martedì 24 febbraio 2009

Quaresima 2009 - “Mio cibo è fare la volontà del Padre mio” (Giovanni 4,34)

Dal Messaggio di papa Benedetto XVI per la Quaresima 2009


Cari fratelli e sorelle!

All'inizio della Quaresima, che costituisce un cammino di più intenso allenamento spirituale, la Liturgia ci ripropone la preghiera, l'elemosina, il digiuno per disporci a celebrare meglio la Pasqua. Vorrei soffermarmi, in particolare, sul valore e sul senso del digiuno.
Possiamo domandarci quale valore e quale senso abbia per noi cristiani. Il vero digiuno è finalizzato a mangiare il "vero cibo", che è fare la volontà del Padre (cfr Giovanni 4,34).
Ai nostri giorni, la pratica del digiuno pare aver perso un po' della sua valenza spirituale e aver acquistato piuttosto, in una cultura segnata dalla ricerca del benessere materiale, il valore di una misura terapeutica per la cura del proprio corpo.
Può aiutarci a mortificare il nostro egoismo e ad aprire il cuore all'amore di Dio e del prossimo, primo e sommo comandamento della nuova Legge e compendio di tutto il Vangelo (cfr Matteo 22,34-40).
Con il digiuno e la preghiera permettiamo a Lui di venire a saziare la fame più profonda che sperimentiamo nel nostro intimo: la fame e sete di Dio.
Al tempo stesso, il digiuno ci aiuta a prendere coscienza della situazione in cui vivono tanti nostri fratelli (1Giovanni 3,17).
Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo.
Proprio per mantenere vivo questo atteggiamento di accoglienza e di attenzione verso i fratelli, incoraggio le parrocchie ed ogni altra comunità ad intensificare in Quaresima la pratica del digiuno personale e comunitario, coltivando altresì l'ascolto della Parola di Dio, la preghiera e l'elemosina… dare ai poveri quanto, grazie al digiuno, era stato messo da parte (cfr Didascalia Ap., V, 20,18).

(Chi desiderasse leggere tutto il messaggio lo trova nel sito http://www.vatican.va/phome_it.htm)

Nessun commento: