sabato 7 marzo 2009

Lettera alle Famiglie - 5 - Marzo 2009

Carissima Famiglia.

Mentre vi scrivo questa quarta lettera, i lavori di ristrutturazione dei locali al piano terra della casa parrocchiale - destinati oltre che agli incontri di catechesi e di comunità, anche al gioco e alle attività dei nostri figli - sono quasi terminati e già in uso. Manca ancora l’arredamento completo (preventivato intorno ai € 3.750,00 già ordinato e in arrivo) e piccoli dettagli.
Anzitutto ringrazio quanti fin’ora hanno generosamente contribuito economicamente alle spese: al 31.01.2009 le offerte pervenute sono state di € 3.190,00.
Ancora ringrazio anche chi, con discrezione e disponibilità, ha prestato generosamente la sua manodopera per alcuni lavori o ha donato il materiale.

La nostra Pro-Loco, in chiusura di bilancio delle proprie attività, ha donato la somma € 10.00,00 che saranno utilizzati per l’arredamento delle due sale parrocchiali (piano terra e primo piano a dx).
La somma rimanente sarà destinata al nuovo impianto di riscaldamento nella chiesa parrocchiale (si sta valutando, con l’apporto di alcuni nostri tecnici, la soluzione più conveniente).
Deve ancora essere versato dalla Provincia il contributo promesso di € 4.000,00 e attendiamo ancora una risposta dalla Regione a cui, quasi un anno fa, era stata presentata una domanda di contributo all’assessorato alle OO.PP.
Anche il Comitato civico, promotore dei restauri nelle chiese di Treglio (che fin’ora non ha avuto la possibilità di operare alcun intervento in merito, dato che i finanziamenti per i lavori in San Giorgio, San Rocco e il pavimento della chiesa parrocchiale sono stati procurati dalla parrocchia stessa) è stato sensibilizzato in proposito.
Intanto noi, per primi, continuiamo a fare la nostra parte!
All’ 1 marzo le spese sostenute sono:
€ 838,00 + 351,13 di materiale edile
€ 800,00 + 500,00 + 1.200,00 + 200,00 + 1.200,00 di manodopera;
€ 4.500,00 come anticipo del nuovo impianto elettrico (il cui costo è di € 6.064,75).
Al 28.02.2009 avevamo in banca una disponibilità di € 13.272,01

Ribadisco ancora che, oltre alla necessaria opera muraria, ciò che mi sta più a cuore è l’azione educativa! Per questo ringrazio e incoraggio i genitori che già si sentono protagonisti della gestione di questi locali, e collaborano tra di loro sia per la catechesi che per altre attività ludiche ed educative.

Vi ringrazio ancora per l’attenzione e la disponibilità.

Il vostro parroco
p. Roberto Geroldi

Consegna del PADRE NOSTRO al Gruppo Galilea

Il Gruppo Galilea, in cammino verso la prima comunione, sta riscoprendo passo passo
il suo battesimo e la chiamata di ciascun cristiano ad essere figli di Dio
Concluderanno il percorso con la "festa del Perdono" (prima confessione).
In questa domenica, che l'antico catecumenato, dedicava alla consegna e alla restituzione
dei Simboli della Fede, viene loro "consegnato" il Padre nostro, la Preghiera del Signore;
poi loro la "restituiranno" a tutta la comunità
distribuendo un cartoncino con un commento a questa Preghiera.
Padre nostro,
non solo mio, ma di tutti;
ogni uomo oggi può dire
di avere un padre vero,
che lo ama;

che sei nei cieli,
perché se sei lì,
allora sei veramente dappertutto,
anche qui, adesso con me, in me;

sia santificato il tuo nome,
dovunque i tuoi figli,
uomini e donne,
possono vivere liberi;

venga il tuo regno
e senza paura
lo possiamo accogliere;

sia fatta la tua volontà
così da non essere in balìa
di nessun potere umano;

come in cielo così in terra
quando Gesù è tra noi
allora tu fai della terra il cielo.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano
anche se noi lo promettiamo
agli altri sempre domani;

e rimetti a noi i nostri debiti
quando ci dimentichiamo
che ti dobbiamo tutto;

come noi li rimettiamo
ai nostri debitori
sperando che tu
non lo prenda troppo sul serio…;

e non ci indurre in tentazione
di questo siamo sicuri;

ma liberaci dal male
e di questo facci sicuri!
Amen.



Treglio, 8 marzo 2009

La Parola che si fa Vita - II Domenica di Quaresima


Proponiamo alcuni brani biblici a commento della Parola domenicale:
ci aiutano ad accoglierla nella sua profondità,
come avvenimento nella nostra vita,
alla luce di tutta la storia della Salvezza.

Romani 9,1-9; 11,1-6
Dio ha ripudiato il suo popolo?

Isaia 52,13; 53,12 Giovanni 17,1-5. 22-23
La gloria che hai dato a me, io l’ho data a loro perché siano perfetti nell’unità.

Giovanni 8,36-40. 53-58
Abramo vide il mio giorno e ne gioì.

Ebrei 11,8-10. 17-19
Un’alleanza nella sua carne e nella prova fu fedele.

Romani 4, 1-8. 13-25
Per fede fu dato ad Abramo in eredità il mondo.

AGENDA SETTIMANALE 9 - 15 MARZO 2009


OGGI ore 16.00 - Incontro fidanzati

Lunedì 9 - Venerdì 13 (ore 19.00)
Settimana biblica a Ortona

Martedì 10 - ore 10.00
Incontro diocesano dei preti

Mercoledì 11 - ore 18.30
Lezione di socio-politica a Lanciano

Venerdì 13 - Giorno aliturgico
ore 18.30 - Via Crucis

Sabato 14
Domenica III di Quaresima
- raccolta generi alimentari -
ore 18.30 - S. Messa in chiesa p.

Domenica 15 Marzo
ore 9.00 - S. Messa in San Giorgio
ore 11.00 - S. Messa in chiesa p.
* * *
Incontri diocesani a Lanciano - Curia
ore 15.30 - Conferenza Aceti (Past. Fam.)
ore 16.00 - Conferenza Pellicanò (ACI)

LA PAROLA QUARESIMALE CICLO B

I tratti essenziali del ciclo B sono presenti nella stessa disposizione delle letture della Parola di Dio.
La Liturgia della Parola ci offre sempre una serie di testi che costituiscono un itinerario, sempre orientato all’evento/mistero del Signore Gesù, che viene celebrato nella comunità cristiana.
Occorre aver ben presente che il punto focale della proclamazione liturgica è il Racconto Evangelico, a cui fa da “contrappunto tematico” la Prima Lettura (in questi caso dell’A.T.).
La seconda lettura, dalle Lettere Apostoliche, commenta a volte l’uno e a volte l’altra.
Ogni domenica sviluppa così una tematica che si inserisce nella triplice dimensione: Gesù - Israele – Comunità e che costituisce una catechesi di alto livello.

Figliolanza - Alleanza
1. I brani dell’A.T. (I Lettura) sviluppano la storia dell’Alleanza tra Dio e il suo popolo
2. I brani del vangelo ci presentano i tratti fondamentali dell’esistenza filiale di Gesù e della nostra vita di battezzati in Lui (II Lettura apostolica).
Ma è la celebrazione liturgica, nel uso insieme, che ci consente di attualizzare già la Pasqua che solennemente celebreremo nella Veglia della Notte santa.
Il tipico ritmo quaresimale, costituito da un binomio introduttivo (Domeniche 1 e 2) e un trinomio (Domeniche 3-4-5), sviluppa in questo modo le due tematiche sopra illustrate.

Il dono della figliolanza
Ci impegna in una responsabilità che spesso conosce la lotta per la fedeltà (Dom. 1);
nello stesso tempo però riceve la conferma amorevole del Padre nel Figlio amato (Dom.2);
siamo figli nel Figlio (Dom. 3);
siamo il nuovo e vero Tempio (Dom. 4) che ha il suo centro, il suo punto di convergenza e di incontro proprio nel Figlio che ci attira a sé dall’alto della Croce come chicco di grano che caduto in terra muore e produce molto frutto (Dom.5).

p. Roberto G.

Una comunità che celebra - Domenica II di Quaresima - 8 marzo 2009

Gesu’, FIGLIO AMATO ci trasforma in figli


Preghiera penitenziale

Signore Gesù, luce della Vita, vinci le nostre paure:
Signore pietà!
Cristo Signore, che trasformi il dolore in amore, cambia il nostro cuore:
Cristo pietà!
Signore Gesù, Parola del Padre, noi non ti ascoltiamo:
Signore pietà!


Preghiera dell’Assemblea

Dio nostro, Padre buono, non hai risparmiato il tuo Figlio unigenito, ma lo hai dato per noi peccatori. Rendici forti e obbedienti nel seguirlo per essere con lui trasfigurati e glorificati.
Egli è Dio e vive... Amen!

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro della Gènesi 22,1-2.9.10-13.15-18


In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».

arola di Dio.

Salmo responsoriale (115)

R/. Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

[Christe, lux mundi, qui sequitur te habebit lumen vitae, lumen vitae.]

Ho creduto anche quando dicevo:«Sono troppo infelice».Agli occhi del Signore è preziosala morte dei suoi fedeli.

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;io sono tuo servo, figlio della tua schiava:tu hai spezzato le mie catene.A te offrirò un sacrificio di ringraziamentoe invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signoredavanti a tutto il suo popolo,negli atri della casa del Signore,in mezzo a te, Gerusalemme.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8,31-34


Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!

Parola di Dio.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!». Lode a te, o Cristo...!

+ Dal vangelo secondo Marco 9,2-10


[Sei giorni dopo], Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.
E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.
Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
Parola del Signore!


La Parola si fa Preghiera

+ Al Padre, che cerca ognuno di noi per donare la sua luce, presentiamo le nostre attese, le speranze e le fatiche.
R./ Illuminaci, o Padre!

- Rischiara il percorso della tua Chiesa perché le sue scelte siano fedeli alla parola di Gesù, ti preghiamo.

- Alle donne del nostro tempo, che non vedono ancora rispettata pienamente la loro dignità, dona coraggio e fiducia nel diritto; ti preghiamo.

- Davanti allo scandalo della fame e della miseria noi ci sentiamo disarmati. Aiutaci a compiere piccoli gesti di condivisione con i più poveri; ti preghiamo.

- Sostieni i genitori con la forza del tuo amore perché possano accompagnare i figli, nell’amore, nella libertà e nella responsabilità; ti preghiamo.

- Ridesta in noi il desiderio di ascoltare, vivere e condividere la tua Parola come il Pane dell’eucaristia; ti preghiamo.

Dalla Parola all’Eucaristia

Ti ringraziamo, Padre, per il tuo Figlio Gesù che ci dona un anticipo luminoso della sua risurrezione. In questa cena, memoriale della sua pasqua, scopriamo il segreto del nostro destino. Per Cristo, nostro Signore. Amen!

LA QUARESIMA DEI BAMBINI E RAGAZZI DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA

QUARESIMA 2009
40 GIORNI di allenamento
per imparare ad AMARE come GESU’


Questo è il cammino proposto ai nostri bambinie ragazzi dell’ Iniziazione Cristiana.
Ogni domenica con tutta la comunità ascoltano l’annuncio del Vangelo che,

all’interno della nuova Alleanza,
ci fa riscoprire la nostra identità di figli, seguendo Gesù Figlio del Padre.

Il CUORE, rappresentato accanto all’altare, simboleggia quello di Gesù che noi, di domenica in domenica, scopriamo in tutte le sue caratteristiche e che diventano per i nostri figli (...per noi con loro) impegni settimanali da vivere nei diversi ambienti: famiglia, scuola, amicizie, gioco…
Ogni domenica viene “scoperto” uno spicchio del cuore (lo svelamento del mistero di Cristo) e appare una parola su uno sfondo di diverso colore. A Pasqua tutto il cuore sarà svelato e da rosso, come era inizialmente, sarà di vari colori connotato da diverse scritte.
La Quaresima avrà avuto così il significato che abbiamo identificato nello slogan:


40 GIORNI di ALLENAMENTO per imparare ad AMARE come GESU’.

GESU’ lotta per la libertà e dona a noi un CUORE LIBERO.
Gesù è il Figlio amato e ci comunica un CUORE CHE DONA, GENEROSO.
Gesù ci fa casa del Padre donandoci un CUORE SINCERO.
Gesù in croce ci abbraccia tutti e apre il nostro CUORE rendendolo ACCOGLIENTE.
Gesù chicco che dà frutto è il nostro CUORE CHE BATTE CON LUI.
Gesù muore e risorge e ci dona un CUORE RISORTO.

Al termine di ogni liturgia viene consegnato un cartoncino per la settimana con lo slogan

di 40giorni, il tema della domenica, una frase del vangelo domenicale,

uno spunto per la preghiera, un impegno concreto.
I gruppi saranno coinvolti in alcune domeniche particolari: il Gruppo Giordano con la Professione di fede (domenica 1 marzo); il Gruppo Galilea con la consegna del Padre nostro (domenica 8);

il Gruppo Cenacolo con la Lavanda dei piedi (giovedì santo); per le Palme

prepareranno un augurio pasquale da inserire nelle buste con il rametto di ulivo.
Negli incontri settimanali si riprende l’annuncio domenicale utilizzando i foglietti della liturgia (rileggendo il passo del vangelo…), ma è fondamentale è dare loro un impegno concreto, quotidiano, verificabile facilmente e che possano condividere con gli altri.

P. Roberto e la commissione catechetica dell’ I.C