venerdì 14 agosto 2009

La Parola che si fa vita - XX Domenica TO/B

Per approfondire la Parola domenicale


Alcuni brani biblici a commento della Parola domenicale:
ci aiutano ad accoglierla come avvenimento di salvezza nella nostra vita.

Ebrei 10,5-17 Santificati dal corpo di Gesù

Romani 14,7-13 Viviamo per il Signore.

1Giovanni 4,1-9 Chi riconosce Cristo nella sua carne, viene da Dio!

1Corinzi 10,16-17 Il pane che spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo.

Una comunità che celebra - 16 agosto 2009: XX Domenica del TO/B

GESU’, ci nutre con la sua UMANITA’


Invocazione penitenziale

Inno di lode: Gloria a Dio…

Preghiera dell’Assemblea

+ O Padre, Dio della Vita, in questo giorno di festa ci fai tuoi amici
e commensali del tuo Figlio Gesù che dona se stesso come nostro cibo.
Dona alla tua Chiesa la certezza della risurrezione finale.
Per il nostro Signore... Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

Dal libro dei Proverbi 9,1-6

La Sapienza si è costruita la sua casa,ha intagliato le sue sette colonne.
Ha ucciso il suo bestiame,
ha preparato il suo vino
e ha imbandito la sua tavola.
Ha mandato le sue ancelle
a proclamare sui punti più alti
della città: «Chi è inesperto venga qui!».
A chi è privo di senno lei dice:«Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.Abbandonate l’inesperienza e vivrete,
andate diritti per la via
dell’intelligenza».
Parola di Dio.

Salmo responsoriale - 33

R./ Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha rispostoe da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampaattorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 5,15-20

Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere,
comportandovi non da stolti ma da saggi,
facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi.
Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.
E non ubriacatevi di vino, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore
con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre,
nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.
Parola di Dio.

Alleluja, alleluja!
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dice il Signore,
rimane in me e io in lui. Alleluja!

+ Dal vangelo secondo Giovanni 6, 51-58

In quel tempo. Gesù disse:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne [data] per la Vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la Vita.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.
Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre,
così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo;
non è come quello che mangiarono i padri e morirono.
Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore.

Professione di Fede-Simbolo degli Apostoli

Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

la Parola si fa Preghiera

+ Fratelli e sorelle, il Signore Gesù, ci ama e ci nutre del suo corpo, pane di Vita e di risurrezione:
Ci rivolgiamo a lui con fiducia:
R./ Donaci, Signore, il Pane della Vita!

- Per la Chiesa, continui a donare se stessa per l’umanità intera, preghiamo.

- Per chi guida la società, doni sempre le sue migliori capacità, preghiamo.

- Per la giusta e vera soluzione della mancanza di cibo per tutti, preghiamo.

- Per chi cerca di star bene con l’abuso di cibo, di alcol, di droghe, preghiamo.

- Per il libero accesso a tutti delle risorse che migliorano la vita, preghiamo.

- Per Simone che sabato riceverà il corpo di Gesù nell’eucaristia, preghiamo.

- Per noi che ci nutriamo del Pane eucaristico, perché non ci abituiamo a questo dono, ma lo sappiamo condividere nel servizio della carità, preghiamo.

la Parola si fa Eucaristia

+ Ti ringraziamo, Padre, che ci inviti alla tua mensa dove il tuo Figlio Gesù dona ancora se stesso per noi.
Ti portiamo pane e vino, segni della nostra fragile umanità perché tu ci doni la Vita vera ed eterna.
Per Cristo, nostro Signore. Amen!


Al nostro Vescovo Carlo.

Lettera del consiglio pastorale parrocchiale al nostro Vescovo.

Le vogliamo trasmettere un semplice ma sentito ringraziamento a nome di tutta la parrocchia e non solo della comunità cristiana più vicina.
Dopo l’incontro avuto con lei le scriviamo poche righe per renderla partecipe

delle nostre sensazioni.
Abbiamo anzitutto sperimentato il dono di essere popolo di Dio,

una comunità di persone consapevoli della propria vita cristiana e della responsabilità attiva
del proprio cammino di fede.
Questa esperienza, anche se travagliata, ci ha fatti sentire più uniti e solidali tra noi,

ci siamo scoperti capaci di analizzare la nostra esperienza di comunità cristiana e di spiegarla.
Ringraziamo il Signore che si è manifestato a ciascuno di noi con la luce

e la forza dello Spirito santo, siamo soddisfatti di aver reagito in modo razionale e costruttivo,
invitando Lei a riflettere ascoltandoci.
In questa circostanza l’abbiamo sentita concretamente come nostro pastore,

conside rati come comunità ma soprattutto come persone. Alcuni noi, per la prima volta, hanno sperimentato l’autorità della Chiesa vicina al suo popolo.
Questo momento per noi è stato un dono che ora vorremmo vivere con maggiore consapevolezza e responsabilità nei confronti di ogni persona di Treglio e dell’intera diocesi.
Oltre al ricordo in ogni celebrazione eucaristica le rinnoviamo il nostro affetto

e la nostra preghiera.

A nome del consiglio pastorale parrocchiale

Cari amici.

Lettera del parroco alla comunità parrocchiale

Ho pensato di scrivervi alcune riflessioni dopo questo periodo caratterizzato da un momento
di disorientamento e di consultazione per la decisione del nostro vescovo di un mio trasferimento ad un’altra comunità parrocchiale (motivata da alcune necessità che si sono venute a creare
nella nostra diocesi in questi ultimi mesi).
Ripeto qui quanto ho avuto occasione di dire nei vari scambi personali e negli incontri
con i consigli parrocchiali.
Anzitutto, fin dall’inizio, ho dato la mia totale disponibilità al nostro vescovo, come promesso
il giorno dell’ordinazione,pur facendo presente alcune difficoltà legate alla mia ancor breve permanenza tra voi.
Nello stesso tempo ho cercato il modo di rendervi partecipi di questa decisione invitando
anche il vescovo ad un incontro almeno con i consigli parrocchiali.
Con il passare dei giorni ho visto manifestarsi il vostro affetto e anche il vostro sincero smarrimento e dispiacere, non soltanto per la mia persona, ma soprattutto per un nuovo cambio
di pastore dopo pochi anni e l’inevitabile interruzione di un percorso appena iniziato.
Ho molto apprezzato la vostra reazione, composta e nello stesso tempo desiderosi
di voler in qualche modo esprimere il vostro punto di vista e il vostro eventuale dissenso.
A tutti ho cercato di comunicare la fiducia nella presenza del Signore in questa circostanza
e in quanto ci veniva chiesto.
Comunque si fosse conclusa, questa sarebbe stata un’importante occasione per verificare
la nostra consapevolezza del cammino intrapreso e la nostra capacità di dare ragioni
del nostro progetto di vita parrocchiale.
Ringrazio i consigli pastorale e degli affari economici per la maturità dimostrata
oltre che per il sincero affetto nei miei confronti.
Gli incontri tra noi e con vescovo sono stati un momento propizio per sperimentare
e verificare, anche se in misure diverse, la nostra consapevolezza di essere popolo di Dio, Chiesa convocata e guidata dallo Spirito di Gesù risorto.
Siamo cresciuti nella nostra attiva coscienza di far parte della Chiesa, di camminare
in una diocesi, di avere un pastore attento e premuroso, in ascolto della nostra situazione…
Nonostante l’inevitabile sconcerto direi che è stato per tutti noi un momento di crescita
che adesso ciascuno di noi deve saper valorizzare per chiedersi come sta camminando
dietro Gesù, quale il proprio posto in comunità, come pensa di contribuire al suo progresso…
Nessuno di noi ha fatto cambiare opinione al vescovo e nemmeno abbiamo vinto una battaglia!
Abbiamo in verità attraversato insieme un momento particolare in condivisione, in comunione
e corresponsabilità, caratteristiche che denotano lo stile
del nostro progetto pastorale parrocchiale.
Ora che il vescovo ha deciso che io continui il mio servizio tra voi, sento come una nuova chiamata e una nuova responsabilità che però voglio condividere subito
e in pieno con ciascuno di voi.
Anzitutto con le catechiste e i catechisti, con gli animatori della liturgia e della carità,
con il consiglio pastorale… ci impegneremo nella revisione dell’anno appena trascorso
e nella programmazione del nuovo 2009-2010.

A tutti il mio grazie e la mia rinnovata dedizione pastorale.

p. Roberto Geroldi