sabato 12 giugno 2010

Agenda settimanale. 14 - 20 giugno 2010

AGENDA SETTIMANALE
14 - 27 GIUGNO 2010
* * *
Lunedì 14, ore 19.00: Messa in Paglieroni

Martedì 15, ore 18.30: Messa in S. Giorgio

Mercoledì 16, ore 21.00: Condividiamo la Parola

Giovedì 17, ore 18.30: Messa in chiesa p.le

Venerdì 18
ore 21.00: Consiglio pastorale p.le
Verifica dell’anno e Programmazione
Sabato 19
XII DOMENICA DELL’ANNO C
ore 17.30: Battesimo di
CRISTIAN IACOB e MARTINA D’ARISTOTILE

ore 18.30: Messa in chiesa p.le

DOMENICA 20

ore 9.00: Messa a San Giorgio
ore 11.00: Messa in chiesa p.le
e prima comunione di

ANTONELLA ALFONSO
e FRANCESCO CUNIBERTI

Battesimo di RICCARDO CUNIBERTI

* * *

Da DOMENICA 27 GIUGNO
a DOMENICA 29 AGOSTO
entra in vigore l’orario estivo delle Messe domenicali:
ore 9.00 e 19.30
nella chiesa parrocchiale.
Sabato, alle ore 19.30: in San Giorgio.

La Liturgia domenicale: XI Anno C: 13 giugno 2010

FIDATI DI GESU’:
DIO TI AMA IMMENSAMENTE!

Riprendiamo il ciclo domenicale del tempo ordinario, sospeso con l’inizio della Quaresima,



con la lettura continua del vangelo di Luca. L'ascolto di questo vangelo ci presenta


il suo progetto teologico che ruota attorno all’idea di «viaggio» verso Gerusalemme,


che ha in Gesù il valore di «esodo» (cf. Lc 9,31), quasi un paradigma della salvezza


cui tutto il mondo è destinato. Tutto il vangelo è un affresco sul cammino che


Gesù compie dal nord della Palestina, dalla Galilea, al sud, nella Giudea. Scopo di quest'esodo


è attraversare la fede e l’incredulità di Israele e giungere nella città santa di


Dio, Gerusalemme: qui si compirà il suo destino e, con quello di Gesù,il destino di Dio


e dell’uomo, nella Pasqua i cui convergono insieme storia umana e salvezza divina.


Il vangelo di Lc potrebbe essere considerato una piccola biblioteca, apparentemente


disordinata, con molteplici chiavi di lettura. Se un lettore legge di seguito tutto il vangelo


segnando con un colore tutti i passi in cui Gesù o altri pregano, si troverà tra le


mani il «vangelo della preghiera», illustrato da personaggi, atteggiamenti, disposizioni,


ecc.; se colora con un diverso colore i passi in cui Gesù si rapporta, parla, tratta con


donne, avrà il «vangelo delle donne»; se, invece, colora i passi dove si parla di miseri -


cordia e perdono, avrà il «vangelo della misericordia» oppure «della gioia», ecc.


La liturgia di oggi, nel suo complesso, ci presenta tre affreschi: due (1a lettura e vangelo)


hanno come protagoniste due donne, vittime di un sistema maschile che dopo averle


sfruttate, usandole e asservendole, le condanna in nome di un perbenismo sociale e religioso


di facciata. Il profeta Nàtan nella 1a lettura e Gesù nel vangelo svelano invece la


radice del male, pur se con una differenza: Nàtan, infatti, non considera la donna, che


resta una vittima di un sopruso di potere, ma si preoccupa di ristabilire l’ordine etico


davanti al re e nel contempo la dignità dello stesso re e della sua dinastia; Gesù, al contrario,


opera la sua «scelta preferenziale per i poveri» e sta dalla parte della donna, che


non condanna e per la quale ha addirittura parole di elogio, riconoscendole la missione


profetica quando, per tre volte, la pone in contrapposizione al fariseo Simone (vv.


44.45.46). Si rende visibile il capovolgimento che Maria aveva cantato nel suo Magnificat:


«ha rovesciato i potenti dai troni / ha innalzato gli umili» (cf. Lc 1,52). Dal canto


suo, Paolo porta alle estreme conseguenze il rapporto tra l’agire e le motivazioni. Osservare


con scrupolo le regole della religione non significa essere religiosi, perché il


comportamento da solo, staccato dalle ragioni del cuore e della fede, è un guscio vuoto


pieno di illusioni. Spesso e volentieri si confonde la religiosità come sinonimo di


fede, mentre non sempre agli atteggiamenti religiosi ostentati o semplicemente esteriori


corrisponde una disposizione di fede. La fede esige una relazione esistenziale effettiva,


coinvolgente, dinamica e profonda. Per Paolo bisogna «con-sperimentare» la vita e


le scelte della persona a cui ci si lega: inventa il termine «con-crocifisso» (v. 20), quasi a


dire che l’amore non si può servire del vocabolario comune perché il suo linguaggio,


come quello della fede, ha bisogno di nuovi strumenti per comunicare la pienezza che


hanno in sé. La religione dei Farisei non è più sufficiente, ora occorre la fede dimessa


e quasi timida della prostituta anonima per incontrare il Signore, piangere sui suoi piedi


e asciugarli con i capelli della nostra gratitudine. In fondo lo aveva già detto ai suoi


discepoli: se non vi convertite dalla vostra religione di facciata, le prostitute e i peccatori


vi precederanno nel regno dei cieli (cf. Mt 21,31). Entriamo nel mistero dell’Eucaristia,


abisso di perdono che ci rigenera a vita nuova.


INVOCAZIONE PENITENZIALE




Signore, anche a noi dici: Ti perdono molto, poiché molto ami.
Signore, pietà!

Cristo, anche a noi dici: La tua fede ti ha salvato, va’ in pace.
Cristo, pietà!

Signore, anche a noi dici: Non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori.
Signore, pietà!

INNO DI LODE: Gloria a Dio…

PREGHIERA DELL’ASSEMBLEA

+ O Padre, che non ti stanchi mai di essere misericordioso con noi, rendici capaci di corrispondere al tuo amore, perché comunichiamo a tutti il tuo Vangelo di riconciliazione e di pace. Per il nostro Signore… Amen!



LITURGIA DELLA PAROLA



Dal secondo libro di Samuele

12,7...13

Il profeta Nàtan disse ancora al re Davide: «Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ti ho unto re d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa di Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi avrei aggiunto anche altro. Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai preso in moglie la moglie di Uria l'Hittìta, e lo hai fatto uccidere (…). Allora Davide disse a Nàtan: «Ho peccato contro il Signore!».
Nàtan rispose a Davide: «Il Signore ha perdonato il tuo peccato».

Parola di Dio.



Salmo responsoriale – 31

R./ Misericordias Domini, in aeternum cantabo!

1. Beato chi è perdonato dal suo peccato
e liberato dalla sua colpa.
Beato, perché Dio non gli imputa il male
e libera il suo cuore dalla menzogna.

2. «Signore, ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore:
“Confesserò al Signore le mie colpe”
e tu hai tolto la malizia del mio peccato.



3. Tu sei il mio rifugio,
mi preservi dal pericolo,
mi travolgi di esultanza quando mi salvi».
Il Signore sia la vostra gioia.
Rallegratevi ed esultate!



Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati 2, 16...21

Fratelli e sorelle. Abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo, così da essere riaccolti da Dio perché crediamo in Lui e non perché osserviamo la Legge mosaica; dalla Legge non verrà mai giustificato nessuno. Per questa Legge io sono morto (…) ma in realtà io vivo per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa Vita, che vivo nella mia natura umana, io la vivo perché credo nel Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. Non voglio annullare il gratuito amore di Dio: se Dio ci accogliesse come suoi in forza della Legge mosaica, Cristo sarebbe morto invano.
Parola di Dio.



Alleluja, alleluja!
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per il perdono dei nostri peccati.
Alleluja!



+ Dal vangelo secondo Luca

7.36-50

Quel giorno, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.

Ed ecco una donna, una prostituta di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.

Vedendo questo, il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è e che genere di donna è colei che lo tocca: è una prostituta!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli: «Di' pure, Maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha smesso di baciarmi i piedi. Tu non hai unto di olio il mio capo, lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».

Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?».

Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Parola del Signore.



PROFESSIONE DI FEDE-SIMBOLO DEGLI APOSTOLI
Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.



LA PAROLA SI FA PREGHIERA



+ Fratelli e sorelle, l’amore di Cristo ci seduce e conquista, affinché anche noi diventiamo capaci di amare.

A Lui ci rivolgiamo con fiducia:

R./ Rinnovaci con il tuo amore!



1. Rinnova la Chiesa, affinché accolga nel tuo amore chi non si sente amato e perdonato in quanto fragile; ti preghiamo.



2. Rinnova costantemente tra i popoli il diritto e la tolleranza, nella difesa di ogni essere umano; ti preghiamo.



3. Rinnova nella nostra società il senso del bene comune, basato sulla giustizia e sulla condivisione; ti preghiamo.



4 Rinnova in queste ragazze e ragazzi il dono del Battesimo che oggi giunge a pienezza con la comunione al tuo Corpo e Sangue; ti preghiamo.



5. Rinnova in ciascuno di noi il desiderio di un nuovo slancio spirituale, vincendo tutto ciò che ci condiziona nella vita quotidiana; ti preghiamo.



6. Rinnova in questa nostra assemblea l’esperienza del tuo amore senza limiti: che continui ad ardere in noi e con ogni persona che incontriamo; ti preghiamo.



DALLA PAROLA ALL’EUCARISTIA



+ Ti ringraziamo, o Dio nostro Padre, nel tuo Figlio Gesù il perdono supera infinitamente il pentimento! Portiamo pane e vino e tu ci doni più ti quanto possiamo aspettarci dalla tua bontà: siano per noi sorgente di unità e di pace.

Per Cristo, nostro Signore. Amen!

LITURGIA EUCARISTICA




PREGHIERA EUCARISTICA - Acclamazioni

+ Prendete, e mangiate… per voi.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!


+ Prendete, e bevetene… memoria di me.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!



+ Mistero della fede!

Annunziamo la tu morte, Signore;
proclamiamo la tua risurrezione;
nell’attesa della tua venuta!



+ Celebrando… popolo sacerdotale.
- Noi ti ringraziamo, o Padre!



+ Ti preghiamo… un solo corpo.
- Un cuor solo, un’anima sola, per la tua gloria, o Padre!

+ Ricòrdati… il popolo cristiano.
- Un cuor solo, un’anima sola, per la tua gloria, o Padre!

+ Ricòrdati... la luce del tuo volto.
- Ricordati, o Padre!

+ Di noi tutti abbi misericordia… canteremo la tua gloria.

[mani alzate]



Per Cristo, con Cristo e in Cristo a te, Dio Padre onnipotente,

nell’unità dello Spirito santo, ogni onore e gloria per tutti secoli dei secoli. Amen!



Alla comunione

“Molto ti è perdonato, poiché molto hai amato; va’ in pace perché hai amato”.

"Il punto" prima dell'estate

Sempre
in cammino...

Siamo ormai alla metà di giugno e con la chiusura delle scuole anche la vita della comunità parrocchiale cambia ritmo. E’ il momento della verifica del nostro Progetto Pastorale Parrocchiale, giunto al suo secondo anno nella tappa: Una comunità che celebra e prega Cristo risorto, Speranza che ci fa vivere.

Il nostro Consiglio Pastorale (che si riunirà venerdì 18 p.v.) avrà il compito di verificare l’attuazione di quanto ci siamo proposti per quest’anno 2009-2010 nell’ambito della liturgia e della preghiera comunitaria e di fare il punto sul cammino che ci siamo proposti rileggendo le “Note pastorali” che i nostri Vescovi ci hanno dettato dal 2007 (pp.1-2 del PPP).

Ci prepareremo così a stendere le linee guida per il prossimo 2010-2011: Una comunità che vive e testimonia la CARITA’.

Un altro ambito sottoposto a verifica è quello della CATECHESI, in particolare dell’Iniziazione Cristiana dei nostri bambini e ragazzi: è davvero un “cantiere aperto”!

Ce ne rendiamo conto confrontandoci anche con il percorso di tutta la chiesa italiana, a 40 anni dal Documento Base sul rinnovamento della catechesi in Italia.

Una traccia ha aiutato i catechisti a verificare la coerenza del loro impegno alla luce del nostro Progetto Catechistico che sarà nuovamente rivisto per il prossimo anno. E’ un servizio entusiasmante e faticoso perché richiede fedeltà e creatività per tutto l’anno. Questo comporta il fatto che siamo sempre alla ricerca di nuovi catechisti e di una formazione continua per gli attuali.

Il Signore risorto ci accompagna nel nostro cammino: non siamo soli!

E’ Lui la nostra Speranza!

p. Roberto G.

venerdì 28 maggio 2010

Approfondiamo la Parola domenicale


Parola che si fa Vita
Alcuni brani biblici a commento della Parola domenicale: ci aiutano ad accoglierla come avvenimento di salvezza nella nostra vita.

Atti 2,29-39
Gesù è il Figlio risuscitato dal Padre con
la forza dello stesso Spirito effuso in noi.

Genesi 18,1-14a Esodo 33,12-20
Giovanni 1,11-14.16.18
Il Figlio, Parola del Padre, s’è fatto uomo
e noi lo vediamo e lo conosciamo.

Giovanni 17,1-11
Padre, che siano una cosa sola come noi.

Colossesi 1,12-20
Ringraziamo con gioia il Padre di Cristo.

1Giovanni 1,1-4; 4,1-14; 5,5-11
Siamo in comunione tra noi e con il Padre
e il Figlio suo Gesù Cristo.


Agenda settimanale: 31 maggio - 6 giugno 2010


AGENDA SETTIMANALE
31 Maggio - 6 Giugno 2010
* * *
Lunedì 31, ore 19.00: Pellegrinaggio alla Madonna del p.to - San Vito m.na
ore 20.30: Rosario e Messa
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Giornate Eucaristiche
in preparazione alla festa
del Corpo e Sangue del Signore
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Giovedì 3
ore 9.00: Messa in chiesa p.le
Adorazione fino alle 12.00.
Dalle 16.00 adorazione dei gruppi
del catechismo di IC
ore 18.00: Liturgia dei vespri
ore 18.30: Messa in chiesa p.le
ore 21.00: Condividiamo la Parola

Venerdì 4
Orario come Giovedì
ore 21.00: Adorazione comunitaria

Sabato 5
Orario come Venerdì
Corpo e Sangue del Signore
ore 18.30: Messa in chiesa p.le
e Processione del Corpus Domini
per le vie del centro storico

Domenica 6
ore 9.00: Messa a San Giorgio
ore 11.00: Messa in chiesa p.le
e prima comunione
di Giulio Doris
* * *
Martedì 8
ore 21.00: Incontro Catechesti di I.C.
Verifica dell’anno e Programmazione

Venerdì 11
ore 21.00: Consiglio affari economici
Preventivo lavori in chiesa p.le

Venerdì 18
ore 21.00: Consiglio pastorale p.le
Verifica dell’anno e Programmazione

Una comnuità che celebra - La Liturgia domenicale: Festa di Dio Padre e Figlio e Spirito - 30 maggio 2010


Perché DIO è AMORE, è TRINITA’ !


Invocazione penitenziale

Dio Padre, creatore e fonte della vita: noi non ci fidiamo di te.
Signore, pietà!
Cristo Gesù, Figlio che ci salva: noi non invochiamo la tua presenza.
Cristo, pietà!
Spirito santo, Amore di comunione: noi non viviamo uniti nel tuo nome.
Signore, pietà!

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’Assemblea

+ Ti glorifichi o Padre, la tua Chiesa, contemplando la tua sapiente presenza nel creare e ordinare il mondo. Tu che nel Figlio ci hai riconciliati e nello Spirito ci hai santificati fa' che, nella pazienza e nella speranza, possiamo giungere alla piena conoscenza di te che sei Amore, Verità e Vita.
Per il nostro Signore… Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro dei Proverbi
8, 22-31
Così parla la Sapienza di Dio: «Il Signore mi ha creato come inizio
della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine. Dall’eternità
sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra.Quando non esistevano gli abissi,
io fui generata, quando ancora
non vi erano le sorgenti cariche d’acqua;
prima che fossero fissate le basi
dei monti, prima delle colline,
io fui generata, quando ancora
non aveva fatto la terra e i campiné le prime zolle del mondo.Quando egli fissava i cieli, io ero là;quando tracciava un cerchio sull’abisso,quando condensava le nubi in alto,quando fissava le sorgenti dell’abisso,quando stabiliva al mare i suoi limiti,così che le acque non ne oltrepassassero i confini, quando disponeva
le fondamenta della terra,io ero con lui come arteficeed ero la sua delizia ogni giorno:giocavo davanti a lui in ogni istante,giocavo sul globo terrestre,ponendo le mie delizie
tra gli esseri umani».
Parola di Dio.

Salmo responsoriale – 8

R./ O Signore, quanto è mirabile
il tuo nome su tutta la terra!

1. Quando vedo i tuoi cieli,
opera delle tue mani,la luna e le stelle che tu hai fissato,
chi è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,l’essere umano, perché te ne curi?
2. Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,d
i gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere
delle tue mani,
tutto hai posto sotto il suo dominio.
3. Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie selvatiche,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5,1-5

Fratelli e sorelle. Dio ci ha fatti suoi perché crediamo in lui. Siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Perché crediamo in lui, ci sentiamo amati gratuitamente da Dio e siamo orgogliosi e sicuri della nostra speranza: Dio ci farà partecipi della sua gloria! E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la sofferenza produce pazienza, la perseveranza ci rende forti nella prova e produce speranza. La speranza poi non delude, perché Dio ha riversato il suo amore nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci ha dato.
Parola di Dio.

Alleluja, alleluja!
Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito santo: a Dio che è, che era e che viene!
Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Giovanni
[13,1] 16,12-15

[Prima della festa di Pasqua, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, durante la cena, Gesù disse ai suoi discepoli]: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non potete sopportarle. Quando però verrà lui, lo Spirito della Verità, egli vi guiderà in tutta la Verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà ciò che accadrà. Egli mi manifesterà nella gloria, perché prenderà da quel che è mio e ve l'annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve l'annunzierà». Parola del Signore.

Professione di Fede

+ Credete in Dio Padre? Credo!
+ Credete in Gesù Cristo? Credo!
+ Credete nello Spirito santo? Credo!
+ Questa è la nostra fede… Amen!

la Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, mentre contempliamo l’amore trinitario di Dio Padre, Figlio e Spirito, chiediamo con la nostra fiduciosa preghiera di farne parte anche noi:
R./ Dio d’amore, ascoltaci!

1. Dio d’amore, ogni Chiesa ti professa e ti annunzia: l’unità tra i cristiani sia un segno profetico in questo mondo ostile e diviso; ti preghiamo.

2. Dio d’amore, tu che sei l’ordine e l’armonia della creazione e della storia, aiuta chi ha responsabilità politiche ed economiche a continuare la tua opera; ti preghiamo.

3. Dio d’amore, ogni uomo e ogni donna sono fatti a tua immagine, creati per amare ed essere amati, aiutaci a realizzare questa vocazione; ti preghiamo.

4. Dio d’amore, a Valeria e a Luigi che ricevono per la prima volta con tutti noi il Corpo e il Sangue di Gesù, dona di sentirsi sempre amati da te; ti preghiamo.

5. Dio d’amore, ai cristiani che pagano con la vita la loro fedeltà a Cristo e al Vangelo, il tuo Spirito sia forza nelle sofferenze; ti preghiamo.

6. Dio d’amore, alla nostra comunità qui riunita e sparsa in questo territorio, dona lo Spirito di comunione perché possiamo essere lievito nella società, luce e sale del mondo; ti preghiamo.

dalla Parola all’Eucaristia

+ Ti ringraziamo, o Dio nostro Padre: ci doni lo Spirito che unisce a te il tuo Figlio in un vincolo indissolubile di amore. Tienici uniti tra noi e con te, perché al di là delle nostre differenze, possiamo essere uniti, senza paure né illusioni.
Per Cristo, nostro Signore. Amen!

LITURGIA EUCARISTICA

Preghiera Eucaristica - Acclamazioni

+ Prendete, e mangiate… per voi.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Prendete, e bevetene…memoria di me.
- E’ il Signore Gesù: si offre per noi!

+ Mistero della fede!
- Annunciamo la tua morte, Signore.
Proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta!

+ Celebrando… popolo sacerdotale.
- Noi ti ringraziamo, o Padre!

+ Ti preghiamo… un solo corpo.
- Un cuor solo, un’anima sola, per la tua gloria, o Padre!

+ Ricòrdati… il popolo cristiano.
- Un cuor solo, un’anima sola, per la tua gloria, o Padre!

+ Ricòrdati... la luce del tuo volto.
- Ricordati, o Padre!

+ Di noi tutti abbi misericordia… canteremo la tua gloria.
[mani alzate]
+ Per Cristo, con Cristo e in Cristo…

Alla comunione

“Lo Spirito della Verità vi condurrà nella pienezza della Verità”.

Eucaristia: pane di comunione, dono della Trinità

EUCARISTIA, Pane di Dio,
dono gratuito che dà la Vita al mondo
della Trinità


Nell'Eucaristia si rivela il disegno di amore che guida tutta la storia della salvezza (cfr Ef 1,10; 3,8-11).
In essa il Dio Trinità, che in se stesso è amore (cfr 1Gv 4,7-8), si coinvolge pienamente con la nostra condizione umana.
Nel pane e nel vino, sotto le cui apparenze Cristo si dona a noi nella cena pasquale (cfr Lc 22,14-20; 1 Cor 11,23- 26), è l'intera vita divina che ci raggiunge e si partecipa a noi nella forma del Sacramento.
Dio è comunione perfetta di amore tra il Padre, il Figlio e lo Spirito santo.
Già nella creazione l'uomo è chiamato a condividere in qualche misura il soffio vitale di Dio (cfr Gn 2,7).
Ma è in Cristo morto e risorto e nell'effusione dello Spirito santo, dato senza misura (cfr Gv 3,34), che siamo resi partecipi dell'intimità divina.
Gesù Cristo, dunque, che «con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio» (Eb 9,14), nel dono eucaristico ci comunica la stessa vita divina.
Si tratta di un dono assolutamente gratuito, che risponde soltanto alle promesse di Dio, compiute oltre ogni misura.
La Chiesa accoglie, celebra, adora questo dono in fedele obbedienza.
Il «mistero della fede» è mistero di amore trinitario, al quale siamo per grazia chiamati a partecipare.
Anche noi dobbiamo pertanto esclamare con sant'Agostino: «Se vedi la carità, vedi la Trinità».

Benedetto XVI
Eucaristia, sacramento d’Amore (2007), n. 8