nostro Signore… Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro del profeta Michèa
5,1-4a

Così dice il Signore:
«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi
di Giuda, da te uscirà per me
colui che deve essere il dominatore
in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui,
fino a quando partorirà colei che deve partorire; e il resto dei tuoi fratelli
ritornerà ai figli d’Israele.
Egli si leverà e pascerà con la forza
del Signore, con la maestà del nome
del Signore, suo Dio. Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande fino
agli estremi confini della terra.
Egli stesso sarà la Pace!».
Parola di Dio.

Salmo responsoriale - 79 (80)

R./ Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[Eccomi… si compia in me la tua volontà.]

1. Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza e vieni a salvarci.

2. Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

3. Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Dalla lettera agli Ebrei 10,5-10

Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice:
Tu non hai voluto
né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: Ecco, io vengo
- poiché di me sta scritto nel rotolo del Libro -
per fare, o Dio, la tua volontà (Salmo 40,7)
Dopo aver detto:
Tu non hai voluto
e non hai gradito né sacrifici né offerte,
né olocausti né sacrifici per il peccato,
(1Samuele 15,22) che vengono offerti
secondo la Legge, soggiunge:
Ecco, io vengo per fare la tua volontà.
Così egli abolisce il primo sacrificio
per costituire quello nuovo.
Mediante quella volontà siamo stati
santificati per mezzo dell’offerta
del corpo di Gesù Cristo,
una volta per sempre.
Parola di Dio.

Alleluja, alleluja!
Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua Parola. Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Luca 1,39-45

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria,
il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.
E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore
le ha detto».

Parola del Signore!


Professione di Fede-Simbolo degli Apostoli

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


La Parola si fa Preghiera

+ A Dio Padre, nostro Salvatore, che opera grandi cose nella nostra vita, cantiamo con Maria:

R./Magnificat... anima mea Dominum!

Tu, che disperdi i pensieri dei superbi, donaci pensieri di pace.

Tu, rovesci i potenti dai troni,
donaci di essere una chiesa umile.
Tu, che innalzi gli umili, fa’ che
non ci vergogniamo di chi siamo.

Tu, che sazi gli affamati, aiutaci
a non sprecare quello che abbiamo.

Tu, che svuoti le tasche dei ricchi,
fa’ che non trascuriamo nessun povero.

Tu, che sempre usi misericordia,
aiutaci a perdonare i torti ricevuti.

Tu, che realizzi ogni tua promessa,
facci sinceri difensori della verità.

[Intenzioni proposte dai gruppi di I.C.]

Dalla Parola all’Eucaristia

+ Ti ringraziamo, Padre che ancora vieni a visitare la nostra terra nel tuo Figlio Gesù. In Lui tutte le tue promesse si sono realizzate e con Maria possiamo anche noi cantare la nostra esultanza e il nostro ringraziamento.
Per Cristo, nostro Signore. Amen!

Preghiera Eucaristica - Acclamazioni

+ Prendete, e mangiate… per voi.
- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!
+ Prendete, e bevetene… di me.
- Grazie, Gesù, che ci vuoi bene!

+ Mistero della fede!
- Annunciamo la tua morte, Signore;
proclamiamo la tua Risurrezione;
nell’attesa della tua venuta!

+ E ora siamo qui… della nostra vita.
- Vieni, Signore Gesù, vieni presto fra noi!
+ Gesù è morto… né dolore.
- Vieni, Signore Gesù, vieni presto fra noi!
+ Padre buono… il popolo cristiano.
- Vieni, Signore Gesù, vieni presto fra noi!
+ Ricòrdati... la luce del tuo volto.
- Vieni, Signore Gesù, vieni presto fra noi!
+ … canteremo la tua gloria: [mani alzate]
+ Per Cristo, con Cristo e in Cristo… Amen!

Alla Comunione

Beata sei tu, vergine Maria,
perché hai creduto al compimento
delle parole del Signore.

sabato 5 dicembre 2009

Avvento in preghiera

Avvento in Preghiera

Siamo sordi e ciechi, non vogliamo sentire
e vedere il nostro bisogno di Te:
Vieni, Signore, con la tua Parola!
Siamo preoccupati solo di noi stessi,
di star bene noi, nel nostro piccolo:
Vieni, Signore, nei problemi degli altri!
Siamo soli dietro i nostri muri
e abbiamo paura di come siamo
dietro le nostre maschere:
Vieni, Signore, abbatti le nostre barriere!
Siamo su strade senza senso,
percorriamo sentieri impraticabili
che non ci fanno incontrare:
Vieni, Signore, sei tu il Ponte tra noi!
Siamo delusi e amareggiati, incapaci di fare
il primo passo verso te e verso gli altri:
Vieni, Signore, sei tu la Via!
Siamo qui, Signore, affamati e assetati:
saziaci con il tuo corpo dato per noi:
Vieni, Signore, sei tu la Vita!

sabato 31 ottobre 2009

Una comunità che celebra

GESU’, nostra VITA e RISURREZIONE


Antifona d'ingresso
Gesù è morto ed è risorto;
così anche quelli che sono morti in Gesù Dio li radunerà
insieme con lui. E come tutti muoiono in Adamo, così tutti in Cristo
riavranno la vita. (1Ts 4,14; 1Cor 15,22)

Invocazione penitenziale

Signore, nostra Vita, abbi pietà di noi.
Signore, pietà!
Cristo Risorto, nostra Pasqua,
abbi pietà di noi. Cristo, pietà!

Signore, nostra Risurrezione,
abbi pietà di noi. Signore, pietà!


Preghiera dell’Assemblea

+ Ascolta, o Padre, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova.
Per il nostro Signore... Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro di Giobbe
19,1.23-27a

Rispondendo Giobbe prese a dire: «Oh, se le mie parole si scrivessero,se si fissassero in un libro,fossero impresse con stilo di ferro
e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore
è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle
sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno
e non un altro».

Parola di Dio.

Salmo responsoriale - 26

R./ Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Una cosa ho chiesto al Signore,q
uesta sola io cerco:abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.
Sono certo di contemplare
la bontà del Signorenella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
5,5-11

Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.
Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio.

Alleluja, alleluja!
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò
nell’ultimo giorno, dice il Signore.
Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Giovanni
6,37-40

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore!

Professione di Fede-Simbolo degli Apostoli

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

La Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, la meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del Cielo. Chiediamogli di attirarci a sé e ci sostenga nelle prove della vita terrena.
R./ Donaci la Vita, o Padre!

1. Per la Chiesa, santa e peccatrice, i credenti non si scoraggino per le mancanze e le sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione in Te; preghiamo.
2. Per i fratelli e le sorelle che sono perseguitati per il Vangelo, trovino il coraggio di testimoniare; preghiamo.
3. Per chi si impegna ad aiutare i poveri, e promuove il bene comune; preghiamo.

4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, sia unito a Cristo, crocifisso e risorto; preghiamo.

6. Chi muore solo o in modo violento, sia accolto dal tuo amore; preghiamo.

7. Per noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, anticipo della nostra risurrezione, coltiviamo con l’amore ogni germe di vita; preghiamo.

Dalla Parola all’Eucaristia

+ Ti ringraziamo, o Padre, che in Gesù crocifisso hai vinto la morte e in Lui risorto ci spalanchi la Vita senza fine.
Il pane e vino, che ti portiamo, siano nostro cibo di salvezza e farmaco di immortalità. Per Cristo... Amen!


Preghiera Eucaristica - Acclamazioni

+ Prendete, e mangiate… per voi.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Prendete, e bevetene… memoria di me.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Mistero della fede!

Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta!

alla Comunione

Dice il Signore:
“Io sono la risurrezione e la vita.
Chi crede in me,
anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me,
non morrà in eterno”.

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Dal libro del profeta Isaìa 25, 6a.7-9

In quel giorno, preparerà il Signore
degli eserciti per tutti i popoli,
su questo monte,
un banchetto di grasse vivande.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime
su ogni volto, l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza».
Parola di Dio.

Salmo responsoriale - 24 (25)

R/. Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Allarga il mio cuore angosciato,
liberami dagli affanni.
Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati.
Proteggimi, portami in salvo;
che io non resti deluso,
perché in te mi sono rifugiato.
Mi proteggano integrità e rettitudine,
perché in te ho sperato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8, 14-23

Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. […]
Parola di Dio.

Alleluia, alleluia!
Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi
fin dalla creazione del mondo.
Alleluia!

+ Dal Vangelo secondo Matteo
25, 31-46

In quel tempo. Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore.

In preghiera

Che io sia come Te, perché, se io sono come Te,
non posso fare che della mia vita un dono.
Che il dono della mia vita sia il Tuo.
Che il mio servizio sia il Tuo.
Che il mio essere servo degli altri
sia il tuo essere servo degli altri,
come il Figlio dell’uomo che non è venuto per essere servito,
ma per servire.

d. Giovanni Moioli

sabato 4 aprile 2009

Via Crucis in Parrocchia - Settimana Santa

VIA CRUCIS DEI GRUPPI DI INIZIAZIONE CRISTIANA - BAMBINI E RAGAZZI
SABATO 4 APRILE 2009 - ORE 15.30 - VIA DELLA PUGLIANNA
- Il percorso è alla Puglianna: ci si ritrova davanti all’agriturismo Doris e poi si procede fino da Agnifili.
- Ogni gruppo prepara “una croce” ad ispirazione libera e verranno posizionate lungo il percorso (i gruppi Emmaus, due… sono più grandi!).
- La Via Crucis è costituita da un’introduzione, 9 soste e una conclusione:

Introduzione (p.Roberto)

1 - Gesù è condannato a morte (Nazareth)
2 – Gesù porta la croce al Calvario (Galilea)
3 – Gesù cade sotto il peso della croce (Giordano)
4 – Gesù aiutato dal Cireneo (Cenacolo)
5 – Gesù incontra Maria, sua madre (Cafarnao)
6 – Gesù inchiodato alla croce (Emmaus1)
7 – Gesù perdona il ladro in croce (Emmaus2)
8 – Gesù muore in croce (Emmaus1)
9 – Gesù deposto nel sepolcro (Emmaus2)

Conclusione: Gesù risorge da morte (p.Roberto)

- Ogni gruppo preparerà una riflessione e una preghiera per ogni sosta.
Sono state realizzate delle croci molto significative, come potete vedere dalle foto...
Alcune saranno esposte durante la settimana santa.
“VIA CRUCIS”
Treglio, Venerdì Santo (10 aprile) 2009

In cammino con Cristo,
compassionevole nella sofferenza dell'umanità,
sulle strade della giustizia.
Animata dalle reflessioni di don Carmine Miccoli
responsabile dell'ufficio diocesano per la pastorale del lavoro
e i problemi sociali.


ACCOGLIENZA E INTRODUZIONE

Gesù, “Uomo dei dolori” (1)

I – Gesù condannato a morte
Con Gesù, vittima delle ingiustizie nel mondo (2)

II – Gesù si carica la croce
Con Gesù, vittima delle violenze e delle guerre (3)

III – Gesù cade sotto il peso della croce
Con Gesù, vittima dello sfruttamento economico e sociale (4)

IV – Gesù aiutato a portare la croce
Con Gesù, la creazione stessa soffre e attende la salvezza (5)

V – Gesù muore in croce
In Gesù, Dio rivela il suo stile di vita: compassionevoli nella giustizia (6)

VI - Gesù deposto dalla croce
“Ogni volta che avete fatto questo ad uno dei miei fratelli o sorelle più piccoli,
l'avete fatto a me” (7)

CONCLUSIONE

Davanti alla chiesa parrocchiale – Installazione con “Il Cristo morto in un cantiere”
in memoria delle migliaia di vittime
sui luoghi di lavoro in Italia
Il percorso parte da via degli olivi (casa di Mimma Monterosa) - via dei sospiri - via centrale - piazzetta - piazza san giorgio
Inizio ore 19.00.

sabato 28 marzo 2009

SETTIMANA SANTA 2009 - ORARI DELLE CELEBRAZIONI

Domenica 5 - delle Palme e della Passione del Signore
ore 10.15 da San Giorgio; ore 10.30 da Casino e dalla Croce
Processione con i rami di ulivo e palme
ore 10.45 Benedizione dei rami; ore 11.00 S. Messa in piazza

Lunedì 6 (così anche Martedì 7 e Mercoledì 8)
ore 8.30 Lodi mattutine
ore 18.30 S. Messa
ore 21.00 Celebrazione comunitaria della Riconciliazione

Giovedì 9
ore 8.30 Lodi mattutine
ore 10.00 Cattedrale di Lanciano: S. Messa Crismale
ore 20.30 Cena del Signore e Rito della lavanda dei piedi
Preghiera personale e comunitaria (ore 22.00)

Sacro Triduo Pasquale

Venerdì 10 - Giorno di Digiuno e Astinenza
ore 8.30 Lodi mattutine
ore 19.00 Via Crucis per le vie del centro storico
ore 20.00 Celebrazione della Passione del Signore
Processione con le effigi del Cristo morto e dell’Addolorata

Sabato 11 – Giorno di Digiuno e di Silenzio
ore 8.30 Lodi mattutine

Pasqua di Risurrezione del Signore

ore 22.30 Solenne Veglia Pasquale

Domenica 12 - di Risurrezione
ore 9.00 S. Messa a san Giorgio
ore 11.00 S. Messa in chiesa parrocchiale e Battesimo

Lunedì 13 - dell’Ottava di Pasqua
ore 11.00 S. Messa e Battesimo

La Settimana Santa


La Settimana Santa: cuore di tutto l’anno.

La “Domenica di Passione” aprirà le celebrazioni della Settimana Santa, cuore di tutto l’anno liturgico e della nostra spiritualità cristiana. Vivremo in anteprima tutto il mistero della passione, crocifissione, morte e sepoltura del Signore Gesù.
Sarà il racconto dell’evangelista Marco a condurci davanti al Figlio di Dio crocifisso, per riconoscerlo e professare in lui la nostra fede nell’amore di Dio che così salva il mondo dal male e dal peccato.
Rivivremo con altrettanta intensità il mistero di questo Amore nella “Cena del Signore”, il giovedì santo. L’eucaristia, il comandamento dell’amore, il sacerdozio ministeriale saranno il dono che il Signore Gesù fa di se stesso per rimanere sempre con noi.
Così pure il venerdì santo., davanti alla Croce che adoreremo e baceremo, non più come condanna, ma come albero di Vita.
Il silenzio accompagnerà il sabato s., in attesa dell’esplosione di luce e di gioia della Notte pasquale. Ripercorreremo le tappe della nostra storia di salvezza fino ad oggi, a noi che celebrando l’eucaristia della Chiesa possiamo rinascere a vita nuova, in un continuo battesimo: immersi nel Signore Gesù, il Crocifisso - Risorto!

sabato 7 marzo 2009

Consegna del PADRE NOSTRO al Gruppo Galilea

Il Gruppo Galilea, in cammino verso la prima comunione, sta riscoprendo passo passo
il suo battesimo e la chiamata di ciascun cristiano ad essere figli di Dio
Concluderanno il percorso con la "festa del Perdono" (prima confessione).
In questa domenica, che l'antico catecumenato, dedicava alla consegna e alla restituzione
dei Simboli della Fede, viene loro "consegnato" il Padre nostro, la Preghiera del Signore;
poi loro la "restituiranno" a tutta la comunità
distribuendo un cartoncino con un commento a questa Preghiera.
Padre nostro,
non solo mio, ma di tutti;
ogni uomo oggi può dire
di avere un padre vero,
che lo ama;

che sei nei cieli,
perché se sei lì,
allora sei veramente dappertutto,
anche qui, adesso con me, in me;

sia santificato il tuo nome,
dovunque i tuoi figli,
uomini e donne,
possono vivere liberi;

venga il tuo regno
e senza paura
lo possiamo accogliere;

sia fatta la tua volontà
così da non essere in balìa
di nessun potere umano;

come in cielo così in terra
quando Gesù è tra noi
allora tu fai della terra il cielo.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano
anche se noi lo promettiamo
agli altri sempre domani;

e rimetti a noi i nostri debiti
quando ci dimentichiamo
che ti dobbiamo tutto;

come noi li rimettiamo
ai nostri debitori
sperando che tu
non lo prenda troppo sul serio…;

e non ci indurre in tentazione
di questo siamo sicuri;

ma liberaci dal male
e di questo facci sicuri!
Amen.



Treglio, 8 marzo 2009

martedì 24 febbraio 2009

Quaresima 2009 - Preghiera del vescovo Carlo

O Dio e padre nostro celeste
che dal cielo vegli sui tuoi figli
con amore infinito:
entra nei nostri cuori
che si aprono totalmente a Te
colmi di fede e di fiducia.
Scruta i nostri pensieri
e le nostre intenzioni
e mettici in perfetta sintonia
con il tuo progetto d’amore su di noi.

O Dio e padre nostro celeste
che dal cielo vedi e provvedi
a tutte le nostre necessità:
assisti la nostra Chiesa
in questo cammino quaresimale.
Concedi a ciascuno di noi
di entrare pienamente e gioiosamente
nella totale condivisione fraterna
dei beni materiali e spirituali
che non ci lasci mai mancare.

O Dio e padre nostro celeste
che dal cielo segui e orienti
il cammino dei tuoi figli:
donaci il gusto delle cose segrete
che piacciono a Te e ai tuoi amici.
Facci entrare in profonda comunione con Te
per assaporare quella divina intimità
che Tu riservi a tutti coloro
che hanno scelto di camminare
sulle vie del Vangelo. Amen!

sabato 14 febbraio 2009

Una comunità che celebra: Domenica VI T.O./B - 15 febbraio 2009

La preghiera del lebbroso...


Mentre cadevo ai piedi di colui
che mi aveva illuminato…
al tocco della sua mano
subito cadono le catene, scompaiono le ferite.
Dopo avermi purificato
e liberato dalle mie catene,
egli mi tende la sua mano divina,
mi tira fuori completamente dal pantano
e mi abbraccia, mi si getta al collo e mi copre di baci.
Ero totalmente sfinito e avevo perduto le forze:
egli mi prende sulle spalle e mi fa vedere cose nuove,
ciò che si trova nella luce.
Mi fa contemplare come mi ha plasmato di nuovo
e mi ha strappato dalla corruzione.
Mi ha donato una vita immortale,
mi ha rivestito di una tunica luminosa,
mi ha dato sandali, anello e corona incorruttibili
ed eterni… Io ero meravigliato e stupito,
preso da timore ma colmo di gioia.

Simeone il nuovo teologo, Inni - II

Una comunità che celebra: Domenica VI T.O./B - 15 febbraio 2009

GESU’, AMORE che abbatte ogni barriera

Preghiera penitenziale

Signore Gesù, elimina da noi ogni traccia di male e purificaci!
Signore pietà!

Cristo Signore, risorto nel tuo corpo glorioso, trasfiguraci a tua immagine!
Cristo pietà!

Signore Gesù, elimina ogni emarginazione: uniscici in te e tra noi!
Signore pietà!

Aspersione con l’Acqua
Tu sei sorgente viva, tu sei fuoco, sei carità. Vieni, Spirito santo!

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’Assemblea [mani alzate]

Risanaci, o Padre, dal peccato che ci divide, e dalle discriminazioni che ci avviliscono;
aiutaci a scorgere anche nel volto del lebbroso l’immagine del Cristo sanguinante sulla croce,
per collaborare all’opera della redenzione e narrare ai fratelli la tua misericordia.
Per il nostro Signore... Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro del Levitico
13,1-2.45-46

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse: «Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli. Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”. Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento». Parola di Dio.

Salmo responsoriale (146)

R/. Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.

[Confitemini Domino, quoniam bonus. Confitemini Domino. Alleluja! ]

Beato l’uomo a cui è tolta la colpae coperto il peccato.Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delittoe nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,non ho coperto la mia colpa.Ho detto: «Confesserò al Signore
le mie iniquità»e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
10,31-11,1
Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza. Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.
Parola di Dio.

Alleluia, alleluia!
Un grande profeta è sorto tra noi, e Dio ha visitato il suo popolo. Alleluia!

+ Dal vangelo secondo Marco
1,[39]40-45

[Gesù andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni]. E venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!».
E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Parola del Signore!

La Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, Gesù
è stato mandato dal Padre ad eliminare ogni forma di esclusione, a riconciliarci con noi stessi e tra noi. Lo supplichiamo come il lebbroso:
- Rinnovaci con la tua Parola, Signore!

- La Chiesa sia per l’umanità come la tua mano che tocca ogni uomo, senza distinzioni ed esclusioni, preghiamo.

- Chi governa promuova leggi contro ogni esclusione ed emarginazione di razza, sesso e religione, preghiamo.

- I credenti intervengano nei problemi della società con la loro presenza e amorevolezza, non solo con i loro proclami moralistici, preghiamo.

- Impegniamoci, con i mezzi che abbiamo a disposizione, per testimoniare ciò che la Parola di Gesù opera nella nostra vita, preghiamo.

- Invochiamo il dono dello Spirito che dà Vita perché, rinnovati dall’incontro con Gesù, viviamo con gratitudine e nella solidarietà, preghiamo.

Dalla Parola all’Eucaristia

Ti ringraziamo, Padre, il tuo Figlio Gesù ancora una volta stende la sua mano e ci tocca in questa eucaristia, comunicandoci il suo Corpo risorto.
Per l’energia di questo Pane e Vino, siamo ricondotti da lui nella comunità dei viventi.
Per Cristo, nostro Signore… Amen.

venerdì 23 gennaio 2009

Una comunità che celebra - Domenica III T.O. / B - 25 Gennaio 2009

GESU', PRESENZA DI DIO CHE SALVA

Preghiera penitenziale

Signore Gesù, tu porti l’unità ma
noi siamo ancora divisi: uniscici!
Signore pietà!
Cristo Signore, tu porti il perdono
ma noi non apriamo il cuore: cambiaci!
Cristo pietà!
Signore Gesù, tu ci chiami a seguirti
ma noi non ti ascoltiamo: convertici a te!
Signore pietà!

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’Assemblea

O Padre, nel tuo Figlio ci hai dato la pienezza della tua parola.
Fa’ che con urgenza ci convertiamo a te e aderiamo con tutto noi stessi al Vangelo,
per annunziare, con la nostra vita, anche ai dubbiosi e ai lontani l’unico Salvatore,
Gesù Cristo, che è Dio, e vive e regna con te... Amen!


LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro della Genesi 3,1-5.10

Fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore. Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta». I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. Parola di Dio.
Salmo responsoriale (24)

R/. Fammi conoscere, Signore, le tue vie.
[Bonum est confidere in Domino.
Bonum sperare in Domino.]

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,insegnami i tuoi sentieri.Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordiae del tuo amore, che è da sempre.Ricòrdati di me nella tua misericordia,per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,indica ai peccatori la via giusta;guida i poveri secondo giustizia,insegna ai poveri la sua via.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
7,29-31
Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!
Parola di Dio.

lleluia, alleluia!
Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo. Alleluia!

+ Dal vangelo secondo Marco
1,14-20
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Parola del Signore

Professione di Fede-Simbolo degli Apostoli

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


la Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, al Padre che inviandoci il suo Figlio ci ha fatto conoscere il suo disegno di salvezza, ci rivolgiamo con fiducia:

R/. Raduna la tua Chiesa, o Signore!

- Per la nostra Chiesa, segua Gesù cercando sempre l’unità con i cristiani di tutte le Chiese; preghiamo:

- Per chi governa la società, salvi la bellezza dell’uomo da ogni male che lo deturpa; preghiamo:

- Per i cristiani, ancora divisi tra loro, cerchino l’unità, con tutte le loro forze e nella comune preghiera; preghiamo:

- Per i giovani che ancora oggi sentono la chiamata a seguire Gesù, vincano le paure e si donino con gioia; preghiamo:

- Per noi, perché ci sentiamo discepoli e apostoli di Gesù nei diversi ambienti della nostra giornata; preghiamo.

- Perché abbiamo il coraggio di cambiare le nostre abitudini di vita condizionate dall’egoismo; preghiamo:

- Per noi qui riuniti attorno all’altare del Signore, continuiamo a realizzare ogni giorno il regno di Dio in mezzo a noi; preghiamo.


dalla Parola all’Eucaristia

Ti ringraziamo, Padre, tu ci hai rivolto ancora una volta l’annuncio della tua presenza tra noi, nel tuo Figlio Gesù. Egli ci chiama a seguirlo e noi, anche adesso, vogliamo aderire e fare la nostra parte per il nostro mondo. La comunione all’unico pane e vino ci uniscano in Cristo, nostro Signore. Amen!

venerdì 16 gennaio 2009

Una comunità che celebra - Domenica II T.O. / B - 18 Gennaio 2009


GESU’, il “SI” di DIO all’UOMO


Preghiera penitenziale

Signore Gesù, tu vieni a compiere la volontà del Padre: perdonaci!
Signore pietà!
Cristo Signore, tu ci fai tuo corpo
animato dallo Spirito santo: rinnovaci!
Cristo pietà!
Signore Gesù, tu ci inviti ad entrare
nella casa del Padre: cambiaci!
Signore pietà!

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’Assemblea

O Padre, tu sei presente in questa assemblea di fratelli riuniti nel tuo Figlio:
fa’ che non lasciamo cadere a vuoto la tua Parola,
per essere capaci di riconoscere il tuo progetto di salvezza e divenire tuoi apostoli e profeti.
Per il nostro Signore... Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal primo libro di Samuèle
3,3-10.19

In quei giorni, Samuèle dormiva nel Tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole. Parola di Dio

Salmo responsoriale (127)

R/. Ecco, Signore,
io vengo per fare la tua volontà.
[Eccomi, eccomi. Signore io vengo.
Eccomi, ...si compia in me la tua volontà.]

Ho sperato, ho sperato nel Signore,ed egli su di me si è chinato,ha dato ascolto al mio grido.Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,gli orecchi mi hai aperto,non hai chiesto olocausto
né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scrittodi fare la tua volontà:mio Dio, questo io desidero;la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea;vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
6,13c-15a.17-20

Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
Parola di Dio
Alleluia, alleluia!«Abbiamo trovato il Messia»: la grazia
e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia!

+ Dal vangelo secondo Giovanni
1,35-42

Il giorno dopo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì (Maestro), dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» (il Cristo) e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa (Pietro).
Parola del Signore

Professione di Fede-Simbolo degli Apostoli

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

La Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, al Padre che inviandoci il suo Figlio ci ha fatto conoscere il suo disegno di salvezza, ci rivolgiamo con fiducia:

R/. Ascoltaci, o Padre!

- Per la Chiesa, segua sempre Gesù cercando l’unità con tutti e accogliendo ogni persona, come una famiglia; preg...

- Per chi governa la società, promuova l’accoglienza e i diritti di chi cerca un rifugio, un lavoro, la pace; preghiamo.

- Per i cristiani, ancora divisi tra loro, cerchino l’unità, con tutte le loro forze e nella comune preghiera; preghiamo.

- Per coloro che ancora oggi sentono la chiamata di Gesù a seguirlo, vincano le paure e si buttino con gioia; preghiamo.

- Per noi, perché amiamo sempre più la Parola di Dio ascoltandola con attenzione e mettendola in pratica; preghiamo.

- Per noi che partecipiamo all'Eucaristia, perché possiamo vivere, come i primi discepoli Andrea Giovanni, la gioia dell'incontro con il Signore; preghiamo.


Dalla Parola all’Eucaristia

Ti ringraziamo, Padre, tu ci hai rivolto ancora una volta la tua Parola e il tuo Figlio, Gesù, ha dato per noi la sua risposta. La condivisione dell’unico pane e vino ci faccia suo corpo, capaci di dire anche noi con lui il nostro “Eccomi” alla tua volontà: “perché tutti siano Uno”.
Per Cristo, nostro Signore. Amen!

sabato 27 dicembre 2008

La nostra Novena di Natale: 17 - 23 dicembre 2008

LA NOVENA DEL NATALE

17 dicembre -
O Sapienza, uscita dalla bocca dell’Altissimo, tu che riempi tutto l’universo
e tutto disponi con forza e dolcezza, vieni a insegnarci la via della saggezza.
Genesi 49,2.8-10
Salmo 71,1-4.7-8.17; Matteo 1,1-17.

18 dicembre -
O Adonai, Pastore del popolo di Israele, tu che sei apparso a Mosè nel roveto ardente
e sul Sinai hai dato la Legge,
vieni a riscattarce con la tua presenza.
Geremia 23,5-8; Salmo 71,1...19;
Matteo 1,18-24.

19 dicembre -
O Germoglio di Iesse, innalzato come segno per i popoli,
davanti a te ammutiscono i potenti della terra,
tu che sarai invocato dalle nazioni, vieni a liberarci e non tardare.
Giudici 13,2-7.24-25a;
Salmo 70,3-6.16-17; Luca 1,5-25.

20 dicembre -
O Chiave di David, scettro della stirpe di Israele, tu che apri
e nessuno può chiudere, tu che chiudie nessuno può aprire,
vieni a liberare i prigionieri della morte.
Isaia 7,10-14; Salmo 23,1-4b.5-6;
Luca 1,26-38.

21 dicembre -
O Oriente, splendore della luce eterna,
tu che sei il Sole di giustizia, vieni a illuminare chi giace nelle tenebre.

[Letture della IV Domenica di Avvento B]

22 dicembre -
O Re delle genti, atteso da tutti i popoli, tu che sei la pietra angolare
riuniscili tutti in uno solo,
vieni a salvare l’uomo che hai plasmato dalla terra.
1Samuele 1,24-28; 1Sam. 2,1.4-8
Luca 1,46-55

23 dicembre -
O Emmanuele, Dio-con-noi, Parola eterna, tu che sei la speranza e la salvezza dei popoli,
vieni presto, Signore nostro Dio.
Malachìa 3,1-14. 23-24; Salmo 24
Luca 1,57-66

sabato 22 novembre 2008

IL TEMPO LITURGICO DELL'AVVENTO 2008 - CICLO B


Il Signore ritornerà!
Svegli! Preparategli la strada.
Testimoni della Luce venuta nel mondo,
di un Figlio nato da una donna.

L’itinerario dell’Avvento nel ciclo liturgico B


Marco, il Vangelo dell’Anno B

Il ciclo liturgico B è caratterizzato dalla lettura del racconto evangelico di Marco, il primo ad essere scritto, che costituisce un itinerario catecumenale alla fede in Gesù, Figlio di Dio, e una preparazione al Battesimo. Attraverso un percorso, in due grandi fasi (1.1 – 8.27-30 e 8,31 – 15, 39), il discepolo arriva a professare la sua fede nel Figlio crocifisso.
Tutto ruota attorno a Gesù che vuol farsi conoscere per quello che è, incontrando continuamente ostacoli per farsi strada nel cuore dei suoi ascoltatori e soprattutto dei suoi discepoli.

Il Vangelo di Marco nell’Avvento B

Nel tempo di Avvento si leggono solo due passi di Marco (Mc 13,33-37 nella I domenica e 1,1-8 nella II); mentre Giovanni 1,6-8. 19-28 si legge nella III e Luca 1,26-38 nella IV. Tuttavia questi due brani sono sufficienti per darci la prospettiva dell’Avvento/B, soprattutto nella sua prima parte (Domeniche I e II; oppure fino al 17 dicembre).

I - 1 La comunità dei discepoli, ogni volta che si avvicina alla celebrazione della Pasqua (Eucaristia) vede in qualche modo preannunciarsi la fine, che è il fine di tutto, del suo itinerario quotidiano di fede: è sicuro, il Signore tornerà!
E’ una certezza che incoraggia, senza però dare nessuna sicurezza: sarà un ritorno improvviso, inatteso, non bisogna farsi cogliere di sorpresa. Il discepolo deve essere pronto e sveglio, una sentinella per tutti (Tema della I domenica: 13,33-37).
I - 2 Sarà in quel momento finale come l’inizio, la buona notizia riecheggerà come per la prima volta (1,1) e stavolta non sarà più la voce del Battezzatore a richiamare l’attenzione di Israele (1,4), rievocando la profezia di Isaia (Is 40,3 preceduto da Ml 3,1 [Es 23,20] in Mc 1,2-3), ma l’annuncio evangelico sarà portato dagli stessi discepoli di Gesù a tutti: il battesimo nello Spirito, l’immersione nella sua stessa Vita divina!
Ai cristiani, oggi, l’impegno di preparargli la strada, spianando i suoi sentieri (Tema della II domenica: 1,1-8).

II - 1 La seconda parte dell’Avvento è costituito dalle Domeniche III e IV, comunque dal 17 dicembre (inizio della tradizionale Novena).
Qui irrompe l’evento dell’incarnazione della nascita del Figlio di Dio. Mancando, nel racconto di Marco, questa prospettiva che svilupperanno Matteo e Luca dal punto di vista storico-salvifico, e da quello teologico Giovanni, si leggono appunto Giovanni 1,6-8. 19-28 nella III e Luca 1,26-38 nella IV.



Avvento B/I Isaia Salmo Apostolo Marco

Dom. I 63,16-19; 64,1-3.8 79 1Corinzi 1,3-9 13,33-37
Dom. II 40,1-5.9-11 84 2Pietro 3,8-14 1,1-8

Avvento B/II Isaia Salmo Apostolo Vangelo
Dom. III 61,1-2a.10-11 Luca 1,46…54 1Tessalonicesi 5,16-24 Gv 1,6-8. 19-28
Dom. IV 2Samuele 7,1-5.8b-16 88 Romani 16,25-27 Lc 1,26-38


La Parola di Dio nell’Avvento B

Il percorso biblico dell’Avvento B è analogo a quello degli altri due cicli (A e C cf. qui p. 4) la comunità e il credente sono proiettati verso la venuta improvvisa di Gesù Signore, il “Figlio dell’uomo”. Al di là dei vari generi letterari (escatologico o apocalittico) si tratta della manifestazione piena e definitiva, gloriosa, del Signore che invererà la sua attuale presenza tra noi e compirà la sua prima venuta, nella nostra carne umana.
Possiamo intravvedere come 4 tappe in questo itinerario tracciato dai Vangeli:
I - annuncio della venuta e invito alla vigilanza: stare svegli e pronti, operosi;
II – prepararsi adeguatamente: raddrizzare i percorsi del proprio cuore;
III – concentrarsi su Cristo già presente tra noi (conversione=convergere su di Lui!);
IV – Maria, umanità totalmente accogliente alla venuta del Signore.
Le letture dell’AT sono profezie sul Messia, sul tempo dell’Inviato di Dio: un’epoca di pace universale in cui la salvezza verrà offerta ad ogni uomo e a tutti popoli. Ognuno potrà trovare un nuovo rapporto con Dio, come con un padre, e nello stesso tempo tutti potranno sperimentare la gioia di essere salvati.
Questo motiva a “preparare la via” alla sua venuta, nel proprio cuore e rimuovendo gli ostacoli esteriori.
L’esperienza annunciata culminerà nella gioia: finalmente i poveri hanno un loro liberatore: ognono sarà amato come un figlio!
Le letture apostoliche ricordano alle comunità cristiane che sono protagoniste di una manifestazione assoluto del “piano salvifico” annunciato dai profeti, che devono diventare consapevoli della possibilità di vivere un’esistenza “nuova”, che manifesti in una retta condotta, nella preghiera, nella gratitudine e solidarietà, la realizzazione in loro della salvezza operata da Gesù per ogni uomo.


Visione d’insieme delle Domeniche di Avvento B

Dio ha già realizzato tutto ciò che aveva promesso di fare: ha squarciato i cieli per venire incontro agli uomini; ha perdonato le ingiustizie del suo popolo; ha preso con forza le difese degli oppressi; ha preparato in Maria la stabile dimora del suo Figlio.
Ora, Dio attende.
E’ in attesa, con noi, dei frutti: l’obbedienza della fede, una vigilanza costante, il coraggio di cambiare, una vita autentica…
La voce del Battezzatore è oggi quella di chi ricorda agli uomini quest’attesa di Dio, a cui Maria, con il suo assenso, ha già risposto con pienezza.
Deluderemo noi questa attesa?
Dio, in Gesù, è sempre fedele!
Gli apostoli Paolo e Pietro, nelle loro lettere, senza sosta, ci spronano: abbiamo tutti i doni per non desistere; per essere irreprensibili, in pace; per vivere nella gioia dello Spirito; confermati dallo stesso Vangelo.


Note Pastorali – Liturgiche - Catechetiche

In base a questa impostazione generale, seguiamo l’itinerario delle quattro domeniche, evidenziando il tema dominante che può essere di ispirazione per animare la celebrazione eucaristica domenicale (ammonizioni; preghiere penitenziale e universale; canti, simboli e gesti specifici…) e per accompagnare gli incontri di catechesi sia dell’IC che degli adulti.
Per ogni domenica, utile all’animazione liturgica e alla catechesi, indichiamo un TEMA, una FIGURA BIBLICA di riferimento, una PREGHIERA per l’accensione del cero che si farà anche all’inizio della messa domenicale comunitaria.
Ogni catechista, con i genitori, (lasciando ad ogni gruppo la libertà di organizzarsi rispettando l’età e la tappa del cammino che si sta percorrendo) cerchi di sviluppare il tema domenicale aiutando i bambini a fare qualche piccola esperienza che può poi essere scritta o disegnata, a comporre una preghiera, a scegliere un SIMBOLO o GESTO SIMBOLICO da presentare anche in chiesa per tutti.
Per i bambini sono importanti:
1. un’attività concreta che ogni bambino può svolgere da solo o in famiglia, con i suoi genitori…
2. un’attività di gruppo che accompagna l’annuncio
3. un riferimento alla liturgia domenicale scegliendo tra i testi proposti qui.
Saremo aiutati anche dal sussidio della CEI E’ apparsa la Grazia di Dio e i bambini avranno un loro piccolo sussidio.



30 Novembre - Avvento B: Domenica I
Isaia Salmo Apostolo Marco
63,16-19; 64,1-3.8 79 1Corinzi 1,3-9 13,33-37
Se Dio scendesse da noi! Il Giorno del Signore State svegli!
Vigilante attesa del Signore che viene

Il Signore ritornerà e affida a noi il compito di stare svegli e pronti perché non sappiamo quando sarà il momento.
E’ una venuta che dobbiamo desiderare e sperare, implorarla.
E’ il ritorno di un Padre: se noi lo desideriamo egli ci verrà incontro e noi potremo come figli nuovamente stringerci a lui.
La Parola, che ci apre alla conoscenza di Dio, fa scaturire in noi questo desiderio: è il Figlio inviato dal Padre che ci rende saldi fino al suo ritorno e compie per tutta l’umanità tutte le promesse di Dio.

Figura di riferimento: Il profeta Isaia

Accensione del cero:

Quando di notte si lascia accesa una luce in casa
significa che stiamo aspettando l’arrivo di qualcuno.
Noi ora accendiamo questo cero
ascoltando il Profeta che ci invita alla fiducia nel ritorno del Signore.
Egli verrà e ci salverà, ci stringerà a sé
come un padre i suoi figli.

Simboli:

- un po’ di argilla su una tavolozza… un vaso appena iniziata la lavorazione;
- un cesto con foglie secche…
- - oppure un albero secco con le foglie a terra…



7 Dicembre - Avvento B: Domenica II
Isaia Salmo Apostolo Marco
40,1-5.9-11 84 2Pietro 3,8-14 1,1-8
Ogni valle sia colmata. Cieli e terre nuove. Preparate la via.

Preparare le vie al Signore che viene

La fine richiama l’inizio, e oggi è ancora il tempo del lieto annuncio: cambiare si può! Non è solo l’esortazione premonitrice del Battezzatore, ma la nostra stessa esperienza di cristiani nella Chiesa, di uomini salvati, perdonati, abbracciati.
E’ Dio che opera una svolta radicale e cosmica: verranno cieli e terre nuove, e noi saremo suoi collaboratori, non spettatori!
Il nostro cambiamento è un’inversione di tendenza e un concentrarci nuovamente sull’azione di Dio che, attraverso la forza della sua Parola, cambia il destino del mondo e ogni uomo potrà vederlo!
Dove? Già nella nostra nuova condotta di vita.


Figura di riferimento: Giovanni, il Battezzatore

Accensione del cero:

Accendiamo il secondo cero
rispondendo all’invito del Battista:
Preparate la strada al Signore che viene.
La luce di Gesù ci illumini
perché con il suo amore possa cambiare
il nostro modo di vivere
e ci faccia camminare, insieme ad ogni uomo,
verso il Signore che viene
a creare per noi cieli e terre nuove.

Simboli:

- il Lezionario accompagnato, da due ceri accesi, che verrà posto sopra l’altare… può essere portato da una famiglia…





14 Dicembre - Avvento B: Domenica III
Isaia Salmo Apostolo Giovanni
61,1-2a.10-11 Luca 1,46…54 1Tessalonicesi 5,16-24 1,6-8. 19-28
La notizia di gioia ai poveri. Gioia perché il Signore viene. La Luce è nel mondo.

Gioia per una Presenza che illumina il mondo!

In mezzo a noi c’è Uno che va continuamente riconosciuto: l’Inviato del Padre. Ancora una volta ce ne viene annunciata la presenza illuminante, dal Battezzatore e prima da Isaia.
Colui che opera, investito dallo Spirito, porta uno sfolgorante annuncio di gioia e guarisce così chi ha il cuore affranto; fa germogliare la giustizia e ne riveste i poveri che lo accolgono.
Maria è la primizia di questa umanità di poveri che accoglie in sé l’opera dello Spirito e vi dà il suo personale e totale assenso.
In noi trovano allora spazio la gioia, la continua preghiera, il ringraziamento… senza adagiarci mai nell’appagamento o nella delusione: Dio è fedele e realizzerà tutto questo in noi e in mezzo a noi.


Figura di riferimento: Giuseppe, lo sposo di Maria

Accensione del cero:

Oggi è la domenica della gioia.
Accendiamo il terzo cero
accogliendo l’invito dell’apostolo Paolo
alla preghiera continua e al ringraziamento.
Teniamolo acceso in noi e in mezzo a noi
per non spegnere lo Spirito.
Così saremo capaci di riconoscere Gesù, il Figlio del Padre,
come ha fatto Giuseppe, uomo giusto.


Simboli:

- Fiori di carta colorata che vengono distribuiti soprattutto ai bambini e alla conclusione della celebrazione, durante il canto di congedo, vengono appesi ai rami dell’albero secco…



21 Dicembre - Avvento B: Domenica IV

Isaia Salmo Apostolo Luca
2Samuele 7,1-5.8b-16 88 Romani 16,25-27 1,26-38
Una casa salda per sempre. Il disegno di Dio rivelato a tutti. L’annuncio a Maria.

Gesù il Figlio del Padre che si fa uomo

Le promesse di Dio si realizzano nella storia di un popolo, di una famiglia, di una giovane donna: Maria di Nazareth.
Quale presenza più stabile di Dio tra noi che il ventre di una donna?! Così vulnerabile fragile, eppure vitale perché opera dello Spirito di Dio!
E’ con stupore che noi assistiamo così alla realizzazione di un piano salvifico che silenziosamente si è fatto strada attraverso i secoli, fino all’utero di una donna, nuovo inizio della creazione, agli albori originari della vita umana.
In questo modo è fatto conoscere a tutti.


Figura di riferimento: Maria, la vergine madre di Gesù

Accogliamo oggi, in mezzo a noi,
la LUCE da BETHLEMME il paese della Palestina
dove è nato Gesù, il nostro Salvatore.
Da questa luce accendiamo il QUARTO CERO
perché ravvivi in noi
la gioia di accogliere Gesù.
Maria, dimora stabile del Figlio di Dio,
ci renda capaci di fargli spazio e di prepararci
ad accogliere questo Dono
che colma ogni nostra attesa.


Simboli:

- L’altare non è allestito all’inizio della celebrazione. Alla presentazione dei doni vengono alcune mamme, portano le tovaglie, e lo arredano con i fiori… e l’occorrente per la celebrazione

IL TEMPO LITURGICO DELL'AVVENTO

Il Tempo Liturgico dell’Avvento
Traccia di lavoro per la Catechesi e l’Animazione Liturgica
Marana tha. Vieni, Signore! (1Corinti 16, 22)
Maran athà. Il Signore viene. (Apocalisse 22, 20)

Parrocchia Maria SS. Assunta – Treglio (CH)


Avvento come Venuta - Avvento come Avvenimento - Avvento come Presenza

Questo triplice significato, che è stato poi ripreso dai Padri della Chiesa (autori antichi e autorevoli di scritti cristiani), può essere così riassunto: il Signore Gesù che viene oggi in mezzo a noi nella liturgia, perché è venuto già nella nostra natura umana, è lo stesso che verrà un giorno nella gloria (ma l’ordine delle espressioni può essere capovolto a piacere…).
Anzi, la sua è una continua e ininterrotta venuta in mezzo a noi nella storia umana, dopo che egli, glorificato nella risurrezione, mediante il suo Spirito continua a guidare il cammino dell’umanità e della creazione intera verso la pienezza.
E’ la vita cristiana stessa che non conosce ripetizioni, ma sempre eventi inattesi e sorprendenti: essa è sempre venuta del Signore crocifisso – risorto e quindi sempre e solo un evento pasquale.

L’atteggiamento del cristiano e della Chiesa è una riposta ad aprirsi all’appello di vigilare, a mettersi in cammino, nella gioia, nella fiducia, nella carità, alla presenza del Misericordioso nel mondo, alla luce del Vangelo di Gesù di Nazaret. Il tempo di Avvento mette in luce l’aspetto centrale e dinamico della vita cristiana, della storia: andare incontro a Colui che si fa vicino a noi.

L’attuale celebrazione liturgica dell’Avvento, nella maggior parte della Chiesa, è costituita da 4 domeniche (e rispettive settimane; nella diocesi di Milano con il “rito ambrosiano” da 6, cioè si inizia due domeniche prima). Tuttavia il riferimento non è sempre lo stesso: mentre al centro è sempre la celebrazione sacramentale della presenza di Gesù, nella Parola e nel Pane eucaristico:
- fino al 16 dicembre si guarda alla venuta gloriosa del Signore;
- dal 17 dicembre si ripercorre l’annuncio profetico della nascita del Messia, fino alla celebrazione della sua Nascita nella natura umana come un Bambino.


Avvento: ricominciamo dalla fine

L’itinerario liturgico, riflesso di quello della nostra esistenza umana, inizia in tutti i tre cicli (A – B – C) con la fine, con gli annunci evangelici del ritorno glorioso del Signore alla fine dei tempi… ma tranquilli, non è la fine del mondo!
E’ piuttosto l’annuncio di una presenza liberatrice, che al di là delle sue immaginazioni, è sempre improvvisa e sorprendente… per questo imprevedibile, anche se corrisponde ai bisogni e ai desiderio più autentici dell’umanità e del cuore di ogni uomo. L’annuncio della fine, o meglio del fine, non è destinato a suscitare ansia o turbamento (come preghiamo nell’embolismo dopo il Padre nostro…) ma ad essere vigilanti nella preghiera, lieti nella speranza e operosi nella carità; nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Signore Gesù Cristo.
Una presenza di salvezza per tutti gli uomini!


Avvento: un’attesa sempre viva

Nella liturgia della Parola di questo periodo vengono riproposti i testi profetici, soprattutto di Isaia. Sono parole cariche di promessa, di consolazione, di fiducia ad un popolo in quel momento era provato dall’esilio, dall’abbandono, dalla desolazione per la distruzione di Gerusalemme, la città santa, e l’annientamento della propria identità come popolo di Dio. E’ un momento di depressione e sfiducia, per Israele.
Il popolo è così invitato all’attesa “del giorno del Signore”, nel quale Dio si manifesterà ancora una volta, come nell’esodo dall’Egitto, liberatore e salvatore. Una venuta con caratteristiche nuove, in tonalità non solo escatologiche, ma messianiche: il servo del Signore compirà le promesse e le attese. Inaugurerà un’ epoca di pace, di benessere anche per tutti i popoli
Anche con la realizzazione di queste profezie in Gesù [le letture dei giorni feriali presentano bene questa dinamica tra promessa/profezia nella prima lettura e realizzazione nel brano evangelico], la dinamica e le caratteristiche dell’attesa di Israele sono sempre vive e attuali, anche per noi cristiani sia nel contesto storico nel quale ci troviamo a vivere, sia per le diverse situazioni che riguardano la nostra esistenza.
Ogni promessa profetica (dentro e fuori Israele) è per noi compiuta!
Ma è un compimento che sta avvenendo, una promessa che si sta ancora realizzando anzitutto nella celebrazione dell’Eucaristia, ma soprattutto nell’azione dello Spirito che fa “lievitare” tutta la storia come Regno di Dio.


Avvento: figure tipiche dell’attesa

Una caratteristica molto suggestiva dell’Avvento sono le “figure tipiche” dell’Avvento, sono personaggi biblici di primo piano: Maria, la vergine madre di Gesù; Giuseppe, lo sposo di Maria; il Battista; il profeta Isaia. Anche altre posso essere indicate pedagogicamente al popolo cristiano, nelle sue diverse componenti, come “tipo” di attesa e vigilanza: Elisabetta e Zaccaria, cugini di Maria; Sofonìa, un profeta; Anna, anziana profetessa; Simeone, vecchio sacerdote; i pastori a Betlemme… Ad essi si uniscono gli innumerevoli “poveri di Dio” che hanno vissuto quest’attesa di liberazione nella loro storia e nella loro carne.
Tratteggiamo alcune caratteristiche utili alla catechesi:

Maria
Di lei non riusciamo mai a dire abbastanza. Soprattutto è il modello di vigilanza… perché nessuno, come lei, ha sperimentato l’attesa della nascita del Messia, nel suo corpo per 9 mesi.
Tuttavia è soprattutto l’attesa del cuore: il Maria ci ritroviamo tutti come umanità in attesa di salvezza e di liberazione. A Cana, alle nozze a cui è invitata con Gesù, lei darà voce a questa attesa: “Non hanno più vino” (cfr. Gv 2, 3)
Elementi liturgici emergenti: presenza ed esemplarità
- la festa dell’Immacolata (8 dicembre) va collocata, sentita e celebrata, in questa prospettiva, legata al mistero di Cristo (lei preventivamente redenta) e quindi del suo Avvento;
- dal 17 al 24 la sua presenza ricorre continuamente, nelle letture bibliche e nelle preghiere: come lei ha generato Gesù nel suo corpo, così oggi ancora la Chiesa lo genera in tutti i credenti.
Come vederla e definirla?
“Piena di Grazia, benedetta fra le donne, vergine, sposa di Giuseppe, serva del Signore. Dona nuova - nuova Eva, Figlia di Sion, Vergine del sì a Dio, Vergine dell’ascolto operoso”.




Giuseppe
Poco ci dicono i Vangeli di lui, ma abbastanza per tratteggiarne un profilo, anche per noi esemplare.
- Giuseppe è l’uomo che si interroga su ciò che gli sta capitando, attendo ai segni della presenza di Dio nella sua vita;
- è l’uomo libero e aperto al disegno di Dio, perché possa attuarsi nella sua vita;
- è l’uomo che non si scompone di fronte alle sorprese di Dio, ma vi aderisce lasciando si guidare da lui (in 3 sogni, l’angelo suggerisce a Giuseppe il da farsi riguardo a Gesù).

Il Battista
E’ proposto dalla liturgia come figura di precursore: prepara la strada al Messia in mezzo a noi perché tutti gli uomini possano incontrarlo (cfr. Luca 3, 1-19; Matteo 3, 1-12). Come ultimo dei profeti, propone gli inviti dei precedenti profeti, in termini di pressante appello a cambiare lo stile di vita, espressione di un cuore cambiato dall’incontro con la misericordia di Dio.
Di lui il vangelo dice che è voce che grida e richiama ad un nuovo esodo, alla giustizia, ad un nuovo rapporto con Dio, amico dello sposo… (cfr. Giovanni 3, 22-30) che lo presenta come colui che può veramente rinnovare tutto. Lo indica ai suoi discepoli come l’Agnello di Dio, come colui che prende su di se il peccato del mondo. La sua predicazione è una vera evangelizzazione di testimonianza: pagherà con la sua vita la sua fedeltà alla Verità.

Isaia
1. Praticamente, in Avvento, leggiamo quasi tutto il libro del profeta Isaia: è il profeta che tiene desta la nostra attenzione, come Israele in esilio a Babilonia, in attesa di una nuova e definitiva liberazione. Frequenti sono i suoi inviti a guadare il futuro con fiducia, fonte di consolazione per il suo popolo.
Ripropone praticamente tutte le promesse di Dio nell’alleanza.
2. E’ un continuo invito alla gioia, la gioia dell’attesa, della ricerca, del cammino, dell’incontro… che si compie verso la pienezza.
3. Isaia è un testimone di speranza: annuncia la pace che porterà l’Inviato di Dio, il Messia ( ).
4. Le sue parole orientano ad un nuovo esodo, ad aprire una strada nel deserto, ad un ritorno sicuro, alla ricostruzione della Città di Dio. Ascoltando e leggendo i suoi testi siamo aiutati ad orientare il nostro sguardo verso il Signore, dove lui è presente e dove noi facciamo fatica riconoscerlo e ad incontrarlo. Così ci sembra meno lontano, meno estraneo, più familiare.

La Parola di Dio nell’Avvento

“Le letture del Vangelo hanno nelle singole domeniche una loro caratteristica propria: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (II e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica).
Le letture dell'Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, tratte soprattutto dal libro di Isaia.
Le letture dell'Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche di questo tempo” (OLM, 93).
In coerenza quindi con tutto l’ordinamento generale delle letture nel lezionario festivo, AT e Apostolo “stanno sullo sfondo” e costituiscono il contesto storico-salvifico (promessa e realizzazione) nel quale leggere il Vangelo che dà a loro il loro senso pieno.

Domenica 23 novembre 2008 - Festa di Gesù Cristo, Signore dell'Universo: GESU’, SIGNORE CHE GIUDICA CON AMORE

Preghiera penitenziale

Signore Gesù, il tuo regno è comunione con te: accoglici!
Signore pietà!
Cristo Signore, il tuo giudizio è la nostra salvezza: perdonaci!
Cristo pietà!
Signore Gesù, la tua misericordia è la nostra unica speranza: abbi pietà di noi!
Signore pietà!

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’Assemblea [mani alzate]

O Padre, hai posto il tuo Figlio unico pastore di tutti gli uomini per costruire,
nelle tormentate vicende della storia, il tuo regno d’amore. Alimenta in noi la fede che, certamente un giorno annienterà la morte - ultimo nostro nemico - e ti consegnerà l’opera
della sua redenzione, perché tu sia tutto in tutti. Egli è Dio, e vive... Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro del profeta Ezechiele 34,11-12.15-17
Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia. A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri. Parola di Dio.

Salmo responsoriale (22)

R/. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

[Bonum est confidere in Domino. Bonum sperare in Domino.]

Il Signore è il mio pastore:non manco di nulla.Su pascoli erbosi mi fa riposare. Ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,mi guida per il giusto camminoa motivo del suo nome.

Davanti a me tu prepari una mensasotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagnetutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signoreper lunghi giorni.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 15,20-26.28
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti.
Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli,
il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
Parola di Dio.

Alleluja, alleluja!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene,
del nostro padre Davide! Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Matteo 24,1.42; 25,31-46
[Mentre Gesù, uscito dal Tempio se ne andava, disse ai suoi discepoli: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore verrà].
Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria.
Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Parola del Signore.

LITURGIA DEL BATTESIMO

Invocazione dei Santi
Unzione
Promesse battesimali
Consegna del cero pasquale

+ Rinunciate? - Rinuncio!
+ Credete in Dio, Padre…? - Credo!
+ Credete in Gesù Cristo…? - Credo!
+ Credete nello Spirito santo…? - Credo!
+ Questa è la nostra fede… - Amen!

Battesimo nell’Acqua
Crismazione
Consegna dell’abito bianco

La Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, al Signore Gesù che viene a giudicare con amore i vivi e i morti, eleviamo la nostra fiduciosa preghiera:

R/. Signore Gesù Cristo, ascoltaci!

- Perché la tua Chiesa sappia annunciare il primato dell’amore; preghiamo.

- Perché chi governa sappia che servire gli altri è amare te; preghiamo.

- Perché ogni persona sia capace di gesti d’amore quotidiani; preghiamo.

- Perché Gloria, e i nostri figli, siano educati soprattutto ad amare i più deboli e i poveri nel nome di Gesù; preghiamo.

- Perché chi è nel disagio possa incontrare Gesù nell’amore disinteressato e concreto dei cristiani; preghiamo.

- Perché incontrando Gesù, qui nella liturgia, sappiamo poi riconoscerlo e amarlo negli altri che incontriamo tutti i giorni; preghiamo.

Dalla Parola all’Eucaristia

Ti ringraziamo, Padre, per il tuo Figlio Gesù che ci accoglie come suoi perché noi lo accogliamo nei nostri fratelli. Egli si dona a noi nel pane e vino che ti presentiamo, perché anche noi gli diamo da mangiare in coloro che hanno fame.
Per Cristo, nostro Signore. Amen!