sabato 22 maggio 2010

Una comunità che celebra - La liturgia domenicale: Pentecoste dello Spirito - 23 maggio 2010

Lo SPIRITO del Risorto VIVE IN NOI

Pentecoste è parola greca che alla lettera significa «cinquantesimo giorno». Nella liturgia
cristiana è la seconda solennità più importante dell’anno, dopo la Pasqua, di cui chiude
il ciclo. Come il numero quaranta, nella Bibbia, è il numero dell’attesa e della prepara -
zione, la cinquantina che intercorre tra la Pasqua e Pentecoste è il tempo della formazione,
il tempo cioè in cui Gesù risorto familiarizza con i suoi discepoli nel suo nuovo
stato: essi non possono più vederlo fisicamente, ma ne sperimentano la presenza e
Gesù li istruisce sulla missione che li aspetta. Tutto di svolge nel segno del «Paràclito»,
che è il personaggio nuovo della Pasqua. Gesù risorto è libero dal condizionamento
del tempo e dello spazio e ora vive e agisce attraverso il suo Spirito che lascia agli apostoli
come sua eredità, guida e compimento. Il «Paràclito» è lo Spirito di Gesù risorto,
quello che egli «consegnò» simbolicamente a tutta l’umanità attraverso la Madre (una
donna) e il discepolo che egli amava (un uomo) ai piedi della croce (cf Gv 19,30). Pentecoste
quindi costituisce l’ultimo dei momenti liturgici che concorrono a formare il
«mistero pasquale»: ne è pertanto il sigillo finale e completivo della vita terrena di
Gesù, formando un ponte tra Gesù Cristo e la comunità dei credenti che continuano il
pellegrinaggio terreno. Pentecoste ci dice che non è più possibile l’esperienza storica di
Gesù, ma da ora ogni relazione con Dio e anche con Gesù passa attraverso la mediazione
del Paràclito. A Pentecoste inizia l’avventura della fede, come luogo della relazione
con Dio. Pentecoste conclude le celebrazioni di Pasqua, di cui è parte integrante
e necessaria: a Pasqua, Dio interviene di sua iniziativa, senza il concorso d’Israele e
concede la libertà dalla schiavitù d’Egitto (cf. Es 3,7-8); a Pentecoste, ai piedi del monte
Sinai, Israele prende coscienza di sé come popolo liberato e accoglie il dono della Toràh
che lo educherà alla libertà come compito missionario (Es 24,7). A Pasqua si è liberati,
a Pentecoste si sceglie di restare liberi. Pasqua e Pentecoste sono intimamente
connessi e l’una non può reggere senza l’altra. La Pentecoste cristiana è l’evento centrale
dell’alleanza nuova, come la Toràh lo fu della prima, stabilendo così che non c’è
una nuova alleanza, ma il compimento della prima. Al tempo di Gesù si celebrava la festa
di Shavuôt, alla lettera “[Sette] settimane”1, cioè i cinquanta giorni in memoria del
dono della Toràh. Ancora oggi gli Ebrei in questa festa leggono i dieci comandamenti
come sintesi della Toràh e il libro di Rut perché si vi si parla di raccolto delle spighe e
perché la fedeltà di Naomi a Rut richiama la fedeltà d’Israele alla Toràh. Nel NT, Gv
sintetizza nella «gloria dell’ora» della morte di Gesù tutto il mistero pasquale, compresa
Pentecoste che non è più la consegna della Toràh scritta e orale, ma il «dono dello Spirito
Santo»: la nuova Toràh scritta nel cuore di carne di ciascun credente come aveva
previsto il profeta Ezechiele (Ez 11,19-20; 36,24-27). I vangeli sinottici (Mt, Mc e Lc)
mantengono invece lo schema «cinquantenario» dentro la tradizione giudaica; Lc addirittura
descrive la Pentecoste come una riedizione della manifestazione di Dio sul Sinai,
da cui mutua anche lo scenario cosmico. La scenografia della Pentecoste infatti
quella della manifestazione di YHWH sul Sinai: tutta la natura partecipa con la sua potenza
di tuoni, fuoco e lampi, alle nozze tra Dio e il suo popolo nel segno dell’alleanza.
Già nel sec. V a.C. il profeta aveva descritto il raduno d’Israele raccolto dalla dispersione come una nuova alleanza descritta come «questione di cuore». Anche Gesù si inserirà
in questa prospettiva, quando rimprovera i discepoli di Emmaus di essere «stolti e
tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti» (Lc 24,25). Sul monte Calvario, secondo
Giovanni, si compie la profezia di Gioele secondo cui il Signore effonderà il suo Spirito
su ogni carne (Gl 3,1) e in questa prospettiva Giovanni pone la Pentecoste
nell’«ora della Gloria», cioè nell’ora della morte e glorificazione di Gesù, dove sintetizza
tutto il mistero pasquale, compresa Pentecoste che non è più la consegna della Toràh
scritta e orale, ma il dono dello Spirito Santo, cioè del Paràclito. Il monte Sinai della
nuova alleanza è la croce di Cristo che diventa il luogo della Teofania definitiva davanti
alla Storia intera, simboleggiata dalla presenza di quattro soldati romani, in rappresentanza
del mondo pagano (Gv 19,24), e da quattro donne ebree, in rappresentanza del
mondo credente (Gv 19,25). Da questo nuovo monte non scende più un uomo con tavole
di pietra, ma vi è innalzato il Figlio dell’uomo che attira tutta l’umanità redenta
(Gv 12,32) che adesso guarda a colui che è stato trafitto (Gv 19,37). Per Gv Pentecoste
accade nell’ora della morte, il punto di appoggio dell’ora della gloria: in essa si compie
non solo il raduno di Israele, ma anche l’unità del genere umano. Consegnando il suo
Spirito alla «donna e al figlio» ai piedi della croce, Gesù pone termine alla divisione
consumata ai piedi della torre di Babele (Gen 11,1-9), quando l’unità della lingua si
frantuma in tanti idiomi incomunicabili e dà inizio ad una nuova èra di salvezza: il
giorno di Pentecoste (1a lettura) sono idealmente presenti tutti i popoli della terra conosciuti
e «li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa» (At 2,8).

Pentecoste capovolge la storia, è una nuova creazione, è il tempo della Chiesa, il nostro tempo.

-------------------------------

1 È una delle tre feste bibliche di pellegrinaggio (le altre due sono: Pesàh/Pasqua e Capanne)
di origine biblica. Nella Bibbia ebraica ha diversi nomi: «Festa delle [sette] Settimane/
Hag Shavuôt» (Es 34,22; Dt 16,10); «Festa della mietitura/Hag ha-Katsir» (Es
23,16); «Festa delle primizie/Yom ha-Bikkurim» (Nm 28,26). In greco diventò correttamente
«Pentekostês/cinquanta giorni» dopo Pasqua.
------------------------------
Invocazione penitenziale

Signore, il tuo Spirito è Amore e Unità, ma noi siamo divisi.
Signore, pietà!

Cristo Risorto, il tuo Spirito è Libertà, ma noi siamo schiavi dell’egoismo.
Cristo, pietà!

Signore, il tuo Spirito è Verità: perdona i nostri pensieri distanti dalla tua Parola.
Signore, pietà!

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’Assemblea

+ Nell’evento di Pentecoste tu, o Padre, santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione. Diffondi sino ai confini della terra i doni del tuo Spirito e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo.
Per il nostro Signore … Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

Dagli Atti degli Apostoli
2, 1...11
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, [i credenti] si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, venuti da ogni parte del mondo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare, nella propria lingua nativa, (…) delle grandi opere di Dio? Parola di Dio.

Salmo responsoriale -103

R./ Manda il tuo Spirito, Signore,
a rinnovare la terra.

[Vieni Spirito creatore! Vieni, vieni!]

1. Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
2. Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
3. Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo
ai Romani 8,8...17

Fratelli e sorelle, non lasciatevi dominare dal vostro egoismo ma lasciatevi guidare dallo Spirito, perché lo Spirito di Dio abita in voi. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, darà la vita anche a voi, che siete esseri mortali. Così dunque, fratelli, impegniamoci non a seguire i desideri del nostro egoismo, ma la voce dello Spirito. Poiché, se vivete condizionati dai desideri del vostro egoismo, morirete; se invece, con l'aiuto dello Spirito, fate morire le azioni condizionate dall’egoismo, vivrete. I figli di Dio sono coloro che si lasciano guidare dallo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dalla morte e abita in noi. E voi non avete ricevuto in dono uno Spirito che vi rende schiavi o che vi fa ancora vivere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che vi fa diventare figli di Dio e che vi permette di gridare, quando vi rivolgete a Dio: “Abbà! Padre!”. Perché lo stesso Spirito ci assicura, da dentro di noi, che siamo veramente figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo se soffriamo con lui, per essere glorificati con lui. Parola di Dio.

Vieni, santo Spirito, manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo, nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano, i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna.

Alleluja, alleluja!
Vieni, santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore
Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Giovanni
[13,1.2] 14,15-16 (17-23) 21. 25-26

[Prima della festa di Pasqua, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, durante la cena, Gesù disse ai suoi discepoli]: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore (Paràclito) perché rimanga con voi per sempre, [lo Spirito della Verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui].(…)Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Parola del Signore.

Professione di Fede
- Simbolo Niceno Costantinopolitano -

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo; e per opera dello Spirito santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture; è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito santo, che è Signore e dà la Vita, e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

la Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, invochiamo
su di noi e su tutta la Chiesa lo Spirito di Gesù risorto:
R./ Vieni, santo Spirito!

- Spirito d’amore, che la Chiesa si rivolga ad ogni persona in modo comprensibile ed efficace. Vieni, santo Spirito!

- Spirito di verità, chi governa eviti la menzogna e l’inganno. Vieni...!
- Spirito di pace, rendici capaci di amicizia con tutti. Vieni, santo Spirito!

- Spirito di unità, riconcilia le chiese cristiane nell’unico Vangelo. Vieni...!

- Spirito di comunione, unisci la nostra comunità nel tuo amore. Vieni santo...!

- Spirito di vita, infondi speranza in chi è solo e affranto. Vieni, santo Spirito!

- Spirito di gioia, dona ad Alessandro, Andrea, Benito, Cristina ed Elisa che per la prima volta comunicano all’eucaristia, la pienezza del tuo amore. Vieni, santo Spirito!

- Spirito, padre dei poveri, consolatore, dei cuori, ospite in chi crede. Vieni...!

- Spirito di sapienza, illumina le nostre intelligenze. Vieni, santo Spirito!

- Spirito santificatore, donaci la gratitudine per il perdono. Vieni, santo...!

dalla Parola all’Eucaristia

+ Ti ringraziamo, o Padre, che nel tuo Figlio risorto ci hai donato il tuo Spirito, fonte in noi di Vita e di Verità.
Trasformaci e uniscici in Lui, come il pane e il vino che ti presentiamo.
Per Cristo, nostro Signore. Amen!


Preghiera Eucaristica - Acclamazioni

+ Prendete, e mangiate… per voi.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Prendete, e bevetene… memoria di me.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Mistero della fede!
- Annunciamo la tua morte, Signore.
Proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta!

+ Celebrando… popolo sacerdotale.
- Noi ti ringraziamo, o Padre!

+ Ti preghiamo… un solo corpo.
- Un cuor solo, un’anima sola,
per la tua gloria, o Padre!

+ Ricòrdati… il popolo cristiano.
- Un cuor solo, un’anima sola,
per la tua gloria, o Padre!

+ Ricòrdati... la luce del tuo volto.
- Ricordati, o Padre!

+ Di noi tutti abbi misericordia…
canteremo la tua gloria:
+ Per Cristo, con Cristo e in Cristo...




em>



E' lo SPIRITO che crea il CORPO DI GESU' nell' EUCARISTIA e nella CHIESA

Con il nostro Battesimo siamo stati “immersi nella morte e risurrezione di Gesù” ed è iniziata per noi un’esistenza nuova: “la vita nello Spirito”. Lo Spirito di Gesù risorto che vive in noi, dal più profondo di noi stessi, ci dona la consapevolezza di essere figli del Padre e ci plasma sempre più come il Figlio Gesù, l’uomo nuovo.
Ognuno di noi riceve lo Spirito di Dio come lo ha accolto Maria e come è stato effuso sui primi discepoli di Gesù nel giorno di Pentecoste.
La Cresima di Confermazione costituisce una scelta consapevole di chi è stato battezzato da neonato e una conferma, da parte dello Spirito, della vita cristiana iniziata con il Battesimo.
Nell’Eucaristia il cristiano si nutre costantemente del Pane della Parola e del Corpo di Cristo e “riceve ogni volta un’effusione sempre più abbondante dei doni del suo Spirito”. In particolare sono due i momenti della celebrazione eucaristica nei quali la comunità che celebra il memoriale della Pasqua del Signore Gesù, riceve il dono del suo Spirito. Anzitutto all’inizio della grande preghiera eucaristica, quando chi presiede invoca il Padre che mandi il suo Spirito “a santificare i doni che ti offriamo, perché diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha comandato di celebrare questi misteri”.
Qui l’effusione dello Spirito trasforma il pane e vino nel corpo e sangue del Signore e, dopo il racconto della cena, lo stesso Spirito è invocato dal Padre perché noi, comunità credente che celebra il memoriale della morte e risurrezione del Signore, che ci nutriamo del “corpo e sangue del tuo Figlio” riceviamo “la pienezza dello Spirito santo perché diventiamo in Cristo un sol corpo e un solo spirito. Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito…”. “Lo Spirito, invocato dal celebrante sui doni del pane e del vino posti sull'altare, è il medesimo che riunisce i fedeli “in un solo corpo”, rendendoli un'offerta spirituale gradita al Padre”.

venerdì 14 maggio 2010

Approfondiamo la Parola domenicale. Ascensione del Signore


Parola che si fa Vita
Alcuni brani biblici a commento della Parola domenicale:
ci aiutano ad accoglierla come avvenimento di salvezza nella nostra vita.

Colossesi 1,5-20. 24-27; 3,1-4
Cristo fra voi: speranza della gloria.

Ebrei 10,19-23
Gesù Cristo, via nuova e vivente a Dio,
aperta nella sua carne.

Giovanni 14,1-14
Io sono la vera via alla Vita.

Esodo 33,12-23; 34,5-8
Il tuo volto ci accompagni
nel nostro cammino.

Romani 8,24-39
Nulla potrà separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù

Agenda settimanale: 17 - 23 maggio 2010

AGENDA SETTIMANALE
17 - 22 MAGGIO 2010
“UN MESE CON MARIA
INVOCANDO LO SPIRITO”

* * *
BENEDIZIONE FAMIGLIE
* * *
P. Roberto presiederà l’Eucaristia:
Lunedì, ore 21.00 in Paglieroni
Martedì, ore 21.00 in San Giorgio
Giovedì, ore 18.30 in chiesa p.le
ore 21.00 in Sacchetti.
In chiesa p.le, per Treglio centro,
la preghiera del Rosario
sarà tutti i giorni alle ore 18.30
* * *
Martedì 18, ore 10.00: Ritiro dei preti

Mercoledì 19, ore 21.00:
Condividiamo la Parola (in chiesa p.le)

Giovedì 20, ore 18.00: Rosario in chiesa p.le
ore 18.30: Messa
ore 21.00: Messa in C.da Sacchetti

Venerdì 21
ore 21.00: Preparazione Matrimonio

Sabato 22
PENTECOSTE DELLO SPIRITO
ore 17.00: Lanciano - Sala Mazzini
Convegno diocesano Laici:
“Verso la settimana sociale
dei Cattolici italiani”

ore 18.30: Messa in chiesa p.le

ore 21.00: Lanciano - Cattedrale
VEGLIA DI PENTECOSTE

DOMENICA 23
ore 9.00: Messa in San Giorgio
ore 11.00: Messa in chiesa p.le
Prima Comunione di ALESSANDO,
ANDREA E BENITO LA PIETRA
CRISTINA CARRIERE
ELISA BERGHELLA

Una comunità che celebra - La Liturgia domenicale: Asensione del Signore/C 16 maggio 2010

Gesù Risorto rimane con noi per sempre


Invocazione penitenziale

Signore, tu ci porti al Padre, ma noi non vogliamo vivere da figli.
Signore, pietà!

Cristo, tu sei con noi ogni giorno e per sempre, ma noi non ti cerchiamo.
Cristo, pietà!

Signore, tu hai promesso di prenderci con te, ma noi non invochiamo la tua venuta.
Signore, pietà!

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’assemblea
+ Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, nel celebrare questa liturgia di lode. Nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria.
Egli è Dio e vive e regna... Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dagli Atti degli Apostoli
1,1...11

Nel mio [vangelo], ho già trattato, o Teòfilo (Amico di Dio), di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito santo, egli fu assunto in cielo. Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito santo, fra non molti giorni; avrete forza dallo Spirito santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli estremi confini della terra». Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo». Parola di Dio.

Salmo responsoriale - 46

R./ Ascende il Signore tra canti di gioia.

[Jubilate Deo, omnis terra.
Servite Domino in laetitia. Alleluja!]

1. Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia,perché meraviglioso è il Signore, l’Altissimo,grande re su tutta la terra.
2. Ascende Dio tra le acclamazioni,il Signore al suono di tromba.Cantate a Dio, cantate inni,cantate al nostro re, cantate inni!
3. Perché Dio è re di tutta la terra,cantate inni con solennità.Dio regna sulle nazioni,Dio siede sul suo trono santo.

Dalla lettera agli Ebrei
9,24...28; 10,19...23

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, allo scopo di presentarsi ora al cospetto di Dio in nostro favore. Egli, una volta sola, ora, nella pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso, allo scopo di togliere i peccati di molti; apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza. Avendo dunque, fratelli, piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso la sua carne, accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede, con i cuori purificati e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso. Parola di Dio.

Alleluja, alleluja!
Andate e insegnate a tutti - dice il Signore. Ecco io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del tempo. Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Luca
24,26-53

Mentre i discepoli erano riuniti insieme, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto». Poi li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia, e stavano sempre nel Tempio lodando Dio. Parola del Signore!

Professione di Fede - Simbolo Apostolico

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

la Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, Gesù sta alla destra del Padre e intercede continuamente per noi suoi fratelli e per tutti gli uomini. Egli è fedele in quello che ci ha promesso:
R/ Resta con noi, Signore!

1. Con la tua Chiesa che cammina nel tempo, perché sia segno della tua presenza e luogo di comunione con te e tra gli uomini, ti preghiamo.

2. Con coloro che hanno responsabilità politiche ed economiche, perché cerchino la giustizia e il diritto, e non i loro interessi personali, ti preghiamo.

3. Con gli uomini che soffrono nella solitudine e nello smarrimento, perché si dispongano con fede a farti agire nella loro vita, ti preghiamo.

4. Con Mattia che è stato battezzato e con Mattia che per la prima volta comunica al tuo Corpo, perché crescano nella vera amicizia con te, ti preghiamo.

5. Con la nostra comunità parrocchiale qui riunita, che gode della tua presenza, perché ci sentiamo tuoi testimoni con la forza del tuo Spirito, ti preghiamo.

dalla Parola all’Eucaristia

+ Ti ringraziamo, o Dio nostro Padre, perché non ci lasci soli: il tuo Figlio risorto è sempre con noi e il tuo Spirito ce lo rende presente. Che i nostri sguardi lo cerchino e i nostri cuori lo riconoscano ogni giorno, come oggi qui, nel pane e nel vino dell’eucaristia che portiamo a te.
Per Cristo, nostro Signore. Amen!

>

Pentecoste 2010

Pentecoste 2010
per una società solidale

Spirito di Dio,
Vento che hai la forza
di cambiare questo mondo,
soffia fuori e dentro di noi.
Soffia qui, fra le case,
nelle strade delle nostre città:
tu ci spingi verso
il senso del tempo,
verso l’unità.
Vieni qui,
non nasconderti!
Abbiamo bisogno
della tua presenza.
Spirito che dai vita al mondo;
cuore che batte nel profondo, l

ava via le macchie della terra
e donale la libertà!
Rialzaci e cura le ferite;
riempi le nostre mani vuote.
Siamo così spesso senza meta.
Senza te cosa faremmo?

Spirito, oceano di Luce,
parlaci.
Traccia a fili d’oro la storia
e intessila d’eternità.
Amen!


Settimana di preghiera
per la Pentecoste 2010

Verso la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
Reggio C. 14-17 ottobre


15 maggio: Affidiamo allo Spirito
l’impegno per dare futuro
ai giovani nel lavoro.

16 maggio: Affidiamo allo Spirito progetti governativi
che sostengano le famiglie.

17 maggio: Affidiamo allo Spirito gli sforzi di cooperazione
internazionale.

18 maggio: Affidiamo allo Spirito la fame e la sete di giustizia.

19 maggio: Affidiamo allo Spirito l’impegno politico
per il bene comune e il creato.

20 maggio: Affidiamo allo Spirito la lotta contro ogni sistema
mafioso e di omertà.

21 maggio: Affidiamo allo Spirito il dovere dell’accoglienza
e il diritto all’integrazione.


Pentecoste 2010 - La preparazione e la celebrazione nella nostra diocesi di Lanciano-Ortona

Preparazione

Viene proposta dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali una preghiera specifica da utilizzare in tutte le chiese della diocesi, prima - durante o dopo le celebrazioni dei giorni 15 - 21 Maggio, con un’intenzione quotidiana. Nelle chiese dove sono presenti aggregazioni laicali questa preghiera può essere guidata da loro.

Convegno: Sabato 22 - Lanciano
Sala Mazzini: ore 17.00 - 20.00

Dato il particolare momento socio politico vogliamo promuovere nella diocesi un incontro aperto a tuttiin preparazione alla 46° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Reggio C. dal 14 al 17 ottobre 2010

ore 21.00: Veglia di Pentecoste in Cattedrale di Lanciano

Ci è sembrato opportuno concentrare, in questo momento di preghiera e di riflessione, la nostra rinnovata comunione con il nostro pastore Benedetto XVI. Nella nostra Veglia di Pentecoste pregheremo e rifletteremo sul valore e il significato del ministero petrino nella comunione della chiesa universale. Saremo guidati dal tema:
”Con PIETRO: Tu lo sai che io ti amo”.