sabato 18 aprile 2009

Credere… per vedere!

Un maestro della Legge ebraica chiese ai suoi studenti:
"Come possiamo determinare l'ora dell'alba,
quando la notte finisce e il giorno inizia?"
Uno degli studenti suggerì:
"Quando da lontano si riesce a distinguere fra un cane e una pecora?"
"No", rispose il rabbino.
"E' forse quando si riesce a distinguere fra un fico e una vite?",
chiese un secondo studente.
"No", disse il rabbino.
"Ma allora, per favore, qual è la risposta giusta", dissero gli studenti.
"E’ quando potete guardare i volti degli esseri umani
e avete abbastanza luce in voi
per riconoscerli come i vostri fratelli e sorelle.
Fino a questo momento è notte, e c'è ancora buio".


Abbiamo festeggiato la Pasqua annuale in diversi momenti, alcuni molto intensi e partecipati, dopo un cammino che ci ha impegnati per 40 giorni, domenica per domenica: un allenamento per imparare ad amare come Gesù.
Ancora per 40 giorni, saremo immersi nel clima pasquale: la presenza del Risorto tra noi fà risplendere di luce nuova soprattutto i nostri rapporti con gli altri, nelle nostre famiglie, nei diversi ambienti di vita.
Spesso non riusciamo a cogliere il positivo negli altri, non vediamo la loro bellezza, perché nascosta tra le pieghe di un’esistenza opaca o, per noi, banale.
Illuminati noi per primi dalla presenza del Risorto, possiamo vedere come Egli faccia rinascere ogni cosa e doni a tutti un riflesso della bellezza. A noi scorgerlo!

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